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Allerta in Formula 1 per i Gp mediorientali: cosa cambia con una gara in meno per Antonelli e cosa c’entra Imola


In effetti Kimi Antonelli è già campione del mondo a sua insaputa, mancando probabilmente – ma oggi potremmo anche dire: certamente – quattro gare e non cinque alla conclusione del Mondiale. Il “Foreign, Commonwealth and Development Office (FCDO)” britannico ha emesso ieri comunicati che riguardano 16 Paesi nel triangolo Turchia-Egitto-Pakistan, dunque l’intero Medio Oriente e segnatamente Qatar ed Emirati Arabi Uniti, per i quali è segnalato ai britannici l’alto rischio di improvvisa escalation.
È il segnale che Liberty Media aspettava – ne avevamo scritto da Monza a inizio settembre – per invocare la causa di forza maggiore e annullare i GP mediorientali senza penali. Per la Formula 1 parliamo del GP Qatar del 29 novembre e del GP Abu Dhabi del 6 dicembre (quest’ultimo verrà rimpiazzato dal “GP dell’Emilia Romagna e del Made in Italy” a Imola), ma anche del GP Qatar di MotoGP, in calendario per l’8 novembre. 

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L’aiutino a Marquez

Il cambio di programma non muterebbe – usiamo ancora il condizionale in attesa dell’ufficialità – gli scenari nelle due classifiche alte della Formula 1 mentre in MotoGP, pur rimanendo in corsa Martin e Bezzecchi, la riduzione dei GP da 4 a tre (tutti con le Sprint) andrebbe un po’ in soccorso del leader Marc Marquez. 


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

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