Domenica 27 settembre, Gara-2 del round italiano sul Cremona Circuit. Sul traguardo in seconda posizione passa Nicolò Bulega, e tanto gli basta per la certezza matematica di un trionfo leggendario. ‘Bulegas’ vince il titolo Mondiale di Superbike e lo fa dominando tutta la stagione, con 26 vittorie in 30 gare. Una vittoria che assume un valore speciale sotto diversi aspetti, da quello dei tanti record battuti fino al ritorno di un pilota italiano in vetta alla SBK, 14 anni dopo il trionfo di Max Biaggi, ma anche quello personale, chiudendo il cerchio sul proprio percorso di redenzione e di rinascita. Quando passa il traguardo Bulega si lascia andare a urla e lacrime di liberazione, consapevole di aver vissuto un’annata fantastica dopo un periodo buio della sua carriera. La vittoria in Superbike e il passaggio in MotoGP al team VR46, un ritorno dopo il passato in Moto2 e Moto3 e particolarmente speciale per lui che agli inizi della sua carriera veniva definito come il “prossimo Valentino Rossi“, rappresentano un sogno fantastico a cui Nicolò fa ancora fatica a credere.
Bulega resta concentrato: “MotoGP? È ancora presto per pensarci”
“Vincere così è stato bellissimo ed onestamente non ci avrei mai pensato ad inizio stagione – racconta Nicolò Bulega al Corriere dello Sport -. Abbiamo fatto con il Team Aruba Racing e con Ducati un percorso straordinario, quest’anno ma non solo, fin dal mio arrivo in Supersport. Riuscire a chiudere il cerchio davanti al pubblico italiano di Cremona, un pilota italiano su una moto italiana di un team italiano, è qualcosa di prezioso che porterò sempre con me”. Da vero campione, però, Bulega non si sbilancia sul futuro e resta ancora concentrato su questa stagione di Superbike, con i round in Portogallo (Estoril) e Spagna (Jerez) ancora da disputare con il titolo già in tasca. Ci sarà tempo, dunque, per pensare al passaggio nella classe regina: “Il futuro presenta sempre nuove sfide e quella che mi attende in MotoGP sarà tanto affascinante quanto impegnativa. Ma è ancora presto per pensarci. Prima dobbiamo finire la stagione nel migliore dei modi, tenendo alta la concentrazione per andare in pista con le prestazioni e la velocità che abbiamo avuto da inizio anno”
Bulega spegne le polemiche: “Con Ducati abbiamo sempre rispettato le regole”
Il suo successo così dominante ha ovviamente attirato l’attenzione da parte dei futuri rivali in MotoGP. E alle prestazioni in SBK si aggiunge anche l’aver già preso parte ad alcuni test con la Ducati del 2027, fattore che ha portato a qualche dichiarazione ‘scomoda’ da parte dei suoi colleghi. Bulega, però, ha voluto subito spegnere questa “polemica sterile“, precisando: “Voglio solo dire che con Ducati, ovviamente, abbiamo sempre rispettato le regole. Ed oltretutto ho iniziato a testare la moto del 2027 molto prima di sapere dove avrei corso nella prossima stagione. Non c’è molto altro da dire se non che non vedo l’ora di poter scendere in pista anche insieme agli altri piloti MotoGP”. Il trionfo di “Bulegas” si inserisce in una stagione molto fortunata per il motorsport italiano, in cui tanti altri azzurri si apprestano a laurearsi campioni nelle rispettive categorie come Kimi Antonelli in Formula Uno. Tra tutte, però, la sua vittoria spicca per il totale dominio sulla stagione. Dominio che porta ad una maggiore pressione addosso per il prossimo anno in MotoGP? Assolutamente no per Bulega, che conclude: “La pressione c’è sempre e l’attenzione anche. Conta solo lavorare e crescere sessione dopo sessione. Vedremo cosa riusciremo a fare”.
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/moto

