Lo sanno bene le tante quarantenni che portano inciso, nel loro nome, il peso storico di quella entrée. Nel 1987 l’Italia raddoppia con le sfide di Azzurra II e Italia, ma nessuna delle due supera la sufficienza. Poco male, la Coppa ha comunque fatto breccia nel cuore degli italiani e quando nel ’92 Il Moro di Venezia di Raul Gardini vince le regate di selezione sfidanti – note come Louis Vuitton Cup (LVC), dal nome dello sponsor – in molti, in Italia, piangono dalla commozione. Al confronto con quella di Azzurra, la sfida della Montedison fu stellare: quasi 12 miliardi di lire investiti in cinque scafi, un team di esperienza internazionale e un timoniere americano, il carismatico Paul Cayard. È boom di vela: le scuole nautiche registrano un’impennata di iscrizioni, le vacanze si fanno solo in barca, tutti si scoprono skipper.
ECCO LUNA ROSSA
Poi, siccome la nostra è una terra di facili entusiasmi, la Coppa cade nel dimenticatoio fino al 2000. Quell’anno, al giro di boa del secolo, le tv si riaccendono, questa volta di notte, per seguire dalla Nuova Zelanda l’avventura di Prada. Ben diversa dall’opulenta sfida di Gardini, che mise in acqua il suo Moro nella laguna di Venezia con un varo degno del Bucintoro e sotto la regia di Zeffirelli, quella di Luna Rossa nel 2000 rispecchia il gusto minimal dei suoi armatori, Patrizio Bertelli e Miuccia Prada, dell’omonima casa di lusso milanese: una livrea grigio fumo e una banda rossa sono tutto quello che serve a rendere identificabile lo scafo nelle acque agitate del Golfo di Hauraki.
Ma di essenziale c’è solo il look: la campagna, infatti, è studiata a tavolino da un pool di esperti, il team comprende un centinaio di persone, una squadra internazionale di progettisti, due equipaggi. Si tratta di una sfida moderna, tecnologica, meno italica forse, ma certamente più allineata a quelle dei Paesi anglosassoni, all’epoca i veri padroni del gioco. Quando il timoniere Francesco de Angelis – primo italiano a farlo – solleva la Louis Vuitton Cup, l’Italia si gonfia d’orgoglio e i bar sotto casa tornano a riempirsi di tattici della domenica. Luna Rossa si ferma in finale davanti alla barca nera del defender neozelandese, ma la “febbre” di Coppa è ormai dilagata. Da un lato all’altro delle Alpi. In Svizzera, infatti, il giovane imprenditore italo-elvetico Ernesto Bertarelli, erede del Gruppo biotecnologico Serono, decide che bisogna fare “whatever it takes” per sollevare la Coppa e con team Alinghi lancia la sfida nel 2003.
AUCKLAND E VALENCIA
Quell’anno ad Auckland ritorna anche Luna Rossa, questa volta nelle vesti di Challenger of Record (il primo sfidante che, insieme al Defender, scrive le regole del gioco) e, per la prima volta, scende in campo Mascalzone Latino, dell’armatore napoletano Vincenzo Onorato. Ma il piano di Bertarelli è di quelli che non lasciano scampo agli avversari. Dopo aver nettamente sconfitto i kiwi, il nuovo defender svizzero sceglie – per la prima volta – una città europea: Valencia. È record di iscritti. Tra i 12 challenger ci sono ben tre italiani: Luna Rossa, Mascalzone Latino e +39 Challenge. Luna Rossa gioca la sua seconda finale di Louis Vuitton Cup, mentre Mascalzone e +39 Challenge non brillano e concludono in Spagna la loro esperienza in Coppa America.
A SAN FRANCISCO NEL 2013
La sfida targata Prada continua invece nel 2013 a San Francisco con i maxi-catamarani AC72, a bordo dei quali raggiunge la sua terza finale LVC. Guidato da quel momento in poi da Max Sirena, Luna Rossa è ormai considerato un team-icona, la nazionale della vela italiana. È inoltre l’unico progetto italiano capace di resistere nel tempo e di costruire una legacy che supera i confini dello sport, diventando il simbolo di un’Italia che primeggia. Luna Rossa rappresenta un’eccellenza tecnologica, industriale, progettuale e meccanica, ma è anche un progetto orientato al domani e al futuro di questo sport, che investe sui giovani talenti attraverso innesti continui e sinergici, capaci di portare nuova energia al team e, più in generale, all’intero movimento velico italiano. 2021
NUOVA FINALE
Bertelli deciderà di saltare l’edizione bermudiana del 2017 – in polemica con l’allora defender USA Oracle, che impone un improvviso cambio di imbarcazioni nel bel mezzo della campagna – per ripresentarsi come Challenger of Record nell’edizione 2021 di Auckland. Qui, con Checco Bruni e James Spithill al timone, vince per la seconda volta le regate di selezione degli sfidanti, che per l’occasione si chiamano Prada Cup. In quell’edizione, infatti, la Maison partecipa non soltanto come sfidante, ma anche come title sponsor dell’evento. Dopo vent’anni Luna Rossa accede nuovamente al match finale contro i neozelandesi e vince tre regate, il miglior risultato di sempre per un challenger italiano.
L’ULTIMA A BARCELLONA
Nel 2024 si presenta a Barcellona per la sua sesta sfida. Patrizio Bertelli, primo italiano a entrare nell’America’s Cup Hall of Fame, supera così per numero di partecipazioni lo sfidante per eccellenza, Sir Thomas Lipton, fermatosi a cinque tentativi. Per la quinta volta nelle sei edizioni disputate, la barca italiana raggiunge la finale delle Challenger Selection Series, dove viene fermata dal team britannico Ineos. Siamo arrivati al 2026, alla vigilia della prima America’s Cup in Italia, in programma a Napoli nel 2027. Per Luna Rossa è l’occasione (d’oro) attesa troppo a lungo: festeggiare i 30 anni di vita diventando il primo team italiano a sollevare la Auld Mug e a chiudere finalmente il cerchio aperto più di quarant’anni fa da Azzurra.
TUTTI IN TEAM ITALIANI CHE HANNO GAREGGIATO
1983 – Newport (USA): Azzurra (Yacht Club Costa Smeralda)
1987 – Fremantle (AUSTRALIA): Azzurra II (Yacht Club Costa Smeralda), Italia (Yacht Club Italiano)
1992 – San Diego (USA): Il Moro di Venezia (Compagnia della Vela)
2000 – Auckland (NUOVA ZELANDA): Luna Rossa (Yacht Club Punta Ala)
2003 – Auckland (NUOVA ZELANDA): Luna Rossa (Yacht Club Punta Ala), Mascalzone Latino (Reale Yacht Club Canottieri Savoia)
2007 – Valencia (SPAGNA): Luna Rossa (Yacht Club Italiano): Mascalzone Latino (Reale Yacht Club Canottieri Savoia), + 39 Challenge (Circolo Vela Gargnano)
2013 – San Francisco (USA): Luna Rossa (Circolo della Vela Sicilia)
2021 – Auckland (NUOVA ZELANDA): Luna Rossa (Circolo della Vela Sicilia)
2024 – Barcellona (SPAGNA): Luna Rossa (Circolo della Vela Sicilia)
2027 – Napoli (ITALIA): Luna Rossa (Circolo del Remo e della Vela Italia)
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