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    MotoGp, Cecchinello: “I piloti sono soddisfatti della moto”

    ROMA – Lucio Cecchinello ha parlato con soddisfazione dopo i test di Mandalika. Il boss del team Honda LCR, ai microfoni del sito ufficiale della MotoGp, ha evidenziato i progressi fatti dalla moto e la soddisfazione dei piloti: “Durante l’inverno HRC ha svolto un lavoro importante nello sviluppo della moto. Come abbiamo potuto già constatare, la RC213V ha subito un cambiamento radicale rispetto al passato e di questo siamo molto contenti e pronti a scoprire ogni suo nuovo segreto. I piloti sono stati soddisfatti della moto, il feeling è stato buono, così come il grip e la velocità. Ciò su cui ci siamo soffermati molto e su cui dovremo ancora migliorare è la maneggevolezza della moto. Anche il motore è stato profondamente modificato, quindi il lavoro da fare è tanto, ma i test servono proprio a questo”.Guarda la galleryYamaha RNF: giù i veli dalle MotoGP di Dovizioso e Binder
    Le parole di Cecchinello
    “Abbiamo fatto diverse considerazioni all’interno del nostro team su come migliorare il nostro lavoro – ha aggiunto Cecchinello -. Poi siamo giunti alla conclusione che avevamo decisamente bisogno di coinvolgere più menti, quindi abbiamo assunto un altro ingegnere e proceduto con una riorganizzazione interna. Christophe Bourguignon, che prima era capotecnico di Alex, è diventato il direttore tecnico che controllerà i due piloti e sarà la persona incaricata di comunicare con HRC. Sarà quindi il nostro principale collegamento con la casa madre”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Cecchinello: “Svolto un lavoro importante in inverno, piloti soddisfatti”

    ROMA – “Durante l’inverno HRC ha svolto un lavoro importante nello sviluppo della moto. Come abbiamo potuto già constatare, la RC213V ha subito un cambiamento radicale rispetto al passato e di questo siamo molto contenti e pronti a scoprire ogni suo nuovo segreto”. Lucio Cecchinello ha parlato con soddisfazione dopo i test di Mandalika. Il boss del team Honda LCR, ai microfoni del sito ufficiale della MotoGp, ha evidenziato i progressi fatti dalla moto e la soddisfazione dei piloti: “I piloti sono stati soddisfatti della moto, il feeling è stato buono, così come il grip e la velocità. Ciò su cui ci siamo soffermati molto e su cui dovremo ancora migliorare è la maneggevolezza della moto. Anche il motore è stato profondamente modificato, quindi il lavoro da fare è tanto…ma i test servono proprio a questo”.
    La riorganizzazione nel team
    “Abbiamo fatto diverse considerazioni all’interno del nostro team su come migliorare il nostro lavoro – ha aggiunto Cecchinello -. Poi siamo giunti alla conclusione che avevamo decisamente bisogno di coinvolgere più menti, quindi abbiamo assunto un altro ingegnere e proceduto con una riorganizzazione interna. Christophe Bourguignon, che prima era capotecnico di Alex, è diventato il direttore tecnico che controllerà i due piloti e sarà la persona incaricata di comunicare con HRC. Sarà quindi il nostro principale collegamento con la casa madre”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Rins: “Sto spingendo per il ritorno di Brivio”

    ROMA – Dopo 8 anni di ricostruzione prima e di trionfi poi, la MotoGp nel 2021 ha assistito all’addio tra la Suzuki e Davide Brivio. L’ex team manager ha infatti deciso di accasarsi alla Formula 1 con il team Alpine, di cui ora è racing director. Il 59enne di Monza ha lasciato un ricorso indelebile nel box della scuderia di Hamamatsu con il trionfo di Joan Mir nel 2020. L’altro pilota della Suzuki invoca però a gran voce il suo ritorno dai microfoni di Sky Sport: “Mi manca Brivio. Sto spingendo tanto per un suo ritorno, ma i capi della Suzuki sono delle carogne e non mi dicono nulla”, ha detto scherzando.
    Sul futuro
    Dopo l’addio di Brivio, la Suzuki non è riuscita nel 2021 a replicare la vittoria di Mir e la stagione ha presentato tinte più scure che chiare. Anche i piloti stessi si sono più volte esposti a mezzo stampa per criticare le scelte del loro team, incapace di andare oltre il terzo posto, staccato a 66 punti dalla Yamaha e a 117 dalla Ducati. I mugugni dei due piloti spagnoli ha dato fiato alle voci di un loro addio, ritenuto probabile. Rins però risponde così a chi gli chiede del suo contratto: “I giornalisti mi chiedono se rinnoverò o meno cosa sarà di me. Ma le gare non sono ancora iniziate. Però abbiamo lavorato bene durante i test invernali, meglio rispetto agli anni scorsi, e vediamo cosa ne nascerà”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Rins: “Spero torni Brivio, mi manca tanto”

    ROMA – Il 2021 di MotoGp ha visto, oltre al trionfo di Fabio Quartararo sulla Yamaha, anche la fine del rapporto professionale tra la Suzuki e Davide Brivio. L’ex team manager ha infatti deciso di accasarsi alla Formula 1 con il team Alpine, di cui ora è racing director. Il 59enne di Monza ha lasciato un ricorso indelebile nel box della scuderia di Hamamatsu con il trionfo di Joan Mir nel 2020. L’altro pilota della Suzuki invoca però a gran voce il suo ritorno dai microfoni di Sky Sport: “Mi manca Brivio. Sto spingendo tanto per un suo ritorno, ma i capi della Suzuki sono delle carogne e non mi dicono nulla”.
    Rins sul rinnovo
    Dopo l’addio di Brivio, la Suzuki non è riuscita nel 2021 a replicare la vittoria di Mir e la stagione ha presentato tinte più scure che chiare. Anche i piloti stessi si sono più volte esposti a mezzo stampa per criticare le scelte del loro team, incapace di andare oltre il terzo posto, staccato a 66 punti dalla Yamaha e a 117 dalla Ducati. Il loro malcontento ha alimentato voci su un loro possibile addio, con Rins che però risponde così: “I giornalisti mi chiedono cosa sarà di me, se rinnoverò o meno, mentre il Motomondiale non è neanche iniziato. Abbiamo fatto un buon lavoro durante i test invernali, migliore rispetto agli anni scorsi, e vediamo cosa accadrà”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, cantiere aperto a Mandalika: lavori in alcuni settori

    ROMA – Non è partita benissimo la nuova avventura della MotoGp a Mandalika. Il nuovo circuito infatti – fatti salvi il layout generale e le vie di fuga – ha ricevuto critiche da piloti e scuderie per il sistema di pulizia della pista. Durante il primo giorno di test ufficiali, infatti, la sessione è stata sospesa a causa del fango che ha reso impraticabile l’asfalto. A tal riguardo, la FIM, Dorna e l’Indonesia Tourism Development Corporation hanno raggiunto un accordo per il rifacimento di alcuni settori della pista. L’aree interessata dai lavori sarà – stando al comunicato ufficiale – la sezione prima della curva 17 fino a dopo la curva 5.
    Incognita meteo
    Ora parte la corsa contro il tempo per chiudere il cantiere. La FIM ha infatti imposto all’ITDC di terminare i lavori sette giorni prima dell’inizio del Gran Premio, in agenda il prossimo 20 marzo. C’è però molta attesa attorno all’evento, con la MotoGp che torna in Indonesia dopo 25 anni, per un territorio da sempre grande appassionato delle due ruote. La scommessa è ora se  l’Indonesia Tourism Development Corporation ce la farà a consegnare in tempo i lavori. Un’altra incognita da valutare è il clima imprevedibile del luogo, con la stagione del monsone di Nord-Ovest che potrebbe rallentare il cantiere. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, FIM e Dorna corrono ai ripari: nuovo asfalto a Mandalika

    ROMA – Sono stati tanti gli aspetti del nuovo circuito di Mandalika che hanno colpito positivamente piloti e team della MotoGp. Vie di fuga e layout in generale sono stati infatti apprezzati. Quello che invece ha lasciato perplessi è stato il sistema di pulizia della pista, che – sotto la pioggia battente – ha lasciato che il fango sporcasse l’asfalto, rendendolo impraticabile. A tal riguardo, la FIM, Dorna e l’Indonesia Tourism Development Corporation hanno raggiunto un accordo per il rifacimento di alcuni settori della pista. L’aree interessata dai lavori sarà – stando al comunicato ufficiale della MotoGp – la sezione prima della curva 17 fino a dopo la curva 5.
    Le scadenze
    Ora parte la corsa contro il tempo per chiudere il cantiere. La FIM ha infatti imposto all’ITDC di terminare i lavori sette giorni prima dell’inizio del Gran Premio, in agenda il prossimo 20 marzo. C’è però molta attesa attorno all’evento, con la MotoGp che torna in Indonesia dopo 25 anni, per un territorio da sempre grande appassionato delle due ruote. Resta ora da vedere che il comitato organizzatore riuscirà a consegnare alla Federazione una pista a prova di fango entro il 13 marzo. Sarà importante valutare inoltre come la stagione del monsone di Nord-Ovest possa influenzare il rifacimento della pista. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Rivola: “Curioso di vedere come sarà Vinales sotto pressione”

    ROMA – Uno dei temi della nuova MotoGp sarà la presenza di Maverick Vinales nel box Aprilia. A tal proposito, Massimo Rivola, patron della scuderia italiana, ha parlato così al portale “motorsport.com” dell’arrivo dello spagnolo a Noale: “Sono molto contento di avere Vinales e di notare come si sia integrato. Il nostro progetto è quello di tenerlo il più possibile: ha l’età perfetta (27 anni, ndr). Nel 2021, le cinque gare con noi erano un test, sono curioso di vedere come reagirà Maverick sotto pressione davanti a un calendario di 21 Gran Premi”. Dopo l’addio burrascoso con la Yamaha, Vinales ha infatti provato una sella presso il team italiano, con il quale ha già fatto registrare buoni tempi nei test ufficiali a Mandalika.
    Le parole di Rivola
    Il cammino di preparazione di Vinales verso il 2022 dunque prosegue, con l’Aprilia che ha trovato in lui un pilota d’esperienza. “Vinales ha portato con sé – ha infatti continuato Rivola – una grande conoscenza. In Suzuki e Yamaha le moto sono ben sviluppate e credo che la sua sensibilità possa portarci un vantaggio sotto questo aspetto”. Una variabile potrebbe però essere la capacità di Vinales di mantenere i nervi saldi, ragion per cui si è deciso si optare per un mental coach da affiancare allo spagnolo: “Dopo quello che mi è stato detto di lui, voglio vedere se siamo riusciti a farlo maturare”, ha infatti concluso il CEO dell’Aprilia. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Rivola: “Voglio vedere come Vinales reagirà alla pressione”

    ROMA – “Sono entusiasta di avere Vinales e di notare come si sia integrato. Il nostro progetto è quello di tenerlo il più possibile: ha l’età perfetta (27 anni, ndr). Nel 2021, le cinque gare con noi erano un test, sono curioso di vedere come reagirà Maverick sotto pressione davanti a un calendario di 21 Gran Premi”. Ha parlato così ai microfoni di “motorsport.com” Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing e uomo che ha reso possibile il passaggio di Vinales alla casa di Noale. Dopo l’addio burrascoso con la Yamaha, Vinales ha infatti provato una sella presso il team italiano, con il quale ha già fatto registrare buoni tempi nei test ufficiali a Mandalika.
    Sotto i riflettori
    Il cammino di preparazione di Vinales verso la MotoGp 2022 dunque prosegue, con l’Aprilia che ha trovato in lui un pilota d’esperienza. “Vinales ha portato con sé – ha infatti continuato Rivola – una grande conoscenza. In Suzuki e Yamaha le moto sono ben sviluppate e credo che la sua sensibilità possa portarci un vantaggio sotto questo aspetto”. C’è però da valutare, appunto, la tenuta psicologica del 27enne, a cui Rivola ha anche affiancato un mental coach: “Dopo quello che mi è stato detto di lui, voglio vedere se siamo riusciti a farlo maturare”, ha detto concludendo il manager dell’Aprilia. LEGGI TUTTO