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    Guidetti saluta i coniugi Bosetti: “Hanno cambiato la cultura del lavoro in palestra”

    Di Redazione Dopo 5 anni e una serie infinita di titoli si conclude l’avventura di Giuseppe Bosetti e Franca Bardelli, una delle coppie più vincenti del volley italiano, al VakifBank Istanbul. I due allenatori – genitori di Lucia, Caterina e Chiara Bosetti – hanno concluso il loro ciclo nel vivaio della squadra campione d’Europa piazzando l’ennesimo pokerissimo di scudetti giovanili (dall’Under 12 all’Under 20) prima di tornare in Italia, per un futuro ancora tutto da definire. Giovanni Guidetti, allenatore delle giallonere, ha voluto salutare i due colleghi con un post Instagram carico di stima: “Il numero di trofei che hanno vinto non è nulla, comparato a quello che hanno insegnato alle nostre ragazze e ai nostri tecnici. Hanno completamente cambiato la nostra cultura del lavoro in palestra! Ora molte giocatrici, grazie a loro, conoscono l’importanza della disciplina, del duro lavoro, dei sacrifici, e saranno per sempre grati al loro insegnamento“. E la conclusione, inevitabilmente, è in italiano: “Grazie mille Franca, grazie mille Giuseppe“. (fonte: Instagram Giovanni Guidetti) LEGGI TUTTO

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    Anche Nika Daalderop al VakifBank: è arrivata l’ufficialità

    Di Redazione Sarà quella di domani la tanto attesa giornata di Paola Egonu al VakifBank Istanbul? Pare proprio di sì, se si considera che negli ultimi due giorni la squadra di Giovanni Guidetti ha annunciato tutte le altre novità per la prossima stagione: dopo la centrale Bahar Akbay e la schiacciatrice Kara Bajema, oggi tocca a un’altra giocatrice di posto 4, l’olandese Nika Daalderop. Com’era noto ormai da tempo, dunque, dopo quattro stagioni la 23enne schiacciatrice lascia il campionato italiano: per due stagioni è cresciuta con Il Bisonte Firenze, per poi esplodere definitivamente con la maglia dell’Igor Gorgonzola Novara, collezionando una medaglia d’argento in campionato, due in Coppa Italia e una in Supercoppa Italiana, oltre a un semifinale di Champions League. Giovanissima, era arrivata seconda anche agli Europei 2017 con la sua nazionale. Ora toccherà a lei raccogliere in giallonero la pesante eredità di Michelle Bartsch, giocandosi con la stessa Bajema il posto al fianco di Gabi. (fonte: VakifBank Spor Kulubu) LEGGI TUTTO

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    Gabi non ha dubbi: “Egonu, la miglior giocatrice al mondo. Io devo migliorare”

    Di Redazione Gabriela Guimaraes, conosciuta come “Gabi“, è ritenuta da molti una delle più forti giocatrici in circolazione ai nostri giorni. La schiacciatrice originaria di Belo Horizonte, in Brasile, è un pilastro nel VakifBank Istanbul di coach Guidetti. E proprio con la maglia turca, questa stagione ha fatto l’en plein, portando a casa ben cinque trofei. L’ultimo, in ordine cronologico, è la Champions League soffiata all’Imoco Conegliano della futura compagna di squadra Paola Egonu. Vincitrice del premio MVP della Super Finals di Lubiana, Gabi ha avuto modo di ammirare da vicino le doti tecniche dell’opposto italiano, come racconta in un’intervista ai microfoni di Olympics.com, il sito ufficiale del Comitato Internazionale Olimpico. “Onestamente, sono rimasta davvero sorpresa di aver vinto il premio MVP, è stato molto emozionante. Vincere la Champions era un sogno, non me lo aspettavo ma il mio obiettivo era solo vincere la partita. Sono rimasta colpita che Egonu non abbia vinto perché, nonostante non abbia portato a casa il titolo, ha segnato 39 punti in finale e ha disputato un campionato incredibile. Per me Egonu è di gran lunga la miglior giocatrice del mondo, fisicamente e mentalmente…È davvero una giocatrice unica. È difficile fermarla, puoi farlo solo quando fa un errore, è davvero inarrestabile”. (Foto: CEV) L’analisi dell’atleta brasiliana fa ben sperare il Vakifbank, che potrà quindi contare tanto sulle doti di Gabi quanto sulla potenza esplosiva di Paola Egonu. “Non c’è dubbio che mi sento come se fossi nel momento migliore della mia carriera. Oggi, a 28 anni, mi sento molto più matura ed esperta. Ho ancora molto da imparare, non mi considero il miglior giocatore del mondo. Penso che sia pazzesco dirlo perché abbiamo grandi giocatori come Paola Egonu e Jordan Larson. Quindi per essere considerato il migliore al mondo avrei bisogno di raggiungere un livello ancora più alto. C’è molto che posso migliorare. Ho disputato una stagione davvero buona, ho ottenuto molto dopo Tokyo, ma penso di dover ancora affermarmi e avere altre buone stagioni per raggiungere il livello di questi giocatori. Il mio obiettivo è migliorare dell’uno per cento ogni giorno.” E l’occasione per migliorarsi arriva anche nell’estate verdeoro che la vedrà protagonista, prima alla VNL e poi ai Mondiali di settembre. Un’opportunità per la nazionale brasiliana di affermarsi dopo l’ottimo argento conquistato a Tokyo 2020. “Dico sempre che il Brasile ha vinto l’oro a Pechino e Londra grazie alla squadra. Non abbiamo un giocatore come Egonu per l’Italia o Bošković per la Serbia, o individui che possono portare una squadra a una finale o a un campionato. Quindi il Brasile ha qualcosa che lo rende diverso, nella squadra nel suo insieme: la forza collettiva” chiosa Gabi. (Fonte: Olympics.com) LEGGI TUTTO

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    Giovanni Guidetti: “Una serata speciale per gente speciale”

    Di Eugenio Peralta

    Ormai il palmares è diventato enciclopedico: Giovanni Guidetti si gode, dopo la finale di Lubiana contro Conegliano, la quinta vittoria in Champions League della sua carriera, tutte alla guida del VakifBank Istanbul. Ma ci tiene subito a sottolineare una cosa: “Non mi interessa che sia la quinta, è la prima e anche l’ultima per questo gruppo, che dall’anno prossimo cambierà di nuovo. È per questo che siamo così contenti: è un cammino partito dal 2019, soffrendo tanto. Quest’anno siamo venuti fuori da 4-5 situazioni in cui mancava giusto un chiodo per chiudere la bara…“.

    La squadra di Guidetti, infatti, ha completato una stagione incredibile con 5 trofei in bacheca: “Ma potevamo perderli tutti – sottolinea – il campionato, la Coppa di Turchia, il Mondiale per Club, la Champions addirittura già nei quarti o in semifinale. Questa squadra è veramente incredibile nel non mollare mai, e neanche nei sogni più belli si sarebbe potuta immaginare una situazione così“.

    Lo scorso anno Paola Egonu aveva fatto la differenza nella sfida vinta da Conegliano, e stavolta? “E stavolta ha fatto di nuovo quasi 40 punti – sorride l’allenatore del Vakif – è incredibile, ormai quando attacca lei neanche ci meravigliamo più. Però grazie a Dio la pallavolo si gioca in 6, in 7, o anche in 8, 9 e 10. Noi abbiamo fatto molto bene di squadra e abbiamo tenuto di testa, è la grande forza di questo gruppo. In spogliatoio gliel’ho detto: questa sarà una serata speciale, per gente speciale, che ha motivi speciali per finire in bellezza“. E per chiudere rivela: “Erdogan mi ha chiamato subito dopo la vittoria, non ho capito esattamente tutto quello che mi ha detto, ma era molto felice…“. LEGGI TUTTO

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    Santarelli verso la sfida con il Vakif: “I favoriti sono loro”

    Di Redazione

    È iniziata ufficialmente la trasferta a Lubiana per la A.Carraro Imoco Conegliano, che domenica 22 maggio alle 18 sarà in campo per le Super Finals di Champions League contro il VakifBank Istanbul. L’ennesima sfida tra le due formazioni che hanno monopolizzato il volley mondiale negli ultimi anni, anche se il coach Daniele Santarelli – intervistato da La Tribuna di Treviso – non ha dubbi: “Il Vakif è favorito, perché ha vinto tutto quello che c’era da vincere e ha giocatrici tecnicamente e fisicamente forti. Noi però siamo nella miglior condizione possibile, dopo una stagione lunga e con sei obiettivi da raggiungere, compreso il record di vittorie consecutive: nessuna squadra al mondo ne aveva così tanti“.

    “Non ci si abitua mai ad appuntamenti del genere – ammette Santarelli – nervosismo e tensione non mancano. Non sarà semplice neanche stavolta, perché giochiamo con la squadra più forte al mondo, che ci ha battuto a dicembre. Spero di aver fatto tesoro, io per primo, di ciò che è successo al Mondiale per Club: ci sentiamo tutti pronti, come lo eravamo l’anno scorso“.

    Per molte giocatrici sarà la fine di un ciclo in gialloblu: “Dev’essere una spinta positiva e non fonte di tensione” commenta il tecnico delle Pantere, che su Paola Egonu – in procinto di passare proprio al Vakif – aggiunge: “Quando arrivò ero felicissimo e non credevo che sarebbe rimasta così tanto. Penso che domenica vorrà dare molto, e me la tengo stretta fino all’ultimo giorno“. LEGGI TUTTO

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    Turchia: il VakifBank si salva sull’orlo del baratro e porta la finale alla “bella”

    Di Redazione Così vicino alla sconfitta in campionato, negli ultimi 4 anni, il VakifBank Istanbul non era mai andato: in Gara 4 della Finale Scudetto la squadra di Giovanni Guidetti si salva per il rotto della cuffia, dopo essere stata sotto di due set e 5-1 nel tie break, e riesce a portare a casa la sfida con il Fenerbahce Opet Istanbul per 2-3 (25-23, 25-19, 19-25, 14-25, 14-16) rimandando il verdetto alla “bella”. Partita folle e imprevedibile come tante in questa serie: due set vinti con autorità dalla squadra di Terzic, altri due dominati dal Vakif, poi la rimonta nel quinto. Nel finale l’ultimo brivido: sul 12-14 il Fenerbahce annulla due match point, ma ai vantaggi hanno la meglio ancora le giallonere. Vakif straordinario a muro con 19 punti, 7 personali di Zehra Gunes, e meglio delle avversarie in ricezione, con una Gabi in grande spolvero (60% di perfetta, oltre a 16 punti). A risultare decisive sono però le mosse di Guidetti, che toglie Akman e una spenta Bartsch per gettare nella mischia Ogbogu e Tugba Senoglu: l’impatto della schiacciatrice è straordinario, con 13 punti in due set e mezzo, il 64% in attacco, 2 ace e 2 muri. Dall’altra parte 32 punti per Melissa Vargas (5 ace e 3 muri), 22 per Arina Fedorovtseva, 5 muri-punto per Eda Erdem: tutti numeri che lasciano l’amaro in bocca alla squadra di Terzic, che si vede scivolare via una chance forse irripetibile. La decisiva Gara 5 si giocherà giovedì 12 maggio in casa del VakifBank. (fonte: Tvf.org.tr) LEGGI TUTTO

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    Turchia: il Fenerbahce torna avanti nella finale scudetto

    Di Redazione Salta il fattore campo nella finale scudetto della Sultanlar Ligi: il Fenerbahce Opet Istanbul vince in casa del VakifBank Istanbul per 1-3 (25-20, 24-26, 17-25, 19-25) e soprattutto si porta avanti per 2-1 nella serie, guadagnandosi la possibilità di giocarsi il match point sul campo amico, nella Gara 4 di lunedì 9 maggio. Se il primo set è condotto con autorevolezza dalla squadra di Giovanni Guidetti, da lì in avanti le gialloblu prendono in mano la partita, pur rischiando grossissimo nel secondo in cui erano avanti 20-24. Terzo e quarto parziale sono dominati come raramente si è visto da parte di un’avversaria del Vakif. Impressionanti i numeri del Fener al servizio, con ben 12 ace a fronte di 14 errori: regina del fondamentale Arina Fedorovtseva (5 vincenti) che, quasi liberata da compiti di ricezione – dove si sacrifica Meliha Ismailoglu -, fa la differenza anche in attacco con 19 punti. Il resto lo fanno il cambio in palleggio, dopo il primo set, tra Naz Aydemir e Buse Unal e la solita Melissa Vargas, top scorer con 26 punti e il 53% in attacco. Per il Vakif è comunque positivo il rendimento di Haak (20 punti con il 51%) e Gabi (17 con il 50%), ma per il resto sono dolori, a cominciare dai liberi Aykaç e Acar impallinati dalla battuta avversaria. E adesso il Fenerbahce ha davvero l’occasione per portare a casa il primo titolo in 5 anni. (fonte: Tvf.org.tr) LEGGI TUTTO

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    Turchia: il VakifBank pareggia i conti della finale scudetto

    Di Redazione Torna in parità il bilancio della finale scudetto femminile in Turchia. Dopo la sconfitta subita in Gara 1, il VakifBank Istanbul si rimette in carreggiata vincendo la seconda sfida con il medesimo punteggio, 3-1 (25-16, 19-25, 25-21, 25-20), ai danni del Fenerbahce Opet Istanbul. Un successo comunque sudato per la squadra di Guidetti, che con l’eccezione del primo set deve lottare punto a punto con le rivali per buona parte dell’incontro. Rispetto al primo match le giallonere ritrovano una buona Gabi (43% in attacco, 56% in ricezione) al fianco della solita efficacissima Isabelle Haak (27 punti). Gran contributo anche dalle centrali, soprattutto a muro: 6 per Kubra Akman, 4 per Zehra Gunes. Il Fenerbahce soffre non poco in ricezione con Ismailoglu (29% di positiva) e Fedorovtseva (25%) e questo condiziona notevolmente la prestazione offensiva della squadra di Terzic, che comunque trova in Melissa Vargas (23 punti con il 50% in attacco) il solito terminale d’attacco affidabile. Non basta nemmeno una battuta incisiva (6 ace) a fare la differenza: si va a Gara 3, in programma venerdì 6 maggio alle 17 italiane. Ha conquistato intanto il terzo posto l’Eczacibasi Dynavit Istanbul, vittorioso per 3-0 (25-22, 25-19, 25-17) anche nella seconda sfida contro il THY: chiude in bellezza Tijana Boskovic con altri 18 punti (62% in attacco e 2 ace). (fonte: Tvf.org.tr) LEGGI TUTTO