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Becker difende Zverev: “Le critiche sono sciocchezze, portategli il rispetto che merita”


Boris Becker si schiera dalla parte di Alexander Zverev. Mentre il tedesco si prepara a diventare per la prima volta numero uno del mondo, continua il dibattito sul valore della sua stagione e sul peso delle assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Per Becker, però, mettere in discussione i risultati del connazionale significa trascurare ciò che ha saputo conquistare sul campo.
Nel podcast con Andrea Petkovic, l’ex numero uno ha liquidato senza esitazioni le critiche rivolte a Sascha: “Sono totali sciocchezze”.
Il punto centrale della sua difesa è semplice: Zverev non può scegliere gli avversari né essere ritenuto responsabile dei problemi fisici o delle sconfitte degli altri protagonisti del circuito. Secondo Becker, le opportunità possono presentarsi, ma trasformarle in titoli richiede comunque la capacità di sostenere la pressione e vincere le partite decisive.

Due Slam e tre finali consecutive: i numeri della svolta
Il 2026 ha cambiato profondamente la carriera di Zverev. Dopo anni trascorsi a inseguire il primo titolo del Grande Slam, il tedesco ha conquistato il Roland Garros e gli US Open, raggiungendo nel mezzo anche la finale di Wimbledon.
Una continuità che Becker considera il miglior argomento contro chi vuole ridimensionare i suoi successi. Nel ripercorrerne la stagione, ha ricordato anche la semifinale dell’Australian Open contro Alcaraz, nella quale Sascha era arrivato a servire per il match. Per l’ex campione, il rendimento nei quattro appuntamenti più importanti restituisce quindi un quadro più completo rispetto alla sola discussione sugli avversari affrontati.
Il suo invito è esplicito: “La gente deve finalmente riconoscergli il rispetto che merita”.

Zverev: “Vorrei che Sinner fosse qui a competere”
Lo stesso Zverev ha affrontato il tema dell’assenza di Sinner, riconoscendone il peso nella corsa al primato. Nelle dichiarazioni dei giorni scorsi, il tedesco ha spiegato che le emozioni più forti arriveranno quando vedrà effettivamente il numero uno accanto al proprio nome: per il momento, resta ancora il numero due.
Ha però respinto l’idea di vivere con soddisfazione lo stop dell’azzurro. Sascha ha sottolineato di voler competere contro i migliori, ricordando che preferirebbe avere Sinner nel circuito anche dopo le numerose sconfitte subite contro di lui durante la stagione. Il vantaggio in classifica non cancella il desiderio di misurarsi con il rivale.

Il primato e la prossima sfida
Le parole di Becker riportano l’attenzione sulla capacità di Zverev di farsi trovare pronto. L’assenza di un concorrente può modificare un tabellone o una corsa al ranking; resta poi necessario affrontare tutti gli altri ostacoli, soprattutto quando si entra in campo con il peso del favorito.
Per Sascha, il passaggio successivo sarà dare continuità a questa stagione anche quando i principali rivali torneranno nelle migliori condizioni. Il confronto con Sinner e Alcaraz continuerà inevitabilmente ad accompagnarlo. Becker, intanto, chiede che quel confronto non diventi un motivo per svalutare quanto il connazionale ha già ottenuto.

Marco Rossi


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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