Nostalgia per il challenge: Ostapenko rimpiange l’adrenalina dell’Hawk-Eye
Jelena Ostapenko nella foto – Foto Getty Images
Jelena Ostapenko è da sempre una delle personalità più caratteristiche del circuito WTA, capace di regalare momenti memorabili dentro e fuori dal campo. La tennista lettone, parlando dal torneo di Charleston, ha condiviso un’opinione nostalgica che sicuramente farà discutere appassionati e addetti ai lavori: le manca l’emozione legata alle richieste di revisione dell’Hawk-Eye tradizionale.
Con l’adozione sempre più diffusa del sistema elettronico di chiamata delle linee, che ha eliminato la necessità dei giudici di linea e dei challenge, la Ostapenko ammette di sentire la mancanza di quei momenti di suspense che caratterizzavano le partite.“Puoi ancora chiedere una revisione del tuo colpo, ma sai già che il risultato non cambierà. Non è più così divertente”, ha confessato la campionessa del Roland Garros 2017. “Sì, credo che mi mancherà richiedere l’occhio di falco, perché creava un momento in cui aspettavi di vedere il rimbalzo, se era buono o cattivo… era un po’ stressante, ma in modo positivo”.
Un’opinione che sottolinea come la tecnologia, pur garantendo maggiore precisione e riducendo le controversie, abbia anche eliminato alcuni elementi di teatro e tensione che molti giocatori e spettatori apprezzavano. Quei secondi di attesa mentre sullo schermo si ricostruiva la traiettoria della palla, con giocatori e pubblico con il fiato sospeso, rappresentavano piccoli momenti che arricchivano lo spettacolo tennistico.
La lettone, nota per il suo tennis aggressivo e il carattere focoso, ha sempre vissuto con particolare intensità questi momenti, diventando protagonista di reazioni memorabili quando il responso dell’Hawk-Eye confermava o ribaltava le chiamate degli arbitri.La dichiarazione della Ostapenko apre un interessante dibattito: la tecnologia che elimina l’errore umano sta anche privando lo sport di alcuni elementi di spettacolo e coinvolgimento emotivo? È un prezzo che vale la pena pagare in nome della precisione e dell’equità, o si sta perdendo qualcosa di prezioso?La domanda che la tennista lettone lascia ai fan è diretta: siete d’accordo con lei?
Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO