Tocca ferro o tocca legno, fai le corna, corri con le mani agli amuleti, metti in atto tutte le scaramanzie che vuoi ma non potrai più evitare di parlare di Kimi Antonelli campione mondiale, almeno in pectore. Anche lo scaramantico per eccellenza, Toto Wolff, domenica dopo l’ottava vittoria del puttino bolognese ha nominato l’innominabile: la festa per il titolo. “Faremo un party quando avremo la certezza matematica, Kimi ha l’affidabilità come ultimo avversario e può sempre succedere che se per uno o due gran premi non fai punti… il tuo distacco può passare da ottanta a cinquanta…“. Si è reso conto che neanche quello sarebbe bastato per riuscire a perdere, e ha corretto il tiro: “Il vantaggio potrebbe scendere anche a trenta punti“.
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Otto gare alla fine del campionato
Un free climbing sugli specchi. Proprio con questa volata al ribasso, cercando di scovare una possibilità residua per George Russell, Wolff ha mostrato quanto perdere il Mondiale sia diventato, per Antonelli, il negativo paradossale di un’impresa al limite dell’impossibile. La situazione parla chiaro: 81 punti, formalmente a nove gare dalla conclusione ma in realtà a sole otto giacché sappiamo per certo – pur mancando ancora l’ufficialità – che Qatar e Abu Dhabi quest’anno non potranno ospitare il Mondiale, mentre Imola e l’Aci stanno lavorando a pieno regime sul “GP dell’Emilia Romagna e del Made in Italy” che si correrà il 6 dicembre.
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1
