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    Riccardo Piatti su Jannik Sinner: “Io mi arrabbio quando dicono che è un predestinato perché lui è un predestinato si, ma al lavoro. Lui è forse il tennista che si allena meglio tra tutti quelli che ho allenato”

    Riccardo Piatti con Jannik Sinner

    Riccardo Piatti ha parlato di Jannik Sinner ai microfoni di Sky Sport.
    Dichiara Riccardo: “Spero che Jannik si qualifichi per Torino, lui è un esempio per i ragazzi del futuro.Io mi arrabbio quando dicono che è un predestinato perché lui è un predestinato si, ma al lavoro. Lui è forse il tennista che si allena meglio tra tutti quelli che ho allenato, ha capacità lavorative incredibili e questo rende tutto più facile.A Sofia è andato con il preparatore fisico e con Christian Brandi per la parte tecnica ed ogni giorno lui giocava 30-45 minuti sui colpi che deve migliorare come servizio e volée, è un predestinato al lavoro e quindi credo che facendo così è un esempio di lavoro per tutti i giovani”. LEGGI TUTTO

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    Riccardo Piatti parla di Jannik Sinner: “andiamo a caccia di partite scomode e difficili. Al momento ha giocato 58 partite sul circuito maggiore: per diventare un giocatore vero ce ne vogliono almeno 150”

    Riccardo Piatti con Jannik SInner

    Riccardo Piatti alla Gazzetta dello Sport ha parlato di Jannik Sinner.
    “Jannik sta bene. Si sta confrontando con la fatica: la costruzione di un tennista passa da questo”Le settimane trascorse a Melbourne sono state importantissime per la sua crescita e la sconfitta subita al primo turno dell’Australian Open gli servirà più di quanto possiate immaginare. Capisco la delusione degli appassionati, ma io so bene come funziona la costruzione di un tennista: passa anche da queste esperienze. E contro Shapovalov, Jannik è stato bravo a reagire, a giocarsela fino alla fine e a portare il match al quinto”.

    Poi ha parlato dell’esperienza avuta da Jannik con Rafael Nadal: “è una persona deliziosa e umile. Io l’ho stuzzicato perché raccontasse a Jannik qualche episodio della sua carriera. Sinner si è trovato benissimo, sono stati allenamenti di alta intensità. Sicuramente Nadal ci ha scelto perché sapeva che questo è il nostro metodo di lavoro. E forse anche perché il gioco di Jannik è simile a quello di Djokovic. Anche se, ovviamente, per arrivare ai livelli di Novak ce ne vuole”.Djokovic ha vinto l’Australian Open perché è riuscito a battere Fritz dopo l’infortunio agli addominali. Non è mai stato uno che si tira indietro: ama le sfide difficili, e da quelle tira fuori il meglio. Solo confrontandosi con le situazioni più difficili e con la fatica si evolve davvero. Per questo Jannik giocherà a Marsiglia, Dubai e Miami: andiamo a caccia di partite scomode e difficili. Al momento ha giocato 58 partite sul circuito maggiore: per diventare un giocatore vero ce ne vogliono almeno 150. Non siamo nemmeno a metà strada”.
    Parentesi finale sulla love story di Sinner con Maria Braccini: “È giovane, giusto che abbia una vita anche fuori dal campo. Ma lo vedo sempre concentrato e determinato allo stesso modo”. LEGGI TUTTO

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    Sinner, fatica e preparazione: il punto del suo coach e preparatore

    Jannik Sinner è stato oggi protagonista di una bellissima partita, nonostante la sconfitta al quinto set contro Shapovalov. Il giovane azzurro ha dato tutto, andando oltre la fatica accumulata nella durissima settimana scorsa. Tuttavia nella conferenza stampa post-match, è stato un vero signore, riconoscendo i meriti del rivale canadese, a suo dire più bravo nel […] LEGGI TUTTO

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    Sinner e Piatti arrivati ad Adelaide per la quarantena pre-Australian Open

    È iniziato il “lungo viaggio” dei tennisti verso il continente australiano, con una partenza anticipata in modo da espletare il periodo di quarantena richiesto dalle autorità sanitarie e quindi poter partecipare – sotto le stringenti regole imposte dai protocolli anti-covid – agli Australian Open, al via il prossimo 8 febbraio. Riccardo Piatti, coach di Jannik […] LEGGI TUTTO

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    Coach Atp dell’anno: Piatti è in lizza

    Riccardo Piatti e Jannik Sinner, entrambi candidati per gli Atp Awards relativi alla stagione 2020

    Non c’è solo Jannik Sinner, che proverà a coronare la sua ottima stagione col premio di giocatore che ha compiuto i maggiori progressi nel 2020. Nella lista dei candidati agli Atp Awards c’è un posto anche per il suo allenatore, Riccardo Piatti, in lizza per il prestigioso premio di miglior coach dell’anno. Il vincitore verrà annunciato a metà dicembre, con il tecnico comasco che si contenderà l’oscar con gli allenatori di quattro top-10 della classifica mondiale: Gilles Cervara (coach di Daniil Medvedev), Juan Ignacio Chela (Diego Schwartzman), Nicolas Massu (Dominic Thiem) e Fernando Vincente (Andrey Rublev). Ma dato che a scegliere il quintetto dei candidati sono stati gli stessi allenatori del Tour (che successivamente eleggono anche il vincitore), già essere fra i papabili è un grande riconoscimento per il lavoro svolto. Un lavoro che nel caso specifico dell’accoppiata Piatti-Sinner va ben oltre ciò che si vede nel circuito mondiale. Perché alle spalle di Riccardo c’è un intero staff che si muove ogni giorno al Piatti Tennis Center, secondo un metodo sviluppato in anni e anni d’esperienza. E perché l’esplosione di Sinner non è altro che la prova dell’efficacia di un percorso rimodellato di continuo secondo le esigenze di tanti altri aspiranti campioni, che hanno individuato nella struttura di Bordighera il luogo ideale dove gettare le basi della propria carriera.

    “Più che della mia candidatura – dice Piatti – sono contento che gli altri giocatori abbiano indicato Sinner fra i possibili vincitori del premio di Most Improved Player of The Year. Dopotutto, specialmente a certi livelli, il successo di un coach dipende dai risultati di chi allena, quindi mi fa piacere che fra i candidati ci sia pure Jannik. Per lui sono ancora gli anni della formazione, quindi il mio compito è solo quello di farlo lavorare il più possibile, e guidarlo in questo mondo nella maniera corretta. Io faccio l’allenatore da 40 anni e ho le idee chiare: questo premio mi farebbe piacere, ma non cambierebbe il mio lavoro”. Tradotto: per fargli togliere i piedi da terra ci vuole ben altro, ma è indubbio che, di riflesso, la sua candidatura fra i migliori coach Atp del 2020 sia una certificazione di qualità dedicata all’intero ‘modello Piatti’, che da qualche anno ha trovato casa al suo Tennis Center di Bordighera. “Abbiamo tantissimi ragazzini – continua –, e ci diamo un gran da fare per farli crescere come si deve. La formazione di giocatori e allenatori resta al primo posto, e l’obiettivo è solo quello di alzare sempre di più la qualità del nostro lavoro. Se vincerò il premio? Non credo. Per adesso – chiude – Sinner non ha ancora raccolto i titoli dei giocatori allenati dagli altri candidati”. Tuttavia Jannik è anche – e di parecchio – il più giovane di tutti. Segno che c’è ancora tanto tempo, per crescere e per vincere. LEGGI TUTTO

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    ATP annuncia i canditati ai premi di fine stagione. Sinner, Musetti e Piatti tra i candidati

    ATP Award 2020, le categorie

    L’ATP tramite il proprio sito ufficiale ha comunicato le nomination per gli ATP Award 2020 nelle seguenti categorie: Comeback Player of the Year (ritorno dell’anno), Most Improved Player of the Year (giocatore più migliorato), Newcomer of the Year (novità), Stefan Edberg Sportsmanship Award (premio sportività, intitolato a Stefan Edberg), Coach of the Year (allenatore).
    I vincitori degli ATP Awards, incluso il premio per il tennista preferito dai fan e l’Arthur Ashe Humanitarian Award saranno comunicati nel mese di dicembre 2020. I fan possono votare i propri giocatori preferiti in singolare e la coppia di doppio fino a venerdì 11 dicembre sulla piattaforma ufficiale del tour.
    Ecco i candidati:
    Comeback Player of the Year (assegnato al tennista che è tornato ad ottimi livelli dopo aver subito un infortunio e conseguente stop):Kevin AndersonAndrey KuznetsovVasek PospisilMilos Raonic

    Most Improved Player of the Year (assegnato al tennista che ha ottenuto un significativo miglioramento in classifica nell’anno ed elevato il proprio livello di gioco):Ugo HumbertAndrey RublevDiego SchwartzmanJannik Sinner
    Newcomer of the Year: (tennista NextGenATP che è sbarcato nella top 100-150 del ranking per la prima volta nel 2020 ed ha avuto un impatto importante nella stagione):Carlos AlcarazSebastian KordaLorenzo MusettiJurij RodionovEmil RuusuvuoriThiago Seyboth Wild
    Stefan Edberg Sportsmanship Award (tennista che nel corso della stagione ha mostrato una condotta esemplare e si è impegnato nella promozione del gioco con attività off-court):
    Rafael NadalJohn MillmanDiego SchwartzmanDominic Thiem
    Coach of the Year (allenatore, votato dagli altri coach, che è riuscito a portare il proprio giocatore al massimo livello di prestazione):Gilles Cervara (Daniil Medvedev)Juan Ignacio Chela (Diego Schwartzman)Nicolas Massu (Dominic Thiem)Riccardo Piatti (Jannik Sinner)Fernando Vicente (Andrey Rublev)

    Quindi ben 3 italiani candidati, in altrettante categorie. Ricordiamo che nel 2019 Jannik Sinner vinse il premio di Newcomer della stagione e Matteo Berrettini quello di tennista più migliorato. LEGGI TUTTO

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    Il lavoro al Piatti Tennis Center porta anche al college: Tara Milic e Daniel Botti volano negli USA

    Un luogo dove allenarsi con l’obiettivo di sfondare nel mondo della racchetta, ma anche per crescere e provare a sfruttare il tennis come mezzo per aprirsi altre strade. Come quella dei college negli Stati Uniti, il posto ideale dove proseguire gli studi senza trascurare la propria attività tennistica. Per questo da tempo il Piatti Tennis […] LEGGI TUTTO

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    Riccardo Piatti parla del percorso di Jannik Sinner e su Zverev: ” pur di non perdere due volta da Jannik nel giro di tre settimane si sarebbe fatto tagliare una gamba”

    Riccardo Piatti in un’intervista a SuperTennis ha parlato di diversi argomenti. “A Colonia un po’ come a Roma e a Parigi sta incominciando il percorso ad alto livello Un percorso che va vissuto nel modo giusto perchè sarà così per tutta la carriera. Prendiamo la situazione qui a Vienna: lui è arrivato stamattina (ieri), si […] LEGGI TUTTO