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Marquez completa la rimonta impossibile: da -102 alla vetta. E ora vede il record di Bagnaia


Rimonta completata. Dal -102 dopo il weekend del Mugello alla leadership conquistata a Misano. Sette gare nelle quali Marc Marquez ha conquistato cinque vittorie nei GP e quattro nelle Sprint, con i weekend di Assen e Silverstone giocati in difesa e chiusi entrambi al settimo posto. Nello stesso intervallo Marco Bezzecchi ha raccolto soltanto due piazzamenti a podio e cinque zero nei GP, l’ultimo ieri. Una rimonta che – dovesse portare il decimo titolo a Marquez – prenderebbe il posto nel libro dei record di quella dell’attuale compagno di squadra Pecco Bagnaia (-91 da Fabio Quartararo nel 2022). Il Gran Premio ha cambiato volto dopo soltanto tredici curve: dopo aver resistito all’attacco di Marc al via, Bezzecchi ha spinto per prendere subito vantaggio ma è incappato in una scivolata ad altissima velocità: «Ho fatto una bella partenza ma poi sono caduto – ha detto amareggiato il romagnolo – dopo una piccola “sbacchettata” tra Curva 12 e 13, non sono riuscito a chiudere la traiettoria e arrivato al punto di corda ho perso l’anteriore».

Bezzecchi: “Fa male, ma non mollo l’osso”

Uno “zero” che pesa, sul morale e soprattutto sul campionato che vede Bez lontano 33 punti da Marc e dal compagno di squadra Jorge Martin. «È dura, ma non possiamo tornare indietro nel tempo: potrò rifarmi in Austria. Quando parti primo puoi vincere, che sia Misano o un’altra pista. Ci sono tante cose positive che posso portare via da qui: la velocità, un grande giro in qualifica, una buonissima Sprint e una partenza migliore rispetto a sabato. Fa male, ma non mollo l’osso» ha chiuso Bezzecchi parafrasando il casco con cui ha corso nel weekend di casa. A illudere la Casa di Noale è stato Martin, leader per cinque giri salvo poi scivolare al 5° posto nella seconda metà di gara. Lo spagnolo ha dovuto rallentare a causa dei sintomi della sindrome compartimentale al braccio destro. La regressione di Martinator ha permesso a Marquez di agganciarlo in vetta al Mondiale a 274 punti, con Marc leader per i cinque successi domenicali contro il singolo di Jorge. «Avevo il potenziale per fare una grande gara. Purtroppo per la prima volta da quando mi sono operato nel 2018 ho avuto problemi all’avambraccio: dopo metà gara non potevo più né accelerare, né frenare. Ho soltanto pensato a portare a casa la gara».

Marc: “Weekend perfetto”

Con le Aprilia fuori dai giochi per la vittoria e con il solo fratello Alex a poterlo “impensierire”, Marc ha completato la terza doppietta Sprint-GP, la seconda consecutiva: dopo i 37 punti di Aragon, sono arrivati quelli di Misano, che hanno dato un nuovo volto al Mondiale 2026. «La vittoria di Aragon mi ha dato un boost, quello che è successo la settimana successiva – il riferimento è alla foto con cui ha rivelato al mondo le condizioni del lato destro del corpo – mi ha dato la tranquillità mentale che mi ha portato una certa libertà». Marc si è poi soffermato sull’importanza di sapersi gestire nel corso del weekend per arrivare alla gara ancora in condizione per poter lottare per la vittoria: «È stato un weekend perfetto: sono stato veloce ma ho anche amministrato bene lo sforzo, ciò è stato cruciale. L’errore di Marco mi ha aiutato, senza la sua caduta sarebbe stata una gara molto diversa. Sto cercando di raccogliere il 100% dal fine settimana senza spingere al 100%». A inserirsi nella festa Ducati è stato Pedro Acosta, futuro ducatista al posto di Pecco Bagnaia, che ha vissuto un altro GP amaro. Pecco è arrivato all’incontro con i media pochi minuti dopo la fine del GP di Madrid della F1, scherzando sull’unica nota positiva del suo weekend: «Almeno Kimi ha vinto». Bagnaia è diventato il ducatista con più gare in MotoGP (142), superando Andrea Dovizioso. Un traguardo che non ha potuto celebrare a causa della caduta dopo pochi passaggi in Curva 2: «Volevo seguire Di Giannantonio, ma ho portato troppa velocità e sono caduto. Almeno questa volta so perché».


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/moto

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