in

Leclerc, Ferrari da “aspetta e spera”: c’è una grande contraddizione


La Ferrari lascia Madrid con un quarto posto che, preso da solo, racconta poco. Se lo si aggiunge al conto delle ultime gare, invece, racconta già qualcosa di più: per la quarta volta consecutiva la Rossa non sale sul podio. Eppure, il GP di Spagna non è stato l’ennesimo processo alla competitività della SF-26. È stata la fotografia di un paradosso: una macchina che in gara sembra avere le qualità per stare con i migliori, ma che continua a compromettere il proprio destino quando conta il cronometro del sabato.

Ferrari, il problema

Qual è, davvero, il problema della Ferrari? La risposta non è che la macchina sia lenta. Charles Leclerc ha condotto la gara per 35 dei 57 giri, sfruttando una strategia alternativa con le gomme hard e una Virtual Safety Car arrivata troppo presto per trasformare quella scelta in un colpo di genio. «Abbiamo fatto due gare in una» ha sintetizzato Fred Vasseur.

Una in cui una seconda neutralizzazione avrebbe potuto portare Leclerc a giocarsi la vittoria; l’altra, quella reale, nella quale la Ferrari ha dovuto accontentarsi del quarto posto. La strategia di Leclerc aveva una logica precisa: diversificare e allungare lo stint, sperando in una Safety o in una bandiera rossa.


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/formula-1

Tagcloud:

Marquez completa la rimonta impossibile: da -102 alla vetta. E ora vede il record di Bagnaia

Geely Starray EM-i: quanto consuma a batteria scarica e quanto costa tenerla per 15.000 km all’anno