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    Djokovic-Mensik all’Atp Miami, il risultato in diretta live della partita

    La pioggia ritarda l’attesa finale del Masters 1000 maschile tra Djokovic e Mensik. Il maltempo si è abbattuto sull’Hard Rock Stadium, costringendo gli organizzatori a sospendere la finale di doppio femminile dopo appena 3 games. Da quel momento, gioco sospeso e temporali in aumento. Djokovic-Mensik, inizialmente programmata per le ore 21 italiane (le 15 in Florida), comincerà in ritardo. Al momento non è dato però sapere l’orario di inizio della partita (non prima delle 23.30), condizionato dal maltempo. Il match sarà in diretta su Sky Sport Tennis e in streaming su NOW LEGGI TUTTO

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    Chung ci riprova, e fa sul serio! Due titoli Futures consecutivi (e una finale) in tre settimane

    Hyeon Chung

    Mentre gli appassionati si preparano a gustare una finale di Miami molto interessante, dall’estremo oriente arrivano notizie assai positive da Hyeon Chung, talentoso e sfortunatissimo tennista coreano. Dopo una serie infinita di malanni e infortuni che l’hanno tenuto fermo per oltre due anni e mezzo, praticamente ritirato, l’ex semifinalista degli Australian Open ha ritrovato una buona condizione fisica e, come si dice in gergo, sta “spingendo” più forte che può per rientrare. Per la prima volta dal suo interminabile stop è riuscito a giocare per tre settimane di fila a livello Futures, e i risultati sono eccellenti: due titoli consecutivi, il primo al M15 di Nishi-Tokyo la scorsa settimana, senza cedere un set, quindi uno appena conquistato in Giappone, al M15 di Tsukuba, dove Chung ha fatto percorso netto sino alla finale, vinta oggi in tre set sul nipponico Kumasaka. Appena prima di questi due successi, era giunto in finale al M25 di Luan in Cina, fermato in tre set dal britannico Crawford.
    Prima del set ceduto nella finale di Tsukuba, Chung aveva vinto 18 set consecutivi. Del resto a livello di puro tennis Hyeon era davvero un gran bel giocatore, con un tempo d’impatto sulla palla notevole, un rovescio preciso come una carabina e una copertura del campo eccellente. Ritrovata la salute prima e quindi una buona condizione fisica e un po’ di ritmo, ecco che sono arrivati buoni risultati, come dimostra la striscia di 14 vittorie nelle ultime 15 partite disputate.
    L’ex n.19 ATP (2018) con questi risultati rimetterà piede tra i primi 500 di ranking mondiale, ma la notizia migliore per lui è riuscire a giocare con continuità. Se il fisico gli permetterà di reggere gli sforzi della competizione, potrebbe ritornare molto velocemente nel giro del tennis che conta e ne siamo estremamente felici. In una rarissima dichiarazione rilasciata l’anno scorsa ai media nazionali, Chung aveva affermato di aver lavorato con la necessaria attenzione per rafforzare la schiena malandata e poter progressivamente aumentare i carichi di lavoro, con l’obiettivo di riprovarci. A 28 anni è ancora estremamente giovane e chissà, potrebbe riuscire a riprendersi un po’ di quello che la sfortuna gli ha tolto.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    WTA 125 La Bisbal D’Emporda: Il Tabellone Principale. Sono due le azzurre presenti

    Giorgia Pedone nella foto

    WTA 125 La Bisbal D’Emporda – Tabellone Principale – terra(1) Eva Lys vs Nuria Brancaccio (WC) Marina Bassols Ribera vs QualifierSinja Kraus vs Andrea Lazaro Garcia Nina Stojanovic vs (8) Panna Udvardy
    (4) Yuliia Starodubtseva vs Susan Bandecchi Irene Burillo Escorihuela vs Alizé Cornet Dalma Galfi vs QualifierGiorgia Pedone vs (7) Aliaksandra Sasnovich
    (5) Diane Parry vs Qualifier(WC) Guiomar Maristany Zuleta De Reales vs (WC) Carlota Martinez Cirez Rebeka Masarova vs Darja Semenistaja Barbora Palicova vs (3) Maria Lourdes Carle
    (6) Jule Niemeier vs Sara Saito Miriam Bulgaru vs QualifierNao Hibino vs (WC) Aliona Bolsova Victoria Jimenez Kasintseva vs (2) Arantxa Rus LEGGI TUTTO

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    Masters e WTA 1000 Miami: I risultati completi con il dettaglio delle Finali. LIVE la finale maschile. Live Djokovic vs Mensik (Sondaggio)

    Novak Djokovic e Jakub Mensik nella foto – Foto Getty Images

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    🇺🇸

    Masters & WTA 1000 Miami

    USA
    Cemento

    👨Masters 1000
    Finale singolare maschile

    👩WTA 1000
    Finale Femminile doppio

    🌧️

    Previsioni meteo
    Miami, 30 Marzo 2025

    max. 26°C
    min. 24°C

    Stadium – ore 18:30Cristina Bucsa / Miyu Kato vs Mirra Andreeva / Diana Shnaider Il match deve ancora iniziare
    Novak Djokovic vs Jakub Mensik (Non prima 21:00)Il match deve ancora iniziare Loading … LEGGI TUTTO

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    Mensik, le chiavi per stoppare la tripla cifra del “Djoker” (Sondaggio LiveTennis)

    Jakub Mensik (foto ATPsite)

    Questo 2025 tennistico nonostante la dolorosa “astinenza da Sinner” per la nota faccenda non manca di regalarci spunti e novità. Basta vedere la Race to Turin dopo tre mesi di attività per scorgere interessanti movimenti e giocatori decollati verso posizioni di rilievo. Draper è terzo dietro a Sinner (incredibilmente primo con un solo torneo giocato e vinto, il più importante, a conferma della sua leadership), Mensik finalista a Miami è già decimo e in caso di successo volerebbe al sesto posto, il redivivo Shapovalov è 14esimo e il più giovane di tutti, Joao Fonseca, al n.20. Se aggiungiamo a quest’elenco anche Learner Tien che tanto sta piacendo per gioco e attitudine, abbiamo la conferma che il tennis maschile di vertice è tutt’altro che fermo e c’è la netta sensazione che nel corso della stagione ne assisteremo delle belle, con altre succulente novità. Stasera a Miami, ore 21, Novak Djokovic torna in finale in un grande torneo a caccia della “tripla cifra”, la vittoria n.100 in carriera. Chi proverà a stopparlo? Proprio Mensik, 19enne di straordinaria potenza e qualità. Impressionante la sua corsa in Florida e ancor più il fatto che a nemmeno 20 anni abbia un record positivo contro i topo 10, 7 vittorie e 5 sconfitte. Solo Sinner, Alcaraz e Djokovic si trovano nella stessa posizione contro i migliori dieci e questo è già un primo certificato di enorme qualità del ceco, battere i migliori è il primo segnale di classe e forza competitiva.

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    Mensik non è altro che l’ennesimo straordinario prodotto della scuola ceca, quella che per dirla all’americana “pound to pound” è la migliore del mondo. Poco più di 10 milioni di anime, ma un genio assoluto per il nostro sport con una tradizione di eccellenza nell’insegnamento tramandata di generazione in generazione. Anche nella più sperduta scuola tennis del paese c’è una cultura mediamente superiore, un’attenzione alla tecnica e allo sviluppo atletico dei giovani che permette di sfornare senza soluzione di continuità ragazzi e ragazze di grande talento. Inutile farne un elenco, è sotto gli occhi di tutti come i cechi siano bravissimi e Mensik è l’ultimo talento pronto a diventare tennista vincente, anche nei grandi appuntamenti. Di lui si sta parlando assai meno di Fonseca, forse perché viene da un paese molto più piccolo, con un mercato potenziale inferiore, e forse anche perché a livello caratteriale è assai meno esuberante. Apparenze più che altro, visto che Jakub in realtà è ragazzo assai simpatico, bravo a suonare la batteria e con la battuta pronta, ma meno esuberante e forse per questo “buca” di meno lo schermo. Tuttavia le sua pallate micidiali bucano la resistenza degli avversari, anche i migliori, come dimostrano i suoi risultati. Jakub ha le qualità per stoppare Novak stasera e vincere il primo Masters 1000 in carriera? Non facile, in una finale così importante l’esperienza è molto importante e questo sarà un fattore forse decisivo per il serbo. Tuttavia Mensik ha dalla sua alcune armi che potrebbero portarlo anche a vincere.
    A livello meramente tecnico, Mensik può fare la differenza con la battuta. Nella semifinale contro Fritz è stata impressionante la qualità del servizio del ceco, e abbiamo visto contro Berrettini (e in tutto il torneo) quando Taylor sia diventato bravo ed efficace in risposta. Se Jakub è focalizzato e prende ritmo, la sua prima palla è micidiale perché non ha solo potenza è anche molto varia. Tecnicamente il gesto di Jakub è fantastico, un’accelerazione progressiva e fluida, tanto che leggere la traiettoria è difficilissimo. Il suo angolo preferito è la curva verso destra, potentissima mazzata con quel minimo di slice che fa schizzare via la palla e la rende quasi impossibile da controllare. È un colpo tatticamente straordinario perché se ben eseguito gli porta punti diretti e lo mette in condizione di chiudere la colpo successivo, e questo gli permette di giocare un punto avanti nelle situazioni complicate come i 30 pari o i vantaggi. Se servirà al top da destra, questo pone Mensik discretamente al sicuro da palle break, dove la tensione sale e giocare a braccio sciolto con la sua velocità e coefficiente di rischio non è per niente facile. Djokovic è uno dei migliori di sempre in risposta, ma nemmeno per lui sarà facile domare la battuta di Mensik se questa renderà al meglio.
    Altro colpo che potrebbe dare a Mensik un vantaggio contro Djokovic è la sua tenuta sulla diagonale di rovescio. Molto spesso Novak dal centro del campo si mette a comandare alla sua velocità e con il rovescio cross si apre il campo per un successivo affondo; contro Mensik non sarà facile prendere campo col rovescio cross perché il controllo di Jakub è eccezionale, rigioca profondo e cambia molto bene anche in lungo linea, quindi Novak sarà costretto a spingere tanto e bene anche col diritto. Aprire l’angolo è uno delle chiavi del tennis del serbo, ma in quello del ceco sorprendere l’avversario col lungo linea è uno dei must.
    Altra chiave del match potrebbe essere la gestione delle rotazioni da parte di Novak. Mensik esalta per potenza e pulizia d’impatto, entra nella palla con uno swing regale per velocità e precisione, ma la sua miglior versione arriva quando colpisce palle pulite, in ritmo, in anticipo. Per questo Djokovic cercherà sicuramente di spezzare il ritmo al rivale, giocare dei back di rovescio un po’ corti sul diritto per portarlo a colpire fuori posizione e costringerlo ad abbassarsi molto sulle ginocchia, e non proporre palle interlocutorie, dove Jakub può avventarsi e spaccare tutto. Il serbo probabilmente cercherà anche di alzare la parabola per allontanare il rivale dalla riga di fondo e comunque non lasciargli palle comode da spingere. Mensik per non permettergli tutto questo dovrà comandare, fin dai colpi d’inizio gioco. Sembra difficile vedere Mensik battere Djokovic in una partita fondata su lunghi scambi, su rincorse, su lotta negli angoli aperti: per farcela dovrà giocare dritto per dritto, comandare con servizio e risposta e non lasciare al rivale il tempo di imbastire scambi alla combinazione di velocità, rotazione e angolo che preferisce. Se “Nole” entra in gestione dello scambio e comanda lui, sembra difficile che Jakub possa farcela.
    A livello mentale, chissà se Djokovic sentirà la pressione per staccare la vittoria n.100, o se sarà più Mensik a soffrire la prima volta a questo livello. Di sicuro la tenuta di testa può risultare decisiva, in particolare per il ceco che gioca un tennis complesso, non facile vista la velocità eccezionale dei suoi colpi e la necessaria pulizia all’impatto. Se sentirà tanto la tensione, possibile che il braccio possa diventare rigido, il servizio calare di precisione e lì il serbo troverebbe una breccia per sbaragliare il rivale. Questo è lo scenario più probabile, ma Jakub ha parlato chiaro dopo la vittoria su Fritz: si sente pronto a vincere anche contro Djokovic e prendersi tutto. Senza strafottenza ma con la solidità di chi ha talento e fiducia nei propri mezzi. C’è un solo precedente, targato Shanghai 2024: vinse Novak (poi battuto in finale da Sinner, quindi fu un ottimo Djokovic nel torneo), ma fa una partita lottata, con Jakub che vinse il primo set al tiebreak.
    Queste sono alcune delle chiavi della finale del Miami Open. Djokovic è pronto a scrivere un’altra pagina della sua straordinaria leggenda. Dall’altro lato della rete c’è un giovane dotato di un talento straordinario che vuol giocare un brutto scherzo al suo idolo d’infanzia, per portare a casa il primo grande successo di una carriera che si prospetta radiosa. Chi vince? Speriamo il tennis con una grande partita. Buona finale a tutti.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO