in

Antonelli magistrale: ora sa fare anche i calcoli


Il campione si misura nelle giornate no. Kimi Antonelli esce dal girarrosto Baku conservando le penne, cioè limitando i danni come fanno i campioni quando qualcosa va storto. Alla fine del Gran Premio è quinto, con il compagno di squadra George Russell che fa festa perché questa volta è toccato a lui il weekend di gara perfetto (pole position da favola, gara sempre al comando, Verstappen tenuto dietro nonostante la sua proverbiale aggressività e infine bandiera a scacchi che gli sorride). Kimi invece ha sofferto per tutto il weekend a partire dal problema idraulico che gli ha fatto perdere molto tempo durante le prove libere del giovedì e poi l’urto contro il muretto in Q3 che lo ha appiedato. Kimi aveva fatto autocritica definendo il suo un errore stupido che gli aveva ricordato di restare con i piedi per terra. E quella lezione il giovane pilota italiano l’ha portata in pista ieri, partendo dalla sedicesima posizione nella griglia. Non si è lasciato tentare dal ricordo di Monza e ha evitato accuratamente di strafare. Ha corso pensando alla classifica e a Russell che stava là davanti irraggiungibile.

Evitato il tamponamento a tre con Colapinto, Norris e Gasly  

Kimi è stato capace di rimontare 11 posizioni. È stato fortunato, beneficiando di una serie di errori commessi dai piloti che lo precedevano senza rimanere coinvolto nei loro incidenti. Antonelli ha evitato per un soffio un contatto a tre che ha causato il ritiro di Lando Norris su McLaren, scatenato da Franco Colapinto che ha tamponato violentemente il proprio compagno di squadra su Alpine Pierre Gasly. Un pasticciaccio brutto che poteva mettere fine anche alla corsa di Kimi lasciandogli solo recriminazioni. Poi ha superato la Ferrari di Lewis Hamilton ed è andato a prendersi il massimo che un GP nato sotto la cattiva stella poteva offrirgli. Un anno fa, forse, sarebbe andato in tilt e sarebbe stata una giornata da dimenticare. Ieri è diventato il piccolo capolavoro di ragioneria applicata all’arte del diventare sempre più solidi di testa e di fronte ai suoi avversari. L’altro colpo da maestro del ventenne bolognese è stato il dopo gara quando ha dimostrato, ancora una volta, tutta la maturità raggiunta: «È stato il weekend peggiore dell’anno. Uno di quelli in cui devi essere contento del 5º posto, considerato quello che è successo. È stato un Gran Premio in salita con vari errori tra prove libere e qualifica. Non sono contento di come ho guidato, come mia nonna, ma farò in modo di tornare al mio livello la prossima settimana. Non avevo il passo degli scorsi weekend. Volevo cambiare la power unit, ma questo weekend non era pianificato e non eravamo pronti. L’avrei presa molto volentieri, ma alla fine è andata così».

Guarda la gallery

Russell carico si porta a -66: “Weekend incredibile”

Antonelli ha perso 15 punti in classifica rispetto a Russell. Ora ha 302 punti contro i 236 del compagno. Il divario resta di 66 punti ma poteva andare peggio. Da sempre i titoli mondiali si costruiscono con la continuità. Antonelli è riuscito a mettere insieme otto vittorie, sei pole position, il primo posto nella classifica mondiale e ora sta dimostrando di essere anche capace a calcolare e raccogliere il meglio, anche quando ci ha messo del suo per far girare storto il GP. Un altro pilota pressato dalla consapevolezza dell’errore avrebbe perso in concentrazione e avrebbe aggiunto errori a quelli già fatti. Kimi invece ha resettato tutto. Non si è fatto tentare dalla voglia di strafare e ha pensato a controllare al meglio tutto quello che lo circondava. L’operazione è stata condotta in porto e poco importa che Russell ne abbiamo approfittato per vivere la sua giornata al sole. L’inglese è stato al comando dall’inizio alla fine e ha preceduto sul traguardo le due Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar. Ha tenuto a bada l’olandese e ha tagliato il traguardo primo per un soffio (0”196): «E’ fantastico tornare sul gradino più alto del podio, ringrazio il team che continua a credere in me – ha commentato a caldo Russell – dopo la safety e con Verstappen dietro sapevo sarebbe stata dura. Pensavo che mi avrebbe superato e sarebbe stato un peccato perdere. Ma è stato un weekend incredibile». Il pilota britannico rialza la testa e ricomincia a pensare al da farsi per il titolo. E in questa corsa peserà il cambio di power Unit che lo riguarderà. Gli strateghi del team immaginano di procedere al cambio quando sarà disponibile l’aggiornamento ADUO. Allora anche Russell dovrà partire da fondo e far vedere cosa vale.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

Tagcloud:

Rassegna stampa 27 settembre: Polonia regina d’Europa e finale Conegliano-Milano

Russell nervi saldi, Ferrari da 4: F1, le pagelle di Baku