More stories

  • in

    Lemon Bowl 2024: Il resoconto di giornata (04 Gennaio 2024)

    Paolo Verna, Michelangelo Dell’Edera e Tato Pedà

    Prosegue lo spettacolo del Lemon Bowl Work 365 – Sporfie. I quarti di finale della prestigiosa rassegna giovanile nazionale a partecipazione straniera sono stati un grande spot per il valore del torneo dedicato alle categorie under 10, 12 e 14. Gli atleti internazionali si sono distinti soprattutto a livello femminile, sia nell’under 10 che nell’under 12 infatti sono ben tre le semifinaliste provenienti dall’estero. Sarà compito di Sofia Brigatti (under 10) e Olivia Conticello (under 12) provare a contrastare le forti rivali. Per tutta la settimana il livello espresso dai giocatori di casa non è stato da meno, come ha potuto constatare dal vivo Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi. Le dodici semifinali si giocheranno venerdì 5 gennaio dalle ore 10.30 sui campi in terra rossa del Salaria Sport Village di Roma e saranno trasmesse in streaming sulla piattaforma Sporfie.
    Dell’Edera: “Idea Lemon Bowl torneo raduno per i migliori under” – Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi, si aggiunge alla lista dei tanti addetti ai lavori che hanno assistito ai match del Lemon Bowl 2024. Accompagnato sui campi dal direttore del torneo Paolo Verna e dal Team Manager Tato Pedà, Dell’Edera ha parlato con grande entusiasmo della rassegna: “Da giovane ho portato qui davvero tanti ragazzi e negli ultimi anni il torneo ha fatto un upgrade ulteriore. D’altronde il Lemon Bowl è un nome e una garanzia”. Proprio guardando alle prossime edizioni, Dell’Edera apre ad un’interessante suggestione: “Questa kermesse ha numeri e qualità importanti. Con Tato Pedà e Paolo Verna stiamo pensando di portare qui, in concomitanza con l’evento, il raduno dei migliori under 12 e 14. Abbiamo fatto questa esperienza già prima della pandemia e l’idea è quella di riprendere”. Forte delle sue conoscenze Michelangelo ha poi chiuso parlando dello sviluppo dei ragazzi e dell’importanza del trionfo in Davis: “Io non guardo tabelloni e risultati, mi piace osservare la metà campo del bambino. Io sono per l’accrescimento della cultura sportiva. Coppa Davis? La vittoria del 1976 ha fatto conoscere il tennis, il successo del 2023 lo renderà sempre più popolare. La nostra idea è di avvicinare sempre più bimbi a questa disciplina”.
    Brigatti contro tutte nell’under 10 femminile – Tennis propositivo, partite divertenti e tante piccole tenniste ben agguerrite. L’under 10 femminile si sta rivelando una delle categorie più competitive della 40ª edizione del Lemon Bowl. L’azzurra Sofia Brigatti, la rumena Iustina Burada, la serba Višnja Mitić e la bulgara Niya Prodanova. Sono loro le quattro ragazze in corsa per il titolo. Rivali in campo e amiche fuori, le partecipanti non potevano vivere meglio l’atmosfera della manifestazione romana. “Mi sto divertendo moltissimo questa settimana, il Lemon Bowl sta andando bene e ho fatto tantissime amicizie – racconta Sofia Brigatti del TC Milano Bonacossa -. Come gioco? In campo so fare un po’ tutto, in particolare apprezzo quando posso attaccare la rete e giocare il rovescio lungolinea. Il tennis mi piace perché è uno sport dove si usa la testa e dove si può sempre recuperare. I miei tennisti preferiti sono Djokovic e Swiatek”. Brigatti e Mitić potrebbero affrontarsi solo in finale, ma fuori dal campo non ci pensano e hanno subito stretto amicizia. In semifinale le due se la vedranno rispettivamente contro Iustina Burada, reduce dalla vittoria per 7-5 6-1 nel big match contro Maria Victoria Nitu, e Niya Prodanova. Dopo aver festeggiato gli anni con una vittoria, Mitic si è ripetuta aggiudicandosi l’ostico quarto di finale contro Emma Cortonesi. La serba ha superato per 6-3 6-1 una delle piccole atlete più interessanti della penisola: “Sono contenta di come sta andando il Lemon Bowl. Mi sta piacendo tutto di Roma e il torneo è conciso con il mio compleanno (3 gennaio). I miei colpi migliori sono il dritto e il rovescio, però mi piace molto giocare lo smash. Il mio idolo è Novak Djokovic”.
    Le semifinali promettono spettacolo – Il programma della giornata di venerdì 5 gennaio è decisamente ricco. Nell’under 10 maschile è equilibrio assoluto e lo spettacolo raggiungerà il culmine con le semifinali. Il romano Alessandro Romani (TC Parioli) se la vedrà contro il tunisino Hedi Ksouri (vincitore delle qualificazioni di Dubai), mentre nella parte bassa sarà sfida tra Davide Bonazza (Tennix Training Center Ravenna) e Tommaso Migliorini (Sassuolo SC). Nell’under 12 maschile avanza il campione d’Italia under 11 Nicolas Lyam Basilone (Bibione Tennis), pronto ad affrontare Giorgio Lorenzetti (Junior Club Next Gen). L’altra semifinale è quella tra Giovanni Di Leva (Rocco Polimeni CT) e Ianis Cruceru (TC Italia). Nel tabellone under 12 femminile la prima testa di serie Olivia Conticello (CT Tennis School) è chiamata all’ostico match contro l’ucraina Alisia Bodnar, non sarà da meno la sfida tra la maltese Sophia Arpa e l’americana Nadia Poznick. Nella categoria dedicata ai più grandi (under 14) le sfide del torneo maschile saranno Alessandro Betti (TC Perugia) vs Riccardo Landi (TC Sinalunga) e Alessandro Gallo (TT Vianello) vs Lucio Ferraro (CT Corsano). Nel femminile la campionessa d’Italia under 12 Victoria Lanteri Monaco (ASD Next Gen) giocherà con la sopresa Angela Goglia (Academies), mentre Emma Sirigatti (CT Perignano) affronterà Bianca Concetti (Tecariba). LEGGI TUTTO

  • in

    Lemon Bowl 2024: Il resoconto di giornata. Parla Gabriele Vulpitta “mai mollare anche quando sembra difficile”

    Gabriele Vulpitta – Foto Sportface

    Solo pochi anni fa giocava il Lemon Bowl Work 365 – Sporfie, nel 2023 ha vinto il titolo in doppio a Wimbledon Junior. Gabriele Vulpitta è un amico del torneo e ha approfittato delle festività per fare un salto al Salaria Sport Village ad assistere ai match delle fasi finali della prestigiosa rassegna giovanile nazionale a partecipazione straniera. Le sfide di secondo turno delle categorie under 10, 12 e 14 hanno riservato grande spettacolo e se il livello degli atleti internazionali è alto, quello dei piccoli azzurri non è da meno. Nell’under 10 maschile si sono giocati due dei match più belli: Davide Bonazza e Tommaso Migliorini hanno vinto le rispettive battaglie contro il finlandese Hugo Lagerlof (7-5 7-5) e il britannico Davies Fletcher (1-6 6-4 10/6). Il gioco espresso dai tanti ragazzi approdati ai quarti di finale ha impressionato anche Giorgio Di Palermo, presidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Tennis e Padel.
    Vulpitta: “Mai mollare, anche quando sembra difficile” – “Ho davvero dei bei ricordi del Lemon Bowl. In campo ho fatto semifinale, ma questo evento vale molto di più: le prime partite e i pittini. È iniziato tutto qui”. Gabriele Vulpitta, nel 2023 vincitore del titolo di doppio di Wimbledon Junior, parla con grande gioia dei suoi trascorsi al Lemon Bowl. La sua ultima annata da junior si è conclusa con il best ranking di numero 26 ITF under 18 e il successo ai Championship insieme a Jakub Filip. “Sono contento della mia stagione. Dopo un buon inizio ho guadagnato la classifica per giocare gli Slam junior e naturalmente aver vinto Wimbledon junior è stato meraviglioso – le parole del talento che si allena a Foligno, pronto ad immergersi nel circuito professionistico -. Adesso si riparte da zero senza classifica juniores. Inizierò dal circuito ITF e proverò a seguire le orme dei tanti italiani che stanno facendo bene”. In grandi rapporti con il team manager Tato Pedà, Vulpitta ha assistito a diversi match: “Consigli per i ragazzi? Allenarsi al massimo, anche quando le cose sembrano difficili. Il momento giusto arriva se ci credi”.
    Di Palermo torna al Lemon Bowl – Non solo tanti tennisti, ma anche la carriera di Giorgio Di Palermo è iniziata al Lemon Bowl. L’attuale presidente del CR Lazio della FITP, precedentemente Tour Manager nel circuito ATP, ha infatti iniziato l’avventura da dirigente nel prestigioso torneo giovanile, dove ogni anno torna con grande piacere: “Il Lemon Bowl è un orgoglio per la regione e per il movimento nazionale. Parliamo di una rassegna internazionale di grande livello e sono felice di essere qui. È molto bello rivedere Paolo Verna, coadiuvato da Tato Pedà nell’organizzazione”. Dirigente e uomo di campo, Di Palermo ha osservato con attenzione i tanti prospetti che si sono sfidati nella seconda giornata di tabelloni principale: “I primi turni stanno offrendo un ottimo spettacolo e non si poteva iniziare meglio. Questo evento è un’occasione di confronto unica per i ragazzi ed è un test di inizio stagione dato che si gioca durante le festività e soprattutto è il primo torneo dove questi tennisti si cimentano nelle nuove categorie d’età. Poi non va dimenticata la storia e qui sono passati campioni come Myskina, Ljubicic, Kournikova, Ancic e davvero tanti altri”.
    Hedi, il vincitore delle qualificazioni di Dubai – Una delle grandi novità del Lemon Bowl 2024 sono state le qualificazioni di Dubai giocate nel periodo prenatalizio. I vincitori si sono guadagnati la wild card per il tabellone principale di Roma e l’ospitalità con vitto e alloggio. Tra questi talenti si è messo in mostra il tunisino Ksouri Hedi che dopo il 6-3 6-4 inflitto all’ottimo Luca Bertone, è riuscito a vincere il match di secondo turno contro Nicolò Magnani per 6-0 6-0. All’età di nove anni, Hedi si candida come uno dei favoriti nel tabellone dedicato ai più piccoli e il match di quarti di finale contro Ascanio Castellana sarà uno dei più interessanti della giornata di giovedì 4 gennaio. Nell’under 12 femminile ha rubato l’occhio degli appassionati l’ucraina Alisiia Bodnar. Cresciuta a Lviv, a causa della guerra si è dovuta trasferire a Poznan (Polonia). In campo è in grado di condurre il gioco con un tennis propositivo, ma anche di rallentare nei momenti più opportuni. Dopo il 6-1 6-1 del debutto contro Angelica Lodi, Bodnar ha superato la quinta testa di serie Viola Visone per 6-3 6-0. Nel match che vale la semifinale affronterà la 4.4 Carlotta Arginelli, sorpresa del torneo che da primo anno di categoria è arrivata tra le migliori otto. LEGGI TUTTO

  • in

    Lemon Bowl: Il resoconto di giornata. Parla Santopadre “Siamo tutti affezionati a questa splendida manifestazione”

    Vincenzo Santopadre – Foto Sportface

    La 40ª edizione del Lemon Bowl Work 365 – Sporfie è entrata nel vivo con l’inizio dei tabelloni principali. I campi in terra rossa del Salaria Sport Village (sede principale) e de Le Molette hanno ospitato le sfide di primo turno delle categorie under 10, 12 e 14 della prestigiosa rassegna giovanile nazionale a partecipazione straniera. Nadia Poznick, Sophie Mesaric, Hugo Lagerlof e Hedi Ksouri sono solo alcuni dei ragazzi stranieri che si sono subito messi in mostra all’esordio. Mauro Ricevuti, Vittorio Selmi, Massimo Valeri e Vincenzo Santopadre sono invece gli addetti ai lavori che hanno assistito da vicino agli incontri. La prima giornata di main draw è inoltre concisa con la presentazione ufficiale di “Lemon Bowl, storie di vita e di tennis”, libro scritto in occasione dei 40 anni della kermesse.
    Santopadre: “Sono molto affezionato a questo torneo” – Un libro per celebrare i 40 anni di uno dei tornei giovanili più importanti d’Italia e non solo. Questo l’obiettivo di “Lemon Bowl, storie di vita e di tennis”, scritto da Alessandro Nizegorodcew, Matteo Mosciatti e Lorenzo Ercoli, con prefazione di Matteo Berrettini e presentato al Salaria Sport Village di Roma. Tra i tanti ex tennisti che si sono raccontati c’è anche Vincenzo Santopadre. L’ex coach di Berrettini da giocatore e papà ha raggiunto la finale al torneo dei limoni, mentre da maestro si è accontentato della semifinale. “La prima edizione del Lemon Bowl risale al 1985 – ha spiegato Santopadre -. Dopo quarant’anni si tratta ancora di un torneo prestigioso e riconosciuto a livello internazionale: è davvero eccezionale. Siamo tutti affezionati a questa splendida manifestazione, sempre impeccabile anche dal punto di vista dell’atmosfera e dell’organizzazione”. Il rinomato tecnico ha inoltre colto l’occasione per parlare della pubblicazione: “Quest’anno c’è la novità del libro che raccoglie storie, aneddoti e testimonianze imperdibili per cogliere l’essenza e il valore del Lemon Bowl: un motivo in più per vivere ancora una volta questo torneo”.
    Giulia Parione al fianco del talento USA Nadia Poznick – Il Lemon Bowl come sempre è torneo di ritorni graditi e tra questi c’è quello di Giulia Pairone. La ventisettenne torinese, nel 2006 vincitrice del torneo under 10 e nel 2008 finalista dell’under 12, è tornata a Roma al fianco dall’americana Nadia Poznick. “Ho un bel ricordo del torneo e delle due finali giocate qui, per me è un evento speciale e sono contento che Nadia possa fare quest’esperienza – le parole dell’ex promessa del tennis azzurro, passata poi per l’Università del Michigan -. Dopo gli anni del Lemon Bowl a livello under 18 ho giocato tutti gli Slam e poi sono andata negli USA per giocare a livello NCAA. Aver avuto questa opportunità attraverso il tennis è stata una cosa importante e adesso vivo a Barcellona dove sto studiando psicologia dello sport e del lavoro”. Nata ad Ann Arbor, Michigan, la piccola Nadia Poznick è una delle prime dieci negli Stati Uniti d’America nella sua fascia d’età. L’esordio al Salaria Sport Village non ha tradito le aspettative, la statunitense si è infatti imposta su Carla Losa per 6-0 6-1. “A quest’età la crescita è la cosa più importante – conclude Pairone -. Il risultato fa sempre piacere, io stessa ricordo con grande gioia la vittoria al Lemon Bowl, ma a questa età lo sviluppo tecnico, tattico e mentale è più importante. Questa regola vale fino ai tornei under 18”.
    Dagli USA al Pakistan passando per la Tunisia: è un Lemon Bowl globale – L’ingresso nel torneo dei giovani atleti stranieri, più di 50 da 36 Paesi, come al solito ha destato moltissima curiosità al Salaria Sport Village. Nell’under 10 maschile è stato protagonista di una grande battaglia il polacco Alexander Grzech, che si è imposto per 7-5 5-7 10/5 sull’ottimo Thomas Giovannini. Avanzano anche il pakistano Mustafa Rana, il finlandese Hugo Lagerlof e il tunisino Hedi Ksouri (vincitore delle prequalificazioni giocate a Dubai). Nell’under 10 femminile brilla la serba Visnja Mitic, vincitrice per 7-6 6-3 dello splendido derby internazionale contro la rumena Maria Nica. Avanti nella categoria anche la francese Meriem Miladi e la rumena Iustina Amedea Burada. Nell’under 12 femminile non solo Poznick, era infatti molto atteso l’esordio della giordana Aya Sofia Ghokashaw, che ha sconfitto la 3.4 pesarese Martina Ruggeri per 6-3 6-4. Avanti anche la croata Goa Burlovic Bisaki, che ha dominato per 6-2 6-2 Sofia Talamelli. Nell’under 14 femminile è tornata nella capitale la svizzera Sophie Mesaric, che con grande facilità ha sconfitto Martina Slav (6-1 6-1). LEGGI TUTTO

  • in

    Lemon Bowl 2024: Il resoconto di giornata (30 Dicembre 2023)

    Alex Sciutti – Foto Sportface

    Da nord a sud passando per San Marino, al Lemon Bowl Work 365 – Sporfie tutta la penisola è ben rappresentata. L’edizione numero 40 della prestigiosa rassegna giovanile nazionale a fine evento avrà accolto la bellezza di 1360 atleti delle categorie under 10, 12 e 14. Sono numeri importanti che onorano il lavoro svolto dagli organizzatori e dai circoli ospitanti: Salaria Sport Village (sede centrale), Forum Sport Center, Panda Sporting Club e Le Molette. Sui campi procedono a passo spedito i match delle qualificazioni, mentre fuori ragazzi provenienti da tutta Italia giocano insieme e fanno amicizia. La cornice variopinta è uno dei valori aggiunti della manifestazione, che dal 2 gennaio accoglierà anche i partecipanti internazionali in occasione dei main draw.
    Lemon Bowl: c’è tutta Italia – “Siamo arrivati qui da Bassano del Grappa affinché Adalberto possa confrontarsi con ragazzi under 10 di alto livello. Per questa categoria in particolare non ci sono tantissimi tornei quindi questa è un’occasione per capire dove e come migliorarsi. Il Lemon Bowl è eccezionale sotto ogni punto di vista, siamo felici di essere qui”. Dopo essere stato un promessa del tennis nostrano, Luigi Zitarosa ha iniziato a vestire i panni del maestro e in questo Lemon Bowl si è presentato insieme all’under 10 Adalberto Bertozza. Il bambino della Società Tennis Bassano è solo uno dei tantissimi ad aver raggiunto Roma da ogni parte d’Italia. Da Saint-Vincent a Carbonia la rassegna ha toccato ogni angolo della penisola. Tra i partecipanti impegnati al Salaria Sport Village anche il sammarinese Alex Sciutti. Nelle qualificazioni del torneo under 10 la sua avventura si è conclusa dopo una grande battaglia contro Leonardo Moretti, che si è aggiudicato la sfida per 6-4 6-7 10/6. L’inizio dei tabelloni principali resta programmato per il 2 gennaio, quando faranno il loro esordio anche gli oltre 50 atleti internazionali provenienti da ben 36 Paesi.
    Le Molette abbracciano il Lemon Bowl – L’under 14 femminile è una delle categorie più in vista dell’edizione 2024 della kermesse e sui campi de Le Molette le qualificazioni sono entrate nel vivo. Sui campi in terra rossa del club capitolini si sono disputati i match dell’ottimo tabellone cadetto che assegnerà i pass per un main draw dove tra straniere e ben nove seconda categoria ci sarà molta battaglia. “Per noi ospitare il Lemon Bowl è la realizzazione di un sogno – le parole del maestro Saverio Spanò, impegnato nella gestione del club insieme al fratello Isidoro -. Del Lemon Bowl ricordo bene le emozioni come piccolo giocatore a La Pisana, poi negli anni ho poi vissuto il torneo come istruttore. Giocare contro avversari da tutta Italia e a volte contro degli stranieri è qualcosa di impagabile”. In queste giornate lo spettacolo non è mancato e sono tantissimi i soci del circolo che hanno assistito ai match: “Il livello si alza di giornata in giornata e abbiamo già visto ragazze interessanti. Per noi è anche molto importante che si sentano tutti ben accolti. Poi devo fare un ringraziamento a Tato Pedà e Paolo Verna che ci hanno permesso di realizzare questo progetto e lo estendo al nostro staff che sta facendo un grande lavoro”.
    Work 365 e Sporfie al fianco del torneo – La diretta dei match streaming, il restyling del sito e tanti altri progetti. I title sponsor Work 365 e Sporfie sono impegnati nella costante crescita del Lemon Bowl, come racconta il CEO di Ultrapromedia Adrian Nitu: “Siamo contentissimi di come sta andando questo Lemon Bowl targato ‘Work 365 – Sporfie’. Il torneo ancora una volta conta tantissimi iscritti e di conseguenza è nutrita la presenza di genitori e maestri. L’evento è sostenuto da tanti sponsor e finora anche il meteo ci ha aiutati. Lo streaming è stato accolto benissimo, rispetto all’anno scorso abbiamo alzato la qualità e abbiamo ricevuto moltissimi feedback positivi”. Oltre che da sponsor, Nitu vivrà il Lemon Bowl da genitore dato che la figlia Maria Victoria Nitu giocherà il tabellone principale dell’under 10 e si candida ad essere una delle protagoniste: “La parte tennistica la segue più mia moglie, ma naturalmente sono contento che giochi il torneo e il 2 gennaio la vedremo in campo”. LEGGI TUTTO

  • in

    Lemon Bowl 2024: Il resoconto di Venerdì 29 Dicembre 2023

    Samuel Tigani – Foto Claudia Amico

    Le qualificazioni del Lemon Bowl sono entrate nel vivo e il Salaria Sport Village si sta popolando sempre di più con un mix tra volti noti e ragazzi alla prima esperienza. Uno dei ritorni più attesi era quello del romano Samuel Tigani, campione in carica del torneo under 10. Il classe 2013 è impegnato nelle qualificazioni dell’evento under 12, dove ha superato i primi due turni convincendo i tanti appassionati giunti a vederlo. Le sfide dei tabelloni cadetti si sono giocate anche sui campi di Forum Sport Center, Panda Sporting Club e Le Molette. Le categorie come di consueto sono under 10, 12 e 14, tutte hanno finora regalato un ottimo spettacolo che andrà a crescere con l’avvicinarsi dell’inizio dei tabelloni principali, in programma il 2 gennaio.
    Romano e romanista, Tigani c’è – Dal Lemon Bowl under 10 ai trionfi nel Master Kinder della Rafa Nadal Academy e della Junior Next Gen Italia di Torino. Archiviato un 2023 ricco di soddisfazioni, Samuel Tigani è partito con il piede giusto nelle qualificazioni del torneo under 12. Dopo il 6-1 6-0 inflitto a Luca Condorelli nel match d’esordio, il romano ha sconfitto l’ottimo Andrea Peralta per 6-0 6-2. “Tornare al Lemon Bowl è sempre molto bello. Sono pronto per una nuova esperienza e so che dovrò impegnarmi per raggiungere nuovi obiettivi – racconta Tigani prima di tessere le lodi dell’avversario proveniente dalle prequalificazioni -. Il risultato del match è un po’ bugiardo, la partita è stata tirata e gli scambi sono stati intensi. Andrea è un bravissimo giocatore, ha tanta grinta e gioca bene a tennis”. La strada verso il tabellone principale è ancora lunga e da primo anno under 12 sarebbe già un grande traguardo per il talento dell’MD Tennis Academy: “Vincere il torneo quest’anno sarà difficile, il mio obiettivo è il main draw e sarei contento di raggiungerlo”. Nel finale anche un battuta sulla stagione della Roma, squadra del cuore di Samuel: “Dybala è ‘rotto’ e non ci sarà contro la Juventus. Lukaku invece sta facendo tanti gol. Campionato? Spero la Roma possa finire quarta”.
    Il primo Lemon Bowl dei gemelli Castagna – Sconfitti, ma felici. I gemelli Francesco e Jacopo Castagna vanno oltre il risultato e lasciano Roma contenti di aver vissuto il primo di tanti Lemon Bowl. I due fratelli, classe 2015, hanno ceduto nei rispettivi primi turni del tabellone under 10 ma fuori dal campo non si sono fermati un attimo e hanno stretto tantissime amicizie. “I bambini sono molto contenti di aver giocato, hanno iniziato all’età di cinque anni al Circolo Tennis Guzzini dove si allenano con lo zio Edoardo – racconta Giacomo Castagna, papà dei gemelli di otto anni e mezzo -. Da genitore il torneo mi è sembrato organizzato davvero molto bene. Il live streaming ha permesso a nonni e zii di vedere le partite, una bellissima idea. Gli orari online sono molto comodi e in generale è tutto più facile rispetto a quando giocavamo noi. La cosa più bella però è il contorno, fuori dal campo infatti i ragazzi hanno fatto diverse amicizie”. LEGGI TUTTO

  • in

    Lemon Bowl 2024: Parla lo storico allenatore di Matteo Berrettini

    La famiglia Doveri – Foto Sportface

    Un arbitro di Serie A ospite del Lemon Bowl Work 365 – Sporfie. Alla vigilia del match tra Genoa e Inter, che lo vedrà impegnato al Luigi Ferraris, Daniele Doveri si è presentato al Salaria Sport Village per assistere all’esordio della figlia Victoria. Impegnata nelle qualificazioni del torneo under 12, la ragazza ha vinto per 6-2 6-1 il match contro Agnese Pezzoli. La seconda giornata di tabelloni cadetti è poi proseguita spedita con le sfide delle categorie under 10, 12 e 14 che non solo si sono giocate nella sede principale, ma sono andate in scena anche sui campi in terra rossa di Forum Sport Center, Panda Sporting Club e Le Molette. Tra gli habitué della kermesse, non poteva mancare la visita di Raoul Pietrangeli. Il primo maestro di Matteo Berrettini questa volta però non ha assistito al match di un allievo, ma a quello della giovanissima nipote.
    La famiglia Doveri torna al Lemon Bowl – “Vedere mia figlia in campo è un’emozione perché conosco i sacrifici che fa durante la settimana e so quanto ci tiene. La cosa importante per questi ragazzi è praticare sport e fare amicizie vivendo il bel mondo del tennis”. Dopo il debutto assoluto dello scorso anno, Victoria Doveri è tornata al Lemon Bowl. Seguita dalla mamma e dal papà Daniele, la ragazza ha superato con successo il primo match della sua nuova avventura. Ormai amica del torneo, la famiglia Doveri si è schierata al completo per l’occasione. “L’atmosfera che si respira al Salaria è bellissima. Al Lemon Bowl ci sono bambini da tutta Italia ed è un’occasione per fare nuove amicizie – racconta l’arbitro Daniele Doveri -. Dopo le partite i ragazzi giocano insieme fuori dal campo e questo rientra alle basi dell’insegnamento di fair play e rispetto, qualcosa di fondamentale che nel tennis viene sempre messo al centro dai maestri”.
    Le parole di Raoul Pietrangeli, primo maestro di Berrettini – Storico maestro della Corte dei Conti, Raoul Pietrangeli da allenatore ha vinto quattro Lemon Bowl. I successi però passano in secondo piano rispetto alla formazione dei tanti ragazzi che ha allenato, tra questi anche gli allora giovanissimi Matteo e Jacopo Berrettini, quest’ultimo campione dell’under 10 nel 2008. “Questa volta sono qui in veste di zio, sono venuto a “soffrire”. Quando c’è la parentela di mezzo è più sentita a livello emotivo”. Tra il serio e lo scherzoso Raoul racconta la giornata, che si è conclusa con la sconfitta al match tie-break della sua nipotina. “I quarant’anni del Lemon Bowl sono un grande traguardo. Ricordo benissimo la prima edizione, facevo già il maestro – le parole di Pietrangeli, che ha vissuto ogni Lemon Bowl dal 1985 a oggi -. Da subito è stata una rassegna importantissima, che nel tempo ha ospitato numerosi campioni. La qualità del gioco è alta e l’importanza della manifestazione è sotto gli occhi di tutti. Questo è un riconoscimento al lavoro straordinario del direttore Paolo Verna”. Spesso si parla di come il Lemon Bowl sia un momento di crescita per i ragazzi, ma secondo Pietrangeli lo stesso vale per i maestri: “Oltre che con gli allievi e i loro genitori, questo torneo si condivide anche con i colleghi. Spesso ho visto le partite al fianco di insegnanti “rivali” e questo ci permette di razionalizzare e imparare Alla fine per noi si tratta di un lavoro e per i bambini di un gioco”. LEGGI TUTTO

  • in

    Lemon Bowl 2024: Iniziate le Qualificazioni

    Carlotta Mencaglia – Foto Sportface

    Archiviato il primo capitolo di festività come da tradizione hanno preso ufficialmente il via le qualificazioni della 40ª edizione del Lemon Bowl Work 365 – Sporfie. Sui campi di Salaria Sport Village (sede principale), Forum Sport Center, Panda Sporting Club e Le Molette sono scese in campo le sfide delle categorie under 10, 12 e 14. La rassegna giovanile nazionale a partecipazione straniera è in costante espansione, come testimonia l’ottimo livello dei match andati in scena. Già nei tabelloni cadetti si stanno affrontando ragazzi provenienti da tutta la penisola, con il sogno comune di poter approdare in main draw. Come di consueto maestri, genitori, appassionati e amici del Lemon Bowl hanno popolato le tribune. Tra queste anche Carlotta Mencaglia, finalista dell’under 12 nel 2015 e oggi tennista collegiale presso la University of Texas at El Paso.
    Carlotta Mencaglia: “Il tennis ti lascia qualcosa per la vita” – Autrice di un’ottima carriera giovanile, che l’ha vista competere con le coetanee più forti, Carlotta Mencaglia ha intrapreso la strada del tennis a stelle e strisce. Ottenuto il diploma la romana è partita per gli USA, dove a livello NCAA difende i colori della University of Texas at El Paso. “Tornare al Lemon Bowl è sempre bello, attraverso le partite di questi ragazzi così piccoli rivivo i momenti che ho passato da giocatrice”. Figlia del maestro Marco Mencaglia, Carlotta nel 2015 ha raggiunto la finale del tabellone under 12 del Lemon Bowl. Prima di cedere sul più bello a Lisa Pigato aveva sconfitto Matilde Paoletti, al tempo reduce da quattro titoli consecutivi: “Ero abbastanza piccola, ma quel risultato fu importante per me e per mio papà. In semifinale vinsi una bella partita contro Matilde, in finale invece persi contro Lisa Pigato. Oggi sono entrambe due grandi tenniste. Il mio consiglio per chi disputerà il torneo? Consiglio a tutti di continuare a giocare a tennis fino alla maturità perché questo sport nella vita ti lascia qualcosa a prescindere dai risultati. Nel mio caso mi ha permesso di ottenere una borsa di studio completa per giocare e studiare gratis negli Stati Uniti d’America”.
    Cristina Celani, un Lemon Bowl da coach e mamma – “Mia figlia era molto emozionata essendo questo il suo primo torneo, mentre io fuori dal campo ero molto più tranquilla. Il Lemon Bowl è un evento importante, ma essendo la prima esperienza non abbiamo grandi aspettative”. L’ex numero 425 del mondo Cristina Celani può vantare la conoscenza di chi il Lemon Bowl lo ha giocato e di chi adesso lo vive da genitore e istruttore. Al seguito dei ragazzi del Circolo Sportivo Montanari di Ascoli Piceno, l’ex giocatrice allena anche le figlie Martina (under 12) e Nicole Rondina (under 10). Dopo l’esordio della figlia maggiore nelle prequalificazioni, mamma Cristina ha seguito anche il debutto vincente di Nicole: “Sono contenta di portare qui uno splendido gruppo, nell’ultimo mese tutti si sono allenati pensando al Lemon Bowl. Questo è un torneo rinomato a livello internazionale e tutti lo conoscono. Il mio miglior risultato sono i quarti di finale in un’edizione dell’under 14”. Augurandosi che quella capitolina possa essere per lei e il suo team una settimana lunga, Celani riflette sull’importanza della kermesse: “A livello emotivo e motivazionale il Lemon Bowl ti dà una spinta in più perché è un’occasione per crescere e confrontarsi con ragazzi da tutta Italia e non solo. Tutto questo ha un grande valore per chi gioca”. LEGGI TUTTO

  • in

    Il titolo Italiano Under 16 Femminile è di Viola Bedini

    La vincitrice e la finalista del torneo

    E’ calato il sipario sui Campionati Italiani under 16 femminili splendidamente organizzati dalla VTT di Lagnasco. Alla presenza di un nutrito pubblico di appassionati e addetti ai lavori, con grande partecipazione dei ragazzi della locale Scuola Tennis, che ha diramazioni in altri comuni della provincia di Cuneo, vedi quello di Bagnolo (ieri la Festa di Natale li ha raccolti tutti sui campi della struttura al termine della giornata di semifinali del singolare e di finale del doppio), l’atto decisivo è stato quello della prova individuale, che ha visto in tabellone principale 32 iscritte. Da una parte la numero 2 del tabellone, la 2.3 trentina Vittoria Segattini, dall’altra la numero 4, Viola Bedini, 2.4 nata a Milano, marchigiana di tesseramento, e allenata al ountry Club Club Voghera dall’ex professionista Uros Vico e dallo staff di tecnici della struttura. Segattini già campionessa italiana under 13 e under 15.La cronacaBreak in apertura di Viola Bedini e 2-0. Reazione della rivale per il 2-1. Bedini nuovamente alla battuta e aggressiva nel primo quindici del quinto gioco, conquistato a rete.Rovescio largo di poco della Bedini e 15-30: poi 30-30 con diritto in rete della Segattini. Palla break Segattini. Annullata con una buona prima di servizio. Nuovo vantaggio Segattini. Break per il 2-2. Poi turno di servizio tenuto dalla Segattini per il 3-2. Nuovo break in suo favore per il 4-2 e servizio. Segattini ha annullato due palle break Bedini salendo 5-2. Nell’ottavo gioco bella reazione della Bedini dallo 0-30 per il 3-5. Possibilità di rientro nel set della Bedini con due palle break. La prima non è andata a segno, la seconda l’ha concretizzata per il 4-5. Bedini al servizio tenuto a 15. Tutto in parità. Bedini avanti 6-5. Aggressiva sul suo servizio: 30-15 con gran soluzione di volo. Poi doppio fallo. E 30-40. Pareggio Segattini. Tie-break. 2-0 Segattini con due errori dell’avversaria. 2-1 Segattini. Quindi 3-1 Segattini con diritto in rete della Bedini: 3-2 Segattini. Tre a tre con errore in lunghezza della Segattini. Due punti Bedini: 5-3 Bedini, poi 5-4 e 6-4. Primo set Bedini sigillato sul 7-4 dopo un’ora e 10 minuti.Nel secondo set ha aperto Viola Bedini alla battuta. Segattini ha annullato due palle break Bedini salendo 5-2. Nell’ottavo gioco bella reazione della Bedini dallo 0-30 per il 3-5. Possibilità di rientro nel set della Bedini con due palle break. La prima non è andata a segno, la prima l’ha concretizzata per il 4-5. Bedini al servizio tenuto a 15. Tutto in parità. Bedini avanti 6-5. Aggressiva sul suo servizio: 30-15 con gran soluzione di volo. Poi doppio fallo. E 30-40. Pareggio Segattini. Tie-break. 2-0 Segattini con due errori dell’avversaria. 2-1 Segattini. 3-1 Segattini con diritto in rete della Bedini: 3-2 Segattini. Tre a tre con errore in lunghezza della Segattini. Due punti Bedini: 5-3 Bedini, poi 5-4 e 6-4. Primo set Bedini sigillato sul 7-4 dopo un’ora e 10 minuti.Nel secondo set Bedini al servizio, ceduto dopo un game lottato. Segattini a segno nel secondo gioco per il 2-0. Brava Viola Bedini a rimanere in scia per l’1-2, e poi al pareggio grazie ad un nuovo break messo nel tabellino del match: 2-2. Ottenuto il break del 3-2 Viola non ha più mollato la presa chiudendo 6-2 un match tutto da mettere nella bacheca dei ricordi importanti: “E’ stata una bella settimana – ha detto al termine – vissuta in crescendo. In finale dal 2-5 del primo set ho cambiato tattica cercando di variare maggiormente il gioco, come avevamo studiato con il mio staff. La cosa è riuscita ed ho preso sempre più fiducia. Una bella soddisfazione per questo successo inatteso”. “Ha giocato molto bene – ha detto il suo coach Uros Vico, del Country Club Voghera – nei vari incontri del torneo. Dopo aver vinto un secondo turno molto lottato è ancora cresciuta. Lavoreremo in prospettiva sul potenziale che Viola ha dimostrato di avere”.
    La premiazione e le dichiarazioniAl termine la premiazione con i vari interventi, condotta da Duccio Castellano che ha ringraziato la FITP e gli sponsor del torneo, voluto da Riccardo Rosatello in ricordo dei suoi genitori: “Un ringraziamento al pubblico intervenuto numerosissimo oggi e a tutto il nostro staff – ha detto Castellano – così alle autorità presenti, alle giocatrici che hanno interpretato benissimo l’appuntamento, sotto il profilo tecnico e comportamentale. Un ringraziamento particolare al direttore del torneo, Enrico Gramaglia, che ha curato tutti i momenti della gestione dell’evento affiancato dal nostro staff. Ottima la risposta dei ragazzi della nostra scuola. Anche al GA Renzo Perfumo e allo staff arbitrale. Così al giudice di sedia della finale, Luca Macchia”. “Abbiamo pensato di far vivere alle giocatrici – ha detto Gramaglia – un evento simile a quelli di caratura internazionale. Un ringraziamento alla famiglia Rosatello e ai ragazzi della nostra scuola”.Così Vito Di Luca, presidente regionale FITP al termine: “Una settimana di grande tennis quella appena conclusa a Lagnasco. Speriamo che le protagoniste possano crescere ancora sia tecnicamente che umanamente. In questa settimana hanno vinto tutte e soprattutto la struttura. Organizzazione ottimale. In futuro ci sarà lo spazio per appuntamenti ancora più rilevanti”.Intervento anche del consigliere regionale Paolo Demarchi: “Siete riusciti ad avvicinare molti al tennis grazie al valore della VTT. Come Regione Piemonte abbiamo investito molto sulle Atp Finals come faremo sul Tour de France. La risposta del pubblico locale a questo torneo ha confermato la bontà del lavoro svolto”.Così il sindaco Lagnasco, Roberto Dalmazzo: “A Lagnasco abbiamo molte eccellenze e questa lo è. Bisogna costruirla una struttura come questa e grazie alla famiglia Rosatello è diventata una realtà. Un particolare apprezzamento anche alla splendida gestione del centro. E’ prestigioso ospitare per il nostro piccolo territorio un evento di questa rilevanza”.Così Claudio Rosatello, in rappresentanza della proprietà: “Mio padre ha voluto ricordare i suoi genitori con questo torneo. Dico ai genitori di stare vicino alle loro figlie e ai loro figli. Oggi sono tornato indietro nel tempo quando Camilla vinse i tricolori under 16. E’ stato emozionante anche per questo”.Si è così chiuso un anno intenso sotto tutti i punti di vista per la VTT di Lagnasco, pronta a raddoppiare nei prossimi mesi la sua veste strutturale per poter dare un servizio sempre più capillare al suo pubblico, dai ragazzi del mini-tennis agli agonisti e ai professionisti del circuito con un’apposita sezione che si sta via via costruendo anche per quanto concerne l’opportunità di organizzare stage di allenamento in loco. LEGGI TUTTO