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    Rune, la scheggia gialla che illumina Bergamo

    Holger Rune – Foto Antonio Milesi

    Quel cappellino giallo, così particolare, così sbarazzino, simboleggia la differenza tra Holger Vitus Nodskov Rune e tutti gli altri partecipanti del Trofeo FAIP-Perrel (44.820€, Indoor). È presto per dire se vincerà il torneo, ma è chiaro che i Challenger sono una semplice tappa di passaggio in un percorso ben più ampio, ambizioso, importante.
    I bergamaschi lo hanno capito e hanno invaso il Pala Agnelli per assistere al suo match contro Filip Horansky, onesto mestierante di categoria. Rune è sceso in campo poche ore dopo aver appreso della qualificazione alle ATP Next Gen Finals: il forfait di Jannik Sinner gli permetterà di giocare all’Allianz Cloud di Milano contro i migliori Under 21 del circuito, compreso quel Carlos Alcaraz che sta facendo sfracelli. La notizia avrebbe potuto avere un doppio effetto sul suo rendimento bergamasco: da una parte poteva stimolarlo a fare bene, giocando più match possibili in condizioni identiche a quelle che troverà a Milano, a meno di 50 km di distanza. Dall’altra, tuttavia, avrebbe potuto demotivarlo. Ma il danese non ha ancora l’età per fare calcoli: per lui, il tennis è sfida, lotta, divertimento. Si esalta nella battaglia. Per questo si è innervosito quando ha rischiato di perdere la partita, e ha cercato una via per uscire dalle sabbie mobili. L’ha trovata e si è imposto col punteggio di 5-7 6-4 6-2, regalando a Bergamo un super quarto di finale contro Damir Dzumhur. Non è stato facile: forse sottovalutando l’avversario, Rune ha giocato un tennis sperimentale per tutto il primo set. Non arretrava mai, giocava quasi di controbalzo e si presentava spesso a rete (laddove deve migliorare parecchio). Risultato: giocava nel territorio preferito del suo avversario. Dal 5-5 ha perso cinque giochi di fila e si è pure innervosito con il giudice di sedia Andrea Mangione per una presunta chiamata sbagliata. Ma le stimmate del campione sono emerse nel momento del bisogno: sotto 7-5 3-0 ha iniziato a giocare con attenzione. Niente più esperimenti, tanta concretezza e una condizione fisica straripante gli hanno permesso di vincere cinque giochi di fila e rovesciare la trama del match. Nel terzo è scappato via già al terzo game e non ha concesso alcun margine a Horansky. Il povero slovacco è rimasto in campo due ore senza alcun punto di riferimento: fino a quando Rune glielo ha permesso ha trovato ottime soluzioni, poi è stato oscurato dal danese, fin quasi a diventare una comparsa. Il torneo conserva dunque la sua stellina e si presenta ai quarti con sei delle otto teste di serie ancora in gara: hanno fallito l’appuntamento soltanto Milojevic e Albot. Senza offesa per gli altri sette, tuttavia, l’interesse è soprattutto su Holger Rune. Le suggestioni che porta con sé sono troppo abbaglianti, proprio come quel cappellino giallo che illumina ancor di più le sue sembianze nordiche.
    Secondo Turno SingolareDennis Novak (AUT) b. Evgeny Donskoy (RUS) 6-1 2-6 6-1Cem Ilkel (TUR) b. Radu Albot (MDA) 7-5 6-3Alex Molcan (SVK) b. Nerman Fatic (BIH) 6-1 6-4Holger Rune (DAN) b. Filip Horansky (SVK) 5-7 6-4 6-2
    Quarti di Finale DoppioFederico Gaio / Francesco Forti (ITA-ITA) b. Duje Ajdukovic / Pavel Kotov (CRO-RUS) 6-7(6) 7-5 10-6Zdenek Kolar / Jiri Lehecka (CZE-CZE) b. Romain Arneodo / Sergiy Stakhovsky (MON-UCR) 6-4 2-6 10-6Lloyd Glasspoll / Harri Heliovaara (GBR-FIN) b. Evgeny Donskoy / Mikhail Kukushkin (RUS-KAZ) 7-6(2) 6-4Radu Albot / Artem Sitak (MDA-RUS) b. Damir Dzumhur / Nerman Fatic (BIH-BIH) 6-4 7-5 LEGGI TUTTO

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    Holger Rune dona le racchette a TennisAid, associazione per lo sviluppo nelle aree povere

    Rune con le sue racchette donate

    Il giovane danese Holger Rune ha donato il suo set di racchette 2021 all’associazione TennisAid, che opera per portare e sviluppare la pratica del tennis nelle aree più disagiate e difficili del mondo, concentrandosi soprattutto nel continente africano, quello più povero, martoriato dalle guerre e dalle malattie.
    Attraverso un post sul social Instagram, Rune mostra le sue racchette prima della spedizione, scrivendo: “Spero che le mie vecchie racchette portino gioia a molti giocatori in tutto il mondo 🎾🌍 La mia prima spedizione andrà in Africa con l’aiuto di @tennisaid1”
    TennisAid è attiva soprattutto in Spagna, ha come sostenitori tra gli altri le tenniste iberiche Carla Suarez Navarro, Lara Arruabarrena, Tita Torra e Silvia Soler, oltre al patrocinio di FedCup e DavisCup.
    Una goccia nel mare la donazione di Rune, ma resta un’iniziativa importante, che diffondiamo volentieri sperando che molti dei suoi colleghi Pro seguano il suo esempio. Quelle racchette usate ma ancora in buono stato possono rappresentare non solo un momento di gioia per tanti ragazzi poveri nel mondo, ma anche una possibile via verso una crescita più sana e ricca di speranza.
    Bravo Holger!

    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Holger Rune contro l’ATP per il ranking congelato: “Sono stanco e arrabbiato perché questo sistema è ingiusto”

    Holger Vitus Nodskov Rune nella foto

    Holger Rune, giovane danese di 18 anni che ha avuto un’eccellente stagione 2021 che include due titoli Challenger e due apparizioni nei quarti di finale nei tornei ATP, è stato eliminato questa domenica nel primo turno delle qualificazioni nell’ATP 250 di Anversa contro il francese Pierre Hugues Herbert. Attualmente ancora fuori dalla top 100, Rune è uno dei giocatori più danneggiati dal congelamento della classifica ATP a causa della pandemia, ranking che conserva ancora molti punti del 2019 per alcuni tennisti. Senza un congelamento, Rune sarebbe in top 70 e non avrebbe, per esempio, dovuto passare attraverso le qualifiche ad Anversa.
    In un lungo sfogo sui social media, Rune ha criticato il modo in cui la classifica viene tenuta congelata, ostacolando la progressione dei giocatori più giovani. “Voi tutti sapete che sono un lavoratore e che di solito non mi lamento mai. Quest’anno ho lottato duramente per raggiungere il mio obiettivo di essere in top 100. L’ATP ha continuamente reso questo obiettivo più difficile per me e per tutti i giovani a causa del congelamento della classifica. (…) Nella classifica normale sarei il numero 62 del mondo e in realtà sono 124°. Essere 62° mi aiuterebbe ad entrare nei tornei più importanti (…) Sono stanco e arrabbiato perché questo sistema è ingiusto”. LEGGI TUTTO

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    Us Open: Novak Djokovic ed il suo avversario di primo turno

    Novak Djokovic, numero uno del mondo, ha conosciuto ieri sera, dopo il sorteggio delle qualificazioni -, il nome del suo primo avversario agli US Open, torneo dove cercherà di fare la storia e chiudere con il Grand Slam.L’avversario di primo turno è il giovane 18enne danese Holger Rune, che è uno dei giocatori più in forma in questo momento (anche se a un livello competitivo inferiore rispetto al serbo).
    Rune, numero uno juniores alla fine delle stagioni 2019 e 2020 e campione del Roland Garros nella stessa fascia d’età due anni fa, ha inanellato una serie di 13 vittorie consecutive: ha vinto i Challenger di San Marino e Verona nelle ultime due settimane, prima di vincere altre tre turni di qualificazione agli US Open – su un’altra superficie – per qualificarsi al main draw.
    Djokovic e Rune non si sono mai incontrati, ma si sono allenati insieme per una settimana intera a Monte Carlo prima della stagione sulla terra battuta, quindi si conoscono bene. All’epoca, fu Rune a promuovere quella settimana di allenamento, dopo aver inviato un messaggio privato al serbo su Instagram. Ora si affronteranno su uno dei palcoscenici più importanti del mondo. LEGGI TUTTO

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    Da San Marino: Arriva il successo di Holger Rune “E’ stata una settimana davvero fantastica”

    Holger Vitus Nodskov Rune nella foto

    C’è la firma di Holger Rune in calce alla 28esima edizione degli Internazionali di Tennis San Marino Open. Il 18enne danese, n.191 ATP, è il vincitore del challenger Atp (€ 66.640 il montepremi) tornato in calendario dopo sette anni, che domenica sera ha emesso il suo verdetto al Centro Tennis Cassa di Risparmio nel parco di Montecchio. Il Next Gen nato a Gentofte ha completato un percorso netto da applausi sul Titano, conquistando il suo secondo titolo challenger dopo quello centrato a Biella a inizio giugno: 1-6 6-2 6-3 il punteggio con cui, in un’ora e 48 minuti, si è imposto sul Centrale, gremito di pubblico (in tribuna d’onore anche i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino), sul brasiliano Orlando Luz, n.311 ATP, partito dalle qualificazioni, in un testa a testa fra due ex numeri uno del mondo junior.
    La finale è iniziata nel segno del 23enne nato a Carazinho, che ha strappato nel quarto game la battuta al più giovane avversario con una risposta aggressiva (3-1), break confermato per allungare sul 4-1. Un doppio fallo di Rune – nel primo set molto più contratto dei giorni precedenti – ha consegnato su un piatto d’argento il secondo break a Luz – alla prima finale challenger in carriera -, pronto ad incamerare la frazione dopo poco più di mezz’ora.
    Non è tardata ad arrivare la reazione del danese, che ha tolto il servizio al brasiliano nel secondo gioco (con un “come on” urlato a liberarsi della tensione che aveva in corpo), break confermato per il 3-0 e poi 4-1. Rune ha sofferto un po’ per tenere il proprio turno nel settimo game (da 30 pari) e issarsi sul 5-2, per poi pareggiare il conto dei set grazie a un diritto in rete del sudamericano e portare la sfida al terzo. Nella partita decisiva è stato ancora Rune a breakkare salendo 4-2, ma con un passaggio a vuoto ha incassato il contro-break immediato. Però Luz, al settimo match in una settimana (due appunto nelle qualificazioni e cinque nel main draw), ormai a corto di energie, ha ceduto di nuovo la battuta, consentendo al 18enne rivale di andare a servire per il match. Il baby non ha tremato e ha chiuso la contesa con un ace, alzando le braccia al cielo e liberando tutta la sua gioia. Per lui 90 preziosi punti Atp, grazie ai quali ritoccherà il proprio best ranking salendo al 160° posto della classifica.
    “E’ stata una settimana davvero fantastica, nella quale sono riuscito a battere vari giocatori di valore, anche davanti a me nel ranking – le parole del vincitore, premiato dal Segretario di Stato allo Sport, Teodoro Lonfernini – Devo ringraziare tutto il pubblico per il sostegno durante tutto il torneo, anche quando ho affrontato tennisti italiani come Caruso e Cecchinato”.
    Applausi dagli spalti anche all’indirizzo di Orlando Luz (60 punti Atp, con i quali salirà al n.272 ATP, suo nuovo best ranking), protagonista comunque di un eccellente torneo. “Devo fare i complimenti ad Holger per come ha giocato questa settimana e in particolare per come ha saputo alzare il livello dopo il primo set – ha dichiarato il brasiliano – Cosa mi è mancato per vincere? Forse un po’ di energie, sono tante settimane di seguito che sto giocando e che sono lontano da casa, anche per la situazione delicata che sta vivendo il mio Paese. Sono comunque orgoglioso di quello che sto ottenendo e lavorerò duro per migliorare ancora. E anche io ci tengo a ringraziare gli spettatori che con il loro incitamento hanno reso speciale questo torneo”.
    Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento è arrivato dal presidente federale Christian Forcellini: “In particolare dobbiamo dire grazie alle Segreterie di Stato al Turismo e allo Sport se siamo riusciti a riportare in calendario il torneo, così come alle persone dello staff che hanno fatto sì che fosse un successo. Siamo tornati nel circuito e abbiamo tutte le intenzioni per rimanerci”. LEGGI TUTTO

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    Holger Rune e la multa dell’ATP per i commenti omofobi

    Holger Rune, il giovane talento che è entrato nelle ultime settimana in cronaca non sportiva a causa dei commenti omofobi durante il Challenger di Biella, conosce già la sua multa applicata dall’ATP. L’organo di governo del tennis maschile ha aperto un’inchiesta sul giocatore danese e ha deciso di prendere il 24% del premio in denaro […] LEGGI TUTTO

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    Da Biella: Arriva il successo del giovane Holger Rune

    Holger Vitus Nodskov Rune nella foto – Foto Enrico Eletto

    Holger Rune (classe ’03) è il settimo re di Biella. Al diciottenne danese sono occorse tre ore per avere ragione dell’istrionico argentino Marco Trungelliti, superato al termine di una vera e propria maratona con il punteggio di 6-3, 5-7, 7-6 (5). Si è concluso così il più lungo periodo tennistico mai vissuto in città, iniziato a febbraio con le vittorie di Iliya Marchenko e Soonwoo Kwon, proseguito a marzo con Andreas Seppi e Daniel Masur (appuntamenti indoor) e proseguito a maggio, sulla terra di via Liguria, dove sono arrivati i successi griffati da Juan Pablo Varillas, Thanasi Kokkinakis fino all’odierno Rune, che ha siglato il trentesimo torneo internazionale organizzato da Cosimo Napolitano (il primo nel 1994). Il danese è un vero e proprio predestinato e in città ha spesso fatto vedere qualità rare in un diciottenne.
    All’evento conclusivo sono intervenute diverse autorità. «Siamo arrivati in fondo ad un periodo che ci ha regalato tante soddisfazioni – dice il vicesindaco di Biella Giacomo Moscarola -. Organizzare sette eventi è un grande orgoglio e il merito va riconosciuto a Cosimo Napolitano e al suo staff. Nei giorni scorsi ho visto diverse partite del Roland Garros, ma il livello espresso in questa finale non ha nulla da invidiare allo Slam parigino. I due finalisti hanno lottato per tre ore e adesso che siamo arrivati in fondo posso dire che tutti noi dell’amministrazione comunale siamo fieri di quello che è stato fatto. Non solo per il livello sportivo, ma soprattutto per aver traghettato il nome di Biella in tutto il mondo. Solo l’iscrizione di Murray aveva permesso alla città di fare il giro del pianeta. Quindi posso ribadire che l’amministrazione comunale sarà sempre al fianco di organizzatori così capaci, con l’auspicio che per il futuro anche importanti aziende del territorio capiscano qual è l’impegno messo in campo per questi eventi e possano supportarli».
    Per la Fit era presente il consigliere regionale Claudio Pivotto: «La Fit è vicina a Napolitano e a questi eventi, organizzati in un circolo sempre più bello e attraente». Domenica era anche la Giornata Nazionale dello Sport organizzata in tutta Italia dal Coni. A Biella era presente la delegata provinciale Anna Zumaglini. «I complimenti vanno in egual modo divise tra tutti. Viva lo sport» ha detto al termine della finale.Il saluto più atteso era ovviamente quello del maestro biellese. «Dopo questa bellissima finale, che ha chiuso un periodo lungo sette tornei, voglio ringraziare tutto lo staff, che ha fatto grandissime cose – dice il direttore Cosimo Napolitano -. Di Rune sentiremo ancora parlare, farà una grande carriera. Io però apprezzo molto anche Trungelliti: un grande uomo di sport, leale e posso solo fargli i complimenti. C’è sempre voglia di fare e vedremo cosa ci riserverà il futuro».
    Un ruolo fondamentale per la realizzazione dei Challenger è stato svolto dalla Regione Piemonte. «E’ stata un’occasione importante per il territorio biellese – dice il consigliere regionale Michele Mosca -. La città ha visto passare tanti protagonisti del tennis mondiale e ora si accredita come una delle principali sedi per svolgere questa attività internazionale. Sono soddisfatto di questi risultati e auspico che si tratti di un viatico affinchè si possano instaurare altre collaborazioni in vista delle Atp Finals di Torino. La vita sta tornando alla normalità, guardiamo con entusiasmo al futuro e ringrazio per il lavoro svolto tutti quanti si sono prodigati»
    RISULTATI MAIN DRAW: FINALE[SE] H. Rune (DEN) b. M. Trungelliti (ARG) 6-3, 5-7, 7-6 (5)
    RISULTATI TABELLONE DOPPIO: FINALET. Etcheverry (ARG) / R. Olivo (ARG) b. [2] L. Martinez (VEN) / D. Vega Hernandez (ESP) 3-6, 6-3, 10-8 LEGGI TUTTO

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    Holger Rune: “Djokovic è il giocatore più completo che abbia mai visto. Sinner e Musetti grandi lavoratori”

    Holger Vitus Nodskov Rune nella foto

    Holger Vitus Nodskov Rune, classe 2003 e numero 317 della classifica ATP, ha parlato ai microfoni di JuniorTennis Italia a pochi giorni dalla conclusione degli allenamenti con Novak Djokovic a Monte-Carlo: “Sono sempre emozionato quando mi alleno con i Top-10 perché hanno tantissimi punti di forza da cui prendere spunto e sono ragazzi fantastici che amano il tennis come me. So che c’è ancora tanto da migliorare ma non mi sento così lontano dal loro livello di gioco, allenandomi con Djokovic ho capito che è una persona fantastica anche al di fuori dal campo: è il giocatore più completo che abbia mai visto, così si spiega il motivo per cui nel circuito in pochi riescono a batterlo. Mi sono appuntato alcune cose su cui dovrò lavorare, mi ha mostrato ciò che serve per diventare numero uno del mondo: c’è tanto lavoro da fare, non è solo questione di passione o buon tennis“.
    Il giovane danese, leader del ranking mondiale U18 dal 2019, ha proseguito: “Il mio obiettivo è entrate in Top-100 entro la fine dell’anno per poi raggiungere i primi 20-30 del mondo entro la fine del 2022, successivamente farò di tutto per arrivare al numero uno. Non ho problemi a giocare le qualificazioni dei tornei ATP e spero che in alcuni eventi mi possano dare una wild card: essendo nato in Danimarca parto svantaggiato rispetto a giocatori di altri paesi europei perché nel mio paese non organizzano tornei Pro, in questo periodo gli inviti vengono dati prevalentemente a tennisti locali ma continuo a sperare che qualcuno possa considerare un ragazzo come me. I tornei ATP che giocherò quest’anno avranno sempre un posto speciale nel mio cuore, anche quando sarà numero uno del mondo“.
    Su Sinner e Musetti: “Conosco entrambi, sono ragazzi bravissimi oltre che due grandi lavoratori. Spero non passi troppo tempo prima di una finale Slam tra di noi, sono pronto ad affrontarli“. LEGGI TUTTO