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    Atp Finals, Bolelli e Vavassori fuori in semifinale: vincono Heliovaara e Patten

    Si ferma in semifinale il cammino di Simone Bolelli e Andrea Vavassori alle Atp Finals. Prima coppia italiana di sempre ad aver superato il round robin del torneo, gli azzurri hanno perso contro i numeri 2 al mondo Harri Heliovaara ed Henry Patten con il punteggio di 6-4, 6-3 in un’ora e 16 minuti. Un match sempre di rincorsa per Bolelli e Vavassori che in entrambi i set hanno pagato il break subito nel terzo gioco. Tanti meriti a Heliovaara e Patten che hanno disputato una partita impeccabile, sia al servizio (24 su 27 con la prima) che in risposta. Per Bole e Wave il torneo si chiude a testa alta, ma la stagione non è ancora finita: la prossima settimana ci sarà per loro la Coppa Davis LEGGI TUTTO

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    ATP Finals 2025: si ferma in semifinale il sogno di Bolelli – Vavassori. Perfetti al servizio Patten – Heliovaara

    Simone Bolelli e Andrea Vavassori con Patten – Heliovaara (foto Brigitte Grassotti)

    Implacabili Heliovaara – Patten. Quando si serve così, al limite della perfezione, riuscire strappare un break diventa una chimera e sei sempre sotto massima pressione, non puoi permetterti di sbagliare niente. Purtroppo piccole sbavature sono costate la sconfitta i nostri azzurri a Torino. Si ferma in semifinale il sogno della coppia italiana Simone Bolelli – Andrea Vavassori alle ATP Finals 2025, di fronte alla corsa spettacolare del duo finlandese britannico formato da Harri Heliovaara e Hanry Patten (secondi nel seeding), vincitore all’Inalpi Arena per 6-4 6-3. Un successo che apre loro le porte della finale, dove attendono l’esito della seconda “semi” tutta britannica tra Salisbury – Skupski e Cash – Glasspool.
    Nel primo set la scossa arriva nel terzo game: serve Bolelli e commette qualche errore di troppo, con Heliovaara pronto a rispondere bene e strappare il primo break del match. La potenza di Patten e la precisione di Heliovaara sono formidabili, nei loro turni di battuta non si arriva mai nemmeno al deciding point, per il 6-4 che chiude il primo set. Non mal giocato dai nostri ma contro due servizi così in ritmo nessuna crepa è concessa, anche perché se uno serve bene, l’altro sotto rete è perfetto a chiudere il punto.

    Achievement: Unlocked 🔓
    Harri Heliovaara and Henry Patten make it into the final in Turin for the first time! #NittoATPFinals pic.twitter.com/ESATgp14mZ
    — ATP Tour (@atptour) November 15, 2025

    Il film si ripete nel secondo set. Gli italiani, ancora nel terzo game, vanno sotto 15-40. Bolelli al servizio e “Wave” di volo salvano le prime due palle break, ma al deciding point Patten si prende il break che manda la coppia finnico-britannica avanti 2-1. Ben due Ace per loro nel turno decisivo, e 3-1, poi con Vavassori al servizio i nostri sono ancora sotto massima pressione. Ancora 15-40, ma stavolta i nostri tengono, con grinta, vincendo tre punti di fila, per il 3-2. Finalmente i nostri riescono ad arriva ad un decinding point in riposta (anche grazie al doppio fallo di Heliovaara), ma niente, Harri & Henry volano e si portano 4-2. La sincronia della copertura del campo di Patten – Heliovaara è micidiale, appena riescono a rispondere mettono grande pressione agli italiani, come sul 5-3 quando Vavassori è costretto a correre tutto a destra e sbaglia. Con una risposta spettacolare Heliovaara si prendi il 15-40, con tre match point. Ancora Heliovaara tira una risposta bassa e stretta che Vavassori non può rimettere. Finisce così, con Patten ed Heliovaara meritatamente in finale. Amarezza per i nostri, ma ora testa alla Davis Cup dove il loro apporto potrebbe essere assolutamente decisivo.
    Da Torino, Marco Mazzoni

    Simone Bolelli / Andrea Vavassori vs Harri Heliovaara / Henry Patten ATP Turin Simone Bolelli / Andrea Vavassori [7]43 Harri Heliovaara / Henry Patten [2]66 Vincitore: Heliovaara / Patten ServizioSvolgimentoSet 2S. Bolelli / Vavassori 0-15 15-15 15-30 15-40 30-403-5 → 3-6H. Heliovaara / Patten 15-0 ace 15-15 30-15 40-153-4 → 3-5S. Bolelli / Vavassori 15-0 30-0 40-02-4 → 3-4H. Heliovaara / Patten 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 df ace2-3 → 2-4S. Bolelli / Vavassori 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-401-3 → 2-3H. Heliovaara / Patten 15-0 15-15 30-15 ace 40-15 ace1-2 → 1-3S. Bolelli / Vavassori 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-401-1 → 1-2H. Heliovaara / Patten 0-15 df 15-15 30-15 ace 40-151-0 → 1-1S. Bolelli / Vavassori 0-15 15-15 ace 30-15 40-15 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1H. Heliovaara / Patten 15-0 ace 30-0 ace 40-04-5 → 4-6S. Bolelli / Vavassori 15-0 30-0 ace 40-0 ace3-5 → 4-5H. Heliovaara / Patten 15-0 30-0 40-0 40-153-4 → 3-5S. Bolelli / Vavassori 0-15 15-15 30-15 30-30 40-302-4 → 3-4H. Heliovaara / Patten 15-0 15-15 30-15 40-15 40-30 df2-3 → 2-4S. Bolelli / Vavassori 15-0 ace 15-15 30-15 ace 40-15 ace 40-301-3 → 2-3H. Heliovaara / Patten 15-0 30-0 40-01-2 → 1-3S. Bolelli / Vavassori 15-0 30-0 30-15 30-30 30-401-1 → 1-2H. Heliovaara / Patten 15-0 30-0 40-01-0 → 1-1S. Bolelli / Vavassori 0-15 0-30 15-30 ace 30-30 40-30 ace0-0 → 1-0 LEGGI TUTTO

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    Alcaraz: “Non mi sento il migliore, devo migliorare in tante cose”. L’intervista a El Pais

    Carlos Alcaraz a cuore aperto in una lunga intervista a El Pais: “Il ranking non mente: significa che sei stato il migliore per tutto l’anno, ma la realtà è diversa. Puoi perdere con chiunque o nei primi turni. Sento di non essere il migliore al mondo e di dover migliorare in tante cose. L’obiettivo è la costanza, spero di essere nella stessa situazione tra cinque anni”
    ALCARAZ-AUGER ALIASSIME LIVE

    “Io con la corona in testa come Yamal? Non credo, ma perché non sento di essere il migliore al mondo”. Parola di Carlos Alcaraz che si confessa in una lunga intervista a El Pais il giorno dopo la premiazione per il numero 1 di fine anno. Nonostante il traguardo raggiunto e un anno fenomenale, lo spagnolo ha sottolineato le difficoltà di questo sport, nel mantenere sempre alta la qualità: “Il numero uno è il numero uno, il ranking non mente – spiega – Significa che sei stato il miglior per tutto l’anno, ma la realtà è diversa. Anche se sei lì, puoi perdere contro chiunque o nei primi turni. La classifica mostra una cosa, ma la realtà di questo sport è molto diversa. Certo, ci si sente benissimo quando si è in cima e vedermi lì è incredibile, anche se sento che devo migliorare in molte cose”. Miglioramenti che passano da due aspetti. Da una parte c’è il lavoro quotidiano, dall’altro il talento. Due facce della stessa medaglia, evidenziate da Alcaraz: “Il talento aiuta, ma il lavoro pesa molto di più. Se ci pensi, in fondo sono molti di più i giocatori che sono arrivati in alto perché hanno lavorato tantissimo, rispetto a quelli che avevano talento ma poi non mettevano quel lavoro necessario. Lavorare duro è la cosa più importante, dare il meglio ogni giorno. Questo pesa più del talento. Credo che, nel mio caso, in tutti questi anni ci sia stato più lavoro che talento, anche se quest’ultimo non è mancato”. LEGGI TUTTO

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    Challenger Yokohama: Il Tabellone Principale e di Qualificazione

    Kei Nishikori nella foto

    Challenger 75 🇯🇵 Yokohama (JPN) – Tabellone Principale – hard(1) Kei Nishikori vs Qualifier(WC) Lennon Roark Jones vs Sanhui Shin Maximus Jones vs QualifierHyeon Chung vs (8) Kaichi Uchida
    (4) Oliver Crawford vs QualifierQualifier vs Yuki Mochizuki Max Basing vs Hikaru Shiraishi Neil Oberleitner vs (5) Yu Hsiou Hsu
    (6) Yuta Shimizu vs Yusuke Takahashi Kokoro Isomura vs QualifierAkira Santillan vs (WC) Masamichi Imamura (JR) Kaylan Bigun vs (3) Elias Ymer
    (7) Yasutaka Uchiyama vs Tsung-Hao Huang Woobin Shin vs QualifierMaxim Zhukov vs (WC) Ryo Tabata Kasidit Samrej vs (2) Rei Sakamoto

    Challenger 75 🇯🇵 Yokohama (JPN) – Tabellone Qualificazione – hardIgor Marcondes 🇧🇷 [1] vs Kanju Furusho 🇯🇵 [WC]Nathan Trouve 🇫🇷 vs JiSung Nam 🇰🇷 [9]
    Ryuki Matsuda 🇯🇵 [2] vs Braden Shick 🇺🇸 [ALT]Shogo Sanada 🇯🇵 [WC] vs Taisei Ichikawa 🇯🇵 [11]
    Koki Matsuda 🇯🇵 [3] vs Ren Nakamura 🇯🇵Gai Ando 🇯🇵 [WC] vs Yusuke Kusuhara 🇯🇵 [10]
    Michael Vrbensky 🇨🇿 [4] vs Ramkumar Ramanathan 🇮🇳 [ALT]Thijmen Loof 🇳🇱 vs Shunsuke Nakagawa 🇯🇵 [12]
    Yuta Kikuchi 🇯🇵 [5] vs Kaito Uesugi 🇯🇵Ryotaro Taguchi 🇯🇵 vs Sora Fukuda 🇯🇵 [8]
    Naoki Nakagawa 🇯🇵 [6] vs Yuma Tobe 🇯🇵 [WC]Jumpei Yamasaki 🇯🇵 vs Uisang Park 🇰🇷 [7] LEGGI TUTTO

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    Henman critica aspramente Zverev: “Il suo tennis non sta andando nella giusta direzione. Ha bisogno di una nuova spinta”

    La frustrazione di Zverev a Torino (foto Brigitte Grassotti)

    Quando le cose non vanno come sperato serve il coraggio di voltare pagina. Questo pensa Tim Henman di Alexander Zverev dopo l’ennesima delusione sofferta alle ATP Finals con la sconfitta patita da Auger-Aliassime ed eliminazione nel girone. E pensare che lo scorso anno, proprio a Torino, Sasha passava ore ed ore in campo, addirittura ritornando subito ad allenarsi dopo l’incontro appena terminato, pensando al 2025, con la testa già agli Australian Open, torneo che voleva assolutamente vincere. C’era intensità nelle sue parole, un desiderio irrefrenabile di farcela e infrangere quella “barriera Slam” che per lui pareva proibita. C’è arrivato vicino Sasha, sbarcando in finale a Melbourne dopo un bel torneo, ma sul più bello Jannik Sinner l’ha riportato coi piedi per terra. Anzi, l’ha letteralmente sotterrato con la furia dei suoi colpi, assai più potenti, aggressivi e vincenti. Quella sconfitta è stata per Alexander una sorta di schiaffo in faccia, talmente doloroso da aver un effetto contrario. Non un pungolo a spingersi ancor più avanti, ma una sorta di presa di coscienza della propria inferiorità.
    Anche il tenore delle sue parole da lì in avanti è cambiato, e pure l’attitudine. In lui sembra essersi assopito quel desiderio fortissimo di vittoria, con i fantasmi di quella durissima sconfitta che l’hanno bloccato a tal punto da ricacciarlo molti passi indietro. Tanti. A peggiorare il tutto la chance di arrivare al n.1 nei mesi di stop di Jannik, se avesse giocato benissimo e vinto. Al contrario, quei mesi sono stati pessimi per Zverev, e da lì in avanti la sua stagione è stata complessivamente mediocre, chiusa ora mestamente alle Finals con l’eliminazione nei round robin. Chissà se la Davis a Bologna lo vedrà vincente, ma intanto gli osservatori sono perplessi dallo status quo di Zverev e le critiche si fanno sempre più pungenti. Tra queste, davvero dure le parole di Tim Henman, che commentando per Sky Sport UK le Finals ha espresso un parere tranciante sul tedesco.
    “Dispiace per Zverev. Credo abbia avuto 11 palle break nelle ultime due partite e non è mai riuscito a sfruttarne una,” afferma Henman a Sky, “la sua è stata una prestazione difficile da definire, dire molto strana. Ha creato alcune opportunità, ma non è mai riuscito a sfondare, ed è incredibile pensare che dodici mesi fa, guardando Zverev, fui proprio io a dire che secondo me avrebbe potuto vincere uno Slam nel 2025“.
    “In effetti è arrivato in finale agli Australian Open e ora vedo una prestazione come questa. Non ci siamo. Contro Auger-Aliassime sembrava smarrito. Non vedo un piano chiaro in campo. Il servizio è fenomenale e lo tiene agganciato alle partite, ma dal fondo il suo diritto è vulnerabile: è molto instabile, e arretra. Non funziona, tanto che lo sbaglia di metri, e per un giocatore così, davvero molto forte, guardo il suo tennis e mi sorprende vederlo giocare un match del genere. Ha esperienza, è nel circuito da tanto, e credo che abbia bisogno di fermarsi e reinventarsi“.
    “Deve analizzare profondamente il suo gioco, scomporlo, e imparare a utilizzare le sue armi in maniera più efficace” continua Henman. “Il servizio è ottimo, ma deve capire come farlo fruttare davvero. Il problema? Diversi, ma di sicuro sta troppo indietro, sperando che gli avversari sbaglino, e a questo livello non può funzionare. È un giocatore molto, molto forte, è numero 3 del mondo, ma non ho la sensazione che il suo tennis stia andando nella direzione giusta.”
    Dopo una critica così pungente, e che condividiamo in toto, Henman ha poi suggerito quella che potrebbe essere una via d’uscita: rinnovare il proprio team e inserire nuove voci nel suo box. “Non so quanto influiscano suo padre e suo fratello, ma c’è bisogno di una spinta nuova. È un modo triste per Zverev di chiudere la stagione. Ha finito da numero 3, è stato in una finale Slam, ma questo potrebbe essere il punto di svolta che lo porterà a dire: questo non è il tennis che voglio giocare, e cambiare rotta”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Gaudenzi apre alla possibilità di nuovi cambiamenti nei Masters 1000: “Stiamo valutando una modifica ai bye”

    Andrea Gaudenzi, Presidente ATP, a Torino (foro Brigitte Grassotti)

    Il calendario ATP continua a evolversi e Andrea Gaudenzi, presidente dell’ATP, conferma che il processo di trasformazione non è affatto terminato. Durante una lunga conferenza stampa a Torino, nel contesto delle Nitto ATP Finals, l’ex tennista italiano ha rivelato che potrebbe esserci un’altra modifica significativa all’orizzonte per i tornei Masters 1000.Negli ultimi anni, diversi eventi di questa categoria sono stati ampliati al formato su due settimane, simile a quello dei tornei del Grande Slam. Una scelta che però non ha incontrato il favore unanime dei giocatori: molti ritengono eccessiva la durata dei Masters, soprattutto per un calendario già estremamente fitto.
    L’ipotesi allo studio: bye per i migliori nei primi due turniProprio in risposta alle lamentele dei tennisti, Gaudenzi ha svelato che l’ATP sta valutando una soluzione progettata per alleggerire gli impegni dei top player pur mantenendo il formato attuale.“La possibilità che stiamo studiando – ha spiegato Gaudenzi – è quella di concedere dei bye nelle prime due giornate ai giocatori con le teste di serie più alte, così da permettere loro di arrivare più tardi al torneo e iniziare a competere solo nella fase più avanzata della prima settimana”.Una modifica che, nelle intenzioni, permetterebbe ai migliori di ridurre il carico di partite e i tempi di permanenza in sede, pur senza stravolgere la struttura del Masters 1000 a due settimane.
    Una proposta che potrebbe cambiare l’identità dei MastersLa misura, qualora approvata, costituirebbe un cambiamento importante nell’equilibrio competitivo dei tornei. I primi giocatori del seeding, infatti, avrebbero un vantaggio logistico e fisico rispetto al resto del tabellone, entrando in gioco molto più tardi rispetto agli altri.Resta da capire se questa ipotesi riceverà un sostegno ampio nel circuito o se incontrerà resistenze da parte degli organizzatori e degli stessi giocatori non compresi fra le teste di serie più alte.
    Una decisione ancora lontana, ma il dibattito è apertoGaudenzi ha sottolineato che si tratta soltanto di una proposta in fase di studio, non di una decisione imminente. Tuttavia, il fatto stesso che l’ATP stia valutando soluzioni alternative conferma che il calendario è entrato in una fase di continua ridefinizione, dettata dall’esigenza di trovare un equilibrio tra spettacolo, sostenibilità e benessere dei giocatori.
    Se i Masters 1000 continueranno nella direzione delle due settimane, come sembra, la questione dei bye per i top seed potrebbe diventare uno dei temi centrali del tennis del prossimo futuro.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Challenger 75 Sydney: Il Tabellone Principale e di Qualificazione

    Bernard Tomic nella foto – Foto Getty Images

    Challenger 75 Sydney – Tabellone Principale – hard(1) James Duckworth vs Moerani Bouzige Filip Peliwo vs Matthew Dellavedova (SE) Tung-Lin Wu vs (JR) Mees Rottgering Christian Langmo vs (6) Dane Sweeny
    (4) Jason Kubler vs Li Tu (WC) Hayden Jones vs Marek Gengel Philip Sekulic vs Qualifier(Alt) Takuya Kumasaka vs (7) Alex Bolt
    (8) Rio Noguchi vs (WC) Tai Sach Blake Ellis vs Qualifier(WC) Cruz Hewitt vs Omar Jasika Qualifier vs (3) Bernard Tomic
    (5) James McCabe vs Hiroki Moriya Karan Singh vs Aryan Shah Qualifier vs QualifierQualifier vs (2) Rinky Hijikata

    Challenger 75 Sydney – Tabellone Qualificazione – hard(1) Marc Polmans vs Matt Hulme (PR) Brandon Walkin vs (7) Leo Vithoontien
    (2) Jake Delaney vs Finn Bass Jesse Delaney vs (10) Joshua Charlton
    (3) Blaise Bicknell vs (WC) Noah Brownrigg (WC) Ashton Mcleod vs (11) Shinji Hazawa
    (4) Hayato Matsuoka vs (WC) Daniel Jovanovski Daisuke Sumizawa vs (12) Taiyo Yamanaka
    (5) Pavle Marinkov vs (WC) Lachlan James Mcfadzean Alexander Klintcharov vs (CO) (8) Carl Emil Overbeck
    (6) Ajeet Rai vs Ethan Cook Emile Hudd vs (9) Kosuke Ogura LEGGI TUTTO

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    Wim Fissette (coach Swiatek): “Stiamo lavorando molto sul servizio. Wimbledon? L’impresa più bella e meno attesa”

    Iga Świątek a Wimbledon 2025

    Un 2025 di alti e bassi per Iga Swiatek, deludente nel suo “feudo”, ossia la terra battuta (male in particolare a Roma e Stoccarda), ma con l’incredibile e inaspettato successo a Wimbledon, inclusa una performance in finale che ha reso l’impresa della polacca assolutamente leggendaria. Secondo il coach Wim Fissette, intervistato dal collega polacco Dominik Senkowski, il prossimo step per Iga deve essere un miglioramento al servizio e l’inserimento di varietà al suo tennis, per renderla più completa e meno prevedibile. Sembra una veterana, ma volte ci dimentichiamo che stiamo parlando di una ragazza di 24 anni, già vincitrice di sei titoli dello Slam e con tanti record sulla terra battuta (e non solo). Questi punti salienti della intervista al coach di Swiatek.
    “Iga è già una leggenda, qualunque cosa accada” afferma Fissette. “Puoi anche vincere dieci titoli in un anno, ma per via del suo successo a Wimbledon — e anche per come lo ha conquistato — verrà ricordata per anni. Nessuno potrà mai portarle via ciò che ha fatto. Londra ha visto la performance più spettacolare di Iga, e allo stesso tempo la meno attesa da tutti.”
    In Polonia si è parlato molto delle sue prestazioni altalenanti alle WTA Finals, il 6-0 rimediato da Rybakina (in stato di grazia nel torneo) e anche della sua partita contro Anisimova. Così il coach: “È stata una partita tirata. Entrambe hanno servito in modo eccellente. Le condizioni a Riad sono rapide. Le ho percepite decisamente impegnative per Iga, e un po’ più favorevoli alle giocatrici che imprimono grande potenza, come Rybakina, Sabalenka e Anisimova.”
    Iga ha inflitto molti “bagel” alle rivale, ma quest’anno ne ha anche subiti… “Non mi è piaciuto ovviamente, e naturalmente non piace neanche a Iga. Non piace a nessuno subirli, ma può succedere. Per esempio, il torneo di Pechino è arrivato in un momento complicato, in cui non era facile superare tutte le difficoltà. Non ci soffermeremo su questo alla fine della stagione.”
    Interessanti le parole del coach su quale sarà la strada dei prossimi mesi, con un lavoro mirato ad alcune modifiche al gioco di Swiatek, continuando un percorso già avviato: “Ci siamo concentrati sul servizio e sulla risposta. Mi ha fatto piacere vedere velocità di servizio più alte e maggiore varietà nelle traiettorie. Questo ti rende meno leggibile. Abbiamo inserito un po’ più di varietà nel complesso del suo gioco, è importante non essere prevedibili. Sono stato contento di vedere Iga avvicinarsi alla rete più spesso. Non sarà una rivoluzione dall’oggi al domani, ma un percorso fatto di piccoli passi. Ovviamente mi piacerebbe vederla continuare con un tennis più proiettato la rete.”
    Il gap con alcune rivali (Sabalenka, Rybakina) nel servizio è ancora ampio, nonostante il numero di Ace di Iga si migliorato, ma Fissette è fiducioso di poterle avvicinare: “Abbiamo lavorato molto su precisione e velocità, e la velocità ormai c’è. Ora punteremo ancora di più sulla precisione, servendo più vicino alle righe per allontanare maggiormente la palla dall’avversaria, con più rotazione. Quanto alla statistica degli Ace, sì, è stata davvero sorprendente.”
    Il 2026 di Iga: meno tornei? “Iga è ancora giovane e per lei è fondamentale continuare a crescere, e per crescere servono tempo e spazio. Ne abbiamo parlato, ma al momento non sappiamo ancora come sarà il calendario. Dipenderà molto dal suo rendimento nei singoli tornei. Ho la sensazione che non abbiamo avuto abbastanza tempo per allenarci davvero e recuperare tra un torneo e l’altro, per essere sempre al 100% fisicamente e mentalmente. A volte anche saltare un torneo può fare una grande differenza. Non ci saranno cambiamenti drastici.”
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO