in

 Acosta getta via la Sprint, Martin ringrazia e vince!


Una risposta da campione. Dopo aver perso la leadership di campionato a Misano, Jorge Martin ha vinto la Sprint in Austria davanti a Marc Marquez e al compagno di squadra Marco Bezzecchi, anche grazie al regalo servito da Pedro Acosta. Dopo la domenica buia romagnola, Aprilia è tornata grande protagonista nel sabato del Red Bull Ring: dapprima con la pole position di Jorge Martin e poi con la vittoria della Sprint dello stesso madrileno.

Martin sfrutta le carcasse delle gomme più dure

Il ritorno a una carcassa più dura rispetto a quella utilizzata negli ultimi GP sembra aver ridato vita alla Casa di Noale e soprattutto a Jorge Martin che dopo la doppietta di Le Mans aveva faticato a trovare velocità e costanza. «Non ho mai dimenticato come si guida, penso che quella della Sprint sia una delle mie versioni migliori» ha esordito Martinator. E pensare che la Sprint del madrileno è iniziata con due lunghi: il primo (volontario) alla prima curva, il secondo – a causa di un’entrata molto aggressiva di Marquez – alla nuova Chicane 2a/2b. «Credo che non ci fosse niente che potessi fare: ho fatto bene la prima curva, poi ho frenato molto forte nella seconda per mantenere la posizione. La cosa importante è che non sono andato troppo largo. Nel cambio di direzione però sono quasi caduto ed è in quel momento che ho iniziato a perdere posizioni». Rientrato in ottava piazza, lo spagnolo non si è arreso e in pochi passaggi è risalto fino alle spalle del compagno di squadra. «Dopo il primo giro ho pensato di aver perso tutte le mie opportunità, ma non mi sono mai arreso. Non sapremo mai come sarebbe andata – ha commentato riguardo la caduta di Acosta mentre era saldamente in testa alla Sprint –. Pedro era molto forte e credo che nel GP farà all-in per vincere il suo primo GP».

Acosta fa mea culpa, Bagnaia ascolta Pedrosa

«Ho fatto casino» ha ammesso Acosta giustificando il grave errore che gli è costato il secondo successo Sprint in carriera. Il Tiburon è caduto nella staccata di Curva 2 a tre passaggi dal termine quando aveva tre secondi di vantaggio su Martin. «Stavo riguardando i tempi sul giro e controllando la benzina – ha spiegato –. Ho mancato il punto di frenata e sono caduto. Era un momento in cui non pensavo di correre rischi e ho perso la concentrazione. Non succederà più». Sul podio con Martin, il Campione del Mondo in carica (scattato dalla seconda posizione davanti a Pedro Acosta) che nonostante la faccia cupa nel parco chiuso e sul podio si è detto soddisfatto: «È stato il miglior risultato possibile, questa seconda posizione è quasi una vittoria. Questo weekend ci sta costando un po’ più del previsto. Non volevo avere Acosta tra me e Jorge e alla fine ci siamo riusciti». Il motivo delle difficoltà rispetto alle ultime uscite lo spagnolo lo indica nella carcassa più rigida portata da Michelin: «Non abbiamo cambiato molto la moto rispetto alle ultime gare. Io e le altre Ducati eravamo veloci. Qui, fin dalle FP1, stavano soffrendo più del solito». Sul terzo gradino Bezzecchi. Il romagnolo non è riuscito ad attaccare Marc per regalare una doppietta all’Aprilia in una delle piste fortino Ducati. «Sono contento della Sprint perché sono rimasto attaccato a Marc con le unghie e con i denti. Non riuscivo ad avvicinarmi abbastanza per provare ad attaccarlo, mi è mancato qualcosa». Buono anche il sabato di Pecco Bagnaia, sesto, che sembra aver preso la strada corretta: «Ho seguito il consiglio di Dani Pedrosa su Dazn, ha detto che avrei dovuto fare più giri per capire la moto, e così ho fatto. Abbiamo capito in che direzione andare con l’assetto e penso che faremo un ulteriore passo nel GP».


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/moto

Tagcloud:

Antonelli e l’incontro speciale con gli studenti: “Inseguite i sogni”. E su Monza…

MotoGp in Austria: orario e dove vedere la gara del ‘Red Bull Ring’ in tv e in streaming