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Masters 1000 Parigi: Darderi (non al meglio) subito out, battuto nettamente dalla rapidità di Hijikata


Una condizione fisica lontana dai momenti migliori (evidenziata da frequenti colpi di tosse, strascico dell’attacco febbrile sofferto la scorsa settimana) e un avversario degno di “Speedy Gonzalez” sui campi davvero veloci dell’edizione appena scattata del Masters 1000 Parigi sono davvero troppo per un Luciano Darderi sottotono, eliminato dal torneo indoor in corso a La Defense Arena da un Rinky Hijikata perfetto nel suo tennis ordinato, offensivo, in totale anticipo e proiettato a rete alla prima palla da poter spingere con equilibrio. L’esordio dell’azzurro dura soltanto 64 minuti, sconfitto con un secco 6-2 6-2 dal 25enne di Sydney, padrone del campo una volta ottenuto un secondo break sul 2 pari del primo set. Da lì in avanti una striscia di 7 game di fila per Hijikata, con Darderi incapace di trovare una via d’uscita ad una partita complicata fin dall’inizio e che non è riuscito a girare o almeno trascinare nella lotta agonistica. È mancata energia a Darderi, l’aiuto del servizio ma anche una attitudine migliore, perché una volta finito sotto nel punteggio non è riuscito a convogliare la frustrazione in forza di reazione, tanto da lamentarsi vistosamente della situazione, delle frequenti righe colpite da Rinky e dei suoi attacchi ficcanti, e ovviamente anche della sua partita troppo modesta per il suo valore e potenza. Alcuni game in risposta li ha giocati a scartamento ridotto, e non è da lui, grandissimo fighter, mai domo e sempre positivo nel cercare di una via per capovolgere situazioni difficili.

Sicuramente Luciano non stava bene, troppo lento nell’attivarsi e correre sulle traiettorie del rivale, o fare spazio col corpo alle molte risposte centrali e profonde dell’australiano; ma la sonora sconfitta dell’italiano è anche merito di Rinky per come abbia condotto la partita forte di colpi d’inizio gioco assai più incisivi di quelli di Darderi. Infatti Hijikata ha servito con alte percentuali e risposto sempre molto aggressivo, a costo di sbagliare, per prendere subito in mano il tempo di gioco e condurre, entrando con continue accelerazioni in grande anticipo e impatti puliti, trovando traiettorie ficcanti e profonde che hanno mandato a gambe all’aria la modesta resistenza di un Luciano in evidente carenza di brillantezza. Darderi c’ha provato a tratti, ma non è riuscito a recuperare dal malessere dei giorni scorsi e non aveva abbastanza forza e reattività per azionare la potenza dei suoi colpi e arginare, o almeno complicare, quelli rapidissimi del rivale.

Non c’è molto altro da commentare dal punto di vista tecnico sull’incontro. Troppi gli errori di Luciano (24, contro i 13 dell’avversario), in costante affanno, sempre costretto a recuperare e correre negli angoli sotto gli affondi immediati e piuttosto incisivi di Hijikata. La via d’uscita per Darderi era sicuramente non consentire all’australiano impatti precisi, in avanzamento; per farlo serviva caricare i suoi colpi con top spin e un maggior vigore, in modo da far perdere al rivale la miglior posizione sul campo e anche sicurezza. Non c’è riuscito perché non ha avuto né forza né tempo. I campi di quest’edizione dell’ultimo M1000 dell’anno sembrano piuttosto rapidi – l’ha affermato anche il direttore dell’evento, Cedric Pioline – quindi è assai premiato chi cerca un gioco d’anticipo, verticale, poco di costruzione e manovra e tutto orientato all’attacco. Esattamente il tennis di Hijikata, bravo a sfruttare la chance e una giornata difficile sul piano fisico di Darderi. Era una partita non facile sulla carta, come anche recitavano i precedenti (2 vittorie a testa), ma si sperava in un Luciano più pronto alla lotta, potente e aggressivo. Non è andata, pazienza. Di sicuro nella off-season e 2027 Luciano dovrà ancora migliorare per trovare la chiave di svolta in tornei così rapidi e contro avversari che lo mettono subito sotto con i colpi d’inizio gioco.

Marco Mazzoni

La cronaca

L’incontro inizia in salita per Darderi. Hijikata entra bene con la risposta e mette subito l’italiano a correre negli angoli. Ai vantaggi Luciano commette doppio fallo e concede una immediata palla break, che l’australiano trasforma grazie ad una risposta profondissima (forse nemmeno centrata alla perfezione) di rovescio che sorprende Darderi. Con buon turno a 30, Hijikata si porta sul 2-0, poi nel quarto game è lui a soffrire alla battuta perché l’italiano inizia a spingere forte col diritto così Rinky perde il controllo dello scambio. Un errore di rovescio costa a Hijikata lo 0-30 e poi 15-40 con un diritto lungo. Il contro break Darderi se lo prende alla seconda chance grazie ad un errore di rovescio dell’australiano su di una risposta angolata dall’italiano. 2 pari. È totale il contrasto tra la rapidità di Hijikata, pronto a correre a rete, e la potenza di Darderi, che però abbisogna di più tempo per azionare la sua spinta. Darderi soffre anche nel quinto game sotto gli anticipi e rapidità del rivale. Annulla due palle break con grinta, poi sbatacchia a terra la racchetta dopo un errore banale in costruzione che gli costa una terza palla break. Cancella anche questa con un diritto molto potente su quello non così stabile di Hijikata. Quando Luciano non prende il comando con il servizio, è difficile per lui contenere la rapidità e aggressività dell’avversario, tanto che Rinky scappa di nuovo avanti con un break strappato alla quarta chance (3-2). Troppi errori di Darderi, si lamenta per come le sue traiettorie escano di poco, tutto nasce da poco tempo che l’avversario gli concede. 4-2 Hijikata. Qualche colpo di tosse per Luciano, probabilmente non è riuscito a recuperare dalla febbre avuta nei giorni scorsi, come si vede da una certa lentezza nello scattare sulla palla. Nemmeno il servizio aiuta l’azzurro, affretta i tempi col diritto e concede di nuovo una palla break sul 30-40. Gioca corto l’italiano, è un gioco da ragazzi per Hijikata entrare col “solito” diritto d’anticipo in attacco, per un lungo linea che gli vale un vantaggio enorme, la chiusura sotto rete è scolastica. Terzo break del set, per il 5-2 Hijikata. Con un turno a zero l’australiano si prende il set per 6-2, senza storia dopo il secondo break ottenuto dal “canguro”. 12 errori e solo 6 vincenti per Darderi,

Darderi inizia alla battuta il secondo set, ma Hijikata è un fulmine e il tentativo della palla corta è subito respinto al mittente. 0-30. Non entra la prima palla e così Rinky ha tempo per rispondere profondo, con un campo assai rapido che fa schizzare la palla. Una risposta nei piedi vale all’australiano il 15-40. Darderi col quarto ace del match salva la prima chance, ma sulla seconda si scambia e un angolo di rovescio veloce e rapido mette in difficoltà Darderi, arrivato un filo tardi. L’errore costa all’azzurro un break immediato, Hijikata scappa subito al comando e poi è bravissimo a giocare schemi offensivi molto razionali e pratici, forte della sua rapidità nella copertura del campo, soprattutto in avanzamento. Quasi non ci prova nemmeno Darderi sotto l’attacco nell’angolo sul 30-0, e quindi parla col suo angolo, sconsolato. 2-0 Hijikata con la risposta out, sono 6 i game di fila per il 25enne di Sydney. Anche il terzo game è costellato da errori gratuiti di Luciano, due diritti lunghi – identici – al centro dopo il servizio costano all’italiano un nuovo 30-40. Rischia la smorzata Dardari, ma non la nasconde affatto tanto che è uno scherzo per Hijikata correre in avanti e prendersi il punto. Anche poco lucido l’azzurro, vista la velocità del rivale nello scatto… Altro break, 3-0 Hijikata, padrone del match. All’improvviso, quasi inattesa, arriva una piccola reazione emotiva di Darderi: tira tutto in risposta, perso per perso ci provo… E funziona, con tre impatti ottimi sbaraglia l’avversario, forse anche sorpreso da questo vigore improvviso, tanto da prendersi un contro break che interrompe la striscia di 7 game di fila vinti da Hijikata. Purtroppo è solo un lampo in una giornata assai cupa per l’azzurro: l’australiano torna a rispondere benissimo e Luciano non regge, anzi ricomincia a sbagliare. 0-40. La prima palla break Darderi la salva con un bel serve and volley, ma da destra una seconda palla è troppo prevedibile, Hijikata entra col diritto in risposta e trova un lungo linea perfetto. Nuovo break, 4-1 avanti l’aussie.

Luciano Darderi vs Rinky Hijikata


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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