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    Porto Viro, rinnovo biennale per Filippo Vedovotto

    Di Redazione La Delta Group Porto Viro annuncia il rinnovo biennale del contratto di Filippo Vedovotto. Lo schiacciatore jesolano, classe 1990, 192 centimetri di altezza, 13 stagioni e quasi 3700 punti all’attivo nei campionati di Serie A, è stato tra i protagonisti della salvezza dello scorso anno e si appresta a diventare un punto fermo anche nel nuovo corso targato Battocchio. “Quando la società mi ha proposto un rinnovo biennale non ho esitato a dire di sì – commenta Vedovotto – . La stima e la fiducia che si sono venuto a creare con il mondo Delta Volley, e parlo sia del club che dei tifosi, mi dà grandi stimoli per continuare con entusiasmo il mio percorso qui. La scorsa stagione è stata dura come mi aspettavo, è normale da neopromossi in categoria incontrare delle difficoltà. L’importante è fare tesoro degli errori fatti, ripartendo anche dalle belle sensazioni che abbiamo vissuto in questo primo anno di A2, ad esempio nell’ultima partita contro Cuneo”. Vincitore di quattro Coppe Italia di A2 (con uno straordinario filotto tra il 2014 e il 2017), Vedovotto in carriera ha ottenuto anche due promozioni in Superlega (a Padova nel 2014, a Siena nel 2018). Un passato “nobile” che l’anno scorso non gli ha impedito di calarsi subito con grande umiltà nella realtà della matricola Delta Group, di cui è stato il secondo miglior marcatore in stagione regolare con oltre 200 punti messi a segno. Se la salvezza arrivata all’ultima giornata vale come un trofeo da mettere in bacheca, Vedovotto adesso non nasconde il desiderio di veder crescere le ambizioni di Porto Viro, già a partire dalla prossima stagione: “Sarà un campionato veramente duro e intenso, tutte le squadre di A2 stanno formando roster di alto livello, ma ho molta fiducia nel lavoro che la società sta facendo e credo che potremo dire tranquillamente la nostra in ogni gara. Se devo sognare, beh, la quinta Coppa Italia della mia carriera sarebbe veramente un bel traguardo… Non si sa mai. Intanto, però, sono sicuro che pensando positivo e lavorando duramente possiamo disputare un campionato di alto livello e toglierci delle belle soddisfazioni. Vogliamo fare un passo in avanti e il mio augurio è che quel passo siano i playoff che non siamo riusciti a centrare la scorsa stagione”. (fonte: Comunicato Stampa) LEGGI TUTTO

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    Porto Viro si assicura Pierotti, uno dei migliori posti 4 della Serie A2

    Di Redazione Rinforzo di quantità e di qualità per la Delta Group Porto Viro, che si assicura le prestazioni di Marco Pierotti, uno dei posti quattro più completi dell’intero panorama della Serie A2 Credem Banca. Classe 1996, 193 centimetri di altezza, Pierotti viene da un biennio di altissimo profilo all’Agnelli Tipiesse Bergamo, con cui ha dominato le ultime due regular season di A2 vincendo anche una Coppa Italia (nel 2021, proprio in finale con Porto Viro) e due Supercoppe italiane. Nell’ultima stagione è riuscito nella curiosa (e difficilissima) impresa di scrivere il proprio nome nella top 20 del campionato in quattro diverse “specialità”: punti, attacchi vincenti, ace e ricezioni perfette. Ora la missione è ripetersi, o chissà, perfino migliorarsi, con la Delta Group: “Sono molto contento di vestire questi colori la prossima stagione. Ho conosciuto la realtà di Porto Viro negli ultimi due anni e mi è sembrata fin da subito una società sana e con tanta voglia di emergere. La scelta dell’allenatore e la prospettiva di una rosa di qualità hanno fatto poi il resto per convincermi a firmare. L’obiettivo è in primis quello di creare un bel gruppo in cui si possa lavorare bene e divertirsi, sono convinto che il resto venga da sé, cercando di migliorarsi ogni giorno in palestra. In quale fondamentale posso crescere ancora? Sicuramente in battuta, voglio trovare più continuità”.  Ma quale casella occuperà la Delta Group nella griglia di partenza della prossima A2? “Difficile sbilanciarsi in questo momento, soprattutto considerando che il livello del campionato si sta alzando di anno in anno – prosegue Pierotti –. Credo comunque che questa squadra abbia le capacità per fare molto bene, dobbiamo solo concentrarci sul gioco che è ciò che fa la differenza tra vincere e perdere. Non vedo l’ora di iniziare, di conoscere la società, i compagni e i tifosi. Mi auguro che vengano numerosi al palazzetto, ci divertiremo insieme”. Cresciuto pallavolisticamente nella squadra della sua città, la Virtus Fano, Pierotti arriva in A2 nel 2015, ad appena 19 anni, quando riceve la chiamata di un altro club marchigiano, il Volley Potentino. Nel 2016/2017 si trasferisce per la prima volta a Bergamo, dove resta per due stagioni. Nell’estate del 2018 trionfa con la Nazionale B ai Giochi del Mediterraneo prima di fare il grande salto in Superlega tra le fila di Modena, allora allenata da Julio Velasco. Nel 2019 corona un altro sogno azzurro vincendo le Universiadi, quindi passa a Vibo Valentia, sempre in A1. L’anno seguente ritorna a Bergamo, dove ritrova il suo mentore Gianluca Graziosi, che lo aveva già allenato a Potenza Picena e in Nazionale, nonché proprio nella sua prima esperienza bergamasca. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    La prima conferma per Porto Viro è Rocco Barone

    Di Redazione Una garanzia, in campo come nello spogliatoio. Prima conferma nel roster della Delta Group Porto Viro: prolungato per un’altra stagione il contratto del centrale Rocco Barone, classe 1987, 198 centimetri di altezza e ben 13 campionati di Superlega a curriculum, oltre ad un passato glorioso con la maglia della Nazionale. Lo scorso anno l’atleta calabrese è stato uno degli elementi più continui della Delta Group, sia in termini di presenze (è partito come titolare in tutte e 24 le gare di regular season) che di prestazioni, tanto da aver concluso l’annata tra i primi cinque centrali di Serie A2 Credem Banca per rendimento complessivo. Le statistiche sono eloquenti: 54 muri vincenti all’attivo (ottavo di tutta la categoria), una percentuale di attacco vicina al 55% (la migliore della sua squadra) e quasi 200 punti messi a segno nell’arco del campionato. Senza dubbio un contributo sostanzioso alla salvezza della matricola Porto Viro, ma, al di là dei numeri, Barone si è guadagnato l’affetto e la stima dell’ambiente nerofucsia soprattutto con la sua abnegazione e la sua professionalità, che non sono mai venute meno, anche nei momenti più critici della passata stagione. “Sono felicissimo di questa conferma – dichiara il centrale della Delta Group – . Ringrazio di cuore la società per la fiducia, il rinnovo significa che il mio lavoro è stato apprezzato sia dal punto di vista sportivo che a livello umano. Un grazie particolare lo voglio riservare anche a coach Battocchio, mi ha trasmesso grande motivazione e non vedo l’ora di lavorare con lui nei prossimi mesi. Porto Viro e tutta l’area del Delta del Po meritano una squadra di alto livello in Serie A, l’anno scorso i nostri tifosi ci hanno dimostrato enorme affetto e vicinanza durante tutta la stagione, e noi alla fine siamo riusciti a ripagarli con una salvezza pazzesca”. Pazzesca perché soffertissima, inaspettata e arrivata all’ultimo respiro, e che proprio per questo ha dato un sapore dolce, speciale alla prima stagione di Barone in nerofucsia: “Lo scorso campionato mi ha regalato delle bellissime emozioni, che non provavo da un po’. Nonostante le tantissime difficoltà siamo riusciti a non mollare e a crederci veramente, realizzando un’impresa. Bisogna ripartire da qui consapevoli che d’ora in avanti servirà una Porto Viro che giochi sempre di squadra, che non molli e che lotti su ogni pallone: questo è lo spirito che deve contraddistinguerci”. Un monito che testimonia come Barone sia già proiettato alla A2 del prossimo anno: “Ci sono tante squadre blasonate che alzeranno ulteriormente il livello, mi aspetto un campionato forse meno equilibrato rispetto a quello appena concluso ma sicuramente più duro. Il mio obiettivo personale? Dare sempre il massimo di me stesso e onorare la fiducia che mi è stata concessa”. (fonte: Comunicato Stampa) LEGGI TUTTO

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    Ufficiale: “Fefè” Garnica in regia a Porto Viro

    Di Redazione Parlerà argentino nella prossima stagione la regia della Delta Group Porto Viro: alla corte di coach Matteo Battocchio arriva Fernando Gabriel Garnica, per tutti Fefè, palleggiatore nativo di Buenos Aires (ma con passaporto italiano) che l’anno scorso ha trascinato Reggio Emilia alla vittoria della Del Monte Coppa Italia e dei playoff di Serie A2 Credem Banca. Classe 1980, 190 centimetri di altezza e un bagaglio sconfinato di tecnica, esperienza e carisma, Garnica raccoglie idealmente il testimone dei connazionali Cuda, Kindgard e Vinti, che a Porto Viro hanno lasciato ottimi ricordi. Ecco come il nuovo acquisto della Delta Group racconta il suo approdo in nerofucsia: “La società mi aveva già cercato in passato e quest’anno è tornata alla carica. Mi ha fatto davvero piacere sentire questo interesse per me, la scelta poi è diventata ancora più facile con l’arrivo di un coach bravo ed emergente come Battocchio e la prospettiva di costruire una squadra competitiva. Il primo impatto con il club e la città è stato da dieci, se non di più, anche mia moglie e mio figlio sono rimasti entusiasti. Siamo stati accolti benissimo e abbiamo subito respirato un’atmosfera familiare. Credo sia per questo che gli argentini si sono sempre trovati bene qui: siamo persone molto ospitali e ricevere un’accoglienza del genere ti fa sentire a tuo agio, a casa. Un messaggio per i tifosi? Ne ho conosciuti diversi nei giorni scorsi e li ringrazio per il loro affetto. Quello che mi sento di promettere è che questo giovincello di 42 anni darà tutto quello che ha in corpo per renderli orgogliosi della loro squadra. Vogliamo che tutta la città si senta coinvolta, la mia speranza è che il palazzetto sia sempre pieno e diventi il nostro fortino”.  Cresciuto nel vivaio del River Plate di Buenos Aires, Garnica completa il percorso giovanile in Italia, tra le fila del Volley Brolo. Dopo un primo assaggio di Serie A1 nel 2003/2004 a Gioia del Colle, prosegue la sua maturazione con tre stagioni consecutive di B1, l’ultima delle quali, ad Avellino, gli vale il biglietto di ritorno per la Serie A. Nel 2007/2008 gioca in A2 con gli irpini, quindi si sposta a Ravenna in B1, dove ripete la “formula”: promozione e stagione successiva in A2. Nel 2010 il primo passaggio della sua carriera a Reggio Emilia, l’anno seguente è a Santa Croce (sempre in A2), poi un biennio nel massimo campionato svizzero, a Lugano (2012-2014), prima di fare ritorno nella B1 nostrana (Segrate e Corigliano). Nel 2016-2017 va a Castellana Grotte in A2 e guida i pugliesi alla promozione in Superlega, disputandola da protagonista l’anno seguente. Dal 2018 sposa la causa di Bergamo in A2 vincendo una Coppa Italia, nel 2020 torna a Castellana, nel 2021 fa un altro tuffo nel passato, stavolta a Reggio Emilia, dove scrive la storia del Volley Tricolore con la straordinaria doppietta coppa-promozione. Un’annata indimenticabile, quest’ultima, da cui Garnica ha saputo trarre stimoli ed insegnamenti preziosi: “Ogni anno si riparte da zero, i successi personali e di squadra del passato non contano, tutto è possibile all’inizio di un nuovo campionato. Personalmente ho sempre voglia di vincere, di raggiungere nuovi traguardi e di rendere più forte il club in cui gioco. E poi alla mia età so di avere sempre meno ‘colpi in canna’, per cui sento di dover dare il massimo per rimanere ancora al top. La stagione di Reggio mi ha insegnato che se tutto il gruppo dà la propria disponibilità e lavora nella stessa direzione, con voglia e impegno, si possono raggiungere traguardi inaspettati e rendere i sogni realtà. È qualcosa che spero di poter trasmettere anche ai miei nuovi compagni, poi vedremo cosa ci riserverà il destino”. LEGGI TUTTO

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    Held e Cominetti, doppio colpo in arrivo per l’Agnelli Tipiesse?

    Di Redazione In attesa di conoscere il proprio futuro, dopo la trionfale stagione che – almeno sulla carta – l’ha portata in Superlega, la Conad Reggio Emilia perde i pezzi. Il primo a partire è stato l’allenatore Vincenzo Mastrangelo, già accasatosi a Santa Croce, ma anche molti dei protagonisti in campo sono già destinati altrove: sembra ormai soltanto una formalità il passaggio di Tim Held e di Roberto Cominetti all’Agnelli Tipiesse Bergamo, “vittima” illustre dei reggiani in campionato e Coppa Italia (Cominetti è originario proprio di Bergamo). Non solo: secondo Il Resto del Carlino Reggio, anche capitan Fernando Garnica è corteggiatissimo dalla Delta Group Porto Viro per sostituire Fabroni, mentre il libero Davide Morgese potrebbe seguire il suo ex coach alla Kemas Lamipel Santa Croce (che starebbe puntando anche il senese Andrea Mattei). Per il centrale Matteo Zamagni, poi, le offerte sono tante, da quella di vecchia data della Consar Ravenna all’interessamento più “fresco” della BCC Castellana Grotte. Resta invece alla finestra Diego Cantagalli, che potrebbe avere mercato anche nella categoria superiore. Le speranze che la Conad possa effettivamente disputare la Superlega sembrano davvero ridotte: voci di mercato in entrata non ce ne sono, nemmeno per quanto riguarda l’allenatore. Né appaiono all’orizzonte possibili alternative per il campo di gara, l’ostacolo più importante per gli emiliani. Il termine per l’iscrizione al campionato scade lunedì 27 giugno, ma già entro lunedì 13 dovranno essere concluse eventuali cessioni del titolo: se davvero Vibo Valentia o – come si sussurra nelle ultime ore – Siena sono interessate, dovranno farsi avanti nelle prossime ore. Altrimenti si profila l’ipotesi di un altro campionato “dispari”? LEGGI TUTTO

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    Matteo Sperandio: “Anche le stagioni negative possono servire”

    Di Roberto Zucca Matteo Sperandio è un po’ il termometro, il misuratore dello stato di salute della Delta Group Porto Viro, e di una storia che negli anni ha contribuito a plasmare sia a livello di squadra che dietro le quinte. Non si offenderà alcuno se si scriverà che la stagione appena passata non è stata all’altezza delle aspettative iniziali. Tantomeno la cosa imbarazza il protagonista del colloquio odierno, che traccia con la sua solita sincerità il bilancio della stagione appena trascorsa: “Partiamo da un dato, ossia che la salvezza, che abbiamo rincorso con molta preoccupazione nelle ultime settimane di campionato, è arrivata. E non era scontata. Poi sì, la stagione non è andata come si sperava all’inizio. C’è stato un girone di andata nel quale le sconfitte ci sono state, ma la classifica non ci poneva di fronte all’emergenza. Il girone di ritorno, complice un po’ il Covid, un po’ il fatto che il rendimento è calato, è stato un po’ più difficoltoso“. Cosa non fa funzionato, Sperandio? “Io credo che la squadra, pur composta da ottimi elementi, non abbia semplicemente girato come doveva. Può capitare, quando si mettono assieme dei tasselli diversi insieme, che non si riesca a comporre un puzzle perfetto. Non si è trovata la quadra in generale. Penso però sia servito. Io sono una persona che crede al fatto che dalle stagioni negative si possa solo ripartire con presupposti migliori, soprattutto quando si fa tesoro degli insegnamenti“. Foto Delta Volley Porto Viro Lei ha già detto sì per il prossimo anno? “No, ma non perché non lo voglia, anzi. Semplicemente non si è ancora parlato concretamente della prossima stagione. Però se me lo chiede, con la storia degli ultimi anni, non mi vedo lontano da una società come Porto Viro. Qui ho trovato una realtà nella quale ho un ruolo anche all’interno della società. Ho dato una mano e imparato delle cose, così come ho messo a disposizione la mia esperienza universitaria e mi è piaciuto molto farlo“. Bocche cucite anche sul mercato? “Per ora posso dirle che sono contentissimo che arrivi sulla panchina di Porto Viro Matteo Battocchio. Lo ricordo a Cisano, perché fu l’unico allenatore che in quella stagione riuscì a sconfiggere la mia squadra. E poi perché con l’Under 20 nazionale ha iniziato a fare un bellissimo percorso. Penso sia una persona con le carte in regola per fare davvero bene a Porto Viro. Sul resto non so altro, giuro“. foto Delta Volley Porto Viro Parliamo del suo rilancio. Immagino che dalla prossima stagione, indipendentemente dove, si aspetterà di più? “Sì, assolutamente. È stata una stagione con un fastidio fisico che mi ha accompagnato e che fortunatamente spero di risolvere entro poche settimane. L’estate la utilizzerò anche per rinforzare il ginocchio e tornare al 100% nella prossima stagione. Sono scaramantico e non dico nulla. Ma da me stesso il prossimo anno pretenderò moltissimo“. Alcuni avversari si stanno contendendo la Superlega. Mi faccia un pronostico. “Credo che alla fine sarà una lotta tra Bergamo e Cuneo. Due squadre che si sono distinte durante tutta la stagione. Certo, c’è ancora in gioco anche Reggio Emilia, che ha dimostrato di potercela fare con qualsiasi squadra“. LEGGI TUTTO

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    Porto Viro, Sperandio: “C’è pressione, inutile nasconderci dietro a un dito”

    Di Redazione Tutto in una notte. La stagione della Delta Group Porto Viro si decide giovedì sera, quando i nerofucsia ospiteranno la Banca Alpi Marittime Acqua S.Bernardo Cuneo nell’ultimo turno di Serie A2 Credem Banca. In contemporanea (fischio d’inizio alle ore 20.30 su tutti i campi) giocheranno anche le altre squadre invischiate nella lotta per non retrocedere, Ortona, Siena e Cantù. Per la Delta Group sono possibili ancora tutti gli scenari. Molto dipenderà dai risultati delle concorrenti, di certo, però, Porto Viro deve fare punti per alimentare la speranza. Ne serve almeno uno per avere la certezza di disputare il playout, tre per ambire alla salvezza diretta (comunque difficile): “Abbiamo bisogno di fare una grande prestazione, anche a livello emotivo – afferma nella conferenza stampa prepartita il tecnico della Delta Group Nicola Baldon – Veniamo da una gara in cui abbiamo giocato bene e questo deve portare entusiasmo, contro Motta siamo riusciti ad esprimere in partita quello che da un po’ si intravedeva in allenamento, ora dobbiamo avere la giusta consapevolezza e riproporre quanto di buono abbiamo fatto nel derby contro un avversario diverso”.  “Non incontriamo una squadra facile da affrontare in questo momento – prosegue Baldon – Cuneo si sta esprimendo su ottimi livelli ed è forte in tutte le fasi, hanno individualità importanti e sono riusciti a trovare dei buoni meccanismi anche con il secondo palleggiatore. Non possiamo parlare di punti deboli, perché una squadra attrezzata come Cuneo non ne ha, ma per giocarcela dovremo mettere pressione al servizio, cercare di impensierirli e di rompere il più possibile i loro equilibri, magari cambiando anche le nostre scelte in corsa”. Rientrato domenica dopo un lungo stop, il centrale della Delta Group Matteo Sperandio racconta così la vigilia della gara più importante della stagione: “C’è pressione, è inutile nasconderci dietro a un dito, conosciamo bene la nostra situazione in classifica e sappiamo di dover dare il 100%, Anzi, qualcosa in più, perché il nostro 100% finora non è bastato. Domenica contro Motta siamo riusciti ad esprimerci ad alto livello per almeno tre set e non era scontato visto il periodo da cui veniamo, per cui le sensazioni sono positive”.  “Ci aspetta una partita difficilissima – continua Sperandio –, affrontiamo una delle squadre più forti del campionato e che probabilmente ambisce alla promozione, ma questo non ci deve intimorire, al contrario deve darci degli stimoli per fare bene.Personalmente sono un po’ in difficoltà a livello fisico, ho affrettato i tempi per rientrare e dunque non sono al meglio. Domenica ho dato tutto quello che avevo e domani sarà lo stesso, vedremo quanti set durerò. Il destino di Porto Viro dipende anche da quanto succederà nelle altre partite di questo giovedì thriller. Il commento di coach Baldon: “Da quando ha cambiato alzatore, Ortona sta giocando una buona pallavolo, sono in crescita e un loro risultato positivo contro Castellana non sarebbe una sorpresa. Siena e Cantù forse stanno vivendo una situazione peggiore, perché come noi pensavano di essere tranquille e invece si ritrovano invischiate in questa bagarre. Attenderemo di vedere i risultati, fermo restando che stiamo parlando di sport per cui mi aspetto che tutte le squadre coinvolte giochino al massimo”. Anche Sperandio prova a vedere nella sfera di cristallo: “Ortona gioca contro una squadra che non ha bisogno di punti, forse dobbiamo guardare di più Cantù e soprattutto Siena, che ha il derby con Santa Croce, a cui però mancheranno alcuni giocatori per Covid. I playout? Spero di non farli perché ci salviamo direttamente, ma sapremo domani cosa succederò. Noi come giocatori dobbiamo avere la testa solo all’interno del campo, pensiamo a vincere la partita e a giocare bene, poi guarderemo i risultati degli altri e scopriremo come si concluderà la nostra stagione”. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Un derby che vale una stagione per la Delta Group Porto Viro

    Di Redazione Il più importante, il più drammatico, il più decisivo di sempre. È il derby della vita per la Delta Group Porto Viro quello in programma domenica 3 aprile alle 18 (diretta streaming gratuita sul canale YouTube di Volleyball World) in casa della HRK Diana Group Motta. Al PalaMare di Caorle, contro gli eterni rivali, i polesani si giocano buona parte delle proprie chance di rimanere in Serie A2 Credem Banca. Se è vero infatti che l’intricato rebus salvezza è destinato a risolversi soltanto nell’ultimo turno di regular season, che si disputerà giovedì sera, la Delta Group – oggi penultima, due lunghezze sotto Ortona – ha già una certezza: deve racimolare almeno tre punti nelle prossime due gare per essere aritmeticamente certa di disputare il play out, mentre gliene servono 5-6 per poter sperare di salvarsi senza passare dallo spareggio. Ecco perché, al di là della retorica, la sfida di domenica con Motta vale davvero una stagione intera. “Sì, è la partita della vita per noi – commenta il tecnico della Delta Group Nicola Baldon nella conferenza stampa pre-gara – ci servono punti per arrivare il più tranquilli possibile all’ultima di campionato contro Cuneo e sappiamo quanto è sentita la rivalità tra le due società, per cui c’è tantissimo in gioco in questo derby, servirà una grande prestazione da parte di tutti noi. Purtroppo in questo momento siamo condizionati da quanto è successo e succederà sugli altri campi, i risultati delle concorrenti per la salvezza hanno un peso sul nostro cammino, ma dobbiamo comunque cercare di affrontare questa gara al meglio per ritrovare serenità e fare punti, anche se in trasferta per noi è sempre stato difficile quest’anno“. “Domenica sarà cruciale la ricezione, perché Motta è una squadra che mette grande pressione al servizio ­– prosegue Baldon – inoltre, dovremo cercare di impostare una partita ‘ragionata’ piuttosto che fisica, facendo prevalere l’esperienza dei nostri giocatori. Abbiamo tante soluzioni in questo momento, Krzysiek sta proseguendo la fase di adattamento e sono fiducioso che possa dare il suo apporto. In allenamento vedo una squadra che si sta impegnando duramente nonostante i brutti risultati degli ultimi mesi, dobbiamo portare in campo le certezze che ci costruiamo durante la settimana in palestra. Mi aspetto che tutti, non solo i 6-7 giocatori che vanno in campo, diano il loro contributo. Ci serve una prestazione corale per fare risultato“. A proposito di mettere il bene del gruppo davanti alle prestazioni individuali, Alberto Pol da un paio di settimane si sta disimpegnando nel ruolo di libero, proprio per lasciare spazio ai suoi compagni negli altri ruoli: “:Premetto che non è un ruolo completamente nuovo per me, l’avevo già provato in allenamento in passato e questo piccolo bagaglio di esperienza mi sta dando una grossa mano a prendere via via più sicurezza. Tutti noi vogliamo dare il massimo per conquistare la salvezza, nella prima parte della stagione abbiamo dimostrato che questa categoria è alla nostra portata per cui è giusto continuare a crederci. Per quanto riguarda il derby, non mi aspetto affatto una Motta poco affamata. Sicuramente vorranno vendicare la sconfitta dell’andata e comunque per loro è importante vincere per ottenere il miglior piazzamento possibile in vista dei playoff. Daranno il massimo perché sentono questo derby tanto quanto noi, vedremo chi si esprimerà meglio in campo“. Fuori dal campo, invece, sia domenica che giovedì, la Delta Group avrà bisogno del sostegno dei suoi tifosi: “Più che fare un appello – afferma Pol –, vorrei dire loro che nessuno di noi si sta tirando indietro, nessuno rinuncia a buttarsi su un pallone, nessuno sta mollando nulla, né gli atleti né lo staff. Spero che i nostri ci sostengano fino alla fine perché noi stiamo facendo davvero di tutto per raggiungere questa salvezza“. (fonte: Comunicato stampa) LEGGI TUTTO