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    Rimonta da sogno al PalaBarton: Modena di nuovo avanti su Perugia

    Di Redazione [CONTENUTO IN AGGIORNAMENTO] Una spettacolare rimonta accende la splendida semifinale Play Off tra Sir Safety Conad Perugia e Leo Shoes PerkinElmer Modena: sotto di due set al PalaBarton, la squadra di Andrea Giani si inventa un incredibile recupero ed espugna per la seconda volta nella serie il campo della grande favorita. Dopo un primo set in cui non aveva saputo capitalizzare due chance (22-24) e un secondo nel segno dell’equilibrio, Modena domina il terzo e nel quarto annulla due match point ai padroni di casa, prima di trionfare in un tie break con brivido finale (dall’11-14 al 13-14). I gialloblu tornano in vantaggio per 2-1 e domenica avranno l’occasione per chiudere al PalaPanini, dove potranno contare anche su Yoandy Leal dopo la riduzione della squalifica in appello. Sir Safety Conad Perugia-Leo Shoes PerkinElmer Modena 2-3 (26-24, 25-22, 16-25, 29-31, 13-15) (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Zaytsev: “Siamo stanchi mentalmente, nelle difficoltà non abbiamo certezze a cui aggrapparci”

    Di Redazione Perdere due partite di semifinale scudetto senza portare a casa neanche un set è decisamente troppo per una squadra come Civitanova, che il tricolore ce l’ha ancora cucito sul petto. Per di più contro una squadra, Trento, che ora è sì in stato di grazia, ma che in stagione è stata battuta due volte su tre. Cosa è accaduto? Cosa si è rotto? “Il problema è che durante la stagione non ci siamo potuti allenare bene e creare un sistema di gioco. Eppure, considerate le assenze, abbiamo fatto un campionato straordinario chiudendo al secondo posto grazie alla qualità e ad alcune serate super dei singoli” dichiara Ivan Zaytzev intervistato dal collega Andrea Scoppa per Il Resto del Carlino Macerata. Per poi, però, ammettere: “Ora stiamo pagando tutto, siamo stanchi mentalmente, e quando trovi squadre solide che hanno sicurezze, loro sanno a cosa aggrapparsi mentre noi non abbiamo certezze. Le due sconfitte a zero? Perdere 3-0 o 3-2 cambia poco. In gara 3 dobbiamo provare a giocare con la testa libera come se fossimo ad ottobre. Forse l’essere spalle al muro può sbloccarci”. Davanti ai risultati che non arrivano, e che iniziano a diventare tanti, i cosiddetti maligni iniziano a parlare di scelte di mercato sbagliate, giocatori appagati e già con la valigia in mano. In sintesi, di spogliatoio spaccato. Impressione avuta in questa serie playoff anche da un avversario, il libero di Trento Zenger (qui le sue dichiarazioni a riguardo). Tutte accuse e critiche che Zaytsev rimanda seccamente al mittente: “Non siamo vecchi, non è finito niente (riferendosi al ciclo della Lube, n.d.r.). Siamo abituati a elogi e critiche esagerate, quando le cose poi vanno male c’è sempre chi tira fuori che lo spogliatoio è spaccato. Invece il gruppo è compatto. Stiamo soffrendo tutti, ma c’è molto confronto e voglia di riscattarci”. (fonte: Il Resto del Carlino Macerata) LEGGI TUTTO

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    Zenger: “Dopo il Mondiale siamo diventati un gruppo unito, a differenza della Lube…”

    Di Redazione Supercoppa messa in bacheca; una finale conquistata e persa, quella di Coppa Italia; un’altra ormai vicinissima, quella Scudetto. Decisamente “tanta roba” per una squadra come Trento, costruita con tanti giovani dal talento indiscusso e sorretta da tre pilastri di sconfinata esperienza (Kaziyski, classe 1984; Podrascanin, 1987; Lisinac, 1992; n.d.r.). Un bel mix che, a detta di uno dei tanti protagonisti di questa brillante stagione, il libero tedesco Julian Zenger, ha trovato l’arma in più proprio nell’unione del gruppo. Un gruppo di giocatori divenuti tutti amici in un preciso momento, coinciso tra l’altro con una grande delusione. “Penso che quando siamo tornati dal Brasile, dopo il Mondiale per club, ci siamo ritrovati tutti un po’ diversi” svela Zenger al collega Maurilio Barozzi sulle colonne dell’Adige. “Tante partite ravvicinate, stare insieme da colazione a ora di cena ci ha aiutato a trovare il giusto feeling per fare bene, e ora anche qui a Trento facciamo molte cose assieme. Penso che questo abbia creato anche una certa amicizia tra noi”. Insomma, come una lunga gita scolastica del primo anno, che aiuta a conoscersi meglio condividendo insieme tempo ed esperienze. foto Trentino Volley Ma a sentire Zenger, quello che è successo a loro non è scontato e uguale per tutti. In Brasile, infatti, c’era anche Civitanova, che raggiunse la finale battendo proprio l’Itas, eppure per il gruppo di Blengini la stessa “gita” pare non abbia contribuito a saldare gli stessi legami. “In queste ultime due partite (gara 1 e gara 2 di semifinale playoff di Superlega, n.d.r.) ho avuto l’impressione che la Lube fosse composta da un gruppo di atleti forti che giocano separati l’uno dall’altro. Penso che una delle differenze viste finora nella serie sia stata anche questa” osserva Zenger. Una differenza che potrebbe incidere anche in gara 3? “Noi penseremo a noi stessi e quello che dovremo fare sarà giocare con la stessa convinzione e concentrazione. In entrambe le partite abbiamo sbagliato poco in ogni set. Anche questa è stata una delle chiavi – conclude – che ci ha permesso di andare sul 2-0″. (fonte: L’Adige) LEGGI TUTTO

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    Tutti i numeri di Gara 2 delle semifinali e dei Play Off 5° posto

    Di Redazione Dopo le gare dei Play Off Scudetto e dei Play Off 5° posto disputate nel weekend la Lega Pallavolo Serie A ha pubblicato, come di consueto, le statistiche del turno di Superlega maschile. Spiccano l’exploit a muro della Sir Safety Conad Perugia (18 punti nel fondamentale) e la grande prova personale di Earvin Ngapeth, miglior realizzatore, miglior attaccante e miglior battitore di Gara 2 delle semifinali. Ecco tutti i numeri del fine settimana: PLAY OFF SCUDETTO La Gara più Lunga 02.00Leo Shoes PerkinElmer Modena – Sir Safety Conad Perugia (1-3) La Gara più Breve 01.18Itas Trentino – Cucine Lube Civitanova (3-0) Il Set più Lungo: 00.323° Set (21-25) Leo Shoes PerkinElmer Modena-Sir Safety Conad Perugia Il Set più Breve: 00.241° Set (25-20) Itas Trentino-Cucine Lube Civitanova I TOP DI SQUADRA Attacco: 52.9%Itas Trentino Ricezione: 31.7%Cucine Lube Civitanova Muri Vincenti: 18Sir Safety Conad Perugia Punti: 68Sir Safety Conad Perugia Battute Vincenti: 8Leo Shoes PerkinElmer Modena I TOP INDIVIDUALI Punti: 23Earvin Ngapeth (Leo Shoes PerkinElmer Modena) Attacchi Punto: 18Earvin Ngapeth (Leo Shoes PerkinElmer Modena)Nimir Abdel-Aziz (Leo Shoes PerkinElmer Modena) Servizi Vincenti: 4Earvin Ngapeth (Leo Shoes PerkinElmer Modena) Muri Vincenti 6Sebastian Solé (Sir Safety Conad Perugia) PLAY OFF 5° POSTO La Gara più Lunga: 01.45Allianz Milano – Vero Volley Monza (1-3) La Gara più Breve: 01.24Verona Volley-Gioiella Prisma Taranto (3-0) Il Set più Lungo: 00.332° Set (23-25) Allianz Milano-Vero Volley Monza Il Set più Breve: 00.201° Set (25-13) Allianz Milano-Vero Volley Monza I TOP DI SQUADRA Attacco: 58.2%Verona Volley Ricezione: 36.0%Gas Sales Bluenergy Piacenza Muri Vincenti: 13Allianz Milano Punti: 66Allianz Milano Battute Vincenti: 9Allianz Milano I TOP INDIVIDUALI Punti: 20Thomas Jaeschke (Allianz Milano) Attacchi Punto: 18Thomas Jaeschke (Allianz Milano) Servizi Vincenti: 4Yuki Ishikawa (Allianz Milano) Muri Vincenti: 4Mads Kyed Jensen (Verona Volley)Matteo Piano (Allianz Milano)Thomas Beretta (Vero Volley Monza)Vlad Davyskiba (Vero Volley Monza) (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Cormio: “Manca serenità, squadra in affanno alle prime difficoltà”

    Di Redazione Due sconfitte per 3-0 nelle prime due gare della semifinale: in pochi si sarebbero aspettati un’inizio di serie così per la Cucine Lube Civitanova. Dopo il ko alla BLM Group Arena di Trento interviene così il direttore generale Beppe Cormio: “Tante cose non sono andate bene in seno alla nostra squadra, che accusa sicuramente dei problemi di serenità, di tranquillità e di gestione. I ragazzi sono andati in affanno alle prime difficoltà, mentre se fossero più tranquilli potrebbero sicuramente fare molto meglio, come successo nel finale di partita quando ormai non avevamo più nulla da perdere“. “Ho visto giocatori esperti sbagliare troppo – continua Cormio – non possiamo permetterci di fare questo tipo di figure, anche perché proprio non ci appartengono. Giocare male e perdere per due volte 3-0 non fa parte del nostro DNA. Dobbiamo essere più cinici nei momenti importanti, specie con un fondamentale, la battuta, che ci ha visto sbagliare troppo per la mancanza di serenità a cui accennavo prima. È un momento difficile, chiaramente abbiamo subìto l’assenza di giocatori importanti, ma senza alibi dobbiamo tornare a lavorare in palestra. Giovedì prossimo dobbiamo vincere Gara 3, è questo che chiediamo alla squadra. Dobbiamo stare uniti, ragionare e andare in campo più sfrontati“. “È chiaro che noi siamo in difficoltà – riconosce l’allenatore Gianlorenzo Blengini – quando l’avversario spinge denotiamo problemi di tenuta anche sulle cose semplici, come la scelta dei colpi d’attacco, o le posizioni di muro quando l’avversario gioca con palla alta. Queste sono le situazioni che poi fanno la differenza per vincere un set. Trovandoci sotto 2-0 nella serie ora siamo spalle al muro, l’obiettivo non può dunque che essere quello di ripartire facendo bene le cose semplici, credendo nei nostri mezzi, riprendendo piena fiducia“. “Prima di questa partita – dice il coach della Lube – mi aspettavo una prestazione migliore in ricezione e c’è stata, oggi è stato l’attacco ad essere deficitario. Dobbiamo saperci arrangiare, riuscire ad adattarci alla partita senza farci prendere dal nervosismo quando l’avversario fa una grande giocata, oppure quando commettiamo un errore noi. Dobbiamo saper vivere con lucidità e serenità la partita, soprattutto nei frangenti decisivi. È questo che ci serve sin dalla prossima sfida, per riuscire a vincerla“. L’assenza di Osmany Juantorena sembra condizionare le prestazioni della Lube più di quanto non fosse accaduto finora durante il corso della stagione. Il capitano commenta così la sconfitta in Gara 2: “Bisogna essere onesti, abbiamo giocato male, tanto che Trento per vincere 3-0 non ha dovuto far nulla di speciale. Purtroppo siamo questi, ora non riusciamo a giocare di squadra, commettiamo tanti errori, siamo bloccati mentalmente. C’è mancato poco, anche nell’ultimo set eravamo riusciti a ricucire lo strappo di cinque lunghezze che ci separava da Trento, poi abbiamo vanificato tutto“. “Ora la situazione nella serie è davvero molto difficile – ammette Juantorena – però dobbiamo essere consapevoli del fatto che non è ancora finita e provare a giocare di gruppo, con la testa, senza l’ansia palpabile delle prime due gare. Dobbiamo essere in grado di divertirci in campo, giocare più sciolti. Io vorrei tanto poter giocare queste partite, ma purtroppo quest’anno è così: ho un problema che non mi permette di attaccare da dieci giorni ed è dura recuperare“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Piacenza, presentato il progetto per il nuovo PalaBanca

    Di Redazione Il sogno di un nuovo palazzetto passa dal PNRR: il PalaBanca di Piacenza ha bisogno di un restauro, e i 4 milioni di euro messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza forniscono l’occasione propizia. Chiusi i termini per la presentazione delle domande, la città emiliana spera nell’avallo della Federazione Italiana Pallavolo: per “sponsorizzare” il progetto, rivela il quotidiano Libertà, si è mosso in prima persona anche l’allenatore della Gas Sales Bluenergy Lorenzo Bernardi. L’intervento pianificato dal Comune di Piacenza e dalla Gas Sales prevede la demolizione e ricostruzione del foyer d’ingresso, per il quale si pensa alla realizzazione di un nuovo fabbricato attiguo alla struttura attuale, con zona uffici, biglietteria, bar, servizi igienici, spazio merchandising, sala hospitality e diversi altri servizi; la ricostruzione del foyer “bombonera“, quello della palestra secondaria, anche qui con un nuovo fabbricato; e, infine, una manutenzione straordinaria per la copertura del palazzetto, gli spogliatoi e gli interni, con la sostituzione della pavimentazione taraflex e delle poltroncine per il pubblico e una serie di modifiche che porterebbero la capienza a 3750 posti a sedere. (fonte: Libertà) LEGGI TUTTO

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    Verona trova nell’uovo di Pasqua una bella vittoria su Taranto

    Di Redazione Doppia festa per Verona Volley: all’AGSM Forum i gialloblu trovano nell’uovo di Pasqua una rotonda vittoria per 3-0 sulla Gioiella Prisma Taranto, incamerando i primi punti dei Play Off 5° Posto. Dopo un primo set complicato, chiuso soltanto ai vantaggi, la squadra di Stoytchev prende il largo. Decisivo in particolare il muro, con 11 block per i padroni di casa e nessuno per gli avversari, e in generale un lavoro preciso nel cambiopalla, che frutta un dominio mai in discussione per i seguenti due parziali. Tanti assenti per entrambe le squadre: Mozic, Aguenier e Cortesia da una parte, Stefani e Dosanjh dall’altra. La cronaca:Nello starting six Taranto parte con la diagonale composta da Falaschi e Sabbi, Gironi e Randazzo schiacciatori, Freimanis e Di Martino centrali con Laurenzano libero. Verona è senza Aguenier, Mozic e Cortesia, ancora in via di recupero dopo gli infortuni accusati al termine della stagione regolare. Stoytchev sceglie Spirito in cabina di regia, Jensen opposto, Asparuhov e Magalini schiacciatori, Zanotti e Nikolic centrali con Bonami libero. Il match comincia subito in equilibrio con ottime soluzioni di Randazzo, poi Sabbi schiaccia out e consente l’allungo di Verona 6-3. Un doppio errore di Randazzo in attacco porta Verona sull’8-3, poi un ace di Zanotti regala il 9-3. Sabbi rosicchia un punticino in diagonale e si porta sul 10-6, poi però si fa murare per il 12-6 scaligero. Gironi mette a terra il 12-7. Jensen a terra per il 13-8, poi Randazzo in pipe conquista il 13-9. Sabbi si aggiudica il 13-10, poi ace di Gironi per il 13-11. Ace di Freimanis e Taranto si riavvicina ancora sul 14-13; un pallonetto di Gironi permette il sorpasso sul 16-17. È punto a punto con attacchi di un super Gironi e Randazzo che passano senza problemi e Taranto si porta sul 22-23. Jensen conquista il 24-24 e porta il set ai vantaggi. Sabbi firma il 24-25, poi viene murato e Verona ribalta i vantaggi (27-26). Di Pinto chiama il secondo time out, ma un ace di Nikolic su Randazzo consente il 28-26 per i padroni di casa. Nel secondo parziale Verona si porta ancora sopra, con ottimi colpi di Asparuhov e Jensen che firma l’11-8, poi ancora guadagna il 14-10. Piano piano però Taranto si riporta sotto grazie a buone soluzioni di Falaschi per Gironi e Sabbi 14-13. Jensen tiene il vantaggio 16-14. Gironi viene murato da Nikolic per il 17-14. Jensen mura il pallonetto di Randazzo per il 19-15, poi Randazzo passa per il 19-17. Ancora Jensen per il 20-18, Sabbi accorcia sul 20-19. Sempre Sabbi attacca out per il 21-19. Asparuhov attacca out per il 21-20 e, nel momento clou del set, Gironi viene murato per il 22-20. Proprio Gironi conquista con una piazzata il 22-21; Asparuhov porta ancora avanti i suoi con un attacco diagonale (23-21), poi fa mani-out sul muro ionico: 24-21. Randazzo conquista il 24-22, chiude Verona sul 25-22 grazie a un’invasione a muro dei rossoblù. Wounembaina mette a segno il primo punto del terzo parziale, pareggio siglato da Freimanis (1-1). Il centrale sbaglia il servizio successivo, poi Zanotti mura Randazzo (3-1). Sabbi ottiene il cambio palla ma Asparuhov gioca sul muro per il 4-2. Sabbi accorcia, Spirito di prima intenzione porta sul 5-3 Verona. Muro punto di Jensen su Gironi, poi Di Martino riporta sul meno 2 (6-4). Errore del centrale romano al servizio, poi Freimanis passa centralmente (7-5). Wounembaina attacca in diagonale e mura Gironi: 9-5 e time out Taranto. Al rientro, Verona è più determinata: Jensen piazza due ace consecutivi, sfruttando anche la ricezione imperfetta di Taranto (12-6). Di Pinto interrompe nuovamente subito il gioco per il secondo time out. Muro di Spirito su Randazzo, poi Zanotti chiude il primo tempo: 14-6. Wounembaina interrompe il parziale positivo degli scaligeri mandando fuori l’attacco, Jensen lo segue a ruota (14-8). Errore anche per Randazzo, che lascia poi il posto ad Alletti sul 15-8. Ace di Wounembaina su Alletti, poi il camerunense sbaglia il servizio. Ace di Sabbi per il 16-10: timeout chiesto da Stoytchev. Al rientro, l’opposto sbaglia la battuta, poi segna il punto successivo (17-11). Gironi è l’ultimo a mollare in casa Taranto (19-13) ma Wounembaina è in palla (21-14). Verona chiude in crescendo e conquista ben otto match-point (24-18): Di Martino annulla il primo, Asparuhov sigla il 25-17. Radostin Stoytchev: “Una vittoria e dei punti che fanno comodo. Siamo partiti bene nel primo set con un distacco di cinque o sei punti, ma si è rivelato complicato, vinto con un po’ di fortuna. Siamo cresciuti nel secondo set, sul ventesimo punto siamo riusciti a fare due break, mentre il terzo è stato più facile, loro hanno un po’ mollato. Undici muri in tre set, cambio palla con buona ricezione, alto livello, dobbiamo gestire meglio alcune situazioni e fare ancora meglio ciò che abbiamo allenato nelle ultime settimane. È stata una partita strana, mancavano tre titolari da entrambe le parti, speriamo di recuperare i nostri“. Nathan Wounembaina: “Abbiamo mostrato ancora che anche in momenti difficili possiamo giocare bene con una squadra giovane, il lavoro che facciamo in settimana sta aiutando a migliorarci, siamo molto contenti. Era importante stare concentrati e ridurre al minimo i gli errori, per avere l’opportunità di difendere bene e fare muro, è quello che abbiamo fatto e ci ha premiati“. Gustavs Freimanis: “Sono contento per l’opportunità che mi è stata fornita da coach Di Pinto quest’oggi. Per me era importante giocare e fare una buona prestazione. A Taranto mi trovo molto bene, c’è una bell’atmosfera e si è creato un bel gruppo con tutti gli altri miei compagni. Eravamo ben consapevoli delle difficoltà di questo incontro. Non sarà facile qualificarci per la Challenge Cup, ma ci proveremo con tutte le nostre forze, anche nelle prossime sfide“. Verona Volley-Gioiella Prisma Taranto 3-0 (28-26, 25-22, 25-17)Verona Volley: Cortesia ne, Magalini 0, Vieira de Oliveira ne, Asparuhov 9, Mozic ne, Nikolic 5, Jensen 16, Spirito 5, Qafarena ne, Wounembaina 13, Zanotti 8, Donati (L), Bonami (L). All. Stoytchev.Gioiella Prisma Taranto: Laurenzano (L), Alletti 0, Falaschi 1, Randazzo 8, Gironi 11, Sabbi 13, Freimanis 9, Di Martino 4. All.: Di Pinto.Arbitri: Papadopol (Mantova) e Armandola (Voghera).Note: Durata set: 31’, 29’, 24’. tot 1 h e 24’. Spettatori: 1.234. Verona Volley: 11 muri, 6 ace, 11 errori in battuta, 58% in attacco, 54% (26%) in ricezione. Gioiella Prisma Taranto: 0 muri, 4 ace, 13 errori in battuta, 48% in attacco, 55% (35%) in ricezione. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    La Gas Sales Bluenergy parte con il piede giusto: 3-0 su Cisterna

    Di Redazione Inizia bene l’avventura della Gas Sales Bluenergy Piacenza nei Play Off 5° posto: all’esordio la squadra di Bernardi sconfigge davanti al suo pubblico la Top Volley Cisterna per 3-0. Nonostante il punteggio finale la partita è per lunghi tratti molto equilibrata, soprattutto nei primi due set: decisivo per portarli a casa entrambi il servizio di Aaron Russell, che chiude con 16 punti a tabellino, uno in meno di Adis Lagumdzija. La squadra di casa ha giocato l’intera partita senza Antoine Brizard, neppure a referto e sostituito in regia da Pujol; anche Cisterna, dal canto suo, si è presentata con il giovane Lorenzo Giani in palleggio (Baranowicz, appena rientrato dalla positività al Covid, è poi tornato in campo nel corso della gara). La cronaca:Scambi lunghi nella prima parte del set inziale con i padroni di casa che riescono a tenere un leggero vantaggio grazie alle giocate di Caneschi e Holt, 8-6. Per i pontini Giani cerca spesso e con successo Tommaso Rinaldi, 16-15. Piacenza prova a schiacciare sull’acceleratore e Lagumdzija trova un potente ace nella zona di conflitto tra Maar e Rinaldi: 19-16. Nel finale di set i pontini si perdono e i padroni di casa ne approfittano chiudendo con un ace di Russell: 25-18. Parte forte Cisterna nel secondo set con un ace di Maar e l’attacco di Dirlic, 4-1. Ritmi molto bassi, Soli sostituisce Rinaldi con Raffaelli e quest’ultimo, ben servito da Baranowicz mette a terra la palla del più due, 7-9. Piacenza perde concentrazione e sbaglia molto, mentre i laziali sono molto ordinati e grazie all’innesto di Raffaelli arrivano al massimo vantaggio: 10-15. Proprio nel momento peggiore, però, Russell e Holt guidano la rimonta piacentina fino al 15-15. Cisterna mantiene un punto di vantaggio fino al 20-21, poi un ace di Lagumdzija costringe Soli al time out, 21-21. Piacenza torna avanti con Lagumdzija nel momento più delicato del set, con il suo primo vantaggio, 23-22. Il secondo set si chiude come il primo: ace di Russell per il 25-22. Cisterna parte bene nel terzo set grazie agli attacchi di Saadat, schierato al posto di Dirlic: 4-7. Recine suona la carica, Piacenza aggancia gli avversari e poi mette la freccia grazie a Holt, che mette in difficoltà la ricezione dei laziali: 8-7. Saadat trova il momentaneo pareggio (9-9) ma Piacenza prende il largo con Recine, che prima trova un mani out e poi mette a segno un ace (14-11). La Gas Sales Bluenergy trova il più 4, poi Maar, servito in bagher da Baranowicz, accorcia per il 19-17. Rinaldi ci prova fino alla fine, ma Piacenza si aggiudica anche il terzo set, 25-22. Pierre Pujol: “Dopo la delusione dei quarti di finale a Trento è stato difficile ripartire, soprattutto con la testa. Oggi era importante ritrovare ritmo e vincere tre punti. Affronteremo le prossime partite guardando all’Europa per il prossimo anno e continueremo a lavorare duro per riuscirci. Dato che il nostro capitano, Brizard, non ha potuto giocare per problemi fisici, ero l’unico palleggiatore in campo: è stata molto tosta, aspettiamo che torni al top. Questa sera l’avvio è stato difficile, ma poi abbiamo preso ritmo portando a casa la vittoria“. Tommaso Rinaldi: “Siamo rimasti agganciati fino alla fine, la chiave è stata il palleggiatore. Baranowicz non si è allenato per positività al Covid, non c’era il miglior feeling con Giani non avendo provato in allenamento. Dobbiamo lavorare tutti i giorni per trovare le motivazioni giuste e andare avanti in questi Play Off. Il nostro obiettivo è arrivare alle fasi finali, dobbiamo trovare tranquillità e lavorare molto“. Gas Sales Bluenergy Piacenza-Top Volley Cisterna 3-0 (25-18, 25-22, 25-22)Gas Sales Bluenergy Piacenza: Pujol 1, Recine 8, Caneschi 5, Lagumdzija 17, Russell 16, Holt 6, Catania (L), Scanferla (L), Stern 0, Antonov 0. N.E. Tondo, Cester, Rossard. All. Bernardi. Top Volley Cisterna: Giani 1, Maar 13, Zingel 4, Dirlic 4, Rinaldi 10, Wiltenburg 0, Picchio (L), Saadat 6, Cavaccini (L), Baranowicz 1, Raffaelli 8, Bossi 0. N.E. All. Soli. Arbitri: Boris, Rossi. Note: Durata set: 26′, 32′, 27′; tot: 85′. Gas Sales Bluenergy Piacenza: ace 7, err.batt. 9, ric.prf. 34%, att. 55%, muri 4. Top Volley Cisterna: ace 4, err.batt. 14, ric.prf. 18%, att. 45%, muri 5. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO