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    Brescia doma i lupi e vola ai Play-off

    La Consoli Sferc Centrale centra l’obiettivo al termine dell’ennesima battaglia al tie-break. Soffre in avvio, ma rimette il match in carreggiata con un buon lavoro a muro e regala una gioia al pubblico record accorso grazie all’iniziativa di UOSE e Cuore di donna. Si rivede in campo Cominetti, efficace in seconda linea.
                                     CONSOLI SFERC CENTRALE – KEMAS LAMIPEL 3 -2
    (20-25-; 25-23; 25-23; 26-28; 15-8)
    Brescia 10 marzo 2024 – Un San Filippo tinto di rosa – grazie alle amiche di Cuore di Donna e UOSE- e pieno di tifosi non intimiditi dal meteo sostiene i tucani nel match combattuto che garantisce i Play-off con due giornate di anticipo e sancisce la costante crescita di Ferri, nominato MVP My Spritz. Brescia non gioca la sua miglior pallavolo, ma raddrizza una gara iniziata con meno sicurezza del dovuto e porta a casa il risultato che serve.
    Starting six
    Brescia schiera Tiberti e Klapwijk, Abrahan e Ferri a banda, Candeli e Erati al centro, con Pesaresi libero.
    La Kemas Lamipel parte con Coscione e Lawrence, Parodi e Allik in posto quattro, Mati e Cargioli centrali e Loreti libero.
    Cronaca
    Parte meglio Santa Croce a muro, ma il turno al servizio di Klapwijk aggiusta il tiro (7-5). Il time out è necessario quando i lupi sorpassano 10-12, complici un paio di errori della prima linea bresciana. Allik da fondocampo rende la vita difficile alla ricezione di casa e strappa 11-16. Altra interruzione, ma il block toscano ferma Ferri e allunga ancora. Erati in primo tempo è bravo, però la battuta corta di Lawrence va a segno e inchioda i bresciani, rei di qualche imprecisione di troppo in attacco. Abrahan trova l’ace della speranza (18-23), Candeli lo imita, ma il parziale è compromesso (20-25).
    Brescia parte più convinta e resta agganciata agli avversari grazie alla maggiore aggressività delle sue bande, poi scivola sul più bello e concede il break agli ospiti (16-18). Ferri prende sicurezza, Erati stoppa Lawrence e pareggia i conti. Allik manda out e la Consoli non approfitta, mancando di cattiveria su due palle importanti (20-22). Dentro Cominetti al servizio e la sua float porta con sé due errori dell’attacco ospite (23-22); Abrahan si concede la palla set e poi lo chiude anche di prepotenza (25-23).
    Colli resta in campo al posto di Parodi; Pesaresi vola a recuperare la palla che Klapwijk chiude per il 6-7, ma la battuta di Lawrence sulla riga costringe ancora i tucani alla rincorsa (7-10). Erati e Ferri sono determinanti a muro sul bel turno dai nove metri di Candeli, e, dopo il time out, il 7 biancazzurro si concede anche un ace. Si viaggia in parità, con Coscione bravo a sfruttare la palla spinta al centro di Cargioli (20-20). Klapwijk e Abrahan non sbagliano e arrivano alla palla set (24-22) che l’olandese tira a tutta forza contro il muro di Mati, conquistando parziale e accesso ai Play-off (25-23).
    Russo rileva Mati, Gatto gioca opposto a Coscione e mette giù la palla dell’8-5. Brescia rincorre e si fa scaltra con Abrahan (12-13), poi si inceppa e costringe all’interruzione sul 12-16. Con pazienza la Consoli rosicchia: Cominetti entra ancora sul giro dietro e piazza l’ace del 19 pari. Erati spegne l’impeto di Colli (20-21) e Abrahan pareggia i conti. Due match ball non bastano però per chiudere la gara… Allik e Cargioli trascinano la contesa al tie-break (26-28).
    Ace di Tiberti e murone di Klapwijk per lo strappo decisivo (7-4). Bulleri prova a cambiare la regia, ma Candeli in primo tempo è una sentenza, così come il block olandese che avvicina alla vittoria (12-7). L’ottimo Erati va in primo tempo due volte (14-8) e non può che chiuderla Ferri con un ace su Colli.
    Dichiarazioni
    Alex Erati: “Avremmo forse potuto chiuderla 3-1. Non so se ci siamo alleggeriti noi nel quarto set o loro han giocato meglio, ma per le prossime due gare vogliamo fare sei punti per provare ancora ad arrivare quarti”.
    Simone Tiberti: “La vittoria più grande oggi è stata del pubblico che abbiamo sentito tantissimo e che ringraziamo per il sostegno e lo spettacolo fantastico… non altrettanto bello quello in campo, invece, perché viviamo ancora momenti negativi che dobbiamo evitare in vista del post-season. Dobbiamo recuperare energie che in questa fase è normale si abbassino e trovare più sicurezze, venute a mancare con l’uscita di Cominetti. Ferri anche oggi ha fatto una bella prestazione e l’obbiettivo per noi è vincere anche le prossime gare e concentrarci sulle cose che possiamo fare meglio, una partita alla volta”.
    Stefano Ferri “Son contento che siam riusciti a portare a casa punti in questa fase di avvicinamento ai Play-off. Possiamo giocare con più tranquillità e focus ora. Oggi siamo partiti col freno a mano tirato, poi stare in campo aiuta e ci siamo sciolti. Dal secondo set le facce son cambiate e abbiamo portato a casa la vittoria con il sorriso sui volti”.
    Tabellino
    BRESCIA: Erati 15, Braghini (L) ne, Sarzi Sartori , Tiberti 2, Bettinzoli ne, Ferri 15, Cominetti 1, Franzoni, Ghirardi ne, Candeli 6, Klapwijk 27, Mijatovic ne, Pesaresi (L), Abrahan 18. All. Zambonardi e Iervolino.
    SANTA CROCE: Gabbriellini ne, Coscione 1, Parodi 4, Brucini 1, Cargioli 8, Russo 2, Colli 10, Petratti ne, Gatto 4, Giannini, Loreti (L), Allik 27, Mati 12, Lawrence 10. All. Bulleri.
    Muri: Brescia 12 Santa Croce 8
    Ace/batt sbagliate: Brescia 8/19; Santa Croce 6/13
    Attacco: Brescia 53%, Santa Croce 52%
    Ricezione: Brescia 47% (27%), Santa Croce 48% (33%)
    Arbitri del match: Serena Salvati, Luca Grassia.
    Durata: 25’ 29’ 28’ 31’ 15’. Totale: 2h 08. LEGGI TUTTO

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    Ipoteca sui playoff: Cantù sconfitta 3-1

    La Delta Group Porto Viro batte 3-1 il Pool Liberta Cantù nell’anticipo della terzultima giornata di Serie A2 Credem Banca e mette una serissima ipoteca sui playoff: se domani Santa Croce non dovesse vincere da tre punti a Brescia, i nerofucsia sarebbero mateticamente qualificati alla post season con due giornate d’anticipo. Gara che ha visto in capo (primo set) e in coda (quarto) una Porto Viro bella da stropicciarsi gli occhi, in mezzo, però, c’è stata anche tanta Cantù: i lombardi hanno vinto in modo piuttosto netto il secondo parziale e venduto cara la pelle nel terzo, risoltosi solo nelle battute finali dopo un lungo testa a testa. Tra le fila polesane risaltano i 25 punti personali di Barotto (56% in attacco e due ace), in doppia cifra anche Tiozzo e Sette, mentre Barone firma tre muri punto sui sei di squadra. Per la Delta Group è la quinta vittoria consecutiva in casa, la prima in sei confronti diretti con Cantù. Nel prossimo turno, in programma domenica 17 marzo, la squadra di Daniele Morato giocherà in posticipo (ore 19) sul campo di Siena.
    LA PARTITALa Delta Group di Daniele Morato inizia con Garnica alzatore e Barotto opposto, Zamagni e Barone centrali, Tiozzo e Sette in banda, Morgese libero. Francesco Denora Caporusso, tecnico del Pool Libertas Cantù, schiera Pedron-Gamba sulla diagonale principale, Monguzzi-Aguenier al centro, Ottaviani-Galliani in posto quattro, Butti libero.
    Gara che inizia nel segno degli opposti, due attacchi a segno di Barotto, un errore di Gamba, Porto Viro avanti 3-0. Sbaglia ancora Gamba, vola Sette in pipe: 8-3 e primo time della serata per coach Denora. Il servizio di Zamagni continua a destabilizzare gli ospiti, ne approfittano Barone e Garnica, 10-3 sul tabellone. Cantù comincia a farsi sentire in muro-difesa, Gamba accorcia sul 13-9, ma risponde subito la squadra di casa, ricezione slash lombarda castigata da Garnica, contrattacco vincente di Zamagni: 16-9, seconda interruzione richiesta da Denora. Altro attacco out di Gamba, che lascia il posto a Quagliozzi nel doppio cambio che coinvolge anche Pedron e Gianotti, poi escono Ottaviani e Galliani per Magliano e Bacco. La Delta Group amministra il vantaggio grazie a super Tiozzo quindi dilaga con Barotto e Barone (muro del 23-13). Il punto esclamativo lo mette Tiozzo in pipe: 25-15, 1-0.
    Al cambio campo ci sono subito due sbavature nerofucsia, poco dopo si aggiunge la ricezione sballata sul servizio di Aguenier: 2-5. Al di là dei demeriti della squadra di casa, va detto che c’è anche un’altra Cantù sul taraflex di Porto Viro: 3-9 sul turno in battuta del redivivo Gamba, un time per Morato. Torna a girare il motore della Delta Group, in cambio palla ma anche in muro-difesa, perlomeno quando il servizio entra (sei errori in questa frazione senza ace): 11-15 dopo un lungo scambio chiuso male da Galliani, time per Denora, Si fa perdonare Galliani con l’ace del 12-18, ora tocca a Morato richiamare i suoi in panchina. Non ci sono ulteriori scossoni, Cantù ha sei palle set in mano, ne spreca tre (due sul servizio di Barotto), alla quarta Gamba passa: 21-25, 1-1.
    Terzo set, Sette e Barotto per il 2-0 d’apertura. Cantù impatta con il block di Monguzzi (5-5), quindi mette la freccia grazie a Gamba (8-9). Squadre a braccetto, Porto Viro continua a sbagliare troppo in battuta (saranno addirittura nove gli errori a fine frazione), ma riesce quantomeno a tenere la rotta con il cambio palla. Finalmente una zampata nerofucsia: difesa e contrattacco, difesa e contrattacco, a segno vanno Tiozzo e Barotto, time per Denora sul 13-11. Immediata reazione canturina, bomba di Gamba dai nove metri, Pedron ne approfitta per appoggiare giù il 13-13. Si incarta due volte l’attacco polesano e consegna un mini-break di vantaggio agli ospiti: 15-17, Morato chiama tempo. Barone si carica la Delta Group sulle spalle, attacco al fulmicotone e servizio al veleno, 17-17. Torna avanti di un’incollatura la formazione di casa, muro di Sette per il 19-18. Ennesimo capovolgimento di fronte, Gamba scaglia uno dei suoi missili in battuta e fa 21-22, time per Morato. Gran difesa di Morgese capitalizzata da Barotto (23-22), è la svolta decisiva, Porto Viro chiude il conto alla prima occasione utile, sempre con Barotto: 25-23, 2-1.
    Si riparte, ovviamente, dall’uomo del momento, Barotto: attacco al bacio e due ace per il 3-1, mani-out prepotente per il 5-3. Ace di Garnica e time per Denora (8-4), Porto Viro ha il margine sufficiente per giocare la sua migliore pallavolo, arrivano il muro di Zamagni su Aguenier e un altro gancio destro di Barotto: 13-7, Denora esaurisce i discrezionali. Sette chirurgico in cambio palla, Tiozzo granitico a muro, 15-8. Si diverte anche Zamagni, primo tempo e battuta a segno, Tiozzo, Barone (block) e Barotto completano lo spettacolo: 20-10, Cantù intanto svuota la panchina. Tappeto rosso steso, la Delta Group ci cammina sopra a passo sempre più spedito, l’ultimo acuto è di Sette: 25-13, 3-1.
    Le parole di coach Daniele Morato a fine gara: “L’aspetto di cui sono più contento è la reazione che abbiamo avuto nel finale del terzo set. Ci eravamo complicati un po’ la vita da soli ed era una situazione difficile, avevamo solo da perdere visto che ci stavamo giocando la probabile qualificazione ai playoff, ma abbiamo stretto i denti e ne siamo usciti da squadra. Nel complesso, abbiamo fatto una buona pallavolo, soprattutto nella gestione dell’attacco, mentre in battuta c’è stato qualche giro a vuoto di troppo, ma sono molto soddisfatto della prestazione ”.
    Il libero della Delta Group Davide Morgese, votato come MVP del match: “È stata una gara combattuta come ci aspettavamo e siamo stati bravi a riprenderla, dopo un secondo set perso così non era affatto scontato. È stato fondamentale tornare in vantaggio dopo il lungo punto a punto nel terzo set, da lì abbiamo giocato sulle ali dell’entusiasmo, mettendo sotto Cantù”.
    TABELLINODelta Group Porto Viro-Pool Libertas Cantù 3-1 (25-15, 21-25, 25-23, 25-13)
    Durata parziali: 23’, 33’, 29’, 22’ . Totale: 1 ora e 47 minuti.
    Battute punto/errori: Porto Viro 6/25, Cantù 3/9; Ricezione: Porto Viro 51%, Cantù 49%; Attacco: Porto Viro 52%, Cantù 38%; Muri punto: Porto Viro 6, Cantù 8.
    Delta Group Porto Viro: Zamagni 8. Zorzi, Tiozzo 15, Sette 12, Barone 7, Barotto 25, Garnica 4, Morgese (L); ne Pedro, Lamprecht (L), Bellei, Charalampidis, Sperandio, Eccher. Allenatori: Daniele Morato e Massimo Zambonin.
    Pool Libertas Cantù: Magliano 1, Monguzzi 4, Butti (L), Gianotti 1, Ottaviani 4, Aguenier 6, Pedron 2, Quagliozzi, Galliani 11, Bacco, Gamba 17; ne Picchio (L), Rossi. Allenatori: Francesco Denora Caporusso e Alessio Zingoni.
    Arbitri: Denis Serafin di Padova e Fabio Bassan di Manerba del Garda. LEGGI TUTTO

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    Il derby emiliano-romagnolo sorride a Ravenna

    Goi e compagni battono 3-0 una Conad in lotta per la salvezza e ottengono la 15esima vittoria stagionale: un bottino che mancava da 13 anni
    Torna a vincere la Consar. E lo fa a Reggio Emilia contro una Conad in strenua lotta per evitare la retrocessione. Il 3-0 finale non dice delle difficoltà incontrate nel corso del match, soprattutto nei primi due set, dai ragazzi di Bonitta che hanno saputo gestire bene quelle situazioni e poi piazzare i colpi risolutori nei finali. Il terzo set, invece, non è stato in discussione nel suo esito. Buone percentuali in attacco e in ricezione per la Consar (57%) e buona prestazione di Benavidez che conferma il suo bel momento timbrando 13 punti, con tre ace e un 10 su 19 in attacco. La Conad perde presto Marks, non al meglio fisicamente, e solo Mariano chiude in doppia cifra con 11 punti. Per Ravenna il successo odierno è il 15esimo della stagione: il miglior bottino degli ultimi 13 anni. Nel 2017/18 Ravenna chiuse il campionato con 14 vittorie. Per trovare un campionato con più successi bisogna, infatti, risalire all’ultimo torneo di A2 vinto nel 2010/11.
    I sestetti Bonitta parte con Russo in cabina di regia e conferma il resto del sestetto con Bovolenta opposto, Mengozzi e Bartolucci al centro, Benavidez e Orioli in attacco, Goi, ex Reggio, è il libero. Fanuli recupera dall’infortunio Marks e Suraci, che vanno a completare la diagonale con Sperotto e Mariano in attacco, al centro rilancia Volpe in coppia con Bonola. Il libero è Pochini.
    La cronaca della partita La Conad infila i primi due attacchi vincenti e poi tiene a lungo il cambio palla aumentando il suo vantaggio a +3 (10-7) su un attacco fuori di Ravenna. Un errore di Reggio e un potente attacco di Bovolenta portano la Consar a -1 (13-12). Faticano, però, Goi e compagni a trovare il pallone vincente per annullare il distacco. Avvisaglie di cambiamento arrivano su un attacco di Bovolenta, seguito dall’ace di Benavidez (19-18). Il primo pareggio arriva su un errore dei padroni di casa a fissare il 20-20. Poi uno straordinario intervento in difesa propizia il vantaggio con la botta di Bovolenta (20-21), Orioli accelera (21-23) e il muro di Mengozzi chiude il set.Un parziale di tre punti di fila manda la Conad davanti 6-4 nel secondo set, ma la Consar risponde con analogo controbreak per il nuovo vantaggio (7-8), incrementato da un ace di Orioli e da un mani fuori di Benavidez. Avanti di tre (10-13), la Consar commette qualche errore di troppo e permette alla Conad di piazzare un parziale di 5-0, fermato da una conclusione vincente di Bartolucci. Ravenna ritrova la parità a quota 16. Mengozzi a muro e Bovolenta spingono la Consar sul 18-20, un margine che Ravenna difende con le unghie e con i denti dalla reazione dei ragazzi di Fanuli. Ci pensa Orioli a mettere a terra il pallone del 2-0.La partenza sontuosa della Consar nel terzo set (0-3) annichilisce il team di Fanuli che non riesce a trovare giocate e soluzioni per provare a frenare i ravennati. La squadra di Bonitta guadagna terreno (4-8 e 13-18) e poi prende il largo nel finale festeggiando il successo che arriva con il terzo ace di Benavidez.
    Il commento di coach Bonitta “E’ stata una partita molto difficile dal punto di vista emotivo e mentale perché, pur avendo vinto, abbiamo avuto momenti in cui ci siamo trovati in difficoltà, soprattutto nel secondo set. Ed è stato un bene averlo vinto. Il terzo set, per atteggiamento e condotta, è quello che avrebbe dovuto essere per tutta la partita. Oggi la prestazione contava poco, e non è stata brillante, ci teniamo il risultato e guardiamo alle prossime due partite. Abbiamo il destino nelle nostre mani”.
    Il tabellino
    Reggio Emilia-Ravenna 0-3(21-25, 22-25, 18-25)
    CONAD REGGIO EMILIA: Sperotto 1, Marks 3, Volpe 5, Bonola 5, Mariano 11, Suraci 7, Pochini (lib.), Preti 4, Maiocchi, Gasparini 9, Torchia (lib.). Ne: Caciagli, Sesto, Catellani. All.: Fanuli.CONSAR RAVENNA: Russo 2, Bovolenta 14, Mengozzi 10, Bartolucci 8, Benavidez 13, Orioli 7, Goi (lib.). Ne: Chiella (lib.), Arasomwan, Mancini, Feri, Grottoli, Menichini, Falardeau. All: Bonitta.ARBITRI: Armandola di Voghera e Marotta di Prato.NOTE: Durata set: 29’, 29’, 28’, tot. 86’. Reggio Emilia (2 bv, 15 bs, 5 muri, 6 errori, 47% attacco, 52% ricezione, 35% perf.), Ravenna (5 bv, 10 bs, 6 muri, 6 errori, 57% attacco, 57% ricezione, 38% perf.). Spettatori: 408. LEGGI TUTTO

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    Nonostante gli sforzi Reggio subisce l’ennesimo 3-0

    Reggio sfida in casa la Consar Ravenna, quarta della classifica, stasera l’imperativo è vincere per allontanarsi dalla zona di retrocessione.
    Nonostante gli sforzi i reggiani non riescono ad imporsi e subiscono l’ennesimo 3-0.
    Scendono in campo le formazioni: comincia Ravenna, che schiera la diagonale Russo-Bovolenta, i ricevitori martello sono Benavidez e Orioli, al centro ci sono Mengozzi e Bartolucci, il libero è Goi. Tocca poi a Reggio che sceglie la diagonale Sperotto-Marks, gli schiacciatori sono Suraci e Mariano, i muratori sono Volpe e Bonola, infine il libero è Pochini.
    Dopo aver tenuto il vantaggio per tutto il set i reggiani si lasciano sfuggire di mano i punti fondamentali per riuscire a chiudere, infatti sul 20-17 Ravenna recupera e trova il modo di scavalcare, una volta arrivata a 24 non c’è stata storia: vince il primo set Ravenna.
    Secondo set combattuto da entrambe le compagini: nessuna delle due è mai davvero in testa, sul finale però, ovvero quando conta, è Ravenna brava a farsi valere e a portarsi sul +2.
    Termina anche l’ultimo set in favore dei ravennati, che da subito si prendono un buon vantaggio che sfruttano poi per chiudere l’incontro 3-0.
    CRONACA
    Inizia il match con doppio punto di vantaggio per Reggio (4-2). Primo tempo vincente di Bonola, Reggio mantiene il +2 (9-7). Mani out di Bovolenta, Ravenna trova il -1 (13-12). Diagonale di Marks, continua a condurre la compagine reggiana (16-13). Accorcia Ravenna e trova la parità (20-20). Russo lascia il suo centrale Mengozzi a muro a zero e Ravenna scavalca (21-23). Monster block dei ravennati: la Consar conduce 1-0 (21-25).
    Monster block di Volpe, Reggio apre il secondo set con due misure di vantaggio (6-4). Sale Gasparini per Marks e viene subito chiamato in causa con un mani-out, nel tentativo di accorciare dopo la rimonta rossoblù (9-11). Sale preti per Suraci, poi tre errori di fila di Bovolenta concedono il pareggio alla Conad (13-13). Muro punto di Mariano che scavalca (15-13). Le squadre si trascinano punto a punto (18-18). Scavalca Ravenna (19-21), Gasparini con la sua diagonale accorcia (20-21). Set point preso da Bovolenta (21-24), annullato da Gasparini (22-24). Chiude il secondo set ancora una volta Ravenna (22-25). 
    Il terzo set si apre con un discreto vantaggio di Ravenna (6-10). Ancora una volta le scelte arbitrali discutibili mettono in crisi Reggio (9-12). Mani out di Bovolenta, ravennati a +4 (12-16). Ace di Sperotto, Reggio accorcia (17-20). Muro punto Consar, che trova le cinque misure di vantaggio (17-22). Errore di Preti, dalla seconda linea (18-24), poi l’ace di Benavidez sigla il match (18-25).
     
    Il prossimo incontro si giocherà domenica 17/03 alle ore 18:00 a Ortona; a sfidare la Conad sarà la Sieco Service Ortona
    DICHIARAZIONI
    Fabio Fanuli al termine del match: “Purtroppo siamo di nuovo qui a commentare un risultato negativo per noi, esprimiamo un buon livello di gioco fino ad un certo punto e nei momenti importanti, non riuscendo a concludere, la paghiamo. Ci eravamo detti che ci aspettavano tre finali, questa è andata così, quindi adesso giochiamo le altre due e poi tireremo le somme. Noi comunque continueremo a spingere in allenamento, perché noi questa salvezza la vogliamo conquistare con le unghie e con i denti”.
    TABELLINO
    Conad Reggio Emilia – Consar Ravenna: 0-3
    21-25(29′), 22-25(29′), 198-25(28’).
    CONAD REGGIO EMILIA:
    Caciagli n.e, Mariano 11, Preti 4, Sesto n.e, Sperotto 1, Catellani n.e, Maiocchi –, Gasparini 9, Bonola 5, Torchia (L), Pochini (L), Volpe 5, Marks 3, Suraci 7.
    Coach: Fabio Fanuli, Tommaso Zagni. 
    CONSAR RAVENNA:
    Mengozzi 10, Chiella (L), Bovolenta 14, Arasomwan n.e, Bartolucci 8, Goi (L), Mancini n.e, Orioli 7, Russo 2, Feri n.e, Grottoli n.e, Menichini n.e, Falardeau n.e, Benavidez 6.
    Coach: Marco Bonitta, Saverio Di Lascio.
    Note Reggio Emilia: ace 2, service error 15, ricezione 52%, attacco 47%, muri 5.
    Note Ravenna: ace 5, service error 10, ricezione 57%, attacco 57%, muri 6. LEGGI TUTTO

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    Insidiosa trasferta a Castellana Grotte per la Tinet

    Raggiunto il primo obiettivo stagionale, ossia quello dei Play Off, la Tinet Prata vuole affrontare al meglio le ultime tre gare rimanenti della regular season per cercare di entrare tra le prime quattro in classifica e garantirsi in questo modo di poter disputare le gare decisive dei play off con il vantaggio campo.Si va quindi in trasferta a Castellana Grotte, squadra in piena bagarre per la salvezza. Non deve però trarre in inganno la posizione in classifica della squadra di Cruciani perché i pugliesi sono in un’ottimo momento di forma come dimostrato dal fatto che hanno vinto tre delle ultime quattro gare ottenendo lo scalpo di Cuneo, Santa Croce e Aversa.
    COSI’ ALL’ANDATA
    La gara d’andata fu una delle migliori in assoluto giocate dai gialloblù con un Nicolò Katalan gigante sotto rete, capace di incamerare 16 punti e il record assoluto di muri in una singola partita (ben 14). Per la BCC Tecbus in regia c’è il talento del giovane Fanizza, in diagonale con l’opposto nazionale colombiano Bermudez, che nell’ultima gara ad Aversa ha messo nel carniere 25 punti. In ottimo momento di forma anche le bande Cianciotta (18 punti per lui nel weekend) e Pol (11). Al centro le mani tentacolari di Ceban (4° nel ranking dei migliori muratori) e Cicolella. Il libero è il solido ex Motta Battista.
    PETRAS SUONA LA CARICA“Per il secondo anno consecutivo abbiamo conquistato i play off, ovvero quello che era il nostro obiettivo principale della stagione – sottolinea con orgoglio Michal Petras – con Ravenna abbiamo dimostrato di poter lottare con tutti fino alla fine e credo che sul 14-10 fossimo rimasti solo noi in palazzetto a credere nella vittoria e questo mi rende veramente orgoglioso per come abbiamo reagito da gruppo. A Castellana ci attende una partita tosta perché all’andata è sembrato facile solo perché abbiamo fatto una grande gara, impreziosita dal record di muri di Nicolò. Castellana in questo momento sta giocando la propria miglior pallavolo e dovremo affrontare la trasferta con la voglia di vincere, ma anche con la massima attenzione e concentrazione”I NUMERI DEL MATCHSono venti i punti che dividono le due formazioni: Prata a 42, mentre Castellana è a 22. La Tinet è in vantaggio anche negli scontri diretti per 2-1. L’unico ex di giornata è Simone Scopelliti che ha calcato il taraflex barese nella stagione 2018-2019. A livello di record personali nella scorsa gara si sono festeggiati i 2000 punti in Serie A di Jernej Terpin e i 1700 di Manuele Lucconi. A Simone Scopelliti ne mancano 8 per scollinare oltre i 1300, mentre Michal Petras dovrebbe mettere in scena una prestazione monstre da 35 punti per arrivare a 1200.Gli arbitri del match saranno Stefano Chiriatti di Lecce e Marco Colucci di Matera. Diretta streaming gratuita su App Volleyball World o su www.volleyballworld.com LEGGI TUTTO

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    Yuasa Battey, a Pineto sarà battaglia vera!

    Grottazzolina – Con ancora negli occhi la meravigliosa cornice di pubblico che ha fatto da contorno ad una domenica speciale, dedicata alla solidarietà, la Yuasa Battery si lecca le ferite per la prima sconfitta interna rimediata nel big match contro Siena, e si rimette in viaggio. La truppa di coach Ortenzi sarà infatti impegnata, domenica 10 marzo alle ore 16, in quel di Pineto, contro una Abba che anche all’andata seppe vendere carissima la pelle e fece sudare le proverbiali sette camicie a Fedrizzi e compagni.
    A tre giornate dal termine della regular season tutte le partite cominciano ad essere determinanti, a maggior ragione quando a contendersi i punti in palio sono formazioni in lotta per i rispettivi obiettivi stagionali. In quest’ottica, particolarmente rilevanti diventano le sfide che coinvolgono i club alla disperata ricerca di punti salvezza. Ecco perché, sicuramente, la sfida di domenica assumerà contorni agonistici piuttosto rilevanti: la Abba Pineto, infatti, dopo aver dato il benservito a coach Giacomo Tomasello, ha consegnato ad inizio anno le chiavi della squadra a mr Cezar Douglas, a sua volta esonerato dalla Farmitalia Catania ma anche protagonista dello storico triplete della passata stagione sulla panchina di Vibo Valentia. La società presieduta da Guido Abbondanza ha operato praticamente senza sosta sul mercato, cambiando molto a campionato in corso sino all’attuale assetto che la vede quintultima in graduatoria, con 25 punti all’attivo, pericolosamente insidiata a sole tre lunghezze da ben tre compagini, vale a dire Aversa, Castellana Grotte e Reggio Emilia. Un margine davvero troppo esiguo per poter dormire sonni tranquilli, soprattutto in un contesto in cui ci sono ancora nove punti a disposizione da qui alla fine dei giochi.
    Va da sé che, per Pineto, la gara di domenica potrebbe essere crocevia fondamentale. Reduci infatti dal netto successo esterno nel derby con Ortona che, di fatto, ha quasi condannato i “cugini” alla retrocessione, Paris e compagni sono in netto periodo ascendente, visto che sette giorni prima era arrivato un altro successo netto con Reggio Emilia. Tre punti che, dunque, rischiano di essere determinanti da ambo le parti. Sul fronte grottese, infatti, in virtù delle sette lunghezze di distacco dal resto del gruppo, conquistare l’intera posta significherebbe acquisire con due giornate d’anticipo la matematica del primato, davvero tanta roba in considerazione del livello stellare mostrato dal campionato. In terra abruzzese, di contro, una vittoria netta con contemporanea caduta di una delle dirette inseguitrici potrebbe significare salvezza matematica. Ecco allora perché a Pineto sarà battaglia vera!
    Sul fronte dell’organico, la Abba ha rinunciato a cammino in corso a ben quattro componenti del proprio roster: gli opposti Padura Diaz ed Henry Miranda, rimpiazzati a novembre dal polacco Frac e, da metà gennaio, dal molisano Santangelo, e gli schiacciatori Chavers (statunitense, tornato in Grecia) e Benavidez, passato a Ravenna nello scambio che ha portato in riva all’Adriatico Marco Rocco Panciocco.
    Servirà certamente la migliore prestazione da parte della Yuasa Battery per avere la meglio su un avversario in fiducia, che potrà beneficiare del grande calore del Pala Santa Maria.
    Direzione arbitrale affidata alla coppia formata dal modenese Matteo Selmi, già alla terza gara con i pinetesi nella stagione corrente, e Andrea Clemente, già in coppia con lo stesso Selmi il primo novembre scorso in terra d’Abruzzo. 
    Cinque i precedenti tra le due formazioni, con Grottazzolina in vantaggio di una vittoria; un solo ex, vale a dire Claudio Cattaneo, a Pineto nella stagione 20-21. LEGGI TUTTO

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    Intrigo playoff, sabato arriva Cantù: il pregara con Morato e Sette

    Il campionato di Serie A2 Credem Banca sta per giungere al terzultimo capitolo e la Delta Group Porto Viro deve ancora scrivere il suo lieto fine, ovvero la tanto sospirata qualificazione ai playoff. I nerofucsia hanno sciupato il primo match point lo scorso weekend a Santa Croce, ma potrebbero averne un altro a disposizione nel prossimo anticipo casalingo contro il Pool Libeertas Cantù, in programma sabato 9 marzo alle ore 20.30.
    “Potrebbero”, il condizionale è d’obbligo visto che, anche in caso di successo pieno contro i brianzoli, Garnica e compagni non sarebbero certi di essere ammessi alla post season: tutto dipenderà dal risultato dei Lupi, impegnati domenica pomeriggio a Brescia. Il paradosso di questo “intrigo playoff” è che, qualora Santa Croce dovesse uscire a mani vuote dalla trasferta lombarda, alla Delta Group basterebbe ottenere anche un solo punto nella gara di sabato per centrare la matematica qualificazione.
    A rendere, se possibile, più ingarbugliata la matassa c’è la posizione di Cantù, indietro di nove lunghezze rispetto a Porto Viro e dunque virtualmente ancora in corsa per il settimo posto. Finora i biancoverdi si sono più che altro preoccupati di guardarsi le spalle, ma con il successo per 3-1 nel derby con Brescia dell’ultimo fine settimana, possono ormai dire di aver messo la salvezza in cassaforte (più sette sulla zona retrocessione). La squadra di Francesco Denora Caporusso sa che molto difficilmente potrà rientrare a pieno titolo nella lotta playoff, tuttavia nulla le vieta di togliersi lo sfizio di provarci, se non altro per dare un po’ di pepe a questo finale di campionato e soprattutto alla sfida con la Delta Group.
    “Mi aspetto di incontrare una Cantù motivata – interviene nella conferenza stampa pregara coach Daniele Morato –, vengono da quattro vittorie nelle ultime cinque gare e in rosa hanno giocatori indiscutibili, di grande esperienza. L’anno scorso sono stati protagonisti di una stagione strepitosa, quest’anno hanno avuto delle difficoltà a metà del cammino ma, anche leggendo le loro dichiarazioni, ci credono, vogliono fare bene anche in ottica Coppa Italia”.
    Porto Viro dovrà anche sfatare la tradizione negativa con Cantù, che ha vinto tutti e cinque i precedenti confronti diretti, gli ultimi tre al tie-break, inclusa la gara d’andata di questa regular season: “Rosichiamo ancora per quella sconfitta – commenta Morato – eravamo avanti 13-11 nel quinto, loro sono stati bravi a portarci via la vittoria e noi forse un po’ polli. Nei momenti chiave di quella gara avevamo spinto poco con il servizio, direi che siamo cresciuti da questo punto di vista, oggi abbiamo una fase break più solida. Domani dovremo essere bravi a battere forte e far valere il fattore campo, sapendo comunque che loro possono metterci in difficoltà. Se sentiamo la pressione di dover fare risultato? Forse l’abbiamo avvertita contro Santa Croce e ci ha giocato un brutto scherzo, ma non abbiamo alcun obbligo di vincere. Se non riusciremo a battere Cantù, ci proveremo con Siena e poi con Prata. In questo campionato così complicato l’obiettivo è fare punti in tutte le partite e soprattutto giocare bene, dobbiamo essere concentrati e determinati a fare nel miglior modo possibile quello che sappiamo fare”.
    In conferenza stampa anche lo schiacciatore della Delta Group Felice Sette, uno dei due ex della gara (l’altro è Tiozzo): “Sarà una partita combattuta, sicuramente Cantù verrà qui per fare una buona prestazione, sono in un buon momento di forma e vorranno continuare a crescere in prospettiva della seconda fase della stagione. Galliani (arrivato a dicembre al Pool Libertas, ndr) rappresenta un valore aggiunto per loro e un pericolo in più per noi, è sempre stato un ottimo giocatore, magari è non arrivato a Cantù nelle migliori condizioni, ma nelle ultime settimane sta dimostrando tutto il suo valore. Dal canto nostro, dovremo avere un altro approccio rispetto a Santa Croce, ma sono certo che questa volta non sbaglieremo partita. Sappiamo che il destino è nelle nostre mani, ultimamente stiamo giocando bene in casa e dobbiamo sfruttare le due gare interne per fare i punti che ci servono per andare ai playoff. Daremo tutti il massimo per arrivare all’obiettivo”.
    Arbitri del match saranno i signori Denis Serafin di Padova e Fabio Bassan di Manerba del Garda. Biglietti in vendita anche sabato alla biglietteria del Palasport di Porto Viro a partire dalle ore 19 e in qualsiasi momento online sulla piattaforma Live Ticket. Consueta diretta streaming gratuita su Volleyball World TV. LEGGI TUTTO

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    Arriva Prata di Pordenone: obiettivo continuità per la Bcc Tecbus

    Tre successi nelle ultime quattro partite con l’impresa di Aversa di domenica scorsa ad impreziosire il cammino e una striscia aperta di due vittorie interne consecutive (con Cuneo e Santa Croce): è una Bcc Tecbus Castellana Grotte rivitalizzata dai risultati dell’ultimo mese quella che si prepara ad ospitare, per la 24esima giornata del campionato nazionale serie A2 Credem Banca di pallavolo maschile, la Tinet Prata di Pordenone. Prima battuta domenica 10 marzo 2024 alle ore 18 al Pala Grotte di Castellana.

    Da una parte della rete la formazione allenata da Simone Cruciani che, grazie ai 9 punti conquistati nelle ultime quattro gare, è risalita fino al terz’ultimo posto della classifica, restando in scia a Pineto (25 punti), agganciando Aversa a quota 22 (è sotto per quoziente set e quoziente punti), superando Reggio Emilia (sempre a quota 22, ma con due vittorie in meno conquistate), staccando Ortona ferma a 17 punti ma soprattutto rovesciando una situazione che fino a sette settimane fa sembrava un’impresa molto complicata. Il mantenimento della categoria, invece, ora, passa per le ultime tre giornate con Castellana che, al momento, potrà guardare solo a sé stessa e ai propri risultati.
    Dall’altra parte della rete, al Pala Grotte, la Tinet Prata di Pordenone dell’ex Scopelliti, quinta in classifica, già qualificata ai playoff promozione, ma reduce da due sconfitte nelle ultime due trasferte (a Brescia e Ortona, non vince fuori casa dal 27 gennaio ad Aversa). Il desiderio di riscatto e la voglia di migliorare la propria posizione nella griglia della post season (il quarto posto di Ravenna è distante solo un punto) sono le motivazioni con cui i friuliani scendono in Puglia.
    Sarà, insomma, un’altra partita dall’altissimo coefficiente di difficoltà per la Bcc Tecbus che, però, attraverso il gioco e le prestazioni nell’ultimo periodo ha già dimostrato di poter raggiungere risultati importanti. Il calendario della terz’ultima giornata di campionato, peraltro, prevede un vero e proprio incrocio tra le prime cinque e le ultime cinque della classifica (la capolista Grottazzolina è di scena a Pineto, le inseguitrici Cuneo e Siena ospitano rispettivamente Ortona e Aversa e Reggio Emilia sarà impegnata nel derby con Ravenna).

    Sono tre i precedenti tra Castellana e Prata di Pordenone con il bilancio che al momento vede avanti i friulani con due vittorie a una. Nell’unico confronto giocato al Pala Grotte, peraltro, fu proprio la Tinet ad aggiudicarsi il match al tie break. All’andata successo di Prata per 3-0.

    La gara sarà diretta da Stefano Chiriatti di Lecce e Marco Colucci di Matera.

    Possibile acquistare il ticket di ingresso al Pala Grotte sia online sulla piattaforma CiaoTickets che presso la biglietteria del Pala Grotte il giorno del match a partire dalle ore 16.

    Ulteriori informazioni sui canali social di New Mater Volley. LEGGI TUTTO