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    Berrettini perfetto, batte Shapovalov e vola nei quarti a Stoccarda

    Matteo Berrettini (foto Getty Images)

    Servizio costante e preciso, back di rovescio monumentale per scardinare le certezze del rivale e soprattutto scendere a rete con ottima posizione e così poter chiudere di volo in sicurezza. Forte di queste due certezze, indispensabili per brillare su erba, Matteo Berrettini gioca una splendida partita negli ottavi del 250 di Stoccarda: batte 6-4 6-4 Denis Shapovalov e si qualifica nei quarti, dove attende Duckworth che ha sconfitto l’americano Shelton. Questo è il Berrettini che piace, offensivo e determinato, un vero incubo da affrontare su erba. Per tutti. Mai un momento di pausa o difficoltà nei 73 minuti di gioco, nei quali Matteo ha concesso e annullato una sola palla break nel suo primissimo turno di battuta, diventando poi una vera macchina nei restanti game di servizio. E l’ottima notizia è che non è diventato “incubo” per il rivale di solo servizio: è piaciuta molto la sua reattività con i piedi, prontissimo a buttarsi avanti e mettere pressione a Denis che, in due game (uno per set), l’ha avvertita tutta ed è crollato in errori che ha pagato con la sconfitta.
    Shapovalov dopo il rientro dal problema al ginocchio che l’ha costretto a saltare metà 2023 stenta terribilmente a ritrovare un minimo di consistenza. Continua a divertire il pubblico con alcune giocate tanto belle quanto impossibili, ma tutto il resto latita. Sembra quasi depotenziato, e soprattutto si è totalmente incancrenita dentro di lui la difficoltà a gestire la pressione. Non ha nemmeno giocato un brutto primo set Denis, ma servendo sul 4 pari… ha sentito il peso del momento ed è incappato in errori che hanno dato il via all’aggressione, perfetta e lucida, di Berrettini, prontissimo a prendersi il break. Idem sul 2 pari nel secondo set, dove il canadese ha addirittura commesso due doppi falli. E mal gliene incolse…
    Nel tennis saper capitalizzare i momenti “no” dell’avversario è una dote fondamentale, e oggi Matteo ha confermato la sua forza come agonista. Non ha ricevuto grande pressione del rivale, le sue solite pallate vincenti non hanno mai un ordine logico e sono così estemporanee da non portarlo a costruire un piano di break consistente… ma resta l’ottima prestazione di un Berrettini praticamente perfetto nei suoi game, e anche molto ficcante in risposta. Il romano ha chiuso il match servendo in campo due prime su tre e vincendo ben l’85% dei punti, una forza che gli ha consentito di giocare libero e offensivo in risposta. Il diritto di Matteo è stato consistente, ma il colpo che più ha brillato nel suo tennis oggi è stato il back di rovescio. Una rasoiata eccezionale, usata sia nello scambio che come approccio.
    Ha preparato molto bene la partita Berrettini: infatti proporre palle che saltano bassissime a Denis è perfetto, viste le sue aperture piuttosto ampie, e inoltre questo gli ha portato in dote il tempo per rientrare al centro del campo quando spostato di lato, e soprattutto di correre a rete. Moltissimi gli approcci al net, per una volta da vero giocatore di rete da erba, sembrava quasi di esser tornati negli anni ’90… ed è stato una bellezza. Approcci classici, ben eseguiti per tempo e profondità, che non hanno mai lasciato all’avversario una palla facile da colpire per il passante. 11 punti a rete su 16 discese, li ha vinti quasi tutti e tutti scelti nei momenti ideali per offendere. Perfetto.
    Davvero un bel Berrettini. Si temeva che il grosso sforzo dell’esordio potesse pagarlo sulle gambe; invece Matteo è stato rapido, deciso, prontissimo ad attaccare. L’avversario è stato poco consistente e per fortuna la partita molto rapida, ma davvero il Berrettini di oggi è piaciuto, è assai più vicino a quel tennista che sui prati negli anni passati è stato quasi ingiocabile. Ora attende probabilmente Shelton, e sarà una partita diversa. Intanto prendiamo questa bella vittoria, la corsa a Stoccarda continua, dopo questa solida vittoria con assai più fiducia.
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Shapovalov inizia il match con un turno di battuta perfetto, e il suo rovescio crea le solite meraviglie anche in risposta. Con un tracciante imprendibile sorprende Berrettini sul 30 pari, Matteo affronta un’immediata palla break. Il romano si aggrappa al suo schema più sicuro: servizio esterno e via diritto a tutta, stavolta lungo linea, vincente. Arriva un altro diritto imprendibile di Matteo, stavolta lungo linea, già nell’esordio di martedì la “manata” da destra ha funzionato bene. 1 pari. Come sempre, Denis crea e distrugge con pari efficacia… Sul 30 pari arriva un lungo scambio, si muove davvero bene Berrettini e con un lungo taglio di rovescio provoca l’errore del canadese. Shapo annulla la prima palla break con un diritto d’attacco perfetto. La partita è complessa: i due si sfidano a tutto campo e ogni scambio vede un campionario assai vario di possibili soluzioni. Bravo Matteo anche a scegliere il classico attacco col back di rovescio, trovando anche buona profondità. Buona qualità complessiva, ed equilibrio (2 pari). È entrato molto bene l’azzurro in partita, sbianca letteralmente le righe col servizio, attacca con decisione e anche movimenti fluidi delle gambe, la paura che la dura battaglia di martedì avesse lasciato delle scorie al momento sono scacciate via. Servendo sotto 4-3, Matteo commette doppio fallo, poi un errore, lo score segna un pericoloso 15-30. Si cava dal buco col servizio, ottima la seconda palla carica a tutta di spin, salta altissima, ingrestibile. 4 pari. Si entra nel rush finale, sale la tensione e… come sempre… Shapovalov la sente tutta. Un errore banale che interrompe una striscia di 11 punti di fila alla battuta, poi un attacco corto ed è bravo Matteo a trovare il passante. 0-30! Poteva far meglio Berrettini in risposta, ma il game va comunque ai vantaggi. Fantastica la risposta vincente di rovescio da sinistra, c’è lotta, ed è importante mettere pressione a un talento come Denis ma non solido. Con un diritto in avanzamento totalmente errato il canadese concede la palla break. E niente prima palla in campo… Doppio fallo! Disastro Shapo, il primo DF gli costa il BREAK, Berrettini può servire sul 5-4. Serve bene Matteo, poi un gran back di rovescio, rasoiata che quasi non rimbalza. Chiude al secondo set point, con una traiettoria da destra perfetta. Un set di grande sostanza, con il 79% di prime in campo e il 50% dei punti vinti sulla seconda del canadese, crollato nel nono game in pessime giocate.
    Dopo il black out, Denis parte a razzo nel secondo set, gran turno di battuta; lo segue a ruota Matteo, molto sicuro al servizio. Dominano i servizi, ma è molto interessante quanto si ficcante il back di rovescio di Berrettini contro il rovescio del canadese, sia nell’approccio al net che in scambio. Shapo tira alcune pallate delle sue, che ti fanno saltare dalla sedia, ma sono fiammate effimere, non lo portano a costruire una chance di break. Servendo sul 2 pari, Denis si innervosisce, commette due doppi falli e si lagna con l’arbitro, come se qualcosa l’avesse disturbato tra prima e seconda palla. Crolla 15-40, e Berrettini NON si fa pregare: risposta solida bloccata, attacca la rete col back di rovescio e chiude di volo di prepotenza. Ottimo Matteo, pronto a prendersi il BREAK alla prima incertezza del rivale, è avanti 3-2 e servizio. Impressiona la velocità di Berrettini nell’aggredire la rete, attacca subito e lo fa benissimo, forte di un servizio davvero in gran ritmo oggi. Denis tira tutto a tutta, trova una risposta allucinante, in qualche modo forza il game ai vantaggi, ma è bravissimo l’azzurro a scendere a rete con tempi perfetti e servire bene. Vince un gran bel game, che conferma la sua reattività e lucidità. 4-2. È molto sicuro lo schema di Matteo back di rovescio lungo linea sul rovescio di Shapovalov e chiusura di volo sicura, anche perché il canadese lo gioca sempre lungo linea, prevedibile. 5-3 Berrettini, a un passo dalla vittoria. Serve per chiudere sul 5-4 il romano, la prima palla non aiuta nei primi tre punti, ma ci pensa Shapo a regalare una brutta risposta nel terzo punto. Sul 30-15 ecco la mazzata col diritto, lungo linea profondo che gli vale il doppio Match Point. Basta il primo, il taglio in risposta del canadese vola via. Batte per la prima volta Denis e ottiene il settimo quarto di finale in carriera su erba. 73 minuti di tennis continuo e offensivo, anche poca fatica e tanta sostanza.

    2T Berrettini – Shapovalov ATP Stuttgart Matteo Berrettini66 Denis Shapovalov44 Vincitore: Berrettini ServizioSvolgimentoSet 2M. Berrettini 15-0 15-15 30-15 40-155-4 → 6-4D. Shapovalov 15-0 30-0 40-05-3 → 5-4M. Berrettini 15-0 30-0 40-0 ace4-3 → 5-3D. Shapovalov 0-15 df 15-15 30-15 40-154-2 → 4-3M. Berrettini 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-403-2 → 4-2D. Shapovalov 0-15 df 15-15 15-30 15-40 df2-2 → 3-2M. Berrettini 0-15 15-15 30-15 40-15 40-301-2 → 2-2D. Shapovalov 15-0 ace 30-0 40-01-1 → 1-2M. Berrettini 15-0 30-0 40-00-1 → 1-1D. Shapovalov 15-0 30-0 40-0 40-150-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1M. Berrettini 15-0 30-0 40-0 40-155-4 → 6-4D. Shapovalov 0-15 0-30 15-30 30-30 40-40 A-40 40-40 40-A df4-4 → 5-4M. Berrettini 15-0 ace 15-15 df 15-30 30-30 40-303-4 → 4-4D. Shapovalov 15-0 30-0 40-03-3 → 3-4M. Berrettini 15-0 30-0 40-0 ace 40-152-3 → 3-3D. Shapovalov 15-0 30-0 40-02-2 → 2-3M. Berrettini 15-0 30-0 40-01-2 → 2-2D. Shapovalov 0-15 15-15 30-15 ace 30-30 30-40 40-40 A-401-1 → 1-2M. Berrettini 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 A-400-1 → 1-1D. Shapovalov 15-0 30-0 40-0 ace ace0-0 → 0-1

    Statistiche
    🇮🇹 Matteo Berrettini
    🇨🇦 Denis Shapovalov

    Punteggio servizio
    310
    275

    Ace
    3
    4

    Doppi falli
    1
    4

    Percentuale prime di servizio
    68% (39/57)
    53% (28/53)

    Punti vinti con la prima
    85% (33/39)
    86% (24/28)

    Punti vinti con la seconda
    56% (10/18)
    56% (14/25)

    Palle break salvate
    100% (1/1)
    33% (1/3)

    Giochi di servizio giocati
    10
    10

    Punteggio risposta
    145
    60

    Punti vinti in risposta sulla prima
    14% (4/28)
    15% (6/39)

    Punti vinti in risposta sulla seconda
    44% (11/25)
    44% (8/18)

    Palle break convertite
    67% (2/3)
    0% (0/1)

    Giochi di risposta giocati
    10
    10

    Punti vinti a rete
    69% (11/16)
    64% (9/14)

    Vincenti
    13
    19

    Errori non forzati
    5
    11

    Punti vinti al servizio
    75% (43/57)
    72% (38/53)

    Punti vinti in risposta
    28% (15/53)
    25% (14/57)

    Punti totali vinti
    53% (58/110)
    47% (52/110)

    Velocità massima servizio
    220 km/h
    211 km/h

    Velocità media prima di servizio
    201 km/h
    199 km/h

    Velocità media seconda di servizio
    173 km/h
    173 km/h LEGGI TUTTO

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    Luciano Darderi trionfa all’esordio agli Internazionali d’Italia. Battuto Shapovalov che si è trovato a due punti dal vincere la partita con il servizio a disposizione

    Luciano Darderi ha debuttato agli Internazionali d’Italia con una vittoria di carattere su Denis Shapovalov, prendendosi la rivincita dopo la sconfitta subita al primo turno di Miami. In una partita agonica e difficilissima, durata oltre tre ore, Darderi ha avuto la meglio sul nordamericano con il punteggio di 6-7 (4), 6-3, 7-6 (4) dopo 3 ore e 11 minuti di partita, guadagnandosi il secondo turno del Masters 1000 di Roma contro Mariano Navone.I dati hanno evidenziato la maggiore solidità di Darderi, con 21 vincenti e 25 errori non forzati, rispetto ai 49 vincenti e 64 errori non forzati di Shapovalov. Una vittoria meritata per il giovane azzurro, che si è guadagnato l’applauso del Foro Italico.
    La sfida tra i due tennisti, che interpretano il tennis in maniere completamente opposte, è stata caratterizzata da una scarsa regolarità. Darderi ha faticato sulla seconda di servizio, subendo costantemente l’aggressività del suo avversario. Il risultato sono stati quattro break, due per parte, nei primi sei giochi. Shapovalov è scappato due volte, per poi essere ripreso immediatamente, collezionando errori e doppi falli.Il primo set si è deciso al tiebreak, con Shapovalov che si è aggiudicato la frazione grazie al suo dritto a sventaglio e agli errori di Darderi.
    Nel secondo set, l’azzurro ha iniziato a condurre, sfruttando i crolli di Shapovalov e chiudendo a rete per portare la sfida al terzo set per 6 a 3 con i break decisivi al quinto e nono gioco con la complicità del canadese che ha commesso ben tre doppi falli.
    Nel set decisivo, Darderi ha dovuto salvare una palla break nel quinto gioco, ma è riuscito a strappare il servizio a Shapovalov grazie alla sua variazione di colpi. Tuttavia, l’equilibrio è stato ristabilito dal canadese, che ha ritrovato il suo delizioso rovescio impattando sul 4 pari.Nel nono gioco Darderi perdeva nuovamente la battuta, ma il canadese quando ha servito per il match ha ceduto ai vantaggi il servizio senza procurarsi palle match.L’undicesimo game è stato cruciale, con Darderi costretto a salvare due palle break e a giocare un game da coltello tra i denti per garantirsi il tiebreak.Alla fine, sono state le energie a fare la differenza. Sul 5-4 per Darderi, l’azzurro si è conquistato la partita con una fucilata di dritto e l’ennesimo errore di Shapovalov sul match point (palla corta in rete).
    ATP Rome Luciano Darderi667 Denis Shapovalov736 Vincitore: Darderi ServizioSvolgimentoSet 3Tiebreak0*-0 0-1* 1-1* 1*-2 2*-2 3-2* 3-3* 4*-3 5*-3 5-4* 6-4*6-6 → 7-6D. Shapovalov 0-15 df 0-30 15-30 30-30 40-306-5 → 6-6L. Darderi 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 A-405-5 → 6-5D. Shapovalov 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A4-5 → 5-5L. Darderi 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A4-4 → 4-5D. Shapovalov 0-15 15-15 30-15 40-154-3 → 4-4L. Darderi 0-15 0-30 15-30 15-40 30-404-2 → 4-3D. Shapovalov 0-15 0-30 15-30 15-403-2 → 4-2L. Darderi 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 ace2-2 → 3-2D. Shapovalov 0-15 15-15 ace 30-15 40-15 40-302-1 → 2-2L. Darderi 15-0 30-0 ace 30-15 40-151-1 → 2-1D. Shapovalov 0-15 df 15-15 30-15 40-15 40-301-0 → 1-1L. Darderi 15-0 30-0 30-15 40-15 ace0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2D. Shapovalov 15-0 15-15 15-30 df 15-405-3 → 6-3L. Darderi 15-0 30-0 40-0 40-15 40-304-3 → 5-3D. Shapovalov 15-0 30-0 30-15 40-154-2 → 4-3L. Darderi 0-15 15-15 30-15 40-153-2 → 4-2D. Shapovalov 15-0 15-15 df 15-30 30-30 30-40 df2-2 → 3-2L. Darderi 15-0 30-0 40-01-2 → 2-2D. Shapovalov 15-0 30-0 40-0 40-15 40-301-1 → 1-2L. Darderi 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 df0-1 → 1-1D. Shapovalov 15-0 15-15 30-15 30-30 df 40-30 df0-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0*-0 0-1* df 0-2* 1*-2 1*-3 2-3* 2-4* 2*-5 3*-5 3-6* 4-6*6-6 → 6-7D. Shapovalov 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 df A-406-5 → 6-6L. Darderi 0-15 15-15 30-15 30-30 40-305-5 → 6-5D. Shapovalov 15-0 30-0 40-0 40-15 df5-4 → 5-5L. Darderi 15-0 30-0 30-15 30-30 40-304-4 → 5-4D. Shapovalov 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 df 40-40 A-404-3 → 4-4L. Darderi 15-0 15-15 15-30 df 30-30 40-303-3 → 4-3D. Shapovalov 0-15 df 15-15 15-30 df 30-30 30-40 df 40-40 40-A 40-40 40-A2-3 → 3-3L. Darderi 15-0 15-15 15-30 30-30 40-301-3 → 2-3D. Shapovalov 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 ace1-2 → 1-3L. Darderi 0-15 0-30 0-40 df1-1 → 1-2D. Shapovalov 0-15 0-30 df 15-30 15-40 30-400-1 → 1-1L. Darderi 15-0 15-15 30-15 40-15 40-30 df 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 40-A0-0 → 0-1

    🇮🇹 Luciano Darderi vs 🇨🇦 Denis Shapovalov**SERVICE STATS**
    | Statistica | 🇮🇹 Darderi | 🇨🇦 Shapovalov ||——————————|—————–|—————–|| Serve Rating | **243** | 222 || Aces | **3** | 2 || Double Faults | **5** | 14 || First Serve % | 54% (67/123) | **55% (66/119)**|| 1st Serve Points Won % | 64% (43/67) | **70% (46/66)** || 2nd Serve Points Won % | **50% (28/56)** | 36% (19/53) || Break Points Saved % | **67% (8/12)** | 45% (5/11) || Service Games Played | 16 | **17** |
    **RETURN STATS**
    | Statistica | 🇮🇹 Darderi | 🇨🇦 Shapovalov ||——————————|—————–|—————–|| Return Rating | **184** | 144 || 1st Serve Return Points Won %| 30% (20/66) | **36% (24/67)** || 2nd Serve Return Points Won %| **64% (34/53)** | 50% (28/56) || Break Points Converted % | **55% (6/11)** | 33% (4/12) || Return Games Played | **17** | 16 |
    **ADDITIONAL STATS**
    | Statistica | 🇮🇹 Darderi | 🇨🇦 Shapovalov ||——————————|—————–|—————–|| Net Points Won % | 48% (16/33) | **68% (27/40)** || Winners | 21 | **49** || Unforced Errors | **25** | 64 || Service Points Won % | **58% (71/123)**| 55% (65/119) || Return Points Won % | **45% (54/119)**| 42% (52/123) || Total Points Won % | **52% (125/242)**| 48% (117/242) |
    **SERVICE SPEED**
    | Statistica | 🇮🇹 Darderi | 🇨🇦 Shapovalov ||——————————|—————–|—————–|| Max Speed | **220km/h (136mph)** | 218km/h (135mph) || 1st Serve Average Speed | 181km/h (112mph) | **192km/h (119mph)** || 2nd Serve Average Speed | 156km/h (96mph) | **170km/h (105mph)** |
    Le statistiche mostrano una partita equilibrata tra Darderi e Shapovalov, con l’italiano che ha ottenuto una vittoria di misura. Darderi ha servito leggermente meglio, con una percentuale più alta di punti vinti sulla seconda di servizio (50% vs 36%) e di palle break salvate (67% vs 45%), nonostante abbia messo a segno solo un ace in più (3 vs 2) e commesso meno doppi falli (5 vs 14). In risposta, Darderi è stato più efficace, vincendo il 45% dei punti totali, in particolare sulla seconda di servizio di Shapovalov (64%), e convertendo una percentuale più alta di palle break (55% vs 33%). Shapovalov, invece, è stato più efficace a rete, vincendo il 68% dei punti contro il 48% di Darderi, e ha messo a segno più vincenti (49 vs 21), pur commettendo più errori non forzati (64 vs 25). Nel complesso, Darderi si è aggiudicato il 52% dei punti totali contro il 48% di Shapovalov.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Shapovalov: “Stare sei mesi fuori dal tour ti fa perdere ogni automatismo”

    Denis Shapovalov (foto Tennis Canada)

    Sulla terra veloce di Madrid si rivede un discreto Denis Shapovalov. Il talentoso mancino canadese, grande promessa del tennis alcuni anni fa ma già 25enne, dopo la semifinale a Wimbledon del 2021 non è riuscito a mantenere un livello di gioco costante e il ranking intorno alla top10, scivolando nelle retrovie anche per colpa di severi problemi al ginocchio, che l’hanno costretto a saltare tutta la seconda parte del 2023.
    Rientrato a gennaio sul tour, ha fatto molta fatica a ritrovare buone sensazioni e colpi, tanto da essersi presentato a Madrid – col ranking protetto – con solo 4 vittorie all’attivo a fronte di 10 sconfitte. Il “solito” Shapovalov, colpi che ti lasciano di stucco ma grandi errori, niente di nuovo insomma. I suoi colpi avvincenti e un po’ arrotati non vanno affatto male sulla terra rossa, dove il canadese ha ottenuto buoni risultati anche in passato (nel 2022 per esempio fece quarti a Roma battendo Nadal, e nel 2020 sempre al Foro Italico semifinale). Nel torneo della capitate spagnolo si è issato al terzo turno dopo una bella vittoria su Etcheverry, ora l’attende la super sfida contro Zverev, altro giocatore che a Madrid gioca sempre molto bene (ha vinto il torneo in passato nel 2021 e 2018).
    Interpellato dalla stampa, Denis ha parlato della difficoltà di rientrare sul tour dopo sei mesi di stop, una pausa che ti fa perdere fiducia e automatismi.
    “Quando sei nella posizione in cui mi trovo io adesso, la cosa fondamentale è non confrontarti con le versioni precedenti di te stesso, quelle prima dell’infortunio” afferma Shapovalov. “A volte ti viene naturale farlo, ma quando questo mi passa per la mente mi dico che devo continuare a lavorare duro e se lo faccio, vedrò presto i risultati”.
    “Stare lontano dalle gare per sei mesi significa perdere completamente il ritmo della competizione, gli automatismi e la fiducia. Ti ritrovi di nuovo su un circuito che è andato avanti: mentre hai passato sei mesi in riabilitazione, gli altri hanno disputato molte partite, imparando dalle sconfitte e prendendo fiducia con le vittorie. Hai la sensazione che tutti siano migliorati mentre tu hai bisogno di molto tempo per raggiungere il loro livello”.
    Per Denis il peggio è passato: “Fisicamente mi sento già molto bene. A Indian Wells è stata la prima volta che sono tornato al livello necessario per essere competitivo. Mi sono allenato molto bene e non ho più paura con il ginocchio. Non ho avvertito alcun dolore in questi mesi, sto giocando in completa libertà e le mie aspettative cresceranno ancora di più nei prossimi mesi. Ho preso le prime settimane della stagione per capire di nuovo cos’è questo sport, ma ora penso di essere pronto per competere ai massimi livelli” conclude il canadese.
    Effettivamente la concorrenza della sua generazione o quella appena successiva ha fatto enormi passi in avanti, non sarà facile per Shapovalov recuperare una posizione a ridosso dei migliori. Da non perdere la sua prossima partita vs. Zverev, potrebbe riservare un grande spettacolo. Resta un tennista davvero divertente da guardare per quei colpi impossibili, anche se da mal di testa per i suoi sostenitori…
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Miami Open: bene Giorgi, batte Frech in due set e si “regala” Swiatek al secondo turno. Out Darderi contro Shapovalov

    Luciano Darderi a Miami

    Inizia bene il WTA 1000 di Miami per Camila Giorgi. L’azzurra batte per 6-4 6-2 la polacca Magdalena Frech al termine di una partita durata un’ora e trentacinque minuti, condotta con la maggior potenza e incisività dei suoi colpi da fondo e anche sfruttando molte buone prime di servizio. L’azzurra si è presa la rivincita sulla polacca, che nell’unico precedente (disputato a Wimbledon 2022) aveva battuto Giorgi in due set.
    Nella vittoria odierna al Miami Open, Giorgi ha servito il 60% di prime palle in campo, perdendo complessivamente solo sei punti. Nonostante i 7 doppi falli, è riuscita a salvare le tre palle break concesse (tutte nello stesso game), chiudendo quindi la partita senza mai perdere il servizio e brava a strappare tre break all’avversaria. In molte fasi del match, la differenza di qualità tra le due avversarie è parso netto.
    Il primo set si decide con un unico break, ottenuto da Camila nel terzo gioco ai vantaggi. È brava l’azzurra a reggere l’urto della reazione di Frech, che nel quarto gioco lotta su ogni palla e strappa ben 3 palle break, tutte annullate da Giorgi. Camila vince un durissimo game di 18 punti, portandosi 3-1. Scampato il pericolo, la marchigiana gestisce bene i suoi turni di servizio successivi, chiudendo il primo parziale per 6-4, senza altri scossoni.
    Il secondo set inizia come fotocopia del primo: break Giorgi al terzo gioco, non sfrutta un invitante 15-40 ma strappa il game in risposta alla terza chance ai vantaggi. Stavolta però Camila vince in scioltezza il turno di battuta successivo, per il 3-1, e quindi vola in risposta, molto aggressiva. Frech lotta, ma è alle corde. Concede una palla break ai vantaggi e capitola, per il doppio allungo che porta Giorgi avanti 4-1. È lo strappo decisivo, l’azzurra resta solida nei suoi turni di battuta, li vince rispettivamente a 30 e poi a 15, chiudendo 6-2 al primo match point.
    Giorgi nel secondo turno di Miami Open avrà una super sfida: trova infatti Iga Swiatek, n.1 del mondo e grande favorita per la vittoria del torneo.
    Magdalena Frech vs Camila Giorgi WTA Miami Magdalena Frech0420 Camila Giorgi• 0660 Vincitore: Giorgi ServizioSvolgimentoSet 3Camila GiorgiServizioSvolgimentoSet 2Camila Giorgi 15-0 30-0 40-0 40-152-5 → 2-6Magdalena Frech 15-0 15-15 30-15 40-15 40-301-5 → 2-5Camila Giorgi 15-0 15-15 30-15 40-15 40-301-4 → 1-5Magdalena Frech 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 40-A1-3 → 1-4Camila Giorgi 15-0 15-15 30-15 40-151-2 → 1-3Magdalena Frech 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A1-1 → 1-2Camila Giorgi 15-0 30-0 40-0 40-15 40-301-0 → 1-1Magdalena Frech 15-0 30-0 30-15 30-30 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Camila Giorgi 15-0 30-0 40-04-5 → 4-6Magdalena Frech 15-0 30-0 40-03-5 → 4-5Camila Giorgi 15-0 15-15 30-15 40-15 40-303-4 → 3-5Magdalena Frech 15-0 30-0 30-15 30-30 40-302-4 → 3-4Camila Giorgi 15-0 30-0 30-15 40-152-3 → 2-4Magdalena Frech 0-15 15-15 30-15 40-151-3 → 2-3Camila Giorgi 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-401-2 → 1-3Magdalena Frech 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A1-1 → 1-2Camila Giorgi 0-15 15-15 15-30 30-30 40-301-0 → 1-1Magdalena Frech 15-0 30-0 40-00-0 → 1-0

    Un discreto Luciano Darderi non basta a contenere l’esuberanza tecnica di Denis Shapovalov nel primo turno del Masters 1000 di Miami. Il canadese è protagonista del suo “solito” match, costruisce accelerazioni mirabili e distrugge tutto con rischi eccessivi e accusando pesantemente la pressione, sotto i colpi di un azzurro cresciuto in fiducia e profondità dei colpi nel corso della partita. Vince il tiebreak del secondo set Darderi, ma alla fine s’inchina alla maggior qualità complessiva ed efficacia al servizio di Shapovalov, per il 6-3 6-7(3) 6-4 conclusivo dopo due ore e mezza di partita.
    Darderi per larga parte del match è stato in balia dei tempi di gioco e affondi di Shapovalov, saldamente al controllo dello scambio con le sue aperture di campo ed accelerazioni a tratti irresistibili. Ma quel che l’ha condannato alla sconfitta è stato un avvio un po’ troppo titubante e la difficoltà nel tenere l’iniziativa all’avvio del terzo set, dove Denis in risposta si è creato le occasioni per il break che ha spaccato la partita a suo favore. Luciano era stato bravo a crescere nel corso della partita, riguadagnando una posizione in scambio più vicina alla riga di fondo e reggendo bene sugli attacchi del rivale. Alla fine, contro “Shapo” la miglior tattica è proporgli molte palle da colpire, regalare niente e mettergli pressione, visto che quando il punto scotta tende a scappare tirando ad occhi chiusi, o bene bene… o male male. Così è andato il secondo set, dove Luciano è stato bravo a reggere, spingere col diritto e farsi trovare pronto al tiebreak, vinto con merito senza concedere niente e sfruttando le classiche “frittate” dell’avversario. All’avvio del terzo set servivano più punti col servizio all’azzurro e una maggior aggressività, per inchiodare Denis alle proprie incertezze e demoni. In quella fase è stato bravo il canadese ad insistere nel rischio e, una volta avanti servire bene, sino alla vittoria.
    Come prevedibile, l’incontro scatta con Shapovalov che imbastisce e distrugge. Dalla risposta spara pallate a grande velocità e Darderi è costretto a contenere. Si procura ben 4 palle break Denis, ma sparacchia via tutte le chance con risposte pessime. Luciano subisce il break alla quinta palla break (dopo 16 punti) per colpa di un doppio fallo. Netta la differenza in spinta tra i due, il canadese fa tutto rapido, apre l’angolo e affonda, o vincente o errore. Con un Ace esterno Denis si porta 2-0. Darderi non ha ritmo dal rivale e fa fatica a imbastire il suo pressing col diritto, ma chiude il suo primo turno di servizio a 30 per il 2-1. Shapovalov gestisce con discreta sicurezza i suoi turni di battuta, sempre al comando del gioco, e sul 4-2 in risposta si procura due palle per il doppio allungo. Trasforma la seconda con una meravigliosa accelerazione di rovescio dal centro del campo, pallata sontuosa che Darderi può solo veder sfilare via, vincente. Denis serve per chiudere il primo set sul 5-2. Spara un Ace, ma è una rara perla in un game negativo. Luciano sul 15 pari trova un risposta vincente col diritto fulminante, suo primo bel vincente del match, e Denis accusa subito il colpo, con un doppio fallo, per il 15-40. Il break per Darderi arriva subito, Shapovalov sparacchia un rovescio cross in corridoio, senza alcun senso tattico o equilibrio, per il 3-5. Darderi non trova ritmo, e anche al servizio non si impone. Con un doppio fallo ai vantaggi concede un set point, che Denis sfrutta con un regalo di rovescio in scambio dell’italiano. 6-3 Shapovalov, un set segnato da tanti errori e qualche fiammata del canadese.
    Shapovalov ha il vantaggio di servire per primo nel secondo set, può fare corsa di testa dopo aver vinto il turno di servizio a 30 con un Ace. Darderi cerca di portare nel match fisicità, palla pesante e spostare l’avversario, le sue armi migliori del proprio tennis muscolare. Il parziale avanza sui turni di battuta, con Denis bravo a recuperare un pericoloso 0-30 nel quinto game, sparando le sue solite accelerazioni tanto fulminanti quanto spericolate (un rovescio sul 15-30 spolvera la riga a una velocità impressionante). Poco Darderi in risposta, per la qualità della prima palla del canadese ma anche un’attitudine un po’ attendista, bloccare col diritto non è altro che un assist per la seguente bordata di “Shapo”. Ogni turno di battuta di Luciano è una lotta e va ai vantaggi, ma resiste senza concedere palla break fino al 4 pari. Solo un vincente per l’italiano nel set, contro gli 11 di Shapovalov. La “vita spericolata” di Denis è ben descritta dal serve and volley di una difficoltà allucinante giocato sul 15 pari, con un taglio pazzesco, che in qualche modo gli riesce. Come sempre il canadese sente la pressione, e subito ne risente il servizio. Non ne approfitta Darderi ai vantaggi, sbaglia per primo una palla di scambio banale, che poteva dargli una palla break. Invece Denis regge, traballa ma si porta 5-4. È il miglior Darderi del match nella fase finale del set, più offensivo e deciso nella palla. Comanda col diritto dal centro e vola al tiebreak. Shapovalov commette un doppio fallo nel quarto punto, per il 3-1 Darderi. Rimedia con un Ace un ottimo attacco dalla risposta, si gira 3 punti pari. Eccellente il passante di Luciano, palla bassissima, che sorprende il rivale, 4-3. Con un errore di diritto in campo Denis regala il 5-3 all’azzurro, che è bravo a spingere in risposta e prendersi il punto 6-3, tre set point. Con un’ottima prima palla al centro, Darderi vince meritatamente il tiebreak, molto più solido e positivo del rivale, davvero sprecone. Si va al terzo set.
    Darderi affronta e salva due palle break, una sul 30-40 (pessima risposta di Shapovalov) e poi ai vantaggi, dove è bravo a costruire uno scambio col diritto, molto solido. Nel corso del match ha avanzato la sua posizione l’azzurro, mentre Shapovalov spinge da più dietro e sempre con pochissimo margine. Però Denis serve bene e continua a provarci in risposta tanto che sull’1 pari strappa tre punti di fila (una volée bassa difficilissima) e ottiene un’altra palla break. Stavolta la sfrutta, risposta aggressiva, fa fare il tergicristallo a Darderi e chiude con un tocco di volo in contro tempo perfetto, per il 2-1. Forte del vantaggio si scrolla di dosso la tensione vince un game al servizio a zero, 3-1. Luciano lotta duramente per vincere il quinto game, ha perso nuovamente campo ma regge (2-3), però non riesce a far niente in risposta, impotente sulla precisione al servizio del rivale, che con tre Ace vola 4-2. Troppo incisivo il canadese nei suoi game di battuta, per Darderi nessuna chance di riaprire la partita. Annulla un match point sul 3-5 Luciano, trova un gran punto in risposta ma non basta, Denis con un diritto perfetto ottiene il secondo match point e chiude con un comodo smash per il 6-4 conclusivo.
    Marco Mazzoni
    Darderi – Shapovalov (0-0)ATP Miami Luciano Darderi374 Denis Shapovalov666 Vincitore: Shapovalov ServizioSvolgimentoSet 3D. Shapovalov 0-15 15-15 ace 30-15 30-30 df 40-304-5 → 4-6L. Darderi 15-0 ace 30-0 30-15 30-30 30-40 40-40 A-403-5 → 4-5D. Shapovalov 15-0 30-0 40-0 ace 40-15 df3-4 → 3-5L. Darderi 15-0 30-0 30-15 40-152-4 → 3-4D. Shapovalov 15-0 ace 15-15 30-15 40-15 ace ace2-3 → 2-4L. Darderi 15-0 30-0 30-15 40-15 ace 40-30 40-40 df A-40 40-40 A-401-3 → 2-3D. Shapovalov 15-0 30-0 40-0 ace1-2 → 1-3L. Darderi 15-0 30-0 30-15 30-30 30-401-1 → 1-2D. Shapovalov 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-401-0 → 1-1L. Darderi 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-400-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2Tiebreak3-1* 3*-2 ace 3*-3 4-3* 5-3* 6*-36-6 → 7-6L. Darderi 15-0 30-15 df5-6 → 6-6D. Shapovalov5-5 → 5-6L. Darderi4-5 → 5-5D. Shapovalov 15-0 15-15 30-15 40-30 40-40 df A-40 40-40 A-404-4 → 4-5L. Darderi 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-403-4 → 4-4D. Shapovalov 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 ace3-3 → 3-4L. Darderi 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 A-402-3 → 3-3D. Shapovalov 0-15 0-30 15-30 30-30 40-302-2 → 2-3L. Darderi 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 df A-401-2 → 2-2D. Shapovalov 15-0 30-0 30-15 df 40-15 ace ace1-1 → 1-2L. Darderi 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-400-1 → 1-1D. Shapovalov 15-0 30-0 40-0 40-15 40-30 ace0-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1L. Darderi 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 ace 40-40 A-40 40-40 40-A df3-5 → 3-6D. Shapovalov 0-15 15-15 ace 15-30 15-40 df2-5 → 3-5L. Darderi 0-15 0-30 15-30 15-40 30-402-4 → 2-5D. Shapovalov 15-0 30-0 ace 40-0 ace2-3 → 2-4L. Darderi 15-0 15-15 15-30 30-30 40-301-3 → 2-3D. Shapovalov 15-0 15-15 df 30-15 40-15 ace1-2 → 1-3L. Darderi 15-0 15-15 30-15 ace 40-15 40-300-2 → 1-2D. Shapovalov 0-15 0-30 df 15-30 30-30 40-30 ace0-1 → 0-2L. Darderi 15-0 ace 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A df0-0 → 0-1

    Darderi (🇮🇹) vs Shapovalov (🇨🇦)**SERVICE STATS:**– Serve Rating: 245 vs 293– Aces: 5 vs 16– Double Faults: 4 vs 8– First Serve: 78/135 (58%) vs 61/90 (68%)– 1st Serve Points Won: 53/78 (68%) vs 47/61 (77%)– 2nd Serve Points Won: 25/57 (44%) vs 15/29 (52%)– Break Points Saved: 8/12 (67%) vs 0/1 (0%)– Service Games Played: 16 vs 15
    **RETURN STATS:**– 1st Serve Return Points Won: 14/61 (23%) vs 25/78 (32%)– 2nd Serve Return Points Won: 14/29 (48%) vs 32/57 (56%)– Break Points Converted: 1/1 (100%) vs 4/12 (33%)– Return Games Played: 16 vs 15
    **POINT STATS:**– Net Points Won: 6/12 (50%) vs 21/28 (75%)– Winners: 10 vs 55– Unforced Errors: 14 vs 22– Service Points Won: 78/135 (58%) vs 62/90 (69%)– Return Points Won: 28/90 (31%) vs 57/135 (42%)– Total Points Won: 106/225 (47%) vs 119/225 (53%)
    **SERVICE SPEED:**– Max Speed: 221 km/h (137 mph) vs 217 km/h (134 mph)– 1st Serve Average Speed: 192 km/h (119 mph) vs 199 km/h (123 mph)– 2nd Serve Average Speed: 162 km/h (100 mph) vs 175 km/h (108 mph) LEGGI TUTTO

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    Shapovalov cerca il rilancio affidandosi a un coach di grande esperienza

    Denis Shapovalov

    Da un po’ di tempo si sono perse le tracce di Denis Shapovalov. Il talentoso mancino canadese ha vissuto un 2023 assai complicato, non solo per il suo rendimento storicamente altalenante, al limite dello schizofrenico, ma anche per seri problemi a un ginocchio che hanno aggravato la sua condizione, forzandolo a un lungo stop dopo Wimbledon per rimettersi a posto e provare un rilancio nella stagione appena iniziata. Con un tennis esplosivo e a tutto rischio come il suo, dove la spinta delle gambe è fondamentale a sostenerne gli sforzi, non essere al 100% è un handicap davvero importante. Dopo una fugace apparizione “down under”, con l’esordio ad Auckland (battuto da Ofner) e agli Australian Open (estromesso al primo turno dall’astro nascente del tennis ceco Mensik), “Shapo” è in tabellone all’ATP 250 di Montpellier, dove esordirà contro il francese Gaston nel programma pomeridiano. Il collega spagnolo Fernando Murciego ha pubblicato una foto molto interessante, nella quale si vede Denis chiacchierare con il nuovo coach, Javier Piles. L’allenatore spagnolo è un grandissimo professionista: ha accompagnato tutta la carriera di David Ferrer, portandolo nell’elite del tennis mondiale, e successivamente ha passato dei periodi anche con Bautista Agut e Milos Raonic.
    Ancora è da capire se Piles viaggerà tutto l’anno con Shapovalov, o se in certe fasi della stagione sarà ancora Matt Daly ad assisterlo, come è capitato nella trasferta australiana.

    VUELVE JAVIER PILES 🇪🇸
    🎾 El hombre que guió la carrera casi al completo de David Ferrer comenzó a trabajar con Denis Shapovalov.
    📍Hicieron juntos la pretemporada en Dubai, aunque al AO24 viajó con Matt Daly. El español se estrena esta semana en el ATP 250 de Montpellier. pic.twitter.com/XYtFYUNa8k
    — Fernando Murciego (@fermurciego) January 29, 2024

    È un connubio assai curioso, per alcuni motivi. Nessuno discute il talento, i colpi, il genio e l’esplosività del canadese, ma in tutta la sua carriera è stato assai restio ad affidarsi ad un allenatore “importante”, di grande esperienza e carisma, preferendo restare ancorato ai consigli della madre, che l’ha fatto diventare giocatore seguendolo fin dai primi passi, ed affiancandole alcuni ottimi professionisti ma senza un curriculum del livello – e con i risultati – di un Piles.
    Piles è un coach “tosto”, uno che punta moltissimo all’aspetto fisico del gioco, alla tattica, alla gestione in campo della prestazione e delle emozioni. Non è un caso che Ferrer, il suo storico giocatore, sia riuscito ad ottenere risultati straordinari in rapporto ai suoi mezzi tecnici, massimizzando ogni aspetto con grandissima intensità e testa. È esattamente quel che da anni consigliamo a Denis di fare: troncare col passato e affidarsi ad un allenatore che riesca a domare quell’istinto troppo invadente che gli consente di inventare giocate da highlights ma nessuna consistenza e continuità, sia come colpi che per l’aspetto mentale. Piles potrebbe essere la persona giusta, almeno come profilo, e chissà che a 25 anni Shapovalov non voglia finalmente provare a svoltare e far fruttare il suo talento. È bene tuttavia restare assai cauti, poiché la storia del canadese insegna che la stabilità e la progettualità sono state finora solo un miraggio… Oltretutto resta da vedere se il rapporto andrà bene anche dal punto di vista di Piles: Ferrer in passato ha raccontato molte volte come il suo coach da lui esigeva moltissimo, dando altrettanto per impegno e lavoro. Vedremo se il rapporto tra i due durerà e che impatto avrà nel tennis di Denis.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Youzhny: “Shapovalov non ha messo il tennis come priorità, deve cambiare cose fuori dal campo”. La risposta piccata di Denis

    Denis Shapovalov con Youzhny ai tempi della loro collaborazione

    “Volano gli stracci” tra Denis Shapovalov e Mikhail Youzhny. Il russo, nuovo coach di Cristian Garin, ha rilasciato una lunga intervista a Tennis Majors nella quale racconta alcuni spaccati della passata collaborazione col canadese, che ha fruttato il miglior risultato in carriera del mancino, la semifinale a Wimbledon 2021. Secondo Youzhny, Shapovalov non sempre ha dato il massimo, peccando in scelte sbagliate e professionalità, requisito invece indispensabile per poter arrivare e restare tra i migliori della disciplina.
    “Lavorare con Denis è stata un’esperienza incredibile” racconta Mikhail. “Sono stato molto fortunato a poter lavorare con un grande, giovane giocatore, appena un anno dopo il ritiro. Aveva un grande potenziale e abbiamo iniziato molto bene. Durante la pandemia abbiamo trascorso tre mesi ad allenarci insieme a Bradenton, e quando sono entrato in squadra la madre di Denis mi ha aiutato molto, spiegandomi cose sul suo tennis e sulla sua personalità in modo che non commettessi errori. I risultati sono stati fantastici”. Infatti “Shapo” arrivò a sfidare Djokovic in semifinale sull’erba di Wimbledon, avendo anche qualche chance in quella partita, poi persa contro il n.1
    Quel grande torneo, purtroppo, non fu l’inizio di una carriera al vertice per Denis, ma il detonatore che fece esplodere il rapporto con il coach. “Dopo la semifinale di Wimbledon ci siamo trovati in disaccordo su alcune decisioni relative alla programmazione” continua Youzhny. “Ho pensato che dovessimo attenerci al piano concordato al principio del nostro anno. Ho iniziato a sentire che avevamo smarrito ill nostro legame, quindi abbiamo terminato la nostra collaborazione alla fine di quella stagione. La rottura è stata consensuale, ma se dovessi definire le ragioni della separazione direi che sono dovute alla gestione del calendario e degli allenamenti. Ho iniziato a sentirmi uno sparring partner invece che un allenatore”.
    In realtà i due sono tornati insieme per un altro breve periodo: dopo la sconfitta contro De Minaur al Masters 1000 canadese nel 2022, Shapovalov è tornato a bussare alla porta del russo, ma il rapporto ormai era guastato. “Ricordo di aver visto quella partita. Denis mi chiamò per avere un mio parere sul suo gioco e mi chiese se potevo tornare con lui per gli US Open. Ci allenammo insieme, mi raccontò qualcosa in più della sua stagione e dei problemi che aveva fuori dal campo. Giocare non era facile per lui. Mi chiese se potevo essere il suo allenatore, viaggiando circa 20 settimane all’anno. Mi sembrava una sfida da raccogliere. A New York parlammo molto, dopo che abbiamo avuto un sacco di chiamate e conversazioni, ma sentivo che nulla era cambiato. Sentivo di non potergli dare il cambiamento di cui aveva bisogno. Lui ascoltava, ma non faceva al 100% quello che erano necessario fare a mio avviso per essere un giocatore di punta. Due o tre anni fa era uno dei giocatori che potevano essere costantemente tra i primi 10, ma affinché ciò accada è necessario cambiare alcune cose al di fuori del tennis. Deve essere sano al 100%, soprattutto, e fisicamente migliore. La cosa principale è che metta il tennis come priorità. La maggior parte delle volte lo è, ma, secondo me, ha preso alcune decisioni sbagliate in cui non ha messo il tennis come priorità”.
    Parole chiare, dure, che hanno provocato l’immediata reazione di Shapovalov, affidata ad un post social. Denis non cita direttamente Youzhny, ma è chiaro che il suo messaggio è una risposta diretta a queste accuse.
    “È terribile che qualcuno può fare di tutto per dire che non sto dando tutto per il mio tennis quando ho dedicato tutta la mia vita ad esso dall’età di 5 anni. Per non parlare dell’infortunio dopo Wimbledon, della riabilitazione e del fare tutto ciò che posso ogni singolo giorno solo per tornare in campo”.

    Awful how can someone can go out of their way to say i’m not giving everything for my tennis when i’ve dedicated my whole life to it from the age of 5. Not to mention being injured since Wimbledon, rehabbing and doing everything I can every single day just to get back on court.
    — Denis Shapovalov (@denis_shapo) December 29, 2023

    Shapovalov figura attualmente nell’entry List degli Australian Open (con il ranking protetto), ma non è affatto sicura la sua partecipazione al primo Slam del 2024, al via il prossimo 14 gennaio. Il problema al ginocchio rivelato dopo i Wimbledon 2023, che lo tormenta da tempo, lo ha costretto a saltare la seconda parte della stagione da poco conclusa.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Un Anno di Tennis: Le delusioni al maschile nel 2023

    Matteo Berrettini ITA, 1996.04.12 – Foto Getty Images

    Il sipario sulla stagione 2023 del tennis maschile si è chiuso da poco, lasciandoci il tempo di riflettere sugli alti e bassi dell’anno. Mentre alcuni giocatori hanno brillato e sorpreso, altri hanno deluso, non riuscendo a soddisfare le aspettative per vari motivi. Ma chi sono stati i grandi delusi di questa stagione?
    Casper Ruud: Il norvegese, prossimo a diventare numero uno del mondo nel finale del 2022, portava con sé alte aspettative per il 2023. Nonostante una finale a Roland Garros e la vittoria al Millennium Estoril Open, Ruud non ha raggiunto altri traguardi significativi. Finalista delle ATP Finals 2022, quest’anno non solo non si è qualificato, ma ha anche concluso la stagione fuori dalla top 10.
    Frances Tiafoe: Il giocatore americano, 26 anni, si è distinto più per le parole che per i risultati sul campo. Annunciatosi come candidato a tutti i grandi titoli, Tiafoe ha finito per vincere solo due tornei ATP 250, concludendo l’anno non solo fuori dalla top 10, ma anche dalla top 15.
    Felix Auger-Aliassime: Dopo un eccellente finale di stagione nel 2022, che lo ha catapultato nella top 10, le aspettative erano alte per il giovane talento canadese. Tuttavia, la sua stagione è stata deludente fino ad ottobre, salvata solo dalla vittoria al torneo ATP 500 di Basilea. Senza questo titolo, Auger-Aliassime avrebbe concluso l’anno ben al di fuori della top 50.
    Denis Shapovalov: Un altro grande talento del tennis mondiale che ha vissuto una stagione al di sotto delle aspettative. Una serie di sconfitte, seguite da un infortunio che ha terminato prematuramente la sua stagione dopo Wimbledon, hanno visto il 24enne concludere l’anno fuori dalla top 100. Dovrà fare affidamento sul ranking protetto per partecipare all’Australian Open.
    Matteo Berrettini: Il giocatore italiano, un tempo numero sei del mondo, ha avuto una stagione compromessa da problemi fisici. Nonostante un breve lampo a Wimbledon, dove è stato sconfitto dal futuro campione Carlos Alcaraz, la sua stagione è stata un disastro. Berrettini dovrà ripartire quasi da zero nel 2024.Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Denis Shapovalov annuncia il fidanzamento ufficiale con la tennista Mirjam Bjorklund

    Denis Shapovalov ha recentemente raggiunto gli ottavi di finale a Wimbledon, ma le grandi notizie sul canadese arrivano al di fuori del campo. L’attuale numero 23 del ranking ATP ha annunciato, tramite i social media, di essersi fidanzato ufficialmente con Mirjam Bjorklund, tennista svedese che si trova al 132° posto nella classifica mondiale femminile.
    Una giornata speciale per Shapovalov e Bjorklund, con una proposta fatta con tutto il fasto e la solennità che il momento richiede. Ancora non si conosce la data delle nozze. LEGGI TUTTO