La paghetta di mamma e papà va benissimo: è quella della Mercedes a non essere più adeguata, a questo punto. Kimi Antonelli, il fresco campione del mondo, il pilota che ha spedito l’ambiente in soffitta a cercare aggettivi dimenticati, come ingaggio annuale è solo diciassettesimo con 3,4 milioni di dollari (al cambio attuale 3 milioni di euro). E se rapportiamo l’ingaggio ai punti conquistati viene fuori una classifica piuttosto spassosa, destrutturata rispetto a ciò che vediamo.
Antonelli il meno pagato
Come rapporto salario/punti conquistati, il pilota più pagato (fonte F1Salaries.com) risulta Fernando Alonso con 3,43 milioni di dollari a punto, seguito da Albon e Sainz. In questa graduatoria Kimi arriva ultimissimo, il meno remunerato in virtù – è il caso di dire – dei tanti punti conquistati. Solo 9.000 dollari a punto, molto meno di Lance Stroll (12 milioni per zero punti!). Antonelli si è dunque già ampiamente ripagato l’investimento di nove-dieci milioni che Mercedes ha sostenuto per farlo crescere nella sua accademia.
Guarda la gallery
Rapporto 1/10 tra Antonelli e Russell
Ma così non si potrà continuare. Solo il confronto con George Russell grida all’ingiustizia: contro i 3,4 milioni di Kimi, l’inglese che sembrava facilmente destinato alla gloria del titolo ne percepisce 34, esattamente il decuplo. Uno sbilancio che ora la Mercedes si affretterà a correggere.
Il contratto che lega Kimi alla Stella tedesca è di lungo termine – come per tutti i piloti formati da junior – ma facilmente stracciabile, mentre quello per correre in Formula 1 è di tre anni e si esaurirà alla fine del 2027.
L’esigenza di Toto Wolff è blindare il ragazzo dal canto di sirene neanche tanto difficili da individuare. Tutti lo vorrebbero, certo, a cominciare dalla Ferrari che emana un fascino speciale sul bolognese, ha una macchina in crescita e il problema del dopo-Hamilton da sbrogliare (molto difficilmente Lewis sarà ancora lì nel 2028, ma di questo avremo modo di riparlare).
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1
