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Guillermo Falasca esclusivo: “Milano è un vero gioiello”


Che gruppo ha trovato?

«Abbiamo fatto una preparazione molto buona, con picchi di gioco di altissimo livello. Questa squadra si allena bene, ci sono tanti ragazzi giovani. In due mesi e mezzo non si sono mai allenati male. La squadra ha la giusta mentalità».

Forse manca un pizzico d’esperienza?

«Diversi ragazzi contro Cisterna erano emotivamente coinvolti, sono andato a rivedere la partita e ad alcuni tremava la mano in battuta, è naturale. Io sono il primo responsabile, ma queste non sono cose facili da gestire, sull’aspetto mentale bisogna lavorare in maniera equilibrata. Lo dico spesso: dobbiamo sempre essere pronti alla miglior versione dei nostri avversari».

Come si trova invece con la società?

«È un ambiente fantastico, una società organizzata e ambiziosa, strutturata, con un’idea molto chiara. Ci sono poche squadre che hanno questa struttura di sviluppo di giocatori, si vede l’organizzazione che c’è dietro».

Il presidente Fusaro poi è un personaggio senza filtri. Qual è il vostro rapporto?

«È splendido, lui è così come si fa vedere da tutti. È sempre positivo e molto allegro, abbiamo davvero un buon rapporto».

Abbiamo parlato dei giovani, ma in squadra c’è anche un giocatore esperto come Simon.

«Allenare un campione è la cosa più facile: si allena bene, fa un lavoro fantastico dentro lo spogliatoio, dà tanto e non vuole che gli altri diano di meno. L’asticella è sempre molto alta, abbiamo una squadra giovane ma ci sono i giocatori giusti, che hanno personalità e carattere per aiutare i ragazzi a crescere. I meno esperti stanno imparando, fanno qualche errore, ma l’importante è avere fame e ambizione. Hanno degli “specchi” perfetti da cui prendere esempio».

Quindi non cambia idea sugli obiettivi.

«No, so quanto è difficile il campionato. Di cosa parliamo? Di salvezza o playoff? Ad oggi non ha senso, questa squadra ha bisogno di giocare, di perdere e di vincere, fra tre-quattro mesi possiamo capire a che punto siamo e dove possiamo arrivare. Non lo faccio per paura, ma per il contrario, non voglio porre limiti. Se questo gruppo darà il 100% possiamo fare grandi prestazioni, però tutto ciò richiede sforzo e sacrifici. E anche delle delusioni».

Qual è la squadra che l’ha sorpresa in queste prime giornate?

«Niente sorprese, noi forse siamo stati la delusione della prima giornata, ma non sono sorpreso: anche chi sulla carta ha l’obiettivo della salvezza ha giocato bene. Sarà un campionato difficile per tutti».

E le favorite per la vittoria finale?

«Nella parte alta della classifica si daranno delle botte importanti: non vedo una nettamente favorita. Trento sicuramente, Civitanova è tostissima, ma anche Verona. Sarà dura, bisogna avere pazienza e pensare a ogni partita, guardare in casa nostra. Sarà un percorso a medio-lungo termine, questo è il nostro progetto. Questa squadra ha un potenziale molto importante, ad esempio Otsuka lo avete visto a pezzi, ma se prende continuità è un giocatore top che farà la differenza. Capisco che Milano è una piazza esigente, mi piace questa cosa, ma dobbiamo cercare di vedere un po’ oltre: questa squadra può sorprendere, ma tutti dobbiamo lavorare verso lo stesso obiettivo. Abbiamo un gioiello, dobbiamo estrarlo».


Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/basket

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