More stories

  • in

    John McEnroe su Jannik Sinner: “Sono disponibile a un lavoro part-time per aiutare Jannik Sinner a diventare un grande giocatore”

    Jannik Sinner ITA, 2001.08.16

    John McEnroe, che commenta l’Australian Open in esclusiva per Discovery, ha parlato di Jannik Sinner e del nuovo super-consulente, che entrerà presto a far parte del team italiano: «Sono disponibile a un lavoro part-time per aiutare Jannik Sinner a diventare un grande giocatore, anche se lo diventerà indipendentemente dal fatto che io lo alleni oppure no. Ho detto a Riccardo Piatti che se vuole il mio aiuto per formare questo splendido giocatore italiano, per migliorarlo e aiutarlo a crescere, sarei ben felice. L’ho visto allenarsi lo scorso anno durante lo US Open ed è davvero una spugna». LEGGI TUTTO

  • in

    I McEnroe faranno la storia giocando una partita in mezzo all’Antartide

    I McEnroe faranno la storia giocando una partita in mezzo all’Antartide

    John McEnroe e Patrick McEnroe sono sulla bocca di tutti in questi giorni per i loro commenti sull’attualità del tennis mondiale. Tuttavia, i fratelli americani si preparano a fare la storia con qualcosa di assolutamente fuori dal comune ma per una buona causa. I fratelli McEnroe saranno i primi a giocare una partita di tennis nel mezzo all’Antartide!
    Beh, non nella neve, ma a bordo di The World Navigator. John e Patrick faranno parte di una spedizione che mira ad aumentare la consapevolezza dell’impatto del cambiamento climatico e del riscaldamento globale, in particolare in Antartide. Bisogna dire, però, che l’iniziativa stessa sta generando alcune critiche proprio perché si trova a bordo di una nave, che finirà per inquinare la zona. LEGGI TUTTO

  • in

    McEnroe duro con l’ATP per il trattamento subito dalla Laver Cup

    Bilancio positivo nonostante tutto, ma con un asterisco. John McEnroe si è presentato in conferenza stampa dopo la fine della Laver Cup 2021 con il sapore amaro della sconfitta, l’orgoglio dei suoi giocatori e la ferma insoddisfazione per l’atteggiamento dell’ATP verso questa competizione. Per il leggendario giocatore americano, il fatto che ci siano tornei in […] LEGGI TUTTO

  • in

    John McEnroe è sicuro: “Djokovic vincerà US Open”

    John McEnroe è sempre molto lucido e schietto nelle sue analisi. Con US Open alle porte, il talento newyorkese ha parlato ai microfoni di ESPN, esprimendo la ferma convinzione che il quarto Slam del 2021 sarà vinto da Novak Djokovic. Ecco un estratto delle parole di “Mac”. “Sono sicuro che Novak vincerà il torneo. Prima […] LEGGI TUTTO

  • in

    McEnroe: “2 su 3 negli Slam? No, un tiebreak a 10 al posto del quinto set”

    John McEnroe

    John McEnroe è da sempre un personaggio che divide. Uno che fa discutere, che cavalca le epoche con carisma e idee a volte strampalate, altre interessanti. Durante una trasmissione su ESPN, il “genio” newyorkese ha detto la sua in merito all’infinito dibattito sulla lunghezza degli incontri negli Slam. Troppi 5 set? Match troppo lunghi? Portare tutto due su tre come nei tornei ATP? Per avvicinare più pubblico televisivo, da anni si parla di modifiche, incluso il format (discusso) provato alle NextGen Finals di Milano, con qualche argomento interessante ma anche molti dubbi.
    Ecco che arriva la proposta di McEnroe, contrario a una rivoluzione negli  Slam con match su tre set, ma favorevole ad una soluzione per accorciare la lunghezza degli incontri con un finale thrilling: un super tiebreak a 10 al posto del set decisivo.

    “Ho sempre cercato una soluzione “nel mezzo”, ossia con partite al meglio di cinque set, ma con un tiebreak da 10 punti alla fine del quarto set. Questo sarebbe il mio compromesso, la soluzione che ritengo sia ideale. Non farei mai Slam due su tre, ma così sarebbe comunque diverso e più breve”.
    Continua John, con la sua consueta irruenza verbale: “Ma vogliamo o no che questo sport cresca, per l’amor di Dio? Ci spariamo continuamente sui piedi, non lo capisco. Abbiamo questo sport incredibile, dovremmo cercare di renderlo il più accessibile, in modo che più persone possibile vogliano sintonizzarsi. Personalmente cedo che ottenere questo risultato sarebbe un gioco da ragazzi. Lo ripeto da 30 anni”.
    Meno prorompente ma sulla stessa linea di pensiero anche la connazionale Chris Evert, ex campionessa e oggi apprezzata commentatrice negli States: “La soluzione del decider con tiebreak a 10 funziona. Guarate il circuito junior, è tutto quello che fanno, negli ITF. Ci sono ancora abbastanza punti in un tiebreak a 10 punti in modo che tu possa esprimere il tuo tennis, non è come un tiebreak classico a sette in cui ogni punto è  decisivo, tanto che finisci per giocarlo quasi con terrore”.
    Chissà se prima o poi si arriverà ad una innovazione, o secondo i punti di vista, ad una rivoluzione o involuzione…
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO