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    Sinner Show sotto le luci di Vienna, Altmaier annichilito. Sarà derby con Cobolli negli ottavi

    Jannik Sinner (foto Erste Bank Open)

    Una delle innegabili qualità di Jannik Sinner è quella di far parlare sempre il campo, il suo habitat più naturale, dove il suo “verbo” si esprime con netta precisione. In giornate segnate da parecchio “vento” intorno al suo nome, soffiato da un populismo inaccettabile, Sinner debutta sul Centre court dell’ATP 500 di Vienna e tira fuori dal cilindro una prestazione impressionante per qualità, potenza, intensità. Una furia sul “povero” Daniel Altmaier, annichilito con un sonoro 6-0 6-2 in soli 58 minuti, totalmente dominati da un Jannik perfetto in ogni colpo e situazione di gioco. Sinner ha servito bene, cedendo la miseria di 4 punti nei suoi turni di battuta (!), uno con la prima palla e tre con la seconda, e ha risposto con altrettanta qualità mettendo sul tedesco una pressione impossibile da sopportare. C’ha provato Daniel: ha attaccato, si è preso rischi enormi venendo a rete il prima possibile visto che da fondo era travolto; ha tirato al massimo delle sue possibilità anche la seconda di servizio, ma non è riuscito a trovare il minimo appiglio su cui provare a costruire una contro mossa credibile. Sinner l’ha spazzato via.
    L’azzurro ha spinto fortissimo, come se fosse una finale, evidentemente voglioso di testare il suo livello, e si è anche divertito a provare schemi diversi come smorzate, dei tagli di rovescio nel corso dei rari lunghi scambi – soluzione questa per lui strana – e anche frequenti discese a rete. La bellezza viene dal fatto che nonostante le differenze, le frequenti uscite dai suoi schemi, non ha sbagliato quasi mai. Bellissimo vederlo mixare così tante soluzioni, orchestrate con qualità forte di un controllo totale del tempo di gioco e del campo. Jannik ha giocato con i piedi vicinissimi alla riga, un fulmine nel fare due passi in avanti e chiudere di prepotenza, ma senza mai perdere la misura. Solo 7 errori a fronte di 19 vincenti (dati tennistv) e per la potenza e profondità delle traiettorie è qualcosa di notevolissimo. Variazioni, bella novità, ma a impressionare sono state le sue eccezionali accelerazioni, bordate di diritto e rovescio imprendibili. Eccellente come Jannik sia riuscito a prendersi molti vincenti improvvisi con cambi in lungo linea, perfetti, a punire gli onesti tentativi di Altmaier di aprire al massimo l’angolo per provare a prendersi un minimo di spazio. Come dicono a Londra, “No Match”.
    Non c’è molto altro da commentare sull’andamento del match. Sinner in condizioni indoor non perde dal Paleolitico, è nettamente il più forte al mondo, e Altmaier non ha né il servizio né la tenuta necessaria a controbattere il ritmo e pressione imposta dall’azzurro. Jannik ha colpito così continuo e profondo, fin dalla risposta, che Daniel ha stazionato per quasi tutto il match ben dietro la riga, quindi è stato un gioco da ragazzi per il n.2 entrare forte e fare quel che voleva. Il tedesco per questo ha attaccato tanto, ma non sempre i suoi approcci sono stati abbastanza ficcanti da metterlo in una condizione di vantaggio, e nemmeno col servizio è riuscito a tenere fermo l’azzurro. Poi in risposta non è riuscito a fare niente, e senza la minima pressione Sinner è volato via di slancio. Un ingresso nel torneo favoloso per l’azzurro, che se cercava risposte concrete sul proprio stato di forma le ha trovate eccome. Sarà molto curioso ora assistere negli ottavi alla sfida contro Flavio Cobolli. Un match inedito, un derby, partite spesso particolari ma… Jannik non perde contro un connazionale da una vita (Caruso l’ultimo a batterlo…). Sinner nei tornei indoor trova forse le migliori condizioni in assoluto per performare. Ammirarlo in prestazioni come quella dell’esordio a Vienna 2025 è un privilegio, è quasi impossibile giocare a tennis meglio di così per forza, spinta, aggressività, controllo. Anzi, togliamo il “quasi”…
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Altmaier inizia l’incontro al servizio, e con una sbracciata di rovescio elegante ma esagerata. Poi un attacco perentorio alla rete, e la volée è ottima. Evidente dopo solo due punti la sua intenzione di far di tutto pur di non finire nello scambio. Fa bene perché il terzo punto è uno scambio e… chi lo vince? Sinner, con la sua sostanza e profondità di traiettorie. Spettacolare il doppio smash di Jannik, avanti dopo una gran risposta. 15-40, due palle break per il nostro campione. Atlmaier non mette la prima e Sinner spinge, quindi sorprende il rivale con la smorzata, che gli vale il BREAK. Inizio molto convincete per Jannik. Impressionante come “scoppia” la palla quando a impattarla è l’italiano, e pure il servizio viaggia potente e sicuro. Arriva anche il primo errore dell’azzurro, un rovescio in scambio lungo. Sbaglia anche una smorzata dopo il servizio, la palla svaria troppo larga. Poco male, un progressione magistrale col diritto da sinistro gli vale il 2-0. La sensazione è che quando si scambia, Altmaier poco può. E può davvero poco quando Jannik risponde con totale potenza, angolo e profondità, il tedesco non ha il tempo per ritrovare equilibrio e colpire bene. Si prende di prepotenza tre punti di fila JS, 0-40. Daniel spinge a tutta col diritto ma… con una difesa poderosa Sinner ribalta tutto a suo favore, avanza nel campo e si prende il punto del Doppio BREAK, 3-0 robusto, 13 punti a 3. One Man Show so far. Arriva anche il primo Ace, al centro, palla veloce e anche con spin laterale, e segue un serve and volley sul 30-15, con un’ottima posizione sulla rete. 4-0, score impietoso per Altmaier, travolto. Impressionante l’accelerazione col diritto lungo linea che vale a Sinner il primo punto del quinto game, e della risposta di rovescio lungo linea in avanzamento ne vogliamo parlare? 0-30. Altmaier non sa che diavolo fare… Mette più punch che può col diritto ma la palla gli decolla via. 15-40. Finalmente una bella accelerazione di rovescio cross sbaraglia la difesa di Jannik, ma che rischio… Solo così fa il punto, perché se tira una traiettoria non definitiva o quasi, ecco che Sinner arriva e tira un’altra accelerazione lungo linea che non si può riprendere. BREAK, il terzo di fila, 5-0. Di martello, ma anche col pennello, bellissimo il passante di puro tocco che fulmina l’attacco di Daniel. 22 minuti, 6-0 Sinner. Brutale prestazione del n.2 del mondo.
    Altmaier riparte alla battuta nel secondo set. Nonostante le sberle subite, il tedesco prova ad attaccare, fa davvero del suo meglio spingendo nell’angolo e venendo dentro al campo. Però esagera col S&V sul 30-15, la risposta di JS c’è, bassa, precisa, te lo puoi permettere solo se il servizio è molto competitivo. Con una prima palla esterna più lenta ma molto tagliata ecco il 40-30, per la prima volta nel match Altmaier ha la palla per vincere un game. Sinner lo aggredisce col rovescio e si prende il punto. Effetti speciali da Oscar per Daniel sull’attacco e volée alta tagliata difficilissima, tanto che pure Jannik applaude convinto. Col primo Ace del suo match, Altmaier vince un game, ma che magie per arrivarci… Quasi non si gioca nel turno di Sinner, chiuso con l’Ace n.4. Altmaier è costretto a rischiare a tutta col servizio, pure la seconda palla, per risalire dallo 0-30 nel terzo game, quindi si butta bene a rete e indovina l’angolo del passante, gestito bene di volo. Sinner non si fa intimidire dalla buona vis del rivale e con la solita ottima risposta va a prendersi una palla break. Daniel non trova la prima in campo ed esagera col rovescio, la palla decolla e… BREAK Sinner, 2-1 avanti. Jannik mette in gioco tre prime su quattro, e variando pure angolo e rotazione, così Altmaier è del tutto impotente in risposta, parte da troppo dietro e Jannik ha tutto lo spazio e il tempo per fare quel che vuole. Altro game a zero, gestito senza alcun problema, per il 3-1 Sinner, chiuso pure con una “smorza” di qualità. Altmaier ci prova, è un fighter e non molla mai, ma anche il quinto game va ai vantaggi, non sfruttando una palla game, e alla fine la pressione micidiale dell’azzurro ha la meglio, per il secondo BREAK del parziale, 4-1 Sinner, troppo solido, dinamico, non concede niente la sua risposta è una sentenza. Daniel costantemente sotto assedio. Atlmaier riesce a vincere con grinta un altro turno di servizio, ma lo score resta lo stesso molto severo. Finisce 6-2 con l’ennesimo turno di battuta dominato da Sinner, pronto anche a scendere a rete e chiudere lo spazio. Che prestazione! Next Cobolli, sarà una intrigante novità.

    Jannik Sinner vs Daniel Altmaier ATP Vienna Jannik Sinner [1]66 Daniel Altmaier02 Vincitore: Sinner ServizioSvolgimentoSet 2J. Sinner 15-0 30-0 40-0 40-155-2 → 6-2D. Altmaier 15-0 30-0 ace 30-15 30-30 40-305-1 → 5-2J. Sinner 15-0 ace 30-0 40-04-1 → 5-1D. Altmaier 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A3-1 → 4-1J. Sinner 15-0 30-0 40-02-1 → 3-1D. Altmaier 0-15 0-30 15-30 30-30 ace 40-30 40-40 df 40-A1-1 → 2-1J. Sinner 15-0 30-0 ace 40-0 ace0-1 → 1-1D. Altmaier 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-40 ace0-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1J. Sinner 15-0 30-0 40-0 ace5-0 → 6-0D. Altmaier 0-15 0-30 15-30 15-40 30-404-0 → 5-0J. Sinner 15-0 15-15 30-15 ace 40-153-0 → 4-0D. Altmaier 0-15 0-30 0-402-0 → 3-0J. Sinner 15-0 30-0 30-15 40-15 40-301-0 → 2-0D. Altmaier 0-15 15-15 15-30 15-400-0 → 1-0
    !DOCTYPE html >Statistiche Tennis: Sinner vs Altmaier

    Statistica
    Sinner 🇮🇹
    Altmaier 🇩🇪

    STATISTICHE DI SERVIZIO

    Rating del servizio
    334
    162

    Ace
    5
    3

    Doppi falli
    0
    1

    Prima di servizio
    19/32 (59%)
    26/45 (58%)

    Punti vinti sulla prima
    18/19 (95%)
    14/26 (54%)

    Punti vinti sulla seconda
    10/13 (77%)
    4/19 (21%)

    Palle break salvate
    0/0 (0%)
    1/6 (17%)

    Giochi di servizio giocati
    7
    7

    VELOCITÀ DI SERVIZIO

    Velocità massima
    214km/h (132 mph)
    212km/h (131 mph)

    Velocità media prima
    202km/h (125 mph)
    187km/h (116 mph)

    Velocità media seconda
    156km/h (96 mph)
    164km/h (101 mph)

    STATISTICHE DI RISPOSTA

    Rating della risposta
    280
    28

    Punti vinti su prima di servizio
    12/26 (46%)
    1/19 (5%)

    Punti vinti su seconda di servizio
    15/19 (79%)
    3/13 (23%)

    Palle break convertite
    5/6 (83%)
    0/0 (0%)

    Giochi di risposta giocati
    7
    7

    STATISTICHE DEI PUNTI

    Punti vinti a rete
    0/0 (0%)
    0/0 (0%)

    Vincenti
    0
    0

    Errori non forzati
    0
    0

    Punti vinti al servizio
    28/32 (88%)
    18/45 (40%)

    Punti vinti in risposta
    27/45 (60%)
    4/32 (13%)

    Totale punti vinti
    55/77 (71%)
    22/77 (29%) LEGGI TUTTO

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    Codacons contro Sinner: “Una vergogna per l’Italia, ritirategli tutti gli onori”

    Jannik Sinner nella foto – Foto Getty Images

    La decisione di Jannik Sinner di non partecipare alle Finali di Coppa Davis ha scatenato un vero e proprio terremoto in Italia. Mentre il numero 2 del mondo si prepara a tornare in campo all’ATP 500 di Vienna, nel nostro Paese infuria la polemica per la rinuncia alla competizione che si terrà a Bologna, con il Codacons — l’associazione italiana dei consumatori — che ha addirittura chiesto la revoca di tutti i riconoscimenti istituzionali assegnati al tennista altoatesino.In un durissimo comunicato, l’associazione ha definito la scelta di Sinner “una bofetada all’Italia e ai milioni di appassionati di tennis”, accusandolo di mancare di rispetto nei confronti della nazionale e del pubblico:
    “La decisione di Sinner di rifiutarsi di giocare la Coppa Davis è una vergogna per l’Italia, per gli italiani e per i tifosi. Non si può rappresentare l’Italia nel mondo e poi prendere decisioni sportive così opposte.”Il Codacons è arrivato a chiedere la revoca di ogni onorificenza, compresi il titolo di Ambasciatore della Diplomazia Sportiva conferito dal Ministero degli Esteri, il Collare d’Oro al Merito Sportivo del CONI, e persino la cittadinanza onoraria di Torino, assegnata dopo la storica vittoria della Davis nel 2023.
    Il comunicato si chiude con un attacco personale al tennista:“Se Sinner dedicasse meno tempo a girare spot pubblicitari per ogni prodotto, forse rappresenterebbe meglio il suo Paese dentro e fuori dal campo.”
    Parole pesanti, che si aggiungono a un clima mediatico ormai incandescente. Sinner, da parte sua, ha già spiegato la scelta in modo chiaro: la necessità di recuperare energie dopo una stagione logorante e di prepararsi al meglio per il 2026. Una decisione presa con il suo team, “difficile ma ragionata”, come ha ribadito a Sky Sport.Il dibattito, però, non accenna a spegnersi: tra chi lo accusa di scarso patriottismo e chi difende la sua professionalità, Sinner continua a dividere l’Italia — e a dimostrare, suo malgrado, quanto il tennis sia ormai al centro della nostra attenzione nazionale.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    L’assurdo attacco di Bruno Vespa a Sinner: lo critica per la Davis e confonde Alcaraz con “Alvarez”

    Jannik Sinner nella foto (foto Brigitte Grassotti)

    Un tweet e una gaffe clamorosa hanno riacceso le polemiche attorno alla decisione di Jannik Sinner di non partecipare alle Final Eight di Coppa Davis. Il giornalista Bruno Vespa, attraverso un post pubblicato su X (ex Twitter), ha criticato duramente la scelta del numero 2 del mondo, mettendo in discussione il suo attaccamento all’Italia — ma con un errore che non è passato inosservato.
    Nel suo primo messaggio, Vespa ha infatti scritto:“Perché un italiano dovrebbe tifare per Sinner? Parla tedesco (giusto, è la sua lingua madre), risiede a Montecarlo, si rifiuta di giocare per la nazionale. Onore ad Alvarez che gioca la Coppa Davis con la sua Spagna.”Il nome “Alvarez” è però un errore: il giornalista intendeva ovviamente riferirsi a Carlos Alcaraz, campione spagnolo e grande rivale di Sinner. Poco dopo, Vespa ha pubblicato un secondo tweet correttivo, scrivendo che il tennista azzurro avrebbe rinunciato alla Davis “per prendersi una settimana di vacanza in più”.Le parole del conduttore di Porta a Porta hanno scatenato un’ondata di reazioni indignate nel mondo dello sport. A prendere la parola sono stati due simboli dell’Italia sportiva, entrambi altoatesini come Sinner.

    Il leggendario campione di slittino Armin Zoeggeler ha replicato con fermezza:“C’è chi dice che non è italiano perché parla tedesco? Se abbiamo di questi problemi… Io non ne ho, io so quali sono le mie origini. Abbiamo un passaporto italiano, non c’è nulla da discutere.”Sulla stessa linea anche Tania Cagnotto, icona dei tuffi e medaglia olimpica, che ha difeso Sinner sottolineando l’assurdità delle polemiche:“Che lo parlino loro il tedesco, se ci riescono… Federer e Djokovic hanno fatto scelte simili, ma nessuno li ha criticati così. Noi italiani siamo bravissimi a lamentarci, sembra più invidia che altro. Jannik è italianissimo.”
    La polemica arriva a poche ore dall’esordio di Sinner all’ATP 500 di Vienna, dove l’altoatesino ha ribadito che la rinuncia alla Coppa Davis è stata una decisione ponderata con il suo team, per gestire al meglio la preparazione in vista della prossima stagione.Una scelta professionale, trasformata da alcuni in un caso nazionale. Ma a difendere l’immagine di Sinner, questa volta, ci hanno pensato due voci autorevoli dello sport italiano.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    ATP 500 Vienna: Berrettini avanza, più solido e lucido di Popyrin nei momenti chiave

    Matteo Berrettini a Vienna (foto Erste Bank Open)

    Il tennis è una disciplina complessa, è necessario coordinare movimenti, colpi, geometrie, ma niente può funzionare se non riesci gestire tutti questi elementi sotto pressione, restando lucido e solido nelle scelte. Proprio una maggior compattezza e tenuta mentale dei momenti chiave della partita ha consentito a Matteo Berrettini di superare il primo turno all’ATP 500 di Vienna contro Alexei Popyrin, 7-6(5) 6-3 lo score conclusivo a favore del romano che agli ottavi trova Cameron Norrie. Una buona prestazione per l’azzurro, come dimostra il tabellino di fine match con 20 vincenti a fronte di 17 errori, mentre l’australiano ha terminato con un bilancio negativo (26-28). Più positivo il bilancio di Berrettini anche nella trasformazione del servizio ma oltre ogni numero il campo ha parlato chiaro: l’azzurro è stato più centrato, ha giocato un tennis efficace e più solido, regalando assai di meno e facendo scelte di gioco più corrette. Al contrario Popyrin è stato incerto in vari passaggi chiave della partita, come il tiebreak del primo set quando dopo aver rimontato Matteo è incappato in un terribile doppio fallo e non solo. In generale l’australiano ha giocato i suoi momenti migliori nell’incontro quando la potenza del servizio gli ha tolto le castagne dal fuoco, mentre quando c’è stato da colpire più palle in scambio e affrontare le variazioni di Berrettini col back di rovescio o con diritti più carichi di spin, è venuta fuori la cattiva gestione, lettura ed esecuzione. Una vittoria importante per Matteo, apparso in buona condizione fisica negli spostamenti e discretamente “centrato”. Ha risposto a tratti Berrettini, non sempre ha trovato la misura ideale tra colpo bloccato e colpo in spinta, ma proprio aver risposto bene in alcuni passaggi chiave è stato fondamentale per iniziare scambi nei quali ha portato l’altro a forzare errori sotto pressione.

    Big Time Tennis 🔨
    Matteo Berrettini delivers a wonderful performance, defeating Popyrin 7-6 6-3 to get underway in Vienna!#ErsteBankOpen pic.twitter.com/InjgDgt7V9
    — Tennis TV (@TennisTV) October 22, 2025
     
    Berrettini inizia la partita a spron battuto, forte di un diritto molto pesante e preciso che compensa una prima di servizio non ancora in ritmo. Anche Popyrin gestisce bene i suoi primi turni di battuta, pronto a spostarsi per ricavare il massimo dal diritto, il colpo con il quale costruisce le sue prestazioni, e un servizio “caldissimo”. Si gioca poco e niente quando l’australiano è alla battuta, talmente è preciso ed efficace. Qualche colpo in più quando serve il romano, con Alexei molto dietro la riga di fondo sulla risposta e in difesa. Lo score è già sul 4-3 Berrettini dopo appena 21 minuti, con appena 4 punti vinti complessivamente in risposta. Sul 30-0 dell’ottavo game un buon passante di Matteo, rarità in ribattuta nel set. Con l’ottavo Ace, Popyrin impatta lo score 4 pari. Nel nono game Berrettini sbaglia un diritto dall’angolo sinistro, poi sotto rete gioca una volée smorzata di scarsa qualità (forse ha perso di vista la palla), e i due errori gli costano il 15-30. Un bel servizio lo riporta a galla ma poi sbaglia malamente un back di rovescio, senza cercare adeguatamente la palla. 30-40, palla break delicatissima visto lo score e come serve l’altro. Una seconda di battuta molto carica di spin provoca l’errore di Popyrin in risposta. 5-4. Il dominio del servizio si è interrotto. Anche Alexei non è più ingiocabile con la prima palla, Matteo risponde ed è l’australiano a sbagliare una volée non difficile (15-30) e quindi un diritto in contro piede. C’è un Set Point per Berrettini sul 30-40 (prima palla break a favore). Popyrin rischia il serve and volley e gli va bene, la risposta di rovescio è out. 5 pari. Si arriva al tiebreak. Berrettini si prende il primo punto in risposta con un solido passante di diritto (non granché l’approccio di Popyrin), 2-0. Falloso l’australiano, sente la pressione più dell’italiano, un diritto largo gli costa il 4-1. Alexei resta a contatto prendendosi un punto non facile sulla rete, 4-3. Matteo è costretto ad un attacco non facile si di una palla un po’ corta e storta, e sul net sbaglia il tocco di volo 4 punti pari, errore grave anche perché nel punto successivo va in difesa e l’australiano attacca sul rovescio l’italiano, per il sorpasso sul 5-4. Bagarre: ora è Popyrin a sbagliare malamente col diritto su di una palla con poco peso. 5 pari. Un doppio Popyrin gli costa il 6-5, Set Point al servizio per Berrettini. Col brivido sotto rete dopo non aver chiuso lo smash, Matteo chiude 7 punti 5. Tanti errori nel tiebreak, ma l’azzurro più solido mentalmente.
    Berrettini nel suo primo turno del secondo set risale da 15-30 con un Ace a 216 km/h, 1 pari. Nel terzo game l’australiano commette due errori di troppo ed è bravo Matteo a tirare una “fiammata” col diritto lungo linea che fulmina Popyrin, c’è una palla break sul 30-40. Carica la seconda palla con tutto lo spin possibile, salta alta e la risposta di rovescio di Berrettini non passa la rete. Il set poi scorre senza sussulti, comanda chi è al servizio. Sul 3 pari arrivano all’improvviso due errori gratuiti dell’australiano, un diritto e un rovescio, 0-30. Sul 15-30 Matteo tira un gran bel contro piede di diritto, ci sono due palle break sul 15-40. Disastro di Popyrin: seconda palla e poi un diritto senza senso che vola via mezzo metro. È il primo break dell’incontro, Berrettini serve avanti sul 4-3. Popyrin cerca una ultima reazione (e si prende un gran bel punto di volo), poi sul 30 pari il sistema di chiamata elettronica va in tilt chiamando out una palla in campo di un metro. Mani in testa per Alexei, si rigioca il punto e Berrettini tira una mazzata di servizio utile a portarlo poi avanti 5-3. Popyrin è frustrato visivamente, sembra non crederci più e attacca male, crollando sotto 15-30. Con un bel diritto da sinistra si arriva a match point, e finisce subito con un rovescio in rete dell’australiano. Centra gli ottavi Matteo, confermando di trovarsi bene in questo torneo, e favorito contro Norrie al prossimo turno.
    Marco Mazzoni

    Alexei Popyrin vs Matteo Berrettini ATP Vienna Alexei Popyrin63 Matteo Berrettini76 Vincitore: Berrettini ServizioSvolgimentoSet 2A. Popyrin 15-0 ace 15-15 15-30 15-403-5 → 3-6M. Berrettini 15-0 15-15 30-15 ace 30-30 40-30 40-40 A-403-4 → 3-5A. Popyrin 0-15 0-30 15-30 ace 15-403-3 → 3-4M. Berrettini 15-0 30-0 40-0 ace3-2 → 3-3A. Popyrin 15-0 30-0 40-0 ace2-2 → 3-2M. Berrettini 15-0 30-0 40-0 ace2-1 → 2-2A. Popyrin 15-0 30-0 30-15 30-30 30-40 40-40 A-401-1 → 2-1M. Berrettini 15-0 ace 15-15 15-30 30-30 ace 40-30 ace1-0 → 1-1A. Popyrin 0-15 15-15 30-15 30-30 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0-0* 0*-1 0*-2 1-2* 1-3* 1*-4 2*-4 3-4* 4-4* 5*-4 5*-5 5-6* df6-6 → 6-7A. Popyrin 15-0 30-0 40-05-6 → 6-6M. Berrettini 15-0 30-0 40-05-5 → 5-6A. Popyrin 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 ace4-5 → 5-5M. Berrettini 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-404-4 → 4-5A. Popyrin 30-0 ace 30-15 40-15 ace3-4 → 4-4M. Berrettini 15-0 ace 30-0 30-15 40-15 ace3-3 → 3-4A. Popyrin 15-0 30-0 40-02-3 → 3-3M. Berrettini 15-0 30-0 40-02-2 → 2-3A. Popyrin 15-0 ace 30-0 ace 40-0 ace 40-15 ace1-2 → 2-2M. Berrettini 15-0 30-0 40-0 ace1-1 → 1-2A. Popyrin 15-0 30-0 40-0 ace0-1 → 1-1M. Berrettini 0-15 15-15 15-30 30-30 40-300-0 → 0-1
    !DOCTYPE html >Statistiche Tennis: Popyryn vs Berrettini

    Statistica
    Popyryn 🇦🇺
    Berrettini 🇮🇹

    STATISTICHE DI SERVIZIO

    Rating del servizio
    287
    326

    Ace
    12
    9

    Doppi falli
    1
    0

    Prima di servizio
    46/66 (70%)
    40/59 (68%)

    Punti vinti sulla prima
    32/46 (70%)
    32/40 (80%)

    Punti vinti sulla seconda
    12/20 (60%)
    14/19 (74%)

    Palle break salvate
    2/4 (50%)
    1/1 (100%)

    Giochi di servizio giocati
    11
    10

    VELOCITÀ DI SERVIZIO

    Velocità massima
    216km/h (134 mph)
    216km/h (134 mph)

    Velocità media prima
    194km/h (120 mph)
    202km/h (125 mph)

    Velocità media seconda
    163km/h (101 mph)
    174km/h (108 mph)

    STATISTICHE DI RISPOSTA

    Rating della risposta
    46
    139

    Punti vinti su prima di servizio
    8/40 (20%)
    14/46 (30%)

    Punti vinti su seconda di servizio
    5/19 (26%)
    8/20 (40%)

    Palle break convertite
    0/1 (0%)
    2/4 (50%)

    Giochi di risposta giocati
    10
    11

    STATISTICHE DEI PUNTI

    Punti vinti a rete
    0/0 (0%)
    0/0 (0%)

    Vincenti
    0
    0

    Errori non forzati
    0
    0

    Punti vinti al servizio
    44/66 (67%)
    46/59 (78%)

    Punti vinti in risposta
    13/59 (22%)
    22/66 (33%)

    Totale punti vinti
    57/125 (46%)
    68/125 (54%) LEGGI TUTTO

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    ATP 500 Vienna – Flavio Cobolli vola agli ottavi: battuto Machac in due set. Ora attende Jannik Sinner?

    Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 – Foto Getty Images

    Prestazione di carattere per Flavio Cobolli, che supera il primo turno dell’ATP 500 di Vienna con una vittoria di grande solidità e intensità contro il ceco Tomas Machac, imponendosi 7-6(6), 6-2 in poco meno di un’ora e mezza di gioco. Il romano, dopo la deludente sconfitta di Almaty contro Duckworth, si riscatta immediatamente mostrando un tennis maturo e incisivo nei momenti chiave.
    Nel primo set, l’equilibrio ha dominato fino al tie-break, con entrambi i giocatori abili a difendere i propri turni di servizio. Cobolli, bravo a gestire le fasi più delicate, ha avuto diverse occasioni per chiudere prima la frazione ma ha dovuto attendere il tie-break per trovare la chiave giusta. Sotto pressione, l’azzurro ha mantenuto la calma, piazzando colpi profondi e variando il gioco con intelligenza, fino a chiudere per 8-6, dopo aver mancato un vantaggio di 6 a 3.
    Nel secondo parziale, il copione è cambiato: Cobolli ha aumentato il ritmo, dominando gli scambi da fondo e approfittando dei numerosi errori gratuiti di Machac, visibilmente in calo fisico e mentale. Il romano ha trovato subito il break d’apertura, consolidandolo con un tennis aggressivo e un servizio molto più incisivo, chiudendo la partita con autorità per 6-2.
    Un successo significativo per Cobolli, che centra la prima vittoria in carriera contro Machac dopo tre precedenti sconfitte, tutte arrivate sul cemento. L’azzurro, apparso più convinto e costante rispetto alle ultime uscite, ha messo in mostra un gioco pulito e una gestione mentale impeccabile nei momenti decisivi.Con questo successo, Cobolli accede agli ottavi di finale del torneo austriaco, dove affronterà Sinner o Altmaier.
    ATP Vienna Tomas Machac62 Flavio Cobolli76 Vincitore: Cobolli ServizioSvolgimentoSet 2F. Cobolli 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 ace2-5 → 2-6T. Machac 0-15 0-30 15-30 ace 30-30 30-402-4 → 2-5F. Cobolli 15-0 ace 30-0 30-15 40-152-3 → 2-4T. Machac 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 ace ace1-3 → 2-3F. Cobolli 15-0 30-0 40-01-2 → 1-3T. Machac 15-0 15-15 30-15 40-150-2 → 1-2F. Cobolli 0-15 15-15 15-30 30-30 40-300-1 → 0-2T. Machac 15-0 30-0 ace 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 df 40-A0-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0-0* 0*-1 1*-1 1-2* 1-3* 1*-4 2*-4 ace 3-4* 3-5* ace 3*-6 4*-6 5-6* 6-6* 6*-7 ace6-6 → 6-7T. Machac 15-0 30-0 40-0 ace5-6 → 6-6F. Cobolli 0-15 15-15 30-15 40-15 ace5-5 → 5-6T. Machac 15-0 30-0 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-404-5 → 5-5F. Cobolli 15-0 ace 30-0 30-15 40-15 ace4-4 → 4-5T. Machac 15-0 30-0 40-0 ace3-4 → 4-4F. Cobolli 15-0 30-0 40-03-3 → 3-4T. Machac 15-0 30-0 40-0 ace2-3 → 3-3F. Cobolli 15-0 30-0 40-02-2 → 2-3T. Machac 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-40 ace 40-40 df 40-A 40-40 A-40 40-40 A-401-2 → 2-2F. Cobolli 15-0 30-0 30-15 df 30-30 40-301-1 → 1-2T. Machac 0-15 15-15 30-15 40-150-1 → 1-1F. Cobolli 15-0 30-0 40-00-0 → 0-1
    !DOCTYPE html >Statistiche Tennis: Machac vs Cobolli

    Statistica
    Machac 🇨🇿
    Cobolli 🇮🇹

    STATISTICHE DI SERVIZIO

    Rating del servizio
    268
    323

    Ace
    10
    7

    Doppi falli
    3
    1

    Prima di servizio
    55/81 (68%)
    38/60 (63%)

    Punti vinti sulla prima
    41/55 (75%)
    32/38 (84%)

    Punti vinti sulla seconda
    11/26 (42%)
    16/22 (73%)

    Palle break salvate
    6/8 (75%)
    0/0 (0%)

    Giochi di servizio giocati
    10
    10

    VELOCITÀ DI SERVIZIO

    Velocità massima
    210km/h (130 mph)
    218km/h (135 mph)

    Velocità media prima
    193km/h (119 mph)
    197km/h (122 mph)

    Velocità media seconda
    156km/h (96 mph)
    162km/h (100 mph)

    STATISTICHE DI RISPOSTA

    Rating della risposta
    43
    128

    Punti vinti su prima di servizio
    6/38 (16%)
    14/55 (25%)

    Punti vinti su seconda di servizio
    6/22 (27%)
    15/26 (58%)

    Palle break convertite
    0/0 (0%)
    2/8 (25%)

    Giochi di risposta giocati
    10
    10

    STATISTICHE DEI PUNTI

    Punti vinti a rete
    0/0 (0%)
    0/0 (0%)

    Vincenti
    0
    0

    Errori non forzati
    0
    0

    Punti vinti al servizio
    52/81 (64%)
    48/60 (80%)

    Punti vinti in risposta
    12/60 (20%)
    29/81 (36%)

    Totale punti vinti
    64/141 (45%)
    77/141 (55%)

    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Alexander Bublik scuote il circuito: “Se Vacherot ha vinto un Masters 1000, è colpa nostra”

    Alexander Bublik nella foto – Foto Getty Images

    Alexander Bublik non è mai stato un tipo da mezze parole, e anche questa volta il kazako ha deciso di dire la sua senza filtri. Dopo essere stato una delle vittime del sorprendente percorso di Valentin Vacherot al Masters 1000 di Shanghai 2025, il numero uno del Kazakistan ha commentato con la consueta schiettezza il trionfo del monegasco, forse una delle più grandi sorprese nella storia recente del tennis.
    Intervistato da Tennis TV, Bublik ha spostato l’attenzione non tanto sul campione inatteso, quanto sul livello del resto del circuito:“Se Vacherot è stato capace di vincere un Masters 1000 è colpa nostra. Di tutti noi. Abbiamo fallito. Non ci siamo preparati abbastanza per quel torneo. Ha battuto non so quanti top 20 e due top 10 e ha vinto il titolo. Dall’altra parte c’era Arthur (Rinderknech), che ha distrutto tutti. È una domanda che dobbiamo farci: come è possibile che noi, gente che ha vinto Masters 1000 e Slam, non siamo stati in grado di fermare questi due? Dobbiamo rifletterci. Se il livello al di fuori di Carlos e Jannik non è abbastanza alto, ecco il risultato.”
    Un’analisi tanto dura quanto lucida, che mette in evidenza una verità spesso taciuta: il gap tra i due dominatori della nuova generazione, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, e il resto del circuito sta diventando sempre più evidente.
    Con il successo di Vacherot a Shanghai e la finale raggiunta da Rinderknech, Bublik invita il circuito a una riflessione collettiva: il talento e la genialità non bastano se mancano la costanza e la preparazione. Parole forti, ma forse necessarie, da uno dei personaggi più autentici e imprevedibili del tennis moderno.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Atp Vienna, i risultati degli italiani: Berrettini e Cobolli agli ottavi

    Matteo Berrettini è agli ottavi di finale dell’Atp 500 di Vienna. Il romano ha sconfitto l’australiano Alexei Popyrin con il punteggio di 7-6(5), 6-3 in un’ora e 32 minuti. Una buona prestazione da parte dell’azzurro che ha chiuso la partita con 9 ace e con l’80% di punti vinti con la prima. Il primo set è stato molto equilibrato: Berrettini ha annullato una palla break nell’ottavo game, ma ha sprecato sul 5-4 un set point in risposta. Al tiebreak, Popyrin ha commesso un cruciale doppio fallo sul 5-5, permettendo a Berrettini di chiudere con il parziale di 7-5 in 54 minuti. L’azzurro nel secondo set è stato più preciso dell’australiano e con il break conquistato nel settimo e nel nono gioco ha portato a casa il match. Berrettini sfiderà al prossimo turno Cameron Norrie (numero 35 al mondo), che all’esordio ha eliminato il numero 7 del seeding Rublev in tre set. Sarà la terza sfida tra i due, con il romano che è avanti 2-0 nei precedenti. 

    Cobolli agli ottavi: Machac ko in due set

    Agli ottavi c’è anche Flavio Cobolli. L’azzurro ha battuto al debutto il ceco Tomas Machac (numero 31 al mondo) con il punteggio di 7-6(6), 6-2. Nel primo set Cobolli ha sprecato tre palle break nel quarto game e due set point in risposta sul 5-4. Inevitabile il tiebreak, in cui il numero 22 del ranking ha chiuso 8-6 in un’ora e un minuto di gioco dopo aver vinto il 91% di punti con la prima di servizio. Nel secondo paraziale, invece, dominio totale dell’azzurro che ha strappato la battuta all’avversario nel primo e settimo game. Agli ottavi, sarà derby azzurro tra Cobolli e Sinner. LEGGI TUTTO

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    Sinner e Alcaraz, match di esibizione a Seul il 10 gennaio 2026

    Jannik Sinner e Carlos Alcaraz giocheranno un match di esibizione alla Incheon Inspire Arena di Seul il 10 gennaio 2026. A riportare la notizia è il quotidiano sudcoreano Chosun Daily, con i due tennisti che si sfideranno in preparazione agli Australian Open 2026, al via il 18 gennaio. Il numero due al mondo ha confermato la sua partecipazione con un post sui social: “Ci vediamo in Corea”, ha scritto Sinner. Post simile pubblicato anche da Alcaraz. Quello di gennaio non sarà il primo match di esibizione che si svolgerà a Seul: nel 2007, infatti, ad affrontarsi furono Federer e Sampras. LEGGI TUTTO