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    Bublik ironico sui casi di Sinner e Swiatek: cita “Kung Fu Panda”

    Alexander Bublik nella foto – Foto Getty Images

    Alexander Bublik ha ancora una volta dimostrato la sua peculiare personalità nel commentare i recenti casi che hanno coinvolto Jannik Sinner e Iga Swiatek, ricorrendo a una citazione del film d’animazione “Kung Fu Panda” per esprimere il suo punto di vista.Il tennista kazako, noto per il suo approccio non convenzionale e spesso provocatorio, ha risposto alle domande sui casi dei due campioni con una frase emblematica: “Nel film ‘Kung Fu Panda’, il maestro Oogway dice ‘gli incidenti non sono incidenti’. Quindi rispondo in questo modo.”
    Il commento di Bublik appare come una velata critica alla decisione di scagionare sia Sinner che Swiatek da responsabilità dirette per i loro test positivi, suggerendo attraverso la metafora cinematografica che dietro questi episodi potrebbe esserci più di quanto emerso ufficialmente.La scelta di utilizzare una citazione da un film d’animazione per commentare una questione così delicata è tipica dello stile di Bublik, che spesso ricorre all’ironia e a riferimenti inusuali per esprimere le proprie opinioni su temi controversi del mondo del tennis.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Bublik contro gli ATP 250: “Non hanno senso, il prize money è troppo basso”

    Alexander Bublik nella foto – Foto Getty Images

    Alexander Bublik ha scatenato una nuova polemica nel mondo del tennis, criticando duramente la struttura del circuito ATP e in particolare i tornei 250, nonostante lui stesso ne abbia beneficiato notevolmente durante la stagione 2024.La critica di Bublik solleva questioni importanti sulla sostenibilità economica del tennis professionistico, ma la sua soluzione di eliminare i tornei minori potrebbe danneggiare proprio quei giocatori che lui dice di voler aiutare.
    La Controversa Dichiarazione“Sinceramente, credo che non si dovrebbero giocare tornei ATP 250, dove il vincitore riceve solo $50.000. Questi soldi non ci servono a nulla, visto che spendiamo di più solo considerando le spese per il team e i voli. Non credo che abbiamo bisogno di tornei di questa categoria né dei Challenger,” ha dichiarato il kazako a Championat.
    L’Ironia dei NumeriTuttavia, i numeri raccontano una storia diversa:– 7 ATP 250 giocati nel 2024 (su 25 tornei totali)– 42% dei suoi punti (600 su 1.420) ottenuti in questi tornei– 3 dei suoi 4 titoli in carriera vinti in ATP 250
    I Suoi Risultati nei 250 del 2024:– Adelaide (Semifinale)– Montpellier (Vittoria)– Doha (Quarti)– Lyon (Semifinale)– Stuttgart (Quarti)– Eastbourne (Ottavi)– Chengdu (Quarti)
    La Vera QuestioneBublik, che ha guadagnato quasi 8 milioni di dollari in carriera, sembra preferire le esibizioni: “Dopo più di sette anni nel tour, ho capito che disputare questi tornei non ha senso, a meno che non si vogliano guadagnare punti aggiuntivi nel ranking. Quest’anno ho giocato alcuni ATP 250, ma solo per guadagnare punti.”
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Parigi Bercy: Fognini cede in due set a Bublik

    Fabio Fognini (foto Patrick Boren)

    Un buon Fabio Fognini non supera l’ostacolo Alexander Bublik nel primo turno del Masters 1000 di Parigi Bercy. Il ligure, bravo a passare le difficili qualificazioni dell’ultimo mille in stagione, è sconfitto per 7-5 7-5 dal kazako, pronto a servire come un treno nei game decisivi e bloccare spesso l’azzurro sul rovescio, colpo che oggi Fabio ha sentito di meno (e forse anche con un fastidio negli appoggi dal secondo set, dove ha mostrato qualche smorfia dopo alcuni errori). La partita è stata molto equilibrata ed è girata su due game, entrambi il 5 pari con Fognini al servizio. Lì l’ex campione di Monte Carlo è incappato in due minimi passaggi a vuoto che ha pagato a caro prezzo, i due break decisivi. Due game quasi fotocopia: Bublik molto aggressivo in risposta e con poche prime palle dell’azzurro, incapace di arginare la profondità dei colpi e attacchi del rivale. Un peccato perché Fognini era riuscito per primo a scappare in vantaggio (2-0) con un break in apertura, ma ha subito l’immediato contro break del kazako; quindi dopo molto equilibrio sono arrivati quei due turni di servizio dove non è riuscito ad arginare la forza in risposta di Sasha, davvero efficace nel trovare profondità con la risposta e quindi prendere il possesso del tempo di gioco, verticalizzare con un attacco o anche una bella smorzata dopo aver allontanato Fognini dalla riga di fondo.
    Fognini ha chiuso il match con 12 vincenti e 22 errori, mentre il saldo di Bublik è stato assai positivo (26-12) ma pesano i tanti punti al servizio, a tratti davvero imprendibile. Infatti Fognini complessivamente ha fatto fatica ad incidere sulla prima palla del rivale, vincendo solo 5 punti. Tuttavia il ligure ha servito discretamente per buona parte dell’incontro ed è stato efficace quando ha governato il ritmo di gioco dal centro col servizio. Il problema è arrivato soprattutto dalla risposta di Bublik, salita molto come continuità con l’avanzare del match, e in particolare dalla metà del secondo set, dove negli ultimi tre turni Fabio è andato in difficoltà.
    Rapido in campo, pronto ad attaccare come tirare una mazzata vincente a chiudere – soprattutto incrociato – il kazako è un avversario assai scomodo quando è focalizzato sul match, non commette molti errori e riesce ad entrare con la risposta, perché comanda lui e non ti lascia il tempo di reagire. Proprio la risposta è stata il colpo con il quale Fognini ha fatto più fatica, mentre era la chiave per incidere sull’avversario. In generale quando si è scambiato a massima velocità, Bublik è stato superiore, mentre Fabio ha ottenuto ottimi punti quando è riuscito a lavorare di più la palla col diritto carico, aprirsi il campo e quindi piazzare l’affondo. Una partita meno bella di quella davvero splendida di Metz dello scorso anno, vinta da Fognini (pure annullando match point), che mise in mostra tutta la magia della mano dei due giocatori. Fognini oggi ha disputato una buona partita, ma alla fine il risultato è corretto, Sasha è stato più rapido ed efficace.
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    La partita scatta con fuochi d’artificio immediati, del resto i due hanno un braccio “magico” e totale fantasia. Bublik in risposta trova un’accelerazione fulminante, poi Fognini cambia ritmo ed aziona il servizio, con un Ace vince il primo game. Fabio è pronto ad approfittare di un inizio pessimo alla battuta del kazako, ben due doppi falli, e ai vantaggi si prende il BREAK con uno splendido tocco di volo dopo un’ottima difesa. 2-0 Fognini. Il vantaggio dura poco. Un errore col diritto e un doppio fallo costa al ligure lo 0-30, quindi due diritti mal centrati dal 30 pari il Contro BREAK, 2-1. Dopo la bagarre iniziale, il set scorre sui turni di battuta, con un tennis a strappi tra belle giocate e diversi errori. Bublik non vuole entrare nello scambio, attacca, taglia la palla, smorza; Fognini cerca di costruire ma è pronto a reagire alle variazioni dell’avversario e anche a venire a rete sulla prima palla più corta. Buon ritmo per Fabio alla battuta, nel settimo game quasi non si gioca (4-3), al momento mette in gioco il 70% di prime palle. Già tre doppi falli per Bublik, ma impatta 4 pari. L’azzurro comanda lo scambio dal centro del campo, migliorata la precisione e profondità col diritto, 5-4. Fantastico il primo punto del decimo game, vinto da Fognini con un perfetto cambio di ritmo col diritto e via a rete a chiudere di volo. Bublik risponde con una smorzata perfetta di rovescio, bel tennis. Il problema è rispondere alle prime palle di Sasha. Due Ace e 5 pari. Fabio inizia male il game #11, due errori gratuiti di diritto, non sotto pressione, e 0-30. Ne arriva un terzo, cercando la botta lungo linea, 0-40, evidente calo di concentrazione – si è lamentato col giudice di sedia per i consigli che Bublik riceve dal suo angolo a voce troppo alta – che paga con un BREAK doloroso, errore di rovescio in scambio. Brutto game che manda Bublik a servire sul 6-5. Il kazako chiude con un Ace al secondo set point. Davvero un peccato il pessimo turno di battuta di Fognini sul 5 pari, il set era molto equilibrato.
    Il secondo set continua sul canovaccio della prima fase, tennis rapido e qualche doppio fallo. Poche prime in campo per il kazako nel quarto game, Fabio è pronto a spingere – splendido un rovescio lungo linea vincente – e correre a rete sulla smorzata del rivale, chiudendo bene di volo. Ottimi punti per 15-40, due palle break. Serve bene Alexander e poi è profondo col rovescio. Con quattro punti di fila (e l’Ace n.9) Bublik si salva, 2 pari. Fabio è bravo a vincere un game di servizio complicato (ai vantaggi), con l’avversario molto aggressivo in risposta, 4-3. Non si gioca con Sasha alla battuta, tira a tutta pure la seconda palla, 4 pari. Di nuovo Fognini è sotto assedio per le risposte davvero profonde del rivale, bravo poi ad aprire l’angolo col rovescio cross, molto efficace. Sul 15-30 Fabio trova un’ottima prima palla, poi affossa un diritto in rete, c’è una delicatissima palla break per Bublik, e Fabio non mette in campo la prima palla… ma Sasha esagera nello spingere la risposta con la palla “in pancia”, e trova solo la rete. Rovescio contro rovescio Bublik è più efficace, forse Fognini ha qualche difficoltà ad arrivare bene sulla palla, anche qualche smorfia per lui, ma ancora col servizio salva una seconda palla break. Si salva l’azzurro, 5-4, ma per il terzo turno di battuta di fila è in difficoltà sulla risposta molto profonda del rivale. 0-30. Fognini chiama il “falco”, ma la palla del kazako è sulla riga, 0-40, tre palle break che profumano di MP. Fognini è chiamato a rete da Bublik e lo passa con un rovescio cross imprendibile. Come nel primo set, BREAK e 6-5 Bublik. Non va il rovescio di Fognini, leggermente in ritardo ma che profondità Bublik. Con un Ace Sasha vola 40-0, tre match point. Basta il primo, altra pallata angola imprendibile. Finisce così, peccato per l’azzurro, buona prestazione ma quei due brutti turni sul 5 pari gli sono costati la sconfitta.

    [Q] Fabio Fognini vs Alexander Bublik (non prima ore: 15:30)ATP Paris Fabio Fognini55 Alexander Bublik77 Vincitore: Bublik ServizioSvolgimentoSet 2A. Bublik 15-0 30-0 40-0 ace5-6 → 5-7F. Fognini 0-15 0-30 0-405-5 → 5-6A. Bublik 15-0 ace 30-0 40-0 40-15 df 40-30 df 40-40 A-405-4 → 5-5F. Fognini 15-0 15-15 df 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-404-4 → 5-4A. Bublik 30-0 ace 40-0 ace4-3 → 4-4F. Fognini 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-403-3 → 4-3A. Bublik 15-0 ace 30-0 40-0 40-153-2 → 3-3F. Fognini 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 ace2-2 → 3-2A. Bublik 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-40 ace2-1 → 2-2F. Fognini 15-0 30-0 30-15 df 40-151-1 → 2-1A. Bublik 15-0 15-15 df 30-15 40-15 40-30 df ace1-0 → 1-1F. Fognini 15-0 30-0 30-15 30-30 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1A. Bublik 15-0 30-0 40-0 ace 40-15 ace5-6 → 5-7F. Fognini 0-15 0-30 0-405-5 → 5-6A. Bublik 0-15 15-15 30-15 ace5-4 → 5-5F. Fognini 15-0 30-0 30-15 40-15 40-304-4 → 5-4A. Bublik 30-0 30-15 df 40-154-3 → 4-4F. Fognini 15-0 30-0 40-0 ace3-3 → 4-3A. Bublik 15-0 ace 15-15 40-15 ace 40-30 40-40 A-403-2 → 3-3F. Fognini 15-0 30-0 40-02-2 → 3-2A. Bublik 15-0 30-0 40-02-1 → 2-2F. Fognini 0-15 0-30 df 15-30 30-302-0 → 2-1A. Bublik 0-15 15-15 15-30 df 30-30 ace 40-30 40-40 df 40-A1-0 → 2-0F. Fognini 15-0 15-15 30-15 40-15 ace0-0 → 1-0

    Statistica
    Fognini 🇮🇹
    Bublik 🇰🇿

    STATISTICHE DI SERVIZIO

    Valutazione del servizio
    252
    290

    Ace
    3
    15

    Doppi falli
    3
    7

    Prima di servizio
    39/68 (57%)
    40/70 (57%)

    Punti vinti sulla prima
    25/39 (64%)
    35/40 (88%)

    Punti vinti sulla seconda
    16/29 (55%)
    15/30 (50%)

    Palle break salvate
    2/5 (40%)
    2/3 (67%)

    Giochi di servizio giocati
    12
    12

    STATISTICHE DI RISPOSTA

    Valutazione della risposta
    104
    166

    Punti vinti sulla prima di servizio
    5/40 (13%)
    14/39 (36%)

    Punti vinti sulla seconda di servizio
    15/30 (50%)
    13/29 (45%)

    Palle break convertite
    1/3 (33%)
    3/5 (60%)

    Giochi di risposta giocati
    12
    12

    STATISTICHE DEI PUNTI

    Punti vinti a rete
    8/13 (62%)
    13/14 (93%)

    Vincenti
    12
    26

    Errori non forzati
    22
    12

    Punti vinti al servizio
    41/68 (60%)
    50/70 (71%)

    Punti vinti in risposta
    20/70 (29%)
    27/68 (40%)

    Totale punti vinti
    61/138 (44%)
    77/138 (56%)

    VELOCITÀ DI SERVIZIO

    Velocità massima
    201km/h (124 mph)
    222km/h (137 mph)

    Velocità media prima
    187km/h (116 mph)
    212km/h (131 mph)

    Velocità media seconda
    155km/h (96 mph)
    183km/h (113 mph) LEGGI TUTTO

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    ATP 500 Pechino: grinta Cobolli! Annulla un match point a Bublik e lo batte al tiebreak decisivo

    Flavio Cobolli

    Che grinta Flavio Cobolli! Il romano gioca una partita di grande vigore, intensità e qualità nel primo turno dell’ATP 500 di Pechino, superando il tennis “scomodo” di Alexander Bublik in tre set, 4-6 6-1 7-6(4) lo score dopo poco più di due ore di tennis contraddistinto da velocità ed aggressività. È piaciuto moltissimo l’atteggiamento e durezza di Cobolli, bravo a riprendersi dopo un primo set nel quale ha concesso troppi errori e due break al rivale, affrettando spesso i tempi dell’affondo e finendo per sbagliare troppo anche in momenti decisivi, e ancor più bravo a giocare con freddezza un match point concesso al rivale sul 5-4 del terzo set, finendo per vincere al “decider”, dove ha rimontato un mini-break di svantaggio e prendendosi di prepotenza i punti decisivi.
    Dopo un primo set contraddistinto da qualche errore di troppo (e due break subiti), nell’avvio del secondo set Flavio è stato attento a giocare con vigore ma più margine, ha ripreso in mano il centro del campo e ha spaccato il set mettendo tanta pressione al rivale, crollato nei suoi “soliti” momenti auto distruttivi (ha distrutto anche una racchetta, tanto per cambiare) e quindi troppo negativo. Lì bravo è stato Flavio a pensare solo a macinare il suo tennis, a spingere e sfruttare il vuoto di Bublik, scappando via con due break fino al 5-0, e chiudendo poi per 6-1.
    Il terzo set è stato dominato dall’equilibrio: fino al decimo game comandano i servizi, in risposta le briciole. Bublik ha ritrovato focus e serve come un treno, imprendibile; Cobolli è bravo a spingere tanto col primo colpo dopo il servizio per non dare tempo al rivale di “incasinare” i ritmi e mandarlo fuori posizione. La bagarre si accende sul 5-4 Bublik. Cobolli serve, spinge, ma sbaglia qualcosa troppo mentre Bublik è bravissimo ad aprire l’angolo e poi verticalizzare. Ai vantaggi Bublik strappa un match point. Non trema l’azzurro, se lo gioca di potenza, attacco di diritto perentorio e doppio smash, che coraggio! Impatta lo score sul 5 pari.
    Il match si decide al tiebreak del terzo set. Cobolli cede il primo punto al servizio, una pallata in spinta che muore in rete (2-0 Bublik). Si riscatta con un attacco potente, 1-2, e riprende il mini-break con un passante di rovescio in corsa al corpo, su di un tocco di volo spericolato del rivale. Sasha prova lo stesso identico schema nel punto seguente, stavolta il tocco è perfetto. 3 punti a 2. Si gira 3 pari, bel recupero difensivo di Cobolli col diritto su di una risposta aggressiva. Entrambi attaccano prima possibile, non si scambia. 4 punti pari. Il kazako rischia il serve and volley ma la risposta di Cobolli è pesante e la volée non passa la rete. 5-4 Cobolli. Segue una fantastica l’accelerazione di rovescio lungo linea del romano, da difesa ad attacco senza perdere campo, gli vale due match point. Ace! Chiude col punto esclamativo. Bellissima vittoria, meritata, rimontando un set, annullando match point e rimontando anche nel tiebreak. Un Cobolli positivo, potente e veloce.
    Al secondo turno Cobolli trova il russo Pavel Kotov, scenderà in campo favorito con la prospettiva di poter sfidare Mannarino o più facilmente Medvedev.
    Marco Mazzoni
    Alexander Bublik vs Flavio Cobolli ATP Beijing Alexander Bublik [8]616 Flavio Cobolli467 Vincitore: Cobolli ServizioSvolgimentoSet 3Tiebreak0*-0 1-0* 2-0* 2*-1 2*-2 3-2* 3-3* 3*-4 4*-4 4-5* 4-6*6-6 → 6-7F. Cobolli 0-15 df 0-30 15-30 30-30 40-306-5 → 6-6A. Bublik 15-0 15-15 30-15 40-155-5 → 6-5F. Cobolli 15-0 ace 30-0 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-405-4 → 5-5A. Bublik 15-0 15-15 30-15 40-15 40-304-4 → 5-4F. Cobolli 15-0 30-0 30-15 40-15 ace4-3 → 4-4A. Bublik 15-0 30-0 40-0 ace3-3 → 4-3F. Cobolli 15-0 30-0 40-0 40-153-2 → 3-3A. Bublik 15-0 30-0 40-0 ace2-2 → 3-2F. Cobolli 15-0 30-0 30-15 40-15 ace2-1 → 2-2A. Bublik 0-15 15-15 30-15 ace 40-151-1 → 2-1F. Cobolli 15-0 30-0 40-01-0 → 1-1A. Bublik 15-0 30-0 30-15 40-15 ace0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2F. Cobolli 15-0 30-0 40-01-5 → 1-6A. Bublik 0-15 0-30 30-30 40-300-5 → 1-5F. Cobolli 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 40-40 A-400-4 → 0-5A. Bublik 0-15 15-15 15-30 15-400-3 → 0-4F. Cobolli 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-400-2 → 0-3A. Bublik 0-15 df 15-15 15-30 15-400-1 → 0-2F. Cobolli 15-0 15-15 30-15 ace 30-30 30-40 40-40 A-40 ace 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 A-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1A. Bublik 0-15 15-15 ace 30-15 40-155-4 → 6-4F. Cobolli 15-0 30-0 30-15 30-30 30-404-4 → 5-4A. Bublik 15-0 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A df 40-40 40-A4-3 → 4-4F. Cobolli 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 A-404-2 → 4-3A. Bublik 15-0 30-0 40-03-2 → 4-2F. Cobolli 15-0 15-15 df 15-30 15-40 df2-2 → 3-2A. Bublik 15-0 ace 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 df A-40 ace1-2 → 2-2F. Cobolli 15-0 30-0 40-0 40-151-1 → 1-2A. Bublik 15-0 15-15 15-30 30-30 40-300-1 → 1-1F. Cobolli 0-15 df 15-15 30-15 30-30 40-300-0 → 0-1

    Statistiche
    🇰🇿 A. Bublik
    🇮🇹 F. Cobolli

    Punteggio servizio
    268
    270

    Ace
    8
    6

    Doppi falli
    4
    4

    Percentuale prime di servizio
    69% (57/83)
    57% (62/109)

    Punti vinti con la prima
    74% (42/57)
    81% (50/62)

    Punti vinti con la seconda
    46% (12/26)
    45% (21/47)

    Palle break salvate
    40% (2/5)
    60% (3/5)

    Giochi di servizio giocati
    14
    15

    Punteggio risposta
    128
    162

    Punti vinti in risposta sulla prima
    19% (12/62)
    26% (15/57)

    Punti vinti in risposta sulla seconda
    55% (26/47)
    54% (14/26)

    Palle break convertite
    40% (2/5)
    60% (3/5)

    Giochi di risposta giocati
    15
    14

    Punti vinti a rete
    75% (15/20)
    59% (13/22)

    Vincenti
    25
    33

    Errori non forzati
    18
    19

    Punti vinti al servizio
    65% (54/83)
    65% (71/109)

    Punti vinti in risposta
    35% (38/109)
    35% (29/83)

    Punti totali vinti
    48% (92/192)
    52% (100/192)

    Velocità massima servizio
    217 km/h
    212 km/h

    Velocità media prima di servizio
    196 km/h
    186 km/h

    Velocità media seconda di servizio
    157 km/h
    153 km/h LEGGI TUTTO

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    Alexander Bublik, inarrestabile: il talento kazako brilla a Rotterdam “orgoglioso per aver giocato e vinto alle 11 del mattino”

    Alexander Bublik nella foto – Foto Getty Images

    Il mondo del tennis sta assistendo a un momento straordinario per Alexander Bublik, il giocatore kazako che non smette di sorprendere e vincere. L’ultimo capitolo di questa incredibile serie di successi si è svolto al torneo ATP di Rotterdam 2024, dove Bublik ha superato Borna Coric con un convincente 6-3, 6-4 nel primo turno della competizione. Questa vittoria non è solo un altro successo nel suo palmarès, ma segna anche l’ingresso di Bublik nella sua migliore posizione nella classifica ATP, piazzandosi al 23º posto, ed arriva a cinque il suo numero di vittorie consecutive.
    In un incontro che molti si aspettavano fosse una sfida serrata, soprattutto considerando la recente finale di Montpellier di soli nove giorni fa, Bublik ha dimostrato di essere in una forma straordinaria, non lasciando scampo al talento croato. Questo periodo rappresenta una delle migliori strisce di successi nella carriera di Bublik, accumulando cinque vittorie consecutive tra il titolo a Montpellier e questo ultimo trionfo a Rotterdam, avvicinandosi al suo record personale di vittorie consecutive ottenuto la scorsa estate.Il gioco di Bublik, noto per le sue eccentricità, ha subito una notevole evoluzione. Ora mostra una maggiore concentrazione e maturità in campo, come dimostrato dalle rimonte a Montpellier, dove ha ribaltato il risultato iniziale in ogni partita, un’impresa mai vista prima nel circuito ATP. Questo miglioramento nel suo gioco lo rende uno dei favoriti per il titolo a Rotterdam, che potrebbe aggiungersi ai suoi quattro trofei già conquistati.
    Oltre ai successi in campo, Bublik ha lasciato una dichiarazione curiosa dopo la sua vittoria, esprimendo orgoglio per aver giocato e vinto alle 11 del mattino, un orario insolito per il suo ritmo di vita. La sua prossima sfida sarà contro Milos Raonic, un avversario difficile che lo ha battuto nell’unico loro precedente incontro. Ma con il livello di gioco attuale di Bublik, tutto sembra possibile.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Bublik apre le porte ai sauditi: “I tennisti meritano cambiamenti, essere pagati di più e giocare di meno”

    Alexander Bublik (foto Getty Images)

    Le settimane passano, i tornei avanzano, ma il tema del possibile ingresso dei ricchissimi fondi sauditi nel tennis con un’eventuale rivoluzione della stagione resta sempre caldissimo. Allo scorso Australian Open vari colleghi sul posto hanno cercato di aprire qualche varco tra i pensieri di giocatori sul tema, ma le risposte sono state quasi sempre assai moderate, forse anche per il contesto, uno dei 4 tornei più importanti dell’anno. A fine torneo, il CEO di tennis Australia Craig Tiley ha rivelato di aver trascorso gran parte dei momenti pausa delle due settimane di Melbourne a mettere insieme idee e piani concreti per respingere la crescente minaccia rappresentata dall’Arabia Saudita per la leg australiana, il tutto in un calendario già fin troppo affollato. Una di queste proposte per raggiungere l’obiettivo è la tanto vociferata formazione di una super lega che opererebbe indipendentemente dai tour ATP e WTA e includerebbe i quattro tornei del Grande Slam e i nove tornei Masters 1000. Un piano ambizioso ma realizzabile viste le risorse pressoché sterminate dei fondi sauditi, e che fa letteralmente luccicare gli occhi ai giocatori. Se mai questa rivoluzione diventasse realtà, è sicuro che i tennisti potrebbero giocare di meno, con un calendario forse più “razionale”, e soprattutto guadagnerebbero mediamente molto, molto di più.
    Pochi tennisti di sono espressi con dettaglio sulla questione. Il sentore generale è la necessità di mantenere i pilastri della stagione e non cancellare la tradizione, ma il desiderio assoluto è giocare di meno, con un’annata meno stressante per il fisico e portare a casa assegni più pesanti e sicuri. In questo filone s’inquadrano le dichiarazioni stavolta davvero schiette di Alexander Bublik, rilasciate ad Oslo nella tappa del tour di esibizione UTS. Secondo il kazako, nessuno lo dice ma tutti stravedono per questa possibile super lega ipotizzata da Tiley, perché consentirebbe ai giocatori di avere una vita più tranquilla e guadagni maggiori.
    “Sono favorevole ai cambiamenti e voglio che i cambiamenti arrivino perché giochiamo gli stessi tornei, con lo stesso prize money negli ultimi 15 anni” afferma Bublik, come ha raccolto il media francese Tennis Major, sul tema della possibile Super Lega. “Stanno aumentando i prize money del 2% e pensano che dobbiamo accettarlo ed esserne pure felici. Penso che i cambiamenti siano cruciali. Ne abbiamo bisogno, i giocatori ne hanno bisogno”.
    Soldi ma non solo. Bublik ha parlato della necessità di modifiche significative al calendario, tutti sono esausti per la durata della stagione tennistica. Cambiamenti che porterebbero ad una vera rivoluzione della struttura dell’annata di gioco. “I giocatori meritano i cambiamenti, e i giocatori meritano di essere trattati bene, pagati bene, giocare meno e godersi di più l’atmosfera perché così è davvero troppo impegnativo, giochiamo per 11 mesi consecutivi. Alla fine dell’anno hai a malapena un mese libero e poi ricominci. Quindi penso che i giocatori meritino una vita migliore”. Un grande assist ai fondi sauditi e alla ipotesi Super Lega.
    Bublik ha avuto il coraggio di dire senza mezza termini quello che moltissimi giocatori probabilmente pensano senza uscire allo scoperto. L’ATP si è mossa da tempo il piano One Vision, aumentando la percentuale di guadagno ai giocatori, creando dei fondi di garanzia e altre mosse “pro-tennisti”. Ma forse questo non basta. Le richieste dei giocatori continuano pressanti, e forse proprio per questo i fondi sauditi hanno capito che è il momento per cavalcare l’onda e provare ad entrare con forza. La sensazione è che quello che oggi raccontiamo dell’annata tennistica possa cambiare in modo radicale, e potrebbe accadere anche abbastanza velocemente. I tennisti sono ovviamente i veri protagonisti. Il rischio imprenditoriale è dei tornei, della gestione ATP e degli Slam, ma la volontà e le crescenti richieste dai giocatori potrebbero spingere alla rivoluzione, visto che i denari sul tavolo oggi “ci sono”…
    Da un lato è vero che nessun altro sport al mondo così impegnativo come sul piano fisico – e con l’aggravante dei viaggi continui tra un continente all’altro – ha una stagione lunga quanto quella tennistica. Si è sempre giocato molto, anche in passato, ma le condizioni erano diverse e il fisico degli atleti era sottoposto a stress minori. La durezza della competizione, partite sempre più lunghe, quel che il tennis di vertice richiede al corpo dei tennisti è davvero al limite, lo si vede anche dai tantissimi infortuni pure in atleti molto giovani, una tendenza crescente e allarmante. In questo la richiesta dei tennisti è centrata, fondata e deve essere ascoltata. O si cambia qualcosa nel gioco, per renderlo meno duro per il corpo dei tennisti, o accorciare la stagione è una svolta da non rimandare. Dall’altro lato tuttavia fioccano esibizioni a destra e a manca. C’è la novità della super esibizione in Arabia Saudita (sempre lì, tanto per cambiare…), e anche questa UTS, dalla quale Bublik parla. Già, il kazako chiede di giocare di meno, però dopo aver vinto a Montpellier vola ad Oslo per un’esibizione invece di riposarsi e prepararsi al torneo di Rotterdam. Qualcosa, non quadra anche dal loro lato…
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Il record storico di Bublik a Montpellier

    Alexander Bublik (foto Getty Images)

    Alexander Bublik è l’esatta definizione di talento bizzarro. Genio e totale sregolatezza. A vederlo in campo, con quei colpi ricchi di fascino, ad altissimo rischio e totalmente estemporanei, tutto penseresti a lui fuorché un lottatore. Il torneo di Montpellier appena concluso invece ci racconta una storia completamente diversa. Il russo diventato kazako ha vinto la per la seconda volta in carriera l’ATP 250 del Sud della Francia, e l’ha fatto segnando un record assoluto: è il primo tennista sull’ATP Tour (1990 – 2024) capace di vincere un torneo rimontando lo svantaggio del primo set perso ogni partita.

    Rien ne sert de partir à point, il faut courir !
    Alexander Bublik devient le premier joueur à remporter un titre sur le circuit ATP Tour (1990-2024) après avoir perdu le premier set dans chacun de ses matchs ! pic.twitter.com/YGKGaBU96w
    — Jeu, Set et Maths (@JeuSetMaths) February 4, 2024

    A fine partita, dopo aver ringraziato il pubblico per il supporto, Sasha è stato informato del record, è così ha risposto. “Beh, che posso dire, sono stato a un passo dal perdere al primo turno, e ora festeggio qua il mio secondo titolo nel torneo, è bellissimo! È un piacere immenso essere di nuovo qui con un trofeo, a Montpellier, dove ho vinto il mio primo titolo. Sono qua insieme al mio allenatore, con mia moglie… Borna, sei un grande combattente. Non mi aspettavo che la partita fosse come quella di Halle. Avevo già dei flashback che avrei perso quando ho ceduto il primo set.”
    Grazie al quarto titolo in carriera, Bublik scala 4 posizioni in classifica, toccando il proprio best ranking di n.23. Solo 111 punti lo separano dalla top20, obiettivo più che possibile per Alexander.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    ATP 250 Adelaide: Musetti cede a Bublik al foto finish, ha servito per il match sul 5-4 del terzo set

    Lorenzo Musetti ad Adelaide (foto ATP)

    Quel terribile errore di volo ai vantaggi sul 5-6 del terzo set se lo ricorderà a lungo Lorenzo Musetti. Un tocco banale, con l’avversario fermo e l’ombelico sul nastro, ordinaria amministrazione per chiudere un punto meritato, ma la palla invece scappa via di pochissimo, larga. Si accascia sul net “Muso”, incredulo, e quindi spara con troppo vigore un diritto d’attacco sul match point avverso, terminando out. Due errori che condannano l’azzurro alla sconfitta contro Alexander Bublik nei quarti di finale dell’ATP 250 di Adelaide, 6-3 6-7(4) 7-5 lo score. È una sconfitta che brucia, che fa malissimo, perché l’azzurro aveva rimontato il primo set e condotto un match con grande qualità e concentrazione, senza mai staccare la spina o crollare in quelle fase passive e negative che troppe volte l’hanno condannato alla sconfitta, tenendo benissimo il campo tecnicamente e fisicamente contro il bizzarro avversario, uno che non ti dà mai ritmo e che può combinarne di tutte, nel bene e nel male. E soprattutto, Musetti ha avuto la grande chance di servire per il match sul 5-4 del terzo set, ma non è riuscito a chiudere per la bravura del rivale in risposta – super aggressivo – e perché non ha ottenuto niente dal servizio nel momento decisivo, quando invece qualche prima palla precisa sarebbe stata fondamentale (vedi la vittoria di ieri vs. Thompson ottenuta principalmente grazie ad una battuta scintillante e continua).
    È un boccone davvero amaro da mandar giù, perché Lorenzo ha disputato complessivamente una bella partita, restando sempre agganciato al match tanto da rimontare il primo parziale, a volte in andando in vantaggio, altre finendo a rincorrere le sfuriate dell’avversario, oggi in ottimo spolvero con i suoi colpi, spesso anche in difesa. Sarebbe stata una vittoria fondamentale per Musetti, per volare in semifinale nel torneo ma soprattutto per continuare a ricostruire quella fiducia smarrita da tempo e che solo vincendo e convincendo se stesso può ritrovare. Invece è arrivata una sconfitta che brucia, tantissimo, ma dalla quale deve aver la forza di prendere i molti aspetti positivi, nonostante tutto, e lanciarsi in un Australian Open nel quale può assolutamente dire la sua (esordio vs. il francese Bonzi).
    L’incontro è stato ricco di momenti divertenti, con due tennisti creativi e non banali. Un continuo alternarsi di situazioni tattiche e movimento, tra servizi vincenti, risposte aggressive, tante palle corte e seguenti schermaglie sotto rete, con un bilancio pressoché pari tra i due, tennisti dotati di talento e tantissime frecce nella propria faretra. Alla fine Bublik ha prevalso davvero al foto finish, su quelle ultime due palle decisive nel dodicesimo gioco. C’è rammarico per non esser approdati di nuovo al tiebreak, visto che nel secondo set Lorenzo l’ha giocato in modo impeccabile, mentre Sasha ha esagerato commettendo errori che ha pagato a caro prezzo. Altissimo purtroppo è stato il prezzo pagato da Musetti negli ultimi game del match. È mancato il servizio, con la prima palla non ha ricavato niente né servendo sul 5-4 per chiudere, né sul 5-6, quando era indispensabile tamponare l’irruenza e lucida follia di Alexander.
    Molti commettono l’errore di considerare Bublik un povero “pazzo”, uno che gioca a caso. Nossignore. Bublik è lucidissimo nella sua follia. A volte esagera e commette errori, ma nel complesso di un match e direi di una stagione, è proprio il suo continuo alternare un coacervo incomprensibile per i rivali di colpi e soluzioni a renderlo difficilissimo da affrontare. O riesci a rispondere così bene da costringerlo a colpire tantissime palle e quindi forzandone gli errori, oppure comanda lui e ti porta in territori insidiosi, ti fa perdere ritmo e lucidità. E alla fine, nel suo caos orchestrato, tende a vincere molti match. Purtroppo Lorenzo oggi non è riuscito a rispondere abbastanza bene da metterlo costantemente sotto pressione. Ha risposto benino, ma non benissimo, come dimostra il misero 7% di punti rispondendo alla prima palla del kazako. Bene invece sulle seconde, dove Musetti ha vinto 2 punti su 3 e ha costruito la sua ottima partita.
    Spiace davvero parlare di “ottima partita” commentando una sconfitta. È mancato un passo, un paio di punti per vincerla, e sarebbe stata assai meritata. È piaciuto molto come il toscano abbia retto bene dopo aver perso il primo set. Soprattutto come, in vantaggio di un break nel secondo set e quindi rimontato, abbia tenuto di fisico e di testa issandosi al tiebreak, dove è stato ludico ed efficace, raccogliendo gli errori di Bublik. Così aveva condotto il terzo set, salvando con grinta e classe un quarto game complicatissimo – ha annullato 4 palle break, tre consecutive – e prendendosi il break sul 3 pari, attento a far giocare palle insidiose all’avversario. Nel match Musetti ha spinto tanto e bene col diritto, prima carico di spin e poi accelerazione a tutta, spesso lungo linea dal centro; ha lavorato molto bene col back di rovescio ed è stato veloce nel rincorrere e rigiocare con mano e senso tattico sulle tante smorzate rischiate dal kazako. Spesso ha scelto la via della rete per non lasciare l’iniziativa all’avversario e l’ha fatto con ottimi tempi d’attacco e buone chiusure di volo. La sconfitta è arrivata per una manciata di punti, per aver servito così così sul 5-4, per quell’errore sciagurato sul penultimo punto. Rafforzare la battuta nei momenti chiave deve essere il prossimo step.
    Resta una sconfitta, ma la speranza è che Musetti, a freddo, riesca a rivivere le buone sensazioni di una partita nel complesso positiva e ben giocata per intensità ed attitudine offensiva. Il Musetti di oggi di partite ne vincerà molte. Deve crederci.
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Il match inizia con Bublik al servizio, subito due Ace, marchio di fabbrica del talento kazako. Anche Musetti inizia bene, e nel terzo game arriva la prima scossa della partita. Sasha commette un doppio fallo, quindi Lorenzo s’inventa una volée alta di rovescio da cineteca dopo aver ripreso una smorzata quasi perfetta. Vola 0-40 l’azzurro, ancora rimettendo una palla corta. Sfrutta la terza palla break Musetti, su di una seconda palla di Bublik, vincendo un duro scambio difensivo, portandosi così 2-1 e servizio. Il vantaggio dura poco: è molto aggressivo il kazako in risposta, 0-30 e palla del contro break sul 30-40 (ancora schema smorzata e lob, ottimamente eseguito), chance che sfrutta con il brivido visto che la volée di Lorenzo balla sul nastro ma non passa. 2 pari. Il match ha pochissimo ritmo, è un continuo cambio di carte in tavola tra palle corte, attacchi alla rete, bordate improvvise dopo un colpo più lento. Lo scambio lo cerca di più l’azzurro e lo conduce con ottima mano. C’è spettacolo. È Alexander a prendere per primo l’iniziativa, oltre al servizio lascia correre il braccio col diritto o cerca la “smorza”, per questo Lorenzo sceglie spesso l’attacco alla rete per non lasciare il tempo al rivale di accelerare per primo, anche se non sta servendo bene come nel match di ieri vs. Thompson. Il set prosegue sui turni di battuta. Servendo sul 3-4, Musetti sbaglia una non facile demi volée, quindi non chiude lo smash e colpisce lungo un back successivo. Due errori che lo condannano al 30-40, palla break delicata da affrontare. La prima di servizio non lo aiuta, si fa ingolosire dall’angolo aperto sul rovescio lungo linea, ma la sua accelerazione muore sulla nastro. Un BREAK che non ci voleva, arrivato con tre errori e un Bublik solido in difesa, che manda il nativo di Gatchina a servire per il set sul 5-3. E serve bene Bublik, anche con la seconda palla. Praticamente non si gioca, 6-3 Bublik. Solo il 52% di prime palle in campo per Musetti, troppo poche, e proprio un turno di battuta scadente gli è costato il break e il set.
    Musetti scatta al servizio nel secondo set. Si butta avanti, cerca di essere molto aggressivo (nonostante la risposta ficcante del rivale), spinge forte col diritto sul contro piede di Bublik. A 15 vince il primo game. Continua a servire bene il kazako, 1 pari. Sulle prime palle di Sasha, Musetti finora ha vinto solo un punto. Sul 2-1, Musetti sfrutta un doppio fallo e un errore di tocco del rivale, volando 15-40 con due palle break. Purtroppo Bublik è perfetto, due Ace. Rischia a tutta Sasha con la battuta, è nel suo DNA. Con due doppi falli di fila arriva la terza palla break per Lorenzo. Se la prende con decisione “Muso”, dipende la palla corta e vince la schermaglia sotto rete. BREAK, 3-1 e servizio Musetti, al termine di un game a dir poco sconclusionato del kazako. Come nel primo set, dopo il vantaggio Lorenzo incappa in due errori, non per passività ma prendendosi rischi. Scivola 15-40, ma stavolta si difende bene spingendo duro col diritto e spostando l’avversario. Purtroppo un diritto in rete da tre quarti campo (forse ha cambiato idea al momento dell’impatto) gli costa la terza palla break del game. Annulla anche questa, lavora bene la palla col diritto. Con grinta, Lorenzo stavolta consolida il vantaggio sul 4-1. Bublik ride amaro, cerca di spezzare il ritmo di Musetti giocando solo palle corte, per fargli perdere la sicurezza nella spinta trovata negli ultimi game. Rischia pure il servizio da sotto e quindi un colpo bizzarro – e vincente – sotto le gambe, passante irridente ma ben eseguito, per il 2-4. Musetti non si fa distrarre dalle giocate estemporanee del rivale, ma uno smash colpito in rete ai vantaggi gli costa una pericolosa palla break. La cancella con un ottimo servizio esterno, veloce e preciso. Purtroppo spreca tutto con comodo diritto a campo aperto sparacchiato lungo, è di nuovo palla break. Con un doppio fallo Lorenzo concede il contro break, 4-3 ma ora serve Bublik. Il set avanza senza altri scossoni sui turni di battuta fino al tiebreak. Musetti serve per primo e un cambio col lungo lungo di diritto gli scappa lungo, mini-break immediato con un classico errore gratuito. Bublik ricambia la cortesia con l’ottavo doppio fallo del match. Segue il nono DF, Musetti si ritrova avanti 2-1. È un momento difficile in campo per la visibilità, una fetta del rettangolo di gioco in pieno sole e il resto all’ombra. Bene Lorenzo col diritto, pesante e carico, vola avanti 4 punti a 1. Un altro errore col rovescio condanna Sasha al 5-1, si lagna col suo angolo. Con una prima di servizio potente Lorenzo si porta 6-3, Tre Set Point. Col terzo doppio fallo del tiebreak Bublik regala il secondo, 7 punti a 4 e un set pari. Bravo Lorenzo e restare focalizzato dopo aver subito un brutto contro break.
    Bublik interrompe il momento negativo con un buon game al servizio. Musetti parte in sicurezza, ma il suo secondo turno di battuta è difficile. Parte con un errore, poi un doppio fallo, 0-30. Gli scappa malamente un back di rovescio banale, giocato totalmente fermo con le gambe, che lo condanna allo 0-40 e tre palle break da difendere. Sul 15-40 Lorenzo s’inventa una demi volée di una difficoltà inimmaginabile, visto anche il momento in cui l’ha giocata. Un super colpo che accende l’attenzione e velocità di braccio dell’azzurro, bravo a buttare fuori dal campo Sasha con un’accelerazione a tutta. Bublik rincorre ma non ce la fa, addirittura salta in tribuna e mangia una patatina del sacchetto dello spettatore! I patemi per “Muso” non sono finiti, annulla anche una quarta palla break con un attacco sicuro col diritto. Con tanta fatica, l’azzurro impatta 2 pari. È davvero vivace fisicamente, come dimostra la velocissima rincorsa sulla smorzata nell’ultimo punto. Sul 3 pari Bublik si imballa totalmente, 0-30, rischia un S&V sulla seconda palla, Musetti è sorpreso e non ne approfitta. Ma è attento nel punto seguente, con un paio di solidi passanti provoca l’errore di volo del rivale e si porta 15-40, due palle break! Bublik completa la “frittata” con un attacco alla rete troppo morbido, un altro solido passante dell’italiano condanna la volée in rete. BREAK Musetti, avanti 4-3 e servizio, grazie alla complicità del kazako ma è stato pronto Lorenzo a sfruttare l’occasione. Duro l’ottavo gioco, Bublik ci prova rispondendo a tutta, il servizio di Musetti non lo assiste. Ma lo assiste il rovescio, DA CAMPIONE, clamoroso in lungo linea ai vantaggi. Urla a tanti decibel, grinta leonina per sottolineare il momento, e quindi chiude il game con serve and volley perfetto. 5-3 Musetti, a un passo dalla semifinale. Gran bel game visto l’assedio del rivale. Alexander cerca di restare aggrappato al match, ma esagera. Con un serve and volley impossibile concede un match point ai vantaggi. Lo annulla con uno smash tirato a velocità folle. Resiste Bublik, 4-5, Musetti serve per chiudere. Sasha strappa il primo punto con un gran passante di rovescio. Lorenzo risponde con un servizio esterno perfetto, uno dei quelli ammirati ieri vs. Thompson. C’è bagarre, Sasha non molla, tocca la smorzata e poi un gran lob. 15-30. La risposta del kazako tocca la riga, 15-40 e due chance del contro break. Scappa il diritto dell’azzurro, subisce il contro break e il match si allunga, 5 pari. Nulla al servizio nel game decisivo per l’azzurro. Serve bene invece Bublik, 6-5, con Lorenzo innervosito da un paio di palle uscite di un niente. Parla fin troppo l’azzurro tra un punto e l’altro, deve restare focalizzato in questo rush finale. La palla corta non paga sul 30-15, ottima rincorsa dal kazako, 30 pari. Sbaglia la scelta del tempo d’attacco Musetti, comodo il passante per Bublik, che strappa il primo Match Point. Non entra la prima palla… ma gioca benissimo in scambio, comanda col diritto e stavolta sceglie il momento ideale per attaccare col lungo linea. Terribile l’errore di Musetti ai vantaggi, una volée spedita fuori a campo spalancato con l’ombelico sul net… Gli costa il secondo match point. E purtroppo il diritto d’attacco vola via. Una sconfitta amarissima, arrivata al foto finish con un errore grave, dopo aver servito per il match. Davvero un peccato, aveva tenuto molto bene il campo per oltre due ore e mezza. Ora testa e gambe agli Australian Open.

    [4] Lorenzo Musetti vs [8] Alexander Bublik ATP Adelaide Lorenzo Musetti [4]375 Alexander Bublik [8]667 Vincitore: Bublik ServizioSvolgimentoSet 3L. Musetti 15-0 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A5-6 → 5-7A. Bublik 0-15 15-15 30-15 30-30 df 40-305-5 → 5-6L. Musetti 15-15 ace 15-30 15-405-4 → 5-5A. Bublik 15-0 15-15 15-30 40-30 40-40 A-40 ace ace5-3 → 5-4L. Musetti 15-0 15-15 30-15 40-30 40-40 A-404-3 → 5-3A. Bublik 0-15 0-30 15-30 15-403-3 → 4-3L. Musetti 0-15 30-15 40-152-3 → 3-3A. Bublik 15-0 30-0 40-15 ace ace2-2 → 2-3L. Musetti 0-15 0-30 df 0-40 15-40 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-401-2 → 2-2A. Bublik1-1 → 1-2L. Musetti 0-15 15-15 30-15 40-15 ace0-1 → 1-1A. Bublik 0-15 15-15 40-150-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 2Tiebreak0*-0 0-1* 3*-1 4-1* 5-1* 5*-2 5*-3 6-3* 6-4* df6-6 → 7-6A. Bublik 0-15 df 15-15 30-15 ace 30-30 40-30 ace6-5 → 6-6L. Musetti 15-0 30-0 40-05-5 → 6-5A. Bublik 30-0 40-0 ace5-4 → 5-5L. Musetti 15-0 15-15 30-154-4 → 5-4A. Bublik 15-0 30-0 ace 40-0 ace 40-154-3 → 4-4L. Musetti 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A df4-2 → 4-3A. Bublik 15-0 30-0 40-04-1 → 4-2L. Musetti 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 A-403-1 → 4-1A. Bublik 0-15 0-30 15-30 ace 40-40 ace A-40 40-40 df 40-A df2-1 → 3-1L. Musetti 0-15 15-15 30-15 40-15 40-301-1 → 2-1A. Bublik 40-0 40-151-0 → 1-1L. Musetti 30-0 30-15 40-150-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1A. Bublik 15-0 15-15 30-15 40-153-5 → 3-6L. Musetti 15-0 ace 30-0 30-15 30-30 30-403-4 → 3-5A. Bublik 0-15 15-15 30-153-3 → 3-4L. Musetti 15-0 15-15 30-15 30-30 40-302-3 → 3-3A. Bublik 15-0 15-15 df 30-15 ace 30-30 df2-2 → 2-3L. Musetti 0-15 0-30 15-30 30-30 30-402-1 → 2-2A. Bublik 0-15 df 0-30 0-40 15-40 30-401-1 → 2-1L. Musetti 15-0 30-0 40-0 40-150-1 → 1-1A. Bublik 0-15 15-15 40-15 ace ace0-0 → 0-1 LEGGI TUTTO