in

Antonelli e l’incontro speciale con gli studenti: “Inseguite i sogni”. E su Monza…


Anche il meteo gioca a favore di Andrea Kimi Antonelli e questa volta non si parla di una sessione in pista. La pioggia di venerdì sera ha rimandato la cerimonia d’apertura di Sport in Fiera, l’evento dedicato allo sport di San Marino che per l’edizione 2026 preannunciava un ospite speciale come il residente più illustre della piccola Repubblica. E così, da semplice “ospitata” del sabato mattina la presenza di Kimi ha finito per coincidere proprio con il taglio del nastro della ventottesima edizione. Che Antonelli sia una sorta di Re Mida, quindi, lo ha sperimentato anche il Cons, il Comitato Olimpico del Titano, presieduto da Christian Forcellini, organizzatore dell’evento nel quale Antonelli ha incontrato gli alunni delle scuole medie. Fa specie pensare che, in fondo, fino a una quindicina di mesi fa il bolognese era tutto sommato un loro collega. Oggi Kimi guida d’autorità il Mondiale di Formula 1, eppure non smette di sognare: «Il mio sogno attuale lo conoscete, è ovviamente quello di diventare Campione del Mondo, ma non è l’unico. Desidero anche diventare uno dei più grandi di tutti i tempi della F1 – ha detto il ventenne –. Quando hai un sogno è importante inseguirlo e cercare di fare di tutto per renderlo realtà. Credo non ci sia età per sognare».

Antonelli: “Importante cercare di divertirsi”

Non sembra esserci nemmeno un’età per diventare campione della F1, visto che se dovesse compiere l’opera nelle prossime settimane Antonelli finirebbe per strappare il record di precocità dalle mani di Sebastian Vettel (con un “vantaggio” di oltre tre anni). Per riuscirci, il pilota della Mercedes dovrà semplicemente continuare sulla strada già battuta: «Senza strafare, cercando di fare il meglio in ogni weekend» ha aggiunto, prima di introdurre un concetto fondamentale. «È molto importante cercare di divertirsi, soprattutto nel mio lavoro, perché ho la fortuna di poter fare quello che amo». Tale atteggiamento permette di vivere meglio anche i momenti sotto pressione, che stanno diventando sempre più frequenti: «Le aspettative, ovviamente, con il passare delle gare sono cresciute tantissimo, soprattutto dopo la prima vittoria, poi dopo la seconda… La gente si aspetta moltissimo da me, il mio mindset è sempre quello di cercare di fare del mio meglio ogni volta che vado in pista, rimanendo ancorato al presente, senza pensare ai risultati futuri o al passato. Alla fine la pressione puoi vederla in due modi, come una cosa negativa oppure come una cosa positiva. Io cerco di vederla più come una cosa positiva, considerando la possibilità di brillare sotto pressione».

Guarda la gallery

“Il podio di Monza è il più bello”

Tale mentalità ha accompagnato Antonelli in tutto il cammino in vetta al Mondiale, un concetto sublimato soprattutto nel tripudio di Monza. «È stata un’emozione unica, vivere quel momento lì con tutti i tifosi… » ha spiegato Kimi, ancora emozionato per il trionfo in casa. «Credo che il podio di Monza sia il più bello dell’anno per come è strutturato. E poi, vedere così tanti tifosi e cantare l’inno, è stato un momento indimenticabile. Lo stesso contesto della gara, partendo praticamente ultimo per poi andare a vincere, è stato a sua volta emozionante, per questo credo sia stata la vittoria più emozionante fin qui. Anche più emozionante della prima vittoria, ovviamente per una serie di motivi: Gran Premio di casa, il fatto che sono partito indietro, è stato un momento indimenticabile… ». Un momento indimenticabile che potrebbe essere presto seguito da un’altra giornata da consegnare alla storia per sé e per l’Italia. «Restiamo concentrati sul presente – ha concluso – ora c’è Baku, è una bella pista, sarà tosta, ma credo che si potrà fare molto bene».


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

Tagcloud:

Elementare Watson: la Reyer stende Tortona

 Acosta getta via la Sprint, Martin ringrazia e vince!