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    MotoGP, Honda e Dorna insieme fino al 2026

    ROMA – Honda continuerà ad essere protagonista nel motomondiale almeno fino al 206. L’azienda giapponese e Dorna Sports S.L., infatti, hanno rinnovato il proprio impegno con la casa dell’ala dorata che continuerà a correre nella classe regina almeno per i prossimi 5 anni. “Questo importante annuncio dona grande orgoglio alla MotoGP perché Honda è uno dei primi nomi che ci viene in mente quando pensiamo alle corse motociclistiche. Il costruttore giapponese è stato una parte così importante del passato, del presente e del futuro e questo rinnovo rafforza, ancora di più, l’impegno tra entrambe le parti”, ha sottolineato Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna.

    L’impegno Honda proseguirà fino al 2026
    Un viaggio, quello della casa dell’ala dorata, iniziato nel 1954 quando il fondatore della Honda, Soichiro Honda, dichiarò davanti al TT dell’Isola di Man, il principale evento motociclistico dell’epoca, di voler diventare il migliore al mondo. Da quel momento in poi è iniziata la grande avventura di Honda che ha visto finora trionfare 100 diversi piloti in sella a una moto del costruttore nipponico accumulando oltre 800 vittorie in tutte le categorie. Un feeling speciale quello della Honda con la classe regina dove è riuscita ad ottenere 850 podi e 25 campionato del mondo piloti, un bottino che nessuna altra casa è riuscita ad eguagliare.  LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Honda rinnova fino al 2026

    ROMA – Honda proseguirà il proprio impegno nella MotoGP. La casa alata e Dorna Sport S.L.,  azienda che detiene i diritti commerciali e promotrice del motomondiale, hanno esteso il proprio impegno con la factory giapponese che sarà protagonista almeno fino al 2026. “Questo importante annuncio dona grande orgoglio alla MotoGP perché Honda è uno dei primi nomi che ci viene in mente quando pensiamo alle corse motociclistiche. Il costruttore giapponese è stato una parte così importante del passato, del presente e del futuro e questo rinnovo rafforza, ancora di più, l’impegno tra entrambe le parti”, ha sottolineato Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna.

    L’impegno Honda proseguirà fino al 2026
    Un viaggio, quello della casa dell’ala dorata, iniziato nel 1954 quando il fondatore della Honda, Soichiro Honda, dichiarò davanti al TT dell’Isola di Man, il principale evento motociclistico dell’epoca, di voler diventare il migliore al mondo. Da quel momento in poi è iniziata la grande avventura di Honda che ha visto finora trionfare 100 diversi piloti in sella a una moto del costruttore nipponico accumulando oltre 800 vittorie in tutte le categorie. Un feeling speciale quello della Honda con la classe regina dove è riuscita ad ottenere 850 podi e 25 campionato del mondo piloti, un bottino che nessuna altra casa è riuscita ad eguagliare.  LEGGI TUTTO

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    MotoGP, Brno dice addio: nessuna gara mondiale nel 2021

    ROMA – Il tracciato di Brno, uno dei circuiti storici del motomondiale, dice addio agli eventi internazionali e quindi alla possibilità di entrare in calendario per la stagione 2021. A renderlo noto, in un comunicato, è stata la direttrice dell’autodromo, Ivana Ulmanová che ha specificato come “nessun evento sportivo o culturale di importanza mondiale è economicamente possibile da organizzare senza un adeguato sostegno pubblico”. Parole che sembrano mettere fine, almeno nel breve periodo, alla possibilità di correre il GP della Repubblica Ceca.

    Addio a una delle tappe storiche del motomondiale
    La decisione dell’impianto di Brno spazza via così una delle tappe storiche del motomondiale: disputato per la prima volta nel 1965 e appuntamento fisso nel calendario della MotoGP, il Gran Pemio della Repubblica Ceca era riuscito a ritagliarsi un ruolo importante. A pesare sulla sua cancellazione, però, sono state soprattutto motivazioni economiche. Oltre al mancato introito derivante dall’assenza del pubblico, infatti, per continuare ad ospitare la MotoGP l’impianto avrebbe dovuto risfaltare completamente il circuito con un investimento di svariati milioni di euro accedendo a un sostegno, anche da parte delle autorità, che in questo momento non c’è. LEGGI TUTTO