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    Dopo l’exploit di vittorie è il momento dell’addio. Kimberly Hill dice basta

    Di Redazione Le cose più belle hanno sempre una fine, ma finirle con un oro olimpico non ha paragoni: Kimberly Hill dice addio alla pallavolo giocata, come già annunciato in precedenza. Un’atleta completa, con un palmarès chilometrico, che ha vinto tutto, come quest’anno con l’Imoco e con la Nazionale, è ha saputo trascinare la sua squadra nei momenti di difficoltà. Kimberly Hill, nata a Portland nel 1989, si affianca alla pallavolo giocando nella squadra Pepperdine dove, dal 2008 al 2011, gioca nella NCAA Division I. Il suo primo ingaggio arriva nel 2013, quando viene chiamata dalla Liga Kobiet Polacca. Ed eccola poi entrare in Italia, la stagione successiva, e indossare la maglia dell’Agil Novara. Dopo una parentesi italiana, Hill torna all’estero questa volta al Vakifbank dove vince scudetto, Champions League e il campionato Mondiale per club. Siamo nel 2017 quando Kimberly Hill approda all’Imoco Conegliano, diventandone una punta di diamante. Dopo l’exploit di queste stagione, tra club e nazionale, è arrivato il momento del ritiro per la schiacciatrice trentenne. (Fonte: Top Volley Group) LEGGI TUTTO

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    Viaggio nella Serie A1: Conegliano, Scandicci, Perugia, Bergamo e Roma

    Di Alessandro Garotta Manca ancora qualche dettaglio per avere il quadro completo della situazione, ma di fatto i roster della Serie A1 femminile 2021-2022 sono ormai al completo e le squadre si apprestano a ricominciare il lavoro in palestra. Quale migliore occasione per analizzare, sestetto per sestetto, i movimenti di mercato, gli equilibri e le prospettive di tutte le 14 partecipanti? Il nostro viaggio, diviso in tre puntate, comincia oggi con Conegliano, Scandicci, Perugia, Bergamo e Roma. TUTTI I ROSTER DELLA SERIE A1 Kathryn Plummer IMOCO VOLLEY CONEGLIANO. Una delle classiche frasi che sentiamo utilizzare in ambito sportivo è “vincere è difficile, ripetersi lo è ancora di più”. La strada che porta al successo è impervia, ricca di ostacoli: una volta arrivati alla meta non ci si vuol muovere da lì, sapendo che bisognerà lottare fino in fondo per tenersi stretto il tesoro conquistato. Proprio quello che l’Imoco ha dimostrato di saper fare nelle ultime stagioni e che sarà chiamata a replicare ancora una volta: una missione difficile, ma non impossibile. Anzi, tutt’altro. Soprattutto se si ha la possibilità di fare affidamento su fuoriclasse del calibro di Paola Egonu, Joanna Wolosz, Monica De Gennaro, Miriam Sylla, Robin De Kruijf, Raphaela Folie e Sarah Fahr, e su un allenatore preparato e stacanovista come Daniele Santarelli. Non mancano però le novità in vista della nuova annata, con Kimberly Hill come unica perdita nel 6+1 titolare. Al suo posto un’altra schiacciatrice statunitense: Megan Courtney, specialista del gioco veloce e particolarmente dotata in ricezione. L’asse USA-Conegliano ha visto anche l’arrivo di Kathryn Plummer (al posto di McKenzie Adams, trasferitasi in Turchia). A lei il compito di dare linfa fresca ad un gruppo collaudato, così da restare al top nonostante il rafforzamento della concorrenza.  Natalia Pereira – Foto VL Dinamo SAVINO DEL BENE SCANDICCI. Avevamo lasciato la formazione toscana, sconfitta, in semifinale scudetto contro l’Imoco Volley Conegliano, al termine di una stagione da legge di Murphy. Un’annata sull’ottovolante, così incerta e confusa da imporre una mezza rivoluzione a livello di roster: aggiungendo le tedesche Louisa Lippmann e Hanna Orthmann, e le brasiliane Natalia e Bia, l’ossatura della squadra è stata profondamente rivisitata, con le sole conferme delle italiane Ofelia Malinov, Marina Lubian, Elena Pietrini ed Enrica Merlo. Inoltre, le meno impiegate dal tecnico Massimo Barbolini sono state sostituite con innesti di livello, fra i quali troviamo le certezze Sara Alberti e Veronica Angeloni, e le giovani Benedetta Bartolini, Ekaterina Antropova e Francesca Napodano. Con questo nuovo assetto, l’auspicio della dirigenza è quello di una maggiore costanza dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati, e allo stesso tempo di una crescita della tenuta mentale e dell’atteggiamento, aspetti fondamentale per assestarsi sui palcoscenici più alti.   Foto: Maurizio Lollini / Ufficio Stampa Bartoccini Fortinfissi Perugia BARTOCCINI FORTINFISSI PERUGIA. Nelle intenzioni di Perugia, la scorsa stagione avrebbe dovuto essere quella del definitivo salto di qualità, della trasformazione da club in lotta per sopravvivere a nuovo membro della piccola borghesia del campionato. Ma fin dall’inizio sono sembrate mancare sia l’ambizione che la perseveranza, con la prospettiva della retrocessione cancellata solo allo sprint finale. Comunque, anno nuovo, vita nuova. Con un profondo rinnovamento, la società umbra è ancora più determinata a prendersi il ruolo di mina vagante e la filosofia di costruzione del roster è stata chiara: uno starting six di giocatrici da lanciare o rilanciare ma con indubbie qualità, e una panchina composta da giovani da cui cercare un contributo che possa risultare solido. In particolare, la più attesa è Valentina Diouf, di ritorno in Italia dopo le avventure in Brasile e Corea del Sud. Non meno importanti la conferma di Helena Havelkova e gli arrivi di Christina Bauer, Laura Melandri, Imma Sirressi e Anastasia Guerra, a garantire competitività in tutti i ruoli. Per quanto riguarda i cambi, starà al nuovo allenatore Luca Cristofani – fresco vincitore del campionato di A2 con l’Acqua & Sapone Roma – tirare fuori il massimo dal talentuoso personale a disposizione (Giulia Melli, Gaia Guiducci, Linda Nwakalor e Bintu Diop su tutte).  Marie Scholzel – Foto Volleyball World VOLLEY BERGAMO 1991. Sembrava che il capoluogo orobico fosse destinato a sparire dalla mappa della Serie A femminile, ma un gruppo di imprenditori, supporters e dirigenti sportivi è riuscito nell’impresa di dare il via a una nuova era con il progetto del Volley Bergamo 1991. Trovate le risorse per la nuova stagione, si è cercato di dare a coach Pasqualino Giangrossi l’organico più competitivo possibile per centrare l’obiettivo salvezza, optando di partire da una base di giocatrici della Zanetti versione 2020-2021 (il libero Giorgia Faraone e le schiacciatrici Stephanie Enright, Francesca Marcon, Khalia Lanier e Sara Loda). A rinfoltire il parco italiane ci sono poi le registe Isabella Di Iulio e Sofia Turlà, e le giovani Emma Cagnin – fresca vincitrice del Mondiale Under 20 con la nazionale azzurra – e Fatim Kone, anche se le maggiori speranze sono riposte nelle nuove straniere; se Ana Paula Borgo, Alicia Ogoms e Marie Scholzel non dovessero dimostrarsi all’altezza, le possibilità di evitare le ultime due posizioni in classifica sarebbero ridotte veramente all’osso.  Alice Pamio – Foto Morris Paganotti ACQUA & SAPONE ROMA VOLLEY. Dopo la promozione in A1 dalla quale la capitale era assente da ben 23 anni, l’idea dell’Acqua & Sapone è stata quella di confermare alcune delle protagoniste della cavalcata vincente della scorsa stagione: sono infatti rimaste in giallorosso Clara Decortes, Valeria Papa, Alessia Arciprete, Sofia Rebora e la giovane Giulia Bucci. Questo nucleo verosimilmente subentrerà dalla panchina, per dare manforte ai nuovi ingaggi che andranno a formare il sestetto di Stefano Saja (all’esordio da capo allenatore nella massima serie). Innanzitutto è stata aggiunta una delle migliori schiacciatrici dell’ultimo campionato di A2, quella Alice Pamio avversaria proprio di Roma con la maglia della Megabox Vallefoglia. In uscita da Firenze tornerà utilissima l’energia del libero Maila Venturi, mentre al centro arriva – o meglio fa ritorno dopo una stagione a Scandicci – Agnese Cecconello per giocare con più continuità. Infine, tutto da scoprire l’impatto della diagonale Madison Bugg–Hanna Klimets, così come quello della centrale ceca Veronika Trnkova e della banda tedesca Lena Stigrot: per queste giocatrici può essere la grande chance per affermarsi anche alle nostre latitudini.  (1° parte – continua) LEGGI TUTTO

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    Kioene e Imoco contro i limiti di capienza: “Non ha senso ripartire così”

    Di Redazione Continuano a far discutere le nuove norme sull’apertura al pubblico degli impianti sportivi che stabiliscono un limite di capienza al 25% per gli eventi al chiuso. Contro il provvedimento del Governo si sono già schierate la Federazione, le due Leghe e numerose società di Superlega e Serie A1 femminile, tra cui anche la Kioene Padova: “Se tutti gli spettatori hanno il Green Pass e sono anche disponibili ad assistere alle partite con la mascherina – dice il ds Stefano Santuz al Mattino di Padova – allora devono poter entrare, altrimenti ci chiediamo a cosa serva vaccinarsi“. Sulla stessa linea l’Imoco Volley Conegliano con i co-presidenti Pietro Maschio e Piero Garbellotto, che a Il Gazzettino Treviso dicono: “Riaprire con una capienza massima del 25% è un’ipotesi da non prendere neanche in considerazione. Un palasport con il 25% di spettatori ha gli stessi costi di uno con il 100%. Il nostro è uno sport che vive grazie al pubblico e quindi è in difficoltà: usciamo da un anno che possiamo definire una traversata nel deserto, credo che il Green Pass sia una soluzione importante“. Controcorrente il medico della Cucine Lube Civitanova, il dottor Mariano Avio: “Ritengo la misura del 25% ragionevole – dice al Resto del Carlino Macerata – perché la presenza del pubblico è imprescindibile. Tuttavia dobbiamo continuare a stare attenti, perché la quarta ondata è arrivata e solo grazie al vaccino stiamo evitando di riempire gli ospedali. Io continuo a ripetere che ci si deve vaccinare e vorrei distanziamento e mascherine nei palazzetti“. Smorza le critiche anche Michele Forte, presidente della Futura Volley Giovani Busto Arsizio, in un’intervista a La Prealpina: “Indipendentemente da quale sarà la percentuale di riempimento, apriremo comunque. Non vedo motivo che non farlo, sperando che con i vaccini la situazione migliori e possa magari esserci la possibilità di avere un numero più cospicuo di spettatori a ottobre. Gli incassi del pubblico fanno parte del bilancio, lo sport deve andare avanti, deve essere l’immagine di un paese che ha voglia di reagire. Io non mi arrendo“. LEGGI TUTTO

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    Serie A1, ammesse tutte le 14 società aventi diritto

    Di Redazione Il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile riunitosi oggi ha preso atto, come stabilito dalle Norme di Ammissione al Campionato emanate dal Consiglio Federale FIPAV, dell’esame compiuto dalla Commissione Ammissione ai Campionati, costituita da professionisti economico-finanziari e legali indicati dai propri consorziati e dalla Federazione, sulle domande di iscrizione di iscrizione ai Campionati di Pallavolo Femminile di Serie A1 e di Serie A2 presentate dalle Società per la stagione 2021-22, e ha provveduto, sempre in data odierna, a trasmettere allo stesso Consiglio Federale della FIPAV gli elenchi dei Club ammessi dalla Commissione per la loro ratifica definitiva.Per quanto riguarda la Serie A1, sussistono i requisiti che legittimano l’ammissione di tutte le 14 Società che ne avevano fatto richiesta:Serie A1 Femminile• Imoco Volley Conegliano (TV)• Agil Volley Novara• Pro Victoria Pallavolo Monza (MB)• Uyba Volley Busto Arsizio (VA)• Pallavolo Scandicci Savino del Bene (FI)• Chieri 76 Volleyball (TO)• Cuneo Granda Volley• Trentino Rosa (TN)• Azzurra Volley San Casciano (FI)• Wealth Planet Perugia Volley• VBC Pallavolo Rosa Casalmaggiore (CR)• Volley Group Roma• Mega Volley Vallefoglia (PU)• Volley Bergamo 1991 richiedente titolo da Volley Bergamo (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Imoco vincente anche alla maturità: Omoruyi e Frosini diplomate

    Di Redazione Una “nidiata” di giovani dell’Imoco Volley Conegliano ha superato con successo gli esami di maturità: nonostante gli incastri tra attività con le nazionali maggiori e giovanili, finali tricolori di categoria e normale attività con i club, i risultati sono stati davvero brillanti, per la soddisfazione della società veneta, a conferma dell’ottimo lavoro dentro e fuori dal campo dello staff che cura il florido settore giovanile dell’Imoco Volley, coordinato da Silvia Giovanardi. In attesa delle imminenti Finali Nazionali di categoria (en plein di qualificazioni con le tre “Under” dell’Imoco Volley San Donà a caccia del tricolore) e delle competizioni internazionali giovanili con molte “panterine” coinvolte, in casa Imoco ci si gode gli ottimi risultati scolastici delle ragazze. Hanno brillantemente sostenuto l’esame e ottenuto il diploma di maturità le due giovani che l’anno prossimo saranno in prima squadra con l’Imoco, Loveth Omoruyi (già con le “grandi” la scorsa stagione) e Giorgia Frosini, che esordirà quest’anno nel roster campione d’Italia e d’Europa. Con loro si sono diplomate altre “panterine” dell’Under 19 che giocherà le Finali Nazionali, come Gaia Natalizia e altre due giocatrici attualmente in prestito come Sara Cortella (Martignacco) e Emma Rizzieri (Cutrofiano). A dimostrazione di come scuola e sport non siano incompatibili ci sono state anche tre “centine” che hanno passato l’esame con il massimo dei voti: Margherita Brandi che quest’anno era in prestito a Montecchio in A2 e Anna Pelloia (in A2 con il Club Italia nel 2020-21), rientrate alla base per le finali come Emma Cagnin, già vista in qualche occasione con la prima squadra. Quest’ultima, anche lei impegnata a Montecchio, ha addirittura strappato la lode all’esame. Il presidente Piero Garbellotto commenta così questa estate di esami di maturità per le baby gialloblu: “Siamo orgogliosi delle nostre ragazze. Riuscire a conciliare sport ad alto livello e scuola non è davvero facile, gli impegni sono tanti, eppure queste bravissime pallavoliste teenagers, tutte promesse per il futuro della pallavolo italiana, si sono rivelate anche delle ragazze super anche dal punto di vista dell’impegno scolastico e sono state premiate dai risultati. Il nostro club ci tiene molto ai buoni risultati scolastici delle componenti delle giovanili: prima dello sportivo viene la persona, la nostra responsabile Silvia Giovanardi e tutti i dirigenti e tecnici dello storico vivaio di San Donà sono attenti a questo aspetto perché vogliamo sempre che l’importanza della scuola abbia un ruolo centrale nella formazione delle giovani atlete. A loro comunque vanno i nostri complimenti e ora in bocca al lupo alle nostre ‘panterine secchione’ per la loro carriera!“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Santarelli: “Plummer ci può dare qualcosa che non abbiamo mai avuto”

    Di Redazione È la squadra da battere. Non è un segreto che l‘Imoco, campione d’Europa e del Mondo in carica, vorrà recitare ancora il ruolo da protagonista indiscussa nella prossima stagione. Pochi cambi ma di qualità in casa Conegliano, le americane Courtney e Plummer e la vice Egonu Frosini che sostituiranno rispettivamente Kimberly Hill, McKenzie Adams e Lucilie Gicquel. Innesti che coach Santarelli commenta così intervistato dal Gazzettino Treviso: “Con loro tre l’Imoco resta ad alti livelli. Volevamo riconfermare il più possibile la rosa e ce l’abbiamo fatta, questo è stato forse l’anno in cui abbiamo cambiato meno in assoluto, è stato il giusto premio per una squadra che ha costruito qualcosa di bellissimo in una stagione complicata. Cercavamo profili che potessero completarci e forse migliorarci“ “Courtney è molto solida in seconda linea e può fare bene anche in attacco. Ha tanti colpi, può giocare vicino o lontano dal palleggiatore, requisiti fondamentali per sostituire Hill. Sono molto contento del suo innesto. Kathryn invece ci può dare qualcosa che non abbiamo mai avuto: diciamo che in posto 4, una giocatrice così fisica e importante anche su palla alta Conegliano non l’ha mai avuta. Da diversi anni ci caratterizza un gioco veloce con l’inserimento di tante attaccanti, e ci è sempre mancata una banda “pura” da palla alta. Plummer può fare entrambe le cose. Se troverà la strada giusta potrà diventare una top player, perché è in grado di ricoprire tanti ruoli e ha un tasso tecnico importante che le permette di essere anche una buona ricettrice. E comunque un tipo di giocatrice che ci mancava“. Sulla giovane opposta classe 2002 il tecnico veneto infine conclude: “La conosciamo bene, il suo cartellino è del club, l’abbiamo seguita tanto in questi anni perché fin da giovanissima ha dimostrato di avere buoni numeri. Nell’ultimo biennio al Club Italia è cresciuta ulteriormente, perciò abbiamo pensato che questo fosse il momento giusto per inserirla in una squadra di prima fascia. Giorgia potrà innalzare ancora di più la fisicità delia squadra. Siamo molto contenti di questo mercato” LEGGI TUTTO

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    Robin De Kruijf al sesto “sì” con Conegliano. “Un gruppo speciale”

    Di Redazione Robin De Kruijf, “The Queen” per i tifosi del Palaverde, vestirà nel 2021/22 per la sesta stagione i colori gialloblù delle Pantere. E’ la giocatrice straniera più “longeva” con la maglia dell’Imoco Volley, finora 5 stagioni, seconda nelle presenze in gialloblù con 173, seconda “all time” anche nei punti segnati con 1793. Con l’Imoco ha un palmarés impressionante: ha vinto 3 Scudetti, 1 Champions League, 1 Mondiale per Club (eletta miglior centrale del torneo), 3 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italiane. Olandese, nata a Nieuwegein, 5 maggio 1991, 193cm, è una delle centrali più forti del Mondo, attaccante di razza capace di numeri importanti e ottima nell’interpretazione del muro. Dal suo arrivo nel 2016 è un lemento fondamentale nello scacchiere in campo di coach Santarelli e fuori dal campo con la sua proverbiale e contagiosa simpatia che la rende una delle leader del gruppo gialloblù e una delle giocatrici più amate del Palaverde. Oggi De Kruijf, che quest’estate ha preso un anno “sabbatico” dalla nazionale orange, alle 12.30 sarà a Lussemburgo ospite della CEV per effettuare i sorteggi dei turni preliminari della prossima Champions League, che vede l’Imoco campione in carica già qualificata come testa di serie per i gironi. Robin, in cinque stagioni all’Imoco Volley hai vinto tutto, ti aspettavi quando sei arrivata che la squadra sarebbe arrivata a questo livello?“Penso che quando si va in una grande squadra l’obiettivo sia sempre quello di vincere il più possibile. Ma ovviamente anni fa potevo solo sognare di conquistare il numero di trofei impressionante che abbiamo vinto!” Avresti mai pensato di restare così tanti anni nello stesso club?“Mai. Al massimo prima era rimasta un paio d’anni nella stessa squadra, ma all’Imoco ci sto talmente bene…” E adesso? Sarà difficile trovare motivazioni in questo gruppo per continuare su questa strada?“Questo è un gruppo speciale, un gruppo che non si accontenta mai e l’abbiamo dimostrato. Vogliamo rendere questa bellissima storia ancora più lunga e scrivere assieme ancora tante pagine, non siamo di certo sazie!” I tuoi ricordi di questi cinque anni?“Belli, sono ricordi che resteranno per sempre, a partire dalle compagne che sono diventate amiche e da tante persone fantastiche con cui ho avuto la fortuna di lavorare. I più bei momenti sono stati giocare davanti al Palaverde pieno, con quell’atmosfera eccezionale tutta colorata di giallo blu, e ovviamente ogni coppa vinta, anche se le vittorie del Campionato del Mondo per Club e quella di quest’anno in Champions League che inseguivamo da tempo sono sempre per me i momenti un po’ più speciali.” Insomma, un club impossibile da lasciare…“Si, l’Imoco ti fa sentire a casa. E ogni anno il club riesce a creare un gruppo con grandi (e a volte un po’ folli..) personalità . Adesso siamo contemporaneamente campionesse d’Italia, d’Europa e del Mondo, è fantastico e davvero gratificante per tutto il duro lavoro che ci abbiamo messo in questi anni.” Secondo te è un gruppo che ha ancora margini di miglioramento?“Mi piace pensare che ci sia sempre spazio per miglioramenti. Abbiamo di fronte una nuova stagione, le squadre sono cambiate, si riparte tutti da zero. Penso che avremo ancora più concorrenza in questa stagione perché tanti si sono rafforzati per batterci, quindi lavoreremo di nuovo duramente per crescere ancora.” Sperando che i tifosi possano ammirare la prossima stagione “The Queen” e le sue compagne al Palaverde!“Questo è super emozionante! Giocare senza il pubblico non è stata la stessa cosa in questi lunghi mesi di porte chiuse. E soprattutto a Palaverde la mancanza si è sentita tantissimo, sogno di vederlo di nuovo con tutte le tribune colorate di giallo. Sarà qualcosa di magico!” (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Giorgia Frosini sarà la vice-Egonu all’Imoco Volley Conegliano

    Di Redazione Adesso è ufficiale: sarà Giorgia Frosini, classe 2002, l’alternativa a Paola Egonu nel ruolo di opposto dell’Imoco Volley Conegliano per la stagione 2021-2022. La “panterina”, che proviene dalla scuola delle giovanili dell’Imoco Volley Pool Piave, è nata a Bologna e ha iniziato a giocare a Verona prima di arrivare a San Donà nel 2016. Nelle ultime due stagioni, assieme ad altre giovani del vivaio gialloblu, ha vestito la casacca del Club Italia in Serie A2.  Frosini è una figlia d’arte: il padre Alessandro è stato una gloria del basket italiano (2 Scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Eurolega e un argento europeo con la Nazionale al suo attivo) e attualmente è nello staff dirigenziale nella squadra di basket a Verona in A2. Il 16 giugno Giorgia è attesa dall’esame di maturità all’Istituto Tecnico Turistico a Milano (nelle ultime due stagioni ha vissuto nel capoluogo lombardo, sede del Club Italia), poi sarà impegnata nella preparazione dei Mondiali Under 20 a luglio in Belgio/Olanda e nelle eventuali Finali Nazionali Under 19 con l’Imoco Volley San Donà. Giocherà con il numero 12, lo stesso del papà da giocatore. Ecco l’intervista realizzata dall’ufficio stampa della società veneta. Giorgia, l’emozione di vestire la maglia delle Pantere. “Sinceramente non ci credo ancora, penso che realizzerò davvero al primo allenamento. Per me è incredibile vestire la maglia dell’Imoco, un’emozione fortissima e un grande onore che spero di riuscire a meritare ogni giorno. Lavorare quotidianamente con le campionesse che ci sono sarà un’occasione unica per crescere tanto, come giocatrice e come persona. Sono sempre stati degli esempi e dei modelli per me, ricordo bene gli allenamenti estivi che ho fatto al Palaverde gli anni scorsi nella fase di preparazione, era come andare all’università, adesso potrò ogni giorno approfittarne per prendere qualcosa da ognuna e imparare ad essere una professionista in campo e fuori“.  Ci racconti il tuo percorso pallavolistico?  “Ho iniziato a Verona a 12 anni. Prima pensavo, sulle orme di mio papà, di giocare a basket, poi alcune amiche e mia mamma che aveva giocato, anche se non a livelli alti, mi hanno fatto provare la pallavolo e mi è piaciuta tantissimo. Giocavo e mi allenavo sempre anche con le più grandi, poi in un torneo per le selezioni provinciali mi hanno notata Silvia Giovanardi e Pietro Maschio, avevo 14 anni e mi hanno proposto di andare a San Donà. I miei genitori mi hanno aiutato nella scelta, l’occasione era quella giusta e l’ho presa entrando in uno dei settori giovanili più importanti d’Italia. In tre anni ho vissuto la promozione dalla B2 alla B1 e ho giocato nelle categorie giovanili fino all’Under 18. Da due anni sono al Club Italia, una bella esperienza molto formativa, e d’estate rientro al club per le fasi finali della juniores. Con le Nazionali giovanili ho vinto l’Europeo Under 16, l’argento all’Europeo Under 17 e al Mondiale Under 18, l’anno scorso il Covid ci ha fermato, ma quest’estate sarò nel gruppo per il Mondiale Under 20“. Conosci qualcuna delle tue nuove compagne?  “Con Loveth Omoruyi abbiamo fatto parecchie estati assieme con le varie nazionali, la conosco bene. Con le altre invece, a parte gli allenamenti fatti negli anni passati, diciamo che le ho viste molto in… televisione o sugli spalti a fare il tifo al Palaverde“. E adesso saranno tue compagne, come ti prepari psicologicamente a questo grande salto? “Avendo vissuto con un papà giocatore e professionista nello sport, da piccola ho sempre pensato che il mio “lavoro” sarebbe stato quello dell’atleta, più che un sogno era una cosa che per la mia situazione familiare mi sembrava fosse normale. Mio papà è sempre stato al mio fianco in ogni decisione e mi ha aiutato, a 13 anni sono andata via di casa, ma non l’ho vissuta come una cosa strana, mi sembrava automatico e non mi è pesato perchè avevo un obiettivo e il pieno sostegno della mia famiglia. Quindi posso dire che questo obiettivo l’ho raggiunto, ma adesso viene il bello!“. Avrai davanti nel ruolo Paola Egonu, la numero uno, un bel modello. Che prospettive hai per la stagione? “Imparare, imparare e ancora imparare. Paola è una giocatrice fantastica, un fenomeno, sarà un onore allenarmi con lei e avere il privilegio di poter prendere qualcosa per accrescere il mio bagaglio di giocatrice. So che ci sono tante partite e tante manifestazioni, se ci sarà bisogno di me in campo il mio compito sarà quello di farmi trovare pronta, lavorerò intensamente per questo“. Potrebbe esserci il pubblico nella tua prima stagione da Pantera… “Se penso a quando venivo a vedere l’Imoco al Palaverde, all’atmosfera, i tifosi caldissimi, i pienoni, mi emoziono solo all’idea di poter essere in campo con un sold out. I tifosi dell’Imoco sono il meglio che ci sia per creare spettacolo anche sugli spalti, sarà elettrizzante vivere questa esperienza, non vedo l’ora“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO