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    Maria Sharapova: “Non voglio essere una versione triste di me stessa. Amicizie sul tour? Lo spogliatoio era il mio ufficio”

    Maria Sharapova

    Maria Sharapova è una di quelle atlete che ha lasciato un segno indelebile nella storia del tennis e non solo. Anche se da anni vive la sua vita in modo riservato, con apparizioni mondane non così frequenti, è rimasta una presenza costante nel mondo mediatico per il suo indubbio fascino personale e il suo lascito come giocatrice, fortissimo in Russia ma in tutto il mondo. Quando Maria “appare”, non lo fa mai a caso, ogni sua presenza o interviste genera interesse. Nei giorni scorsi la siberiana è stata ospite dello show di David Rubenstein, un podcast molto seguito dove generalmente sono intervistate celebrità dello spettacolo, più che sportivi. La cinque volte campionessa Slam ha raccontato aspetti interessanti, con una risposta sincera su come cambiò radicalmente la sua vita dopo la clamorosa vittoria a Wimbledon nel 2004, quando ancora teenager sconfisse in finale la super campionessa Serena Williams, e anche su rapporti con le colleghe ai tempi della sua attività Pro.
    “Molte cose sono cambiate dopo quella la vittoria, in meglio e in peggio” racconta Sharapova. “Sei una ragazza giovanissima e ti piomba addosso tutto ciò che non ti saresti mai aspettata nella vita. È la tentazione di dire sì a un sacco di cose, quando in realtà dovresti dire no e tornare al lavoro, a ciò che ti ha resa campionessa quel giorno. Perché mentre tu vinci, gli altri si allenano per batterti al torneo successivo”.
    “Poco dopo la vittoria sono volata a Los Angeles. Il mio coach era lì e di solito stavamo da lui. In quel periodo non avevamo molti soldi, vivevamo in hotel. Dopo Wimbledon il mio agente ci migliorò la stanza, c’era perfino una paperella gialla accanto alla vasca. Lo chiamai e gli dissi: ‘La vittoria a Wimbledon è la cosa migliore che mi sia mai capitata’. E lo diceva un’adolescente.”
    Inevitabile anche tornare alla vittoria del Roland Garros 2012, il torneo che le ha permesso di completare il Career Grand Slam. “Non pensavo di percepire tutta la forza di quella vittoria, ma è stato davvero fantastico, perché la terra battuta è una superficie durissima. Metteva a nudo tutte le mie debolezze. Per un atleta che gioca davanti a migliaia di persone, sapere di avere un punto debole preciso nel proprio gioco e riuscire a trasformarlo sotto gli occhi del pubblico in un punto di forza è qualcosa di potente.”
    Maria ripercorre anche gli inizi, in Russia. Era davvero molto piccola… “Ho iniziato a giocare a quattro anni. Mio padre mise da parte un po’ di soldi e mi portò in treno da Sochi a Mosca per un evento espositivo con Martina Navratilova. C’erano centinaia di bambini. Ma lei lo portò da parte e gli disse: ‘Sua figlia ha talento. Dovete andare dove questo talento può essere sviluppato’. Mio padre leggeva ogni giornale, ogni articolo. Vide che la famiglia Williams e Anna Kournikova si erano allenate in Florida e decise di andare lì. Ma non avevamo quasi soldi. Arrivammo con 700 dollari. Mia madre rimase a casa per due anni cercando di ottenere il visto. Siamo arrivati all’accademia di Nick Bollettieri e abbiamo bussato in piena notte. Ci chiesero: ‘Dove sono i vostri soldi?’ e noi rispondemmo: ‘Non ne abbiamo molti’. Con il tempo mi diedero una borsa di studio.”
    Interessante anche il passaggio sull’argomento amicizia nel tour. Sharapova era nota per non essere generosa di parole dolci con le rivali. Ha spiegato così il perché. “Sono sempre stata molto diretta nei rapporti tra atleti. Mi è sempre risultato difficile dire: ‘Magari beviamo qualcosa insieme o andiamo a cena?’. Come dire: farò di tutto per batterti domani, con il pugno alzato davanti a te, e poi dovrei abbracciarti? Non aveva mai senso per me.Neppure le chiacchiere nello spogliatoio erano il mio forte. Ero sempre estremamente concentrata. Lo spogliatoio era il mio ufficio e non ci ho mai passato troppo tempo.”
    C’è però un capitolo della sua carriera in cui una lunga rivalità si è trasformata in un rapporto di amicizia sincera dopo il ritiro: Serena Williams e il suo inaspettato arrivo alla cerimonia della Hall of Fame. “Mi sarei sentita a disagio, perché quella scelta l’ho fatta io. Le ho detto: ‘Non c’è nessuno che vorrei su quel palco più di te’. E lei: ‘Per me è un onore’. Sarebbe potuta andare diversamente. Per fortuna non è successo. È stata incredibile. Il suo discorso era forte ma anche personale. C’è stato un momento, nei primi 5-10 secondi, in cui è salita sul palco e nella sala è calato il silenzio. Ho pensato: credo che abbiamo ottenuto ciò che volevamo.”
    Nonostante tutto l’amore per il tennis e l’ammissione di sentire nostalgia del campo, non c’è nessuna intenzione di tornare. Neppure per delle elibizioni “Penso che la risposta più onesta sia questa: non voglio essere la versione triste di ciò che ero. Amavo la velocità, la reattività, la potenza di questo sport. Quando non giochi per tanto tempo, tutto questo svanisce.”
    Mario Cecchi LEGGI TUTTO

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    Rafael Nadal, un anno dopo l’addio: “Ho finito senza più nulla nel serbatoio. La magia del tennis non si sostituisce”

    Rafael Nadal nella foto – Foto Getty Images

    È passato ufficialmente un anno da quando Rafa Nadal ha appeso la racchetta al chiodo dopo l’ultima apparizione alla Coppa Davis di Malaga. Dodici mesi che hanno reso reale una transizione epocale: l’uscita di scena del maiorchino ha segnato il distacco definitivo da un’era irripetibile, quella del Big 3, mentre Novak Djokovic continua a resistere nel tour.Ospite del programma di Movistar+ Universo Valdano, Nadal ha ripercorso con lucidità e serenità il suo rapporto attuale con il tennis, i motivi del ritiro e il senso del suo lascito sportivo.
    “Gioco solo quando non devo correre. Il tennis oggi lo guardo a modo mio”Nadal ha spiegato come viva oggi il tennis da spettatore e da uomo d’accademia:“Ho giocato 45 minuti con Eala, mi hanno chiesto di scendere in campo e l’ho fatto volentieri. Se non devo correre, va bene. Con l’accademia sono ancora coinvolto, ma non seguo il tennis giorno per giorno come prima. Oggi guardo solo ciò che mi va di guardare.”
    L’adrenalina del circuito: “Non è rimpiazzabile”Uno dei passaggi più intensi riguarda la fine della pressione quotidiana e, allo stesso tempo, la perdita di un’emozione unica:“Ho guadagnato tranquillità, perché non senti più la responsabilità di dover rendere ogni singolo giorno, anche in condizioni non adatte. A livello umano questo logora. Ma è finita una tappa eccezionale della mia vita.Quella adrenalina… sono cose che non ritrovi altrove.”Secondo Nadal, la vita offre molte alternative alla competizione, ma nessuna replica la sensazione di “giocare per qualcosa di grande”.
    “Il serbatoio era vuoto. Mi sono ritirato perché il corpo non rispondeva più”Sul ritiro, Nadal è chiaro:“Bisogna rispettare il cambiamento. Ho tirato fino all’ultimo, fino alle possibilità reali che avevo di competere al livello che volevo. Questo mi ha dato la tranquillità di chiudere in pace, convinto che non c’era più niente da fare. Il serbatoio era vuoto.”Non si è ritirato per mancanza di motivazione:“Mi piaceva ciò che facevo. Non mi sono ritirato perché ero stanco o senza stimoli, ma perché il corpo non ce la faceva più. Potevo competere, sì, ma non al livello che serviva.”
    “Nessun rimpianto. Ho portato la mia carriera al limite”Nadal non prova alcuna amarezza per la fase finale, a tratti tormentata:“C’è chi pensava dovessi lasciare prima. Per me non aveva senso. Ho agito secondo ciò che ero. Ho apurato ogni possibilità, perché mi piaceva quello che facevo. Non conservo alcun ricordo negativo.”Il maiorchino sottolinea che, dopo un intervento, gli era stato detto che forse avrebbe recuperato completamente: “Dovevo darmi un tempo per capirlo. Poi ho capito che non potevo tornare al livello necessario.”
    Lavoro o talento? “Il talento da solo non basta”Nadal approfondisce uno dei temi che gli stanno più a cuore:“Puoi avere il maggiore talento del mondo, ma servono lavoro, disciplina e concentrazione. Il talento è ciò che ti dà l’extra, ma senza lavoro è impossibile superare le difficoltà.”E rifiuta il mito dei “grandi sacrifici”:“I sacrifici sono fare cose che non vuoi fare. Io ho fatto molti sforzi, ma sacrifici pochi. Ho sempre goduto del mio percorso. Non ho perso la mia infanzia, non ho rinunciato alla mia vita.”
    Successo e maturità: “Ero pronto quando è arrivato”Sull’esplosione mediatica dopo la Davis 2004, Nadal racconta:“Tutto era nuovo, ma non ho mai perso il focus su chi ero. Il successo è arrivato in fasi diverse della mia vita, e quando è arrivato quello grande ero pronto.”
    Un ruolo chiave lo riconosce allo zio Toni:“Mi ha insegnato l’intensità, la disciplina, l’attenzione. Sono sempre stato il più autcritico. Potevi avere grande fisico e grande lavoro, ma se il diritto non va dove deve, non basta.”
    Mentalità da campione: “Non credevo sempre di poter vincere, ma non smettevo mai di provarci”Nadal chiarisce uno dei miti più diffusi:“La gente pensa che io credessi sempre di poter vincere. Non è così. Sapevo che stavo perdendo e che probabilmente avrei perso. Ma non smettevo di provarci. Cercavo soluzioni permanenti.”Per lui, il vero punto nodale era uscire dal campo senza rimpianti: “La cosa che avrei tollerato meno era tornare a casa sapendo di non aver dato tutto.”
    Le rivalità: i Big 3 e i nuovi Sinner–AlcarazNadal offre una riflessione unica su 20 anni di duelli con Federer e Djokovic:“Il positivo della nostra epoca è che abbiamo chiuso le carriere potendo andare a cena insieme. La rivalità è rimasta in campo. È un lascito importante: dimostrare che si può essere rivali feroci senza odiare l’altro.”Un’eredità che, secondo Nadal, si riflette sugli attuali protagonisti:“Sinner e Alcaraz vogliono fare le cose bene, ma credo che noi abbiamo contribuito a mostrare che si può competere al massimo mantenendo rapporti di rispetto.”
    Roland Garros, il suo regno: “Una storia irripetibile”Parlando di Parigi, Nadal resta consapevole dell’unicità di quel capitolo:“Dal 2005 alla mia uscita, si è costruita una storia che è il mio record più importante. Si devono allineare tante cose, e con me si sono allineate.”
    Superstizioni, routine e concentrazioneNadal smentisce definitivamente la sua fama di superstizioso:“Fuori dal tennis non ho nessun rituale. In campo sì, perché ne avevo bisogno. Mi aiutavano a non perdere il focus.”
    I Big 3 e l’evoluzione del tennis: “La nostra grandezza è stata non avere margine per rilassarci”Nadal analizza l’ascesa della sua generazione:“Venivamo dopo Sampras e i suoi 14 Slam. Era umano pensare che quello fosse un limite. Ma eravamo in tre, non in due. Non c’era margine per rilassarsi. La richiesta era massima.”Sul tennis moderno:“Si gioca più forte e si serve più forte. Ma continuo a credere nell’intuizione. Non voglio giocare come un robot guidato dalle statistiche. Anche Federer la pensava così.”
    Un anno dopo: Nadal guarda avanti, ma resta parte della sua storiaA dodici mesi dal ritiro, Nadal mostra equilibrio, serenità e consapevolezza. Non nostalgia, ma gratitudine.Il corpo ha detto basta, ma l’eredità — sportiva, mentale e umana — resta intatta.E l’ex campione sa ancora trovare, nelle sue parole, lo spirito che lo ha reso una leggenda.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Cobolli: “Punto alla top 10, Davis emozione unica. Mi hanno scritto De Rossi e Venditti”

    Il classe 2002 al ‘Corriere della Sera’ dopo il trionfo azzurro, terzo di fila e primo per lui: “A questo punto l’asticella va alzata, ma per gradi. Prima ho fatto la gavetta, poi sono stato protagonista. Sinner? Lui è sempre imprescindibile, in ogni cosa che fa. Alla Davis è scattato qualcosa, come se fossimo diventati invincibili”
    LO SPECIALE COPPA DAVIS

    La top 10, i messaggi della sua Roma, l’emozione della Davis. Flavio Cobolli si è raccontato al Corriere della Sera dopo il trionfo tutto azzurro, il terzo di fila e il primo personale per lui, con tanto di firma decisiva nel singolo contro Munar: “Non avevo mai provato un’emozione così grande – ha detto il classe 2002 -, e mai avevo mai sentito gridare il mio nome da uno stadio intero. Alla vittoria? Non ci ho capito niente. La coppa me l’ha rubata mio nonno, credo che stia facendo il figo con gli amici a Roma”. E poi tantissimi complimenti: “Daniele De Rossi mi ha scritto un messaggio bellissimo, mi hanno chiamato anche Bruno Conti e Antonello Venditti”.

    “Sto maturando per gradi”

    Detto della sbornia di emozioni, c’è anche tanta logica nella testa di Flavio Cobolli: “La mia idea di dove vorrei arrivare ce l’ho chiara, nei top 10 – ha proseguito nell’intervista -. Non so quando, non so bene come, ma a questo punto l’asticella va alzata. Per stare dietro a Jannik e ai top player sono chiamato a colmare le mie debolezze. La mia carriera finora è avanzata a piccoli passi, sto maturando per gradi, senza fretta e senza strappi, come piace a me. Prima ho fatto la gavetta, poi sono stato protagonista, la strada va costruita”. LEGGI TUTTO

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    WTA 125 Buenos Aires: I Risultati completi con il dettaglio del Day 2 (LIVE)

    Laura Pigossi nella foto

    WTA 125 • Buenos Aires (Argentina 🇦🇷) – 1° Turno, terra battuta

    Cancha Central – ore 14:00Varvara Lepchenko vs Laura Pigossi Inizio 14:00WTA Buenos Aires 125 Varvara Lepchenko• 0660 Laura Pigossi0120 Vincitore: Lepchenko ServizioSvolgimentoSet 3Varvara LepchenkoServizioSvolgimentoSet 2Varvara Lepchenko 15-0 30-0 40-05-2 → 6-2Laura Pigossi 0-15 0-30 0-40 15-404-2 → 5-2Varvara Lepchenko 15-0 30-0 40-03-2 → 4-2Laura Pigossi 15-0 30-0 30-15 30-30 30-402-2 → 3-2Varvara Lepchenko 0-15 0-30 15-30 15-402-1 → 2-2Laura Pigossi 15-0 30-0 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-402-0 → 2-1Varvara Lepchenko 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 40-40 A-401-0 → 2-0Laura Pigossi 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Varvara Lepchenko 0-15 15-15 30-15 40-15 40-305-1 → 6-1Laura Pigossi 0-15 15-15 15-30 15-404-1 → 5-1Varvara Lepchenko 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A4-0 → 4-1Laura Pigossi 0-15 0-30 0-40 15-403-0 → 4-0Varvara Lepchenko 15-0 30-0 40-0 40-152-0 → 3-0Laura Pigossi 0-15 0-30 15-30 15-40 30-401-0 → 2-0Varvara Lepchenko 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 A-400-0 → 1-0

    Candela Vazquez vs (5) Caroline Dolehide WTA Buenos Aires 125 Candela Vazquez0100 Caroline Dolehide [5]0660 Vincitore: Dolehide ServizioSvolgimentoSet 3ServizioSvolgimentoSet 2Caroline Dolehide 15-0 30-0 40-00-5 → 0-6Candela Vazquez 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 40-A0-4 → 0-5Caroline Dolehide 15-0 30-0 40-00-3 → 0-4Candela Vazquez 0-15 0-30 0-40 15-400-2 → 0-3Caroline Dolehide 15-0 30-0 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-400-1 → 0-2Candela Vazquez 0-15 0-30 0-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Caroline Dolehide 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-401-5 → 1-6Candela Vazquez 15-0 30-0 30-15 40-15 40-300-5 → 1-5Caroline Dolehide 15-0 30-0 40-00-4 → 0-5Candela Vazquez 0-15 0-30 15-30 15-400-3 → 0-4Caroline Dolehide 15-0 30-0 40-0 40-150-2 → 0-3Candela Vazquez 0-15 15-15 15-30 15-40 30-400-1 → 0-2Caroline Dolehide 15-0 30-0 40-00-0 → 0-1

    (1) Mayar Sherif vs Julia Riera WTA Buenos Aires 125 Mayar Sherif [1]0770 Julia Riera• 0560 Vincitore: Sherif ServizioSvolgimentoSet 3Julia RieraServizioSvolgimentoSet 2Tiebreak0*-0 0-1* 0*-2 0*-3 1-3* 2-3* 3*-3 4*-3 5-3* 5-4* 6*-4 6*-5 6-6* 6-7* 7*-7 8*-76-6 → 7-6Mayar Sherif 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 A-405-6 → 6-6Julia Riera 15-0 15-30 30-30 40-305-5 → 5-6Mayar Sherif 15-0 30-0 30-15 40-15 40-304-5 → 5-5Julia Riera 0-15 15-15 15-30 15-40 30-403-5 → 4-5Mayar Sherif 0-15 15-15 15-30 30-30 40-302-5 → 3-5Julia Riera 15-0 30-0 40-0 40-15 40-302-4 → 2-5Mayar Sherif 15-0 15-15 30-15 40-151-4 → 2-4Julia Riera 15-0 30-0 30-15 30-301-3 → 1-4Mayar Sherif 15-0 30-0 30-15 30-30 30-401-2 → 1-3Julia Riera 15-0 30-0 40-0 40-15 40-301-1 → 1-2Mayar Sherif 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 A-400-1 → 1-1Julia Riera 0-15 15-15 15-30 30-30 40-300-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Julia Riera 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30Mayar Sherif 0-15 0-30 0-40 15-40 30-405-4 → 5-5Julia Riera 15-0 15-15 30-15 30-30 40-305-3 → 5-4Mayar Sherif 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A5-2 → 5-3Julia Riera 0-15 0-30 0-40 15-404-2 → 5-2Mayar Sherif 0-15 15-15 30-15 40-153-2 → 4-2Julia Riera 15-0 30-0 40-03-1 → 3-2Mayar Sherif 15-0 30-0 40-02-1 → 3-1Julia Riera 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-402-0 → 2-1Mayar Sherif 15-0 30-0 30-15 30-30 40-301-0 → 2-0Julia Riera 15-0 30-0 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A0-0 → 1-0

    (7) Maria Lourdes Carle vs Katarina Jokic WTA Buenos Aires 125 Maria Lourdes Carle [7]0660 Katarina Jokic0210 Vincitore: Carle ServizioSvolgimentoSet 3ServizioSvolgimentoSet 2Maria Lourdes Carle 15-0 30-0 40-05-1 → 6-1Katarina Jokic 0-15 0-30 0-404-1 → 5-1Maria Lourdes Carle 15-0 15-15 30-15 30-30 40-303-1 → 4-1Katarina Jokic 0-15 0-30 15-30 15-402-1 → 3-1Maria Lourdes Carle 0-15 0-30 15-30 15-40 30-402-0 → 2-1Katarina Jokic 0-15 0-30 0-40 15-401-0 → 2-0Maria Lourdes Carle 0-15 15-15 15-30 30-30 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Katarina Jokic 0-15 0-30 15-30 15-40 30-405-2 → 6-2Maria Lourdes Carle 15-0 15-15 15-30 30-30 40-304-2 → 5-2Katarina Jokic 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A3-2 → 4-2Maria Lourdes Carle 0-15 15-15 15-30 30-30 40-302-2 → 3-2Katarina Jokic 15-0 15-15 15-30 15-401-2 → 2-2Maria Lourdes Carle 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 A-400-2 → 1-2Katarina Jokic 15-0 30-0 40-00-1 → 0-2Maria Lourdes Carle 0-15 0-30 0-400-0 → 0-1

    Luisina Giovannini vs (2) Leolia Jeanjean WTA Buenos Aires 125 Luisina Giovannini376 Leolia Jeanjean [2]652 Vincitore: Giovannini ServizioSvolgimentoSet 3Luisina Giovannini 15-0 30-0 40-05-2 → 6-2Leolia Jeanjean 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A4-2 → 5-2Luisina Giovannini 0-15 15-15 30-15 40-153-2 → 4-2Leolia Jeanjean 0-15 0-30 15-30 15-402-2 → 3-2Luisina Giovannini 15-0 30-0 30-15 40-151-2 → 2-2Leolia Jeanjean 15-0 30-0 40-0 40-151-1 → 1-2Luisina Giovannini 0-15 15-15 30-15 40-150-1 → 1-1Leolia Jeanjean 15-0 30-0 30-15 30-30 40-300-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 2Luisina Giovannini 0-15 15-15 30-15 40-156-5 → 7-5Leolia Jeanjean 0-15 0-30 15-30 15-405-5 → 6-5Luisina Giovannini 15-0 15-15 30-15 40-154-5 → 5-5Leolia Jeanjean 15-0 15-15 30-15 30-30 30-403-5 → 4-5Luisina Giovannini 0-15 15-15 30-15 40-15 40-302-5 → 3-5Leolia Jeanjean 0-15 15-15 15-30 30-30 30-401-5 → 2-5Luisina Giovannini 15-0 30-0 30-15 30-30 30-401-4 → 1-5Leolia Jeanjean 15-0 30-0 40-0 40-151-3 → 1-4Luisina Giovannini 15-0 15-15 30-15 40-15 40-300-3 → 1-3Leolia Jeanjean 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 A-400-2 → 0-3Luisina Giovannini 0-15 0-30 15-30 15-400-1 → 0-2Leolia Jeanjean 15-0 30-0 40-0 40-150-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Luisina Giovannini 0-15 0-30 0-403-5 → 3-6Leolia Jeanjean 0-15 15-15 30-15 40-153-4 → 3-5Luisina Giovannini 0-15 0-30 15-30 30-30 30-403-3 → 3-4Leolia Jeanjean 0-15 15-15 30-15 40-153-2 → 3-3Luisina Giovannini 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 A-402-2 → 3-2Leolia Jeanjean 0-15 15-15 15-30 30-30 40-302-1 → 2-2Luisina Giovannini 15-0 30-0 30-15 40-151-1 → 2-1Leolia Jeanjean 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-401-0 → 1-1Luisina Giovannini 15-0 30-0 40-0 40-150-0 → 1-0

    Cancha 3 – ore 14:00Irene Burillo vs Miriam Bulgaru Inizio 14:00WTA Buenos Aires 125 Irene Burillo0500 Miriam Bulgaru• 0760 Vincitore: Bulgaru ServizioSvolgimentoSet 3Miriam BulgaruServizioSvolgimentoSet 2Miriam Bulgaru 15-0 30-0 40-0 40-15 40-300-5 → 0-6Irene Burillo 0-15 0-30 15-30 15-400-4 → 0-5Miriam Bulgaru 15-0 15-15 30-15 30-30 40-300-3 → 0-4Irene Burillo 0-15 0-30 15-30 15-400-2 → 0-3Miriam Bulgaru 15-0 30-0 40-00-1 → 0-2Irene Burillo 0-15 0-30 0-40 15-40 30-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Miriam Bulgaru 0-15 15-15 30-15 40-155-6 → 5-7Irene Burillo 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A5-5 → 5-6Miriam Bulgaru 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A4-5 → 5-5Irene Burillo 0-15 0-30 15-30 15-404-4 → 4-5Miriam Bulgaru 0-15 15-15 30-15 30-30 40-304-3 → 4-4Irene Burillo 15-0 15-15 15-30 30-30 40-303-3 → 4-3Miriam Bulgaru 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A2-3 → 3-3Irene Burillo 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-401-3 → 2-3Miriam Bulgaru 15-0 30-0 30-15 40-15 40-301-2 → 1-3Irene Burillo 0-15 15-15 15-30 30-30 30-401-1 → 1-2Miriam Bulgaru 0-15 0-30 0-40 15-400-1 → 1-1Irene Burillo 0-15 0-30 0-40 15-400-0 → 0-1

    Carole Monnet vs Laura Samson WTA Buenos Aires 125 Carole Monnet• 40623 Laura SamsonA265ServizioSvolgimentoSet 3Carole Monnet 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 40-ALaura Samson 15-0 15-15 30-15 40-153-4 → 3-5Carole Monnet 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 40-40 40-A3-3 → 3-4Laura Samson 0-15 0-30 15-30 15-402-3 → 3-3Carole Monnet 0-15 15-15 15-30 15-40 30-402-2 → 2-3Laura Samson 15-0 15-15 15-30 15-40 30-401-2 → 2-2Carole Monnet 0-15 15-15 15-30 30-30 30-401-1 → 1-2Laura Samson 15-0 30-0 30-15 30-30 40-301-0 → 1-1Carole Monnet 15-0 30-0 30-15 40-15 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2Laura Samson 0-15 15-15 30-15 40-152-5 → 2-6Carole Monnet 0-15 0-30 0-40 15-402-4 → 2-5Laura Samson 0-15 0-30 15-30 15-40 30-401-4 → 2-4Carole Monnet 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A1-3 → 1-4Laura Samson 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-401-2 → 1-3Carole Monnet 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A1-1 → 1-2Laura Samson 0-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A0-1 → 1-1Carole Monnet 0-15 0-30 0-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Laura Samson 0-15 0-30 0-405-2 → 6-2Carole Monnet 0-15 15-15 30-15 40-154-2 → 5-2Laura Samson 0-15 0-30 15-30 30-30 30-403-2 → 4-2Carole Monnet 15-0 30-0 40-0 40-152-2 → 3-2Laura Samson 0-15 0-30 0-401-2 → 2-2Carole Monnet 0-15 0-30 0-401-1 → 1-2Laura Samson 0-15 0-30 15-30 15-400-1 → 1-1Carole Monnet 15-0 15-15 15-30 15-400-0 → 0-1

    Sara Sorribes Tormo vs Alicia Herrero Linana WTA Buenos Aires 125 Sara Sorribes Tormo607 Alicia Herrero Linana466 Vincitore: Sorribes Tormo ServizioSvolgimentoSet 3Tiebreak0-0* 1*-0 1-1* 2-1* 2*-2 3*-2 3-3* 4-3* 4*-4 5*-4 5-5* 5-6* 6*-6 7*-6 7-7* 8-7*6-6 → 7-6Alicia Herrero Linana 15-0 30-0 40-06-5 → 6-6Sara Sorribes Tormo 15-0 15-15 30-15 40-155-5 → 6-5Alicia Herrero Linana 15-0 30-0 30-15 30-30 30-404-5 → 5-5Sara Sorribes Tormo 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A4-4 → 4-5Alicia Herrero Linana 0-15 0-30 0-403-4 → 4-4Sara Sorribes Tormo 15-0 15-15 30-15 40-152-4 → 3-4Alicia Herrero Linana 0-15 0-30 15-30 30-30 40-302-3 → 2-4Sara Sorribes Tormo 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 A-401-3 → 2-3Alicia Herrero Linana 15-0 30-0 30-15 30-30 40-301-2 → 1-3Sara Sorribes Tormo 15-0 30-0 40-0 40-150-2 → 1-2Alicia Herrero Linana 15-0 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 40-A 40-40 A-400-1 → 0-2Sara Sorribes Tormo 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A0-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 2Alicia Herrero Linana 15-0 30-0 40-0 40-150-5 → 0-6Sara Sorribes Tormo 0-15 0-30 15-30 15-40 30-400-4 → 0-5Alicia Herrero Linana 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 A-400-3 → 0-4Sara Sorribes Tormo 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A0-2 → 0-3Alicia Herrero Linana 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 40-40 A-400-1 → 0-2Sara Sorribes Tormo 0-15 15-15 30-15 30-30 30-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Alicia Herrero Linana 0-15 15-15 15-30 15-405-4 → 6-4Sara Sorribes Tormo 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-404-4 → 5-4Alicia Herrero Linana 0-15 0-30 15-30 15-403-4 → 4-4Sara Sorribes Tormo 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-402-4 → 3-4Alicia Herrero Linana 15-0 30-0 30-15 40-152-3 → 2-4Sara Sorribes Tormo 0-15 15-15 15-30 15-40 30-402-2 → 2-3Alicia Herrero Linana 15-0 30-0 40-02-1 → 2-2Sara Sorribes Tormo 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 A-401-1 → 2-1Alicia Herrero Linana 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 40-A0-1 → 1-1Sara Sorribes Tormo 0-15 0-30 0-400-0 → 0-1

    (4) Oleksandra Oliynykova vs Sada Nahimana WTA Buenos Aires 125 Oleksandra Oliynykova [4]• 0660 Sada Nahimana0410 Vincitore: Oliynykova ServizioSvolgimentoSet 3Oleksandra OliynykovaServizioSvolgimentoSet 2Oleksandra Oliynykova 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 40-40 A-405-1 → 6-1Sada Nahimana 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A4-1 → 5-1Oleksandra Oliynykova 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-403-1 → 4-1Sada Nahimana 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-403-0 → 3-1Oleksandra Oliynykova 15-0 15-15 15-30 30-30 40-302-0 → 3-0Sada Nahimana 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 40-A1-0 → 2-0Oleksandra Oliynykova 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-400-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Sada Nahimana 15-0 15-15 15-30 15-40 30-405-4 → 6-4Oleksandra Oliynykova 15-0 30-0 30-15 40-15 40-304-4 → 5-4Sada Nahimana 15-0 15-15 30-15 30-30 30-403-4 → 4-4Oleksandra Oliynykova 15-0 15-15 30-15 30-30 30-403-3 → 3-4Sada Nahimana 15-0 15-15 30-15 30-30 30-402-3 → 3-3Oleksandra Oliynykova 0-15 15-15 15-30 30-30 40-301-3 → 2-3Sada Nahimana 0-15 0-30 15-30 30-30 40-301-2 → 1-3Oleksandra Oliynykova 15-0 30-0 40-0 40-150-2 → 1-2Sada Nahimana 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 40-40 A-400-1 → 0-2Oleksandra Oliynykova 0-15 0-30 15-30 30-30 30-400-0 → 0-1 LEGGI TUTTO

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    Un progetto per i giovani, nasce PL Management Panichi: “Vogliamo restituire ciò che il tennis ci ha dato” Importante collaborazione con il Forum Sport Center

    Petr Losev e Marco Panichi

    Identificare, seguire e sostenere le giovani promesse del tennis: da questa idea, condivisa dall’imprenditore Petr Losev e Marco Panichi, nasce PL Management. Un progetto che propone un nuovo modo di intendere l’agenzia sportiva, basato su un principio chiaro: accompagnare i talenti nel loro percorso di crescita, fino all’ingresso nel mondo del professionismo, offrendo supporto non solo gestionale ma anche tecnico e formativo. In questa direzione si inserisce anche la collaborazione con il Forum Sport Center di Roma, dove è stato creato un ambiente ideale per costruire un team capace di seguire da vicino la crescita tennistica dei ragazzi. A guidare la parte tecnica ci sarà Fabrizio Fanucci, uno dei coach più stimati in Italia, che nel corso della sua carriera ha lavorato con giocatori del calibro di Filippo Volandri, Potito Starace e Adrian Ungur. Socio di PL Management e figura chiave per l’avvio di questa nuova avventura è Alessandro Papa, Amministratore Delegato e titolare dello Studio Capital Advisory, oltre che membro del Consiglio di Amministrazione della LUISS Sport.
    Panichi: “Vogliamo restituire ciò che il tennis ci ha dato” – Storico preparatore atletico di Novak Djokovic, con il quale ha condiviso una lunga serie di successi, ed ex preparatore di Jannik Sinner, oggi al fianco di Holger Rune, Marco Panichi è ormai una figura di riferimento assoluto nel mondo del tennis. Eppure, spinto dalla passione, continua a cercare nuove sfide. L’ultima è arrivata da un amico di lunga data, Petr Losev, e lo ha conquistato subito: “Siamo un gruppo di amici e la nostra idea è quella di restituire al tennis ciò che il tennis ci ha dato. Vogliamo dedicarci completamente a questi giovani ragazzi, accompagnarli nella loro crescita e sognare con loro. Con Petr Losev e la PL Management abbiamo iniziato a costruire le basi di un progetto solido. Insieme al Forum Sport Center vogliamo creare uno staff capace di offrire ai ragazzi tutto ciò di cui hanno bisogno per migliorare”.
    Le parole di Petr Losev – Un entusiasmo condiviso anche da Petr Losev, che spiega così la filosofia del progetto: “Il nostro obiettivo è chiaro: aiutare i giovani talenti del tennis e, più in generale, contribuire a far crescere il movimento tennistico italiano. Attraverso la società di management possiamo offrire un sostegno concreto: permettere ai ragazzi di allenarsi gratuitamente, aiutarli nella ricerca di sponsor e nella stipula dei contratti. Vogliamo creare per loro un percorso di crescita sereno, professionale e sostenibile. Senza dimenticare ciò che lo sport può dare sul piano sociale, per questo ci tengo a rimarcare anche quanto sport e politica possano cooperare”. Tra i giovani in contatto con PL Management si può fare il nome di Petr Minakhin, classe 2010, considerato uno dei talenti più promettenti della sua età. Recentemente naturalizzato italiano, a fine maggio ha conquistato il suo primo titolo in doppio tra gli Under 18, confermando il suo rapido percorso di crescita. Accanto a lui c’è la sedicenne russa Felitsata Dorofeeva-Rybas, già numero 65 del ranking mondiale Under 18 e vincitrice, nel corso di quest’anno, degli Internazionali d’Italia Under 16. E sempre restando in tema di prospetti interessanti, al Forum Sport Center, sotto la guida di Fabrizio Fanucci, è arrivata anche Altea Cieno, classe 2011, che già lavorava con il rinomato tecnico. Da attenzionare anche il piccolo under 10, Sebastian Losev. LEGGI TUTTO

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    Italia regina dei titoli ATP 2025: 11 trofei nel maschile. Stati Uniti dominano nel WTA

    Jannik Sinner nella foto (foto Brigitte Grassotti)

    Anche se il tennis è uno sport individuale, a fine stagione una delle statistiche più significative riguarda il numero di titoli conquistati da ciascun Paese. Nel 2025 questa lettura offre un quadro molto chiaro: Italia e Stati Uniti sono state le nazioni più vincenti nei rispettivi circuiti.
    Italia dominatrice assoluta dell’ATP: 11 titoliIl 2025 certifica il momento di forza del movimento italiano. Con 11 titoli ATP, l’Italia chiude la stagione in testa alla classifica maschile, davanti a Spagna e Canada.La distribuzione dei trofei conferma sia la profondità sia il valore dei singoli:6 titoli per Jannik Sinner, leader indiscusso della squadra azzurra.3 titoli per Luciano Darderi, rivelazione dell’anno e ormai presenza stabile ai vertici.2 titoli per Flavio Cobolli, protagonista di un 2025 in costante crescita.Con questi numeri, l’Italia supera nettamente la concorrenza e si impone come Paese più vincente del circuito ATP.
    La Spagna seconda, ma dipende solo da AlcarazLa Spagna chiude al secondo posto nel ranking ATP per nazioni con 8 titoli, ma con una differenza sostanziale: tutti i successi arrivano da un solo giocatore, Carlos Alcaraz.Il 2025 del tennis iberico, al di fuori dell’ex numero 1 del mondo, non ha portato altri trofei in singolare, soprattutto nel settore femminile, dove la Spagna non ha raccolto alcun titolo.
    WTA: dominio totale degli Stati UnitiSe in campo maschile l’Italia ha dettato legge, nel circuito femminile non c’è stata storia: gli Stati Uniti hanno chiuso il 2025 con 14 titoli WTA, confermando ancora una volta la potenza e la profondità del loro movimento.
    A seguire:Russia – 6 titoliCanada – 4 titoliBielorussia – 4 titoliPolonia – 3 titoliKazakistan – 3 titoliUna distribuzione che conferma grande equilibrio alle spalle delle statunitensi, ma nessun vero rivale capace di insidiare la loro supremazia.
    Classifica completa 2025 – Titoli ATP e WTA in singolare (con il numero di titoli maggiore per paese)ATP11 – Italia 🇮🇹8 – Spagna 🇪🇸6 – Canada 🇨🇦5 – Stati Uniti 🇺🇸4 – Serbia 🇷🇸4 – Kazakistan 🇰🇿
    WTA14 – Stati Uniti 🇺🇸6 – Russia 🇷🇺4 – Canada 🇨🇦4 – Bielorussia 🇧🇾3 – Polonia 🇵🇱3 – Kazakistan 🇰🇿
    Una stagione che evidenzia due realtà: il tennis maschile italiano sta vivendo il miglior periodo della sua storia, mentre il movimento femminile statunitense continua a sfornare talento senza sosta. LEGGI TUTTO

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    Italia in Coppa Davis, abbiamo due squadre competitive: chi come noi? Il confronto

    Jannik Sinner l’avevo detto: “L’Italia è forte, possiamo vincere la Coppa Davis anche senza di me”. I fatti hanno dato ragione all’azzurro e confermato la forza degli azzurri. Negli ultimi tre anni capitan Volandri ha schierato otto giocatori diversi, due squadre in grado di vincere il titolo negli ultimi tre anni. Ma chi come noi può avere due team competitivi? Il confronto con le altre nazioni
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    Coppa Davis 2026, Italia già alle Finals di Bologna: sorteggio qualificazioni

    Da Bologna a Bologna. Bisognerà attendere un anno per rivedere l’Italia in campo in Coppa Davis. Gli azzurri di Filippo Volandri, campioni della competizione nelle ultime tre edizioni, sono già qualificati per la Final 8 2026 che si svolgerà dal 24 al 29 novembre. Il motivo? L’Italia ha ricevuto una wild card per le Finals da parte dell’ITF, in quanto Paese ospitante. Tutti gli altri team, invece, dovranno passare dalle qualificazioni, compresa la Spagna. I ragazzi di capitan Ferrer entreranno in gioco nel secondo turno di settembre, contro Cile o Serbia. Il primo turno di qualificazione è in programma a febbraio: tra i tie spiccano, oltre a Cile-Serbia, anche Danimarca-Croazia, Stati Uniti-Ungheria e Brasile-Canada.  LEGGI TUTTO