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    Da Santa Margherita di Pula: Il resoconto di Mercoledì 17 Settembre 2025

    Alexander Weis nella foto

    Cinque italiani si qualificano per i quarti di finale del singolare maschile del primo dei sei Itf Combined organizzati dalla Forte Village Sports Academy con il supporto dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, sui campi in terra battuta di Santa Margherita di Pula.Si sfideranno per un posto in semifinale la testa di serie numero 8 Federico Iannaccone e Lorenzo Sciahbasi, usciti vittoriosi da altri due derby tricolori, rispettivamente 6-1, 6-4 sulla wild card Leonardo Malgaroli e 6-2, 6-4 su Andrea De Marchi. Altra sfida tutta azzurra tra il numero 4 del seeding Alexander Weis (6-0, 6-3 sulla wild card Filippo Mazzola) e il numero 7 Gianmarco Ferrari (doppio 6-2 su Gabriele Maria Noce). Quarto non semplice per la testa di serie numero 6 Michele Ribecai che, dopo aver regolato 6-2, 6-1 Daniele Rapagnetta, sfiderà il secondo favorito del torneo, lo spagnolo Pol Martin Tiffon, che ha battuto con lo stesso risultato il qualificato Mattias Pisanu.
    Sono invece nove le italiane che hanno superato il primo turno del singolare femminile.Vittorie per Federica Bilardo (che approfitta del ritiro della testa di serie numero 1, la spagnola Carlota Martinez Cirez, ritirata quando era già sotto 6-1, 1-1), per la numero 8 del seeding Lisa Pigato (6-1, 6-4 sulla qualificata Caterina Odorizzi), per le qualificate Gaia Maduzzi (che l’ha spuntata 7-5, 5-7, 7-6(5) su Eleonora Alvisi, anche lei proveniente dal tabellone cadetto) e Marcella Dessolis ( 6-1, 6-0 sulla wild card lettone Vladislava Lescinska), per Alessia Antici (2-6, 6-3, 6-4 nella sfida tra wild card contro Elena Francese) e per Anastasia Bertacchi (4-6, 6-3, 6-2 sulla ceca Linda Sevcikova), Vittoria Paganetti (6-0, 6-2 sulla qualificata Aurora Deidda), Deborah Chiesa (6-0, 6-2 sulla wild card Fabiola Marino) e Isabella Maria Serban (che ha eliminato la seconda favorita del torneo, la svedese Lisa Zaar, 7-6, 6-0).Sconfitte per Alessandra Mazzola (6-1, 7-5 dalla ceca Julie Struplova, numero 7 del seeding), per la qualificata Ginevra Parentini Vallega Montebruno (6-1, 6-3 dalla georgiana Sofia Shapatava, numero 3), per la lucky loser Caterina Novello (6-2, 6-0 dalla svedese Caijsa Wilda Hennemann) e per Enola Chiesa (6-3, 5-7, 6-4 dalla marocchina Yasmine Kabbaj, testa di serie numero 5). LEGGI TUTTO

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    Il Lexus Tolentino Open lancia Silvia Ambrosio, l’italiana di Francoforte: primi quarti Wta e Slam nel mirino

    Silvia Ambrosio, italiana classe ’97 nata in Germania, ha raggiunto al Lexus Tolentino Open il suo primo quarto di finale nel circuito Wta 125 (foto GAME)

    C’è stato un periodo, nemmeno così lontano, nel quale la possibilità di fare del tennis un lavoro non arrivava neppure nei pensieri di Silvia Ambrosio, l’italiana classe ’97 nata (e cresciuta) in Germania, nei pressi di Francoforte, da genitori campani. Poi, l’esperienza al college negli Stati Uniti ne ha cambiato completamente le prospettive e oggi Silvia è ormai a un passo dal sogno di raggiungere le qualificazioni dei tornei del Grande Slam. Le darà una bella spinta il risultato colto al Lexus Tolentino Open, dove battendo con un doppio 6-3 la ceca Barbora Palicova si è regalata per la prima volta in carriera i quarti di finale in un torneo Wta 125. “Non credo di aver giocato il match perfetto – ha raccontato – ma ho fatto il necessario per vincere. Mi sentivo abbastanza sicura nei miei turni di battuta (non ha mai perso il servizio, ndr) e questo mi ha aiutato a mettere pressione alla mia avversaria”. Il gran risultato colto nelle Marche accende i riflettori sulla storia della 28enne azzurra, per la quale per anni il tennis ha ricoperto lo spazio di un hobby o poco più. Solo durante l’esperienza accademica negli States, prima a Milwaukee e poi in Indiana, si è resa conto di poter fare il salto di qualità. “Inizialmente – prosegue – ho vissuto il college come un’occasione per studiare senza abbandonare la racchetta, ma allenandomi ogni giorno mi sono accorta che il mio livello cresceva sempre di più. Così, una volta presa la laurea in psicologia, ho deciso di provarci col professionismo”. Nel 2019 ha saggiato per la prima volta i tornei internazionali (a 22 anni), poi la stagione seguente ci si è messa di mezzo la pandemia e così le sue ambizioni sono state rimandate ulteriormente. Ma lo spazio per emergere l’ha trovato ugualmente.
    Nel 2021 la sua prima vera stagione intera da “pro”, nel 2023 una crescita enorme nel ranking Wta e il cambio di bandiera (prima aveva sempre giocato per la Germania), quindi costanti progressi fino ai nuovi standard toccati al Tennis Tolentino, merito anche della scelta di trasferirsi in Italia per allenarsi al Tennis Club Rungg di Appiano, a due passi da Bolzano, sotto la guida di Manuel Gasbarri. “È vero – dice ancora –, sono sempre più vicina alle qualificazioni dei tornei del Grande Slam, ma cerco di non pensarci. Preferisco concentrarmi sulla performance e sui miglioramenti ancora da compiere: il resto verrà di conseguenza”. Intanto, venerdì sarà in campo nelle Marche a giocarsi un posto in semifinale: avversaria la francese Alice Rame, che agli ottavi ha approfittato del ritiro dell’olandese Anouk Koevermans, costretta ad alzare bandiera bianca dopo aver perso al tie-break il primo set. Giovedì a Tolentino gli ultimi quattro match di secondo turno del singolare, oltre ai quarti di finale del tabellone di doppio. Si parte alle 12, con Pieri-Rus. Alle 14 le sfide Sherif-Gorgodze e Oliynykova-Semenistaja. In serata, non prima delle 20, Radivojevic-Kraus. Ingresso gratuito.
    MEET&GREET AL CLUB PER I PIÙ PICCOLIMercoledì, al Lexus Tolentino Open anche una bella attività destinata ai ragazzini degli istituti scolastici della città: non solo sono stati invitati ad assistere agli incontri (iniziativa che proseguirà anche nei prossimi giorni), ma hanno avuto anche l’opportunità di incontrare quattro giocatrici partecipanti al torneo. Per un’oretta, Angelica Moratelli, Sofia Rocchetti, Aurora Zantedeschi e Tatiana Pieri hanno firmato autografi, scattato foto e risposto alle curiosità dei più piccoli, regalando a tutti un’esperienza da ricordare.
    RISULTATISingolare. Secondo turno: Silvia Ambrosio (Ita) b. Barbora Palicova (Cze) 6-3 6-3, Alice Rame (Fra) b. Anouk Koevermans (Ned) 7-6 ritiro.Da completare: Tamara Zidansek (Slo) vs Ylena In-Albon (Sui), Nuria Brancaccio (Ita) vs Aurora Zantedeschi (Ita).
    Doppio. Primo turno: Maleckova/Skoch (Cze/Cze) b. Kucmova/Werner (Cze/Ger) 6-4 3-6 10/5, Jakupovic/Radisic (Slo/Slo) b. Anane/Saner (Gbr/Swe) 6-2 6-0, Gorgodze/Semenistaja (Geo/Lat) b. Osborne/Shinde (Aus/Ind) 6-2 6-4. LEGGI TUTTO

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    Volandri commenta il sorteggio della Final 8 di Davis Cup: “Abbiamo evitato la Spagna, sarebbe stato stimolante ma impegnativo. Facciamo passo alla volta. Sinner a Bologna? Vedremo…”

    Filippo Volandri

    Piedi per terra con la voglia di far bene ma con l’umiltà di avanzare un passo alla volta, anche se giochiamo in casa e siamo campioni in carica nelle ultime due edizioni della Davis Cup. Così il capitano Filippo Volandri ha commentato il sorteggio della Final 8 di Bologna che ci ha assegnato l’Austria come primo avversario, e ha collocato “l’incognita” Spagna dall’altra parte del tabellone, con un incrocio possibile solo in finale. Non si sbottona Volandri sulla presenza di Jannik Sinner, trascinatore del team azzurro nelle due edizioni vinte a Malaga.
    “È bellissimo essere a Bologna, in Italia” esordisce Volandri a Sky Sport, “La Final 8 in Italia è qualcosa di speciale e a Bologna ancora di più perché qui ne abbiamo viste tante… Siamo caduti, ci siamo rialzati, Bologna ci ha insegnato tantissimo e proprio per questo, guardando a come è andato il sorteggio, dobbiamo pensare un passo alla volta. L’Austria magari può non far paura come la Spagna o come la Repubblica Ceca che io reputo come una delle squadre più forti al mondo, però il recente weekend ci ha insegnato che in Davis di scontato non c’è niente, così come in Billie Jean King Cup. Approfitto per fare i complimenti alle ragazze e… ieri ho chiesto a Tati (Garbin, il capitano, ndr) avesse anche il cardiologo proprio perché è la BJK Cup e la Davis”.
    “L’Austria è una squadra tosta, si merita di essere qui tra le prime otto squadre al mondo. Oggettivamente c’era l’incognita Spagna, che non era testa di serie, e qua si potrebbe aprire un capitolo sulla cosa… Incontrarla ai quarti sarebbe stato molto emozionante e stimolate, ma dall’altro lato decisamente impegnativo. Quindi prediamo quello che c’è e guardiamo avanti. Mancano due mesi, sono ancora tanti” commenta il capitano che poi si sofferma sui giocatori italiani, mai così tanti e di qualità nei piani alti di ranking.
    “Ho 8 o 9 giocatori che meriterebbero di essere convocati ma ne posso scegliere soltanto 5. Matteo è in Asia, è un’ottima notizia, ci siamo sentiti in questi mesi con lui. Ha anche anticipato il suo rientro agli allenamenti ed è un’altra ottima notizia perché sappiamo quanto Matteo sia importante per l’Italia del tennis sia in campo che fuori, l’ha dimostrato in entrambi i contesti”.
    Scontata la domanda che tutti avrebbero chiesto a Filippo: Sinner? Ci sarà a Bologna? E Alcaraz? Così Volandri: “Abbiamo appena iniziato a parlare di quello che potrebbe succedere nei prossimi due mesi, che nel tennis sono veramente tanti. Io addirittura faccio delle convocazioni un mese prima, ma già questo è tantissimo, tanto che lo faccio per classifica proprio perché le indicazioni più probanti arrivano nelle settimane più vicine all’evento. Questo vale per tutti, hanno un programma molto intenso, giocheranno quasi tutte le settimane da qua alla fine dell’anno, quindi è necessario fare un passo alla volta e vediamo”.
    Questo invece il commento – in un ottimo italiano – rilasciato al sorteggio da Feliciano Lopez, direttore della Final 8 di Bologna: “La Spagna ha preso la Repubblica Ceca, la nazione che non voleva nessuno! Se vuoi essere il campione in Davis devi battere tutte le nazioni in gara. L’Italia è la favorita, sono campioni in carica da due anni e hanno due top 10 come Sinner e Musetti. L’Austria sembra un avversario facile per l’Italia, ma non si può mai sapere”.
    Marco Mazzoni  LEGGI TUTTO

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    Billie Jean King Cup 2025: Spagna eliminata, Ucraina in semifinale contro l’Italia

    Marta Kostyuk nella foto – Foto getty images

    Dura battuta d’arresto per la Spagna ai quarti di finale della Billie Jean King Cup 2025, sconfitta dall’Ucraina senza riuscire a conquistare alcun singolare.
    In apertura di giornata, Jessica Bouzas ha lottato contro Marta Kostyuk, ma l’ucraina ha mostrato maggiore aggressività e consistenza nei momenti decisivi. Il primo set, equilibrato e intenso, si è deciso al tie-break dove Kostyuk ha fatto la differenza, per poi chiudere in controllo nella seconda frazione. Il punteggio finale, 7-6(3) 6-2, ha portato avanti l’Ucraina nella serie.A quel punto, le speranze spagnole erano tutte nelle mani di Paula Badosa, chiamata a superare Elina Svitolina per riequilibrare il confronto. Nonostante mesi di assenza dal circuito, la tennista di Begur ha dimostrato grande competitività, aggiudicandosi il primo set per 7-5 dopo scambi di altissimo livello. La reazione di Svitolina non si è fatta attendere: con ritmo incessante e pochissimi errori, l’ucraina ha dominato il secondo parziale per 6-2.
    Il terzo set è stato un’altalena di emozioni. Svitolina sembrava lanciata verso la vittoria con un vantaggio di 4-1, ma Badosa ha reagito con orgoglio e determinazione, riportandosi fino al 5-5 e procurandosi una palla break sul 30-40. Un dritto lungo della spagnola ha però vanificato l’occasione, lasciando via libera alla chiusura dell’ucraina per 7-5.Il prossimo appuntamento sarà importante per le nostre azzurre: Ucraina vs Italia , match in programma venerdì, con in palio un posto in finale nella Billie Jean King Cup 2025.
    Billie Jean King Cup 2025 – Quarti di finaleSpagna 🇪🇸 vs Ucraina 🇺🇦 → 0-2Marta Kostyuk 🇺🇦 b. Jessica Bouzas 🇪🇸 7-6(3) 6-2Elina Svitolina 🇺🇦 b. Paula Badosa 🇪🇸 5-7 6-2 7-5➡️ L’Ucraina 🇺🇦 vola in semifinale e sfiderà l’Italia 🇮🇹 venerdì. LEGGI TUTTO

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    ATP annuncia il nuovo CEO: è Eno Polo (ex giocatore), sostituisce il dimissionario Calvelli

    Eno Polo (foto ATPsite)

    L’ATP ha annunciato la nomina di Eno Polo come nuovo Chief Executive Officer (CEO), con effetto immediato. “Manager con un’ampia esperienza internazionale nei settori dello sport, della moda e dei beni di consumo, Polo dal 2021 ricopre il ruolo di Player Representative all’interno del Board dell’ATP. Una posizione che gli ha permesso di acquisire una conoscenza approfondita del funzionamento dell’organizzazione, delle dinamiche tra gli stakeholder e delle priorità strategiche a lungo termine. Un bagaglio che lo pone nelle condizioni di garantire continuità e di incidere da subito nella sua nuova funzione”, si legge sul comunicato ufficiale che comunica la sua nomina al posto di Massimo Calvelli, dimissionario lo scorso giugno dopo oltre cinque anni di attività nel ruolo.
    Polo guiderà le attività globali dell’ATP e porterà avanti il piano “OneVision”, manifesto del mandato di Andrea Gaudenzi come Presidente dell’associazione che governa il tour professionistico maschile, piano di azione che ha come obiettivo “la crescita del tennis a 360°, rafforzare il coinvolgimento dei tifosi e creare valore duraturo per giocatori, tornei e partner del circuito”.
    “Eno è un leader dinamico e di grande esperienza, capace di comprendere sia il panorama commerciale sia le complessità del tennis professionistico – ha dichiarato Andrea Gaudenzi, presidente ATP –. Il suo lavoro nel Board gli ha dato un punto di vista diretto sulle sfide e le opportunità del nostro sport. Stiamo vivendo un momento entusiasmante, con grandi possibilità davanti a noi in un contesto in rapida evoluzione. Siamo felici di accoglierlo come CEO per proseguire nello sviluppo del tennis attraverso la strategia OneVision”.
    “Il tennis sta vivendo una fase di profonda trasformazione come sport e come business, e le opportunità future sono enormi – commenta Polo nel comunicato –. Ho avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto con giocatori e tornei, sperimentando il valore della collaborazione. È un onore assumere il ruolo di CEO dell’ATP e guidare l’organizzazione nel suo prossimo percorso di crescita”.
    Polo è un ex tennista professionista nato e cresciuto in Kenya, e proprio per il paese africano ha giocato in Davis Cup. Appesa la racchetta al chiodo, ha iniziato una significativa carriera come manager che l’ha portato a ricoprire incarichi di prestigio in aziende leader a livello internazionale come Nike, Havaianas, Global Brands Group, LeDap e anche la Juventus F.C. Il nuovo CEO opererà dagli uffici ATP di Londra.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Coppa Davis 2025: sarà l’Austria l’avversaria dell’Italia nei quarti di finale. Ecco il tabellone completo

    L’Italia campione in carica – Foto Getty Images

    È l’Austria la rivale dell’Italia nei quarti di finale della Final 8 di Coppa Davis, in programma dal 18 al 23 novembre a Bologna Fiere. L’esito è arrivato dal sorteggio ufficiale andato in scena in Piazza Maggiore a Bologna, che ha definito il tabellone conclusivo della competizione a squadre più prestigiosa del tennis.Le otto nazioni qualificate ai quarti erano già state decise con i Qualifiers, mentre le teste di serie sono state assegnate in base al ranking per nazioni, con un sorteggio supplementare tra Repubblica Ceca e Argentina, appaiate a pari punti.
    Ecco gli accoppiamenti ufficiali dei quarti di finale:(1) Italia 🇮🇹 vs Austria 🇦🇹(3) Francia 🇫🇷 vs Belgio 🇧🇪
    (4) Repubblica Ceca 🇨🇿 vs Spagna 🇪🇸(2) Germania 🇩🇪 vs Argentina 🇦🇷
    Per gli azzurri di Filippo Volandri dunque subito una sfida che sulla carta appare semplice, con l’Austria che cercherà comunque di ostacolare la corsa dei campioni in carica. L’obiettivo dichiarato della squadra italiana resta quello di difendere il titolo conquistato nel 2023 e confermato nel 2024, davanti al pubblico di casa che sarà protagonista.
    Le parole di Feliciano LopezIn conferenza stampa ha parlato anche Feliciano Lopez, direttore della Final 8, sottolineando l’attesa spasmodica per l’evento e complimentandosi con le squadre qualificate:
    “La Spagna era sotto 0-2, Martinez ha salvato un match point a Rune, quindi voglio fare loro i complimenti. L’Austria mancava ai quarti dal 2012, inoltre il Belgio ha vinto in trasferta, con due grandi successi di Raphael Collignon”.
    Il direttore ha poi ricordato l’essenza unica della manifestazione:“Non c’è onore più grande che rappresentare il proprio Paese. La Davis ti dà emozioni che non vivi da nessun’altra parte. Ci saranno giocatori che giocheranno per l’onore di diventare campioni del mondo. L’Italia avrà la chance di vincere per tre anni consecutivi, entrando nella storia”.
    Infine, un ringraziamento alla FITP e al presidente Angelo Binaghi:“L’evento sarà spettacolare. Voglio ringraziare la FITP per l’opportunità, complimentandomi per il grande lavoro degli ultimi 25 anni. A Malaga è stato bello per tre anni, e sono sicuro che sarà bello anche a Bologna, perché il tennis sta vivendo un momento di grande popolarità in Italia”. LEGGI TUTTO

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    Sabalenka rinuncia a Pechino: l’obiettivo è rientrare a Wuhan

    Aryna Sabalenka nella foto – Foto Getty Images

    Dopo il trionfo all’ultimo US Open, Aryna Sabalenka ha deciso di prendersi il tempo necessario per recuperare al meglio e tornare in campo solo quando sarà pronta al 100%. La numero uno del mondo ha infatti annunciato il forfait al prossimo WTA 1000 di Pechino, torneo che non è mai riuscita a conquistare in carriera.La notizia è stata ufficializzata dagli organizzatori tramite un comunicato: “Aryna Sabalenka si è ritirata dal China Open 2025 a causa di un lieve infortunio. Le auguriamo una pronta guarigione e non vediamo l’ora di riaccoglierla a Pechino in futuro”, si legge nel messaggio diffuso sui social ufficiali del torneo.
    Il piano della bielorussa è quello di rientrare direttamente a Wuhan, evento che rappresenta un vero e proprio fortino personale: tre partecipazioni e tre titoli conquistati. Una scelta che le consentirà di avere più giorni a disposizione per ritrovare la miglior condizione fisica dopo le fatiche di New York. LEGGI TUTTO

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    Svitolina: “Lo sport fuori dalla politica? Non si può restare neutrali di fronte a guerre e atrocità”

    Elina Svitolina

    Lo sport deve essere lontano dalla politica, ma di fronte ad atrocità e guerre non si può stare zitti, è necessario prendere posizione portando con orgoglio un messaggio di pace e resistenza. Così Elina Svitolina, donna di carattere, grande lottatrice in campo e fuori, ribadisce tutte le proprie convinzioni prima di scendere in campo in Billie Jean King Cup in Cina, dove guiderà la squadra ucraina contro la Spagna. Interpellata dal quotidiano spagnolo AS, Elina ha parlato della sua annata e oltre, affermando di aver fiducia nelle qualità della sua nazionale impegnata a Shenzhen. Il discorso si è fatto assai più serio quando è tornata sulla guerra che sta sconvolgendo il suo paese, ma anche sulla questione di Israele e delle molestie che tutte le giocatrici ormai subiscono quotidianamente via social. Questi alcuni dei passaggi più interessanti dell’intervista alla 31enne di Odessa.
    “La Billie Jean King Cup  è uno degli appuntamenti più speciali nell’annata, insieme ai Giochi Olimpici” afferma Svitolina. “Giocare per il mio paese è qualcosa di speciale, sono molto orgogliosa di far parte della squadra e di essere presente in queste Finali. È come un Mondiale del tennis ed è un’enorme opportunità per sventolare la bandiera dell’Ucraina”.
    Chiedono a Elina se questa esperienza è diventata ancora più profonda da quando è iniziata l’invasione russa alla sua nazione. “Sì, decisamente. Ogni volta che l’Ucraina gioca, ogni volta che entriamo in campo, provo un groviglio di emozioni” conferma Svitolina. “Scendere in campo per il mio Paese, vedere le mie compagne sostenermi nelle battaglie più dure… tutto questo porta con sé pressione, ma anche emozioni fortissime. Allo stesso tempo, però, sono orgogliosa di rappresentare l’Ucraina su un palcoscenico così grande e di provare a regalare vittorie alla nostra gente. Dopo l’inizio della guerra percepisco chiaramente che il mio ruolo pubblico oltre il tennis è cresciuto. Partecipo a vari eventi e progetti, ho la mia fondazione e sostengo altre piattaforme di raccolta fondi. Voglio avere una vita anche dopo il tennis, e non sai mai quando quel momento arriverà, quindi cerco di essere utile alla mia gente, al mio paese, e di dare sempre il massimo. Questa è la mia motivazione quotidiana: usare la mia voce, la mia visibilità. Dopo tanti anni in campo, ormai è qualcosa che va oltre il tennis“.
    La giocatrice ucraina spesso affronta avversarie russe e bielorusse e al termine di ogni match non stringe mai loro la mano. Una scelta di coerenza: “Posso parlare solo dal mio punto di vista. Per me, da ucraina, è un dolore enorme svegliarmi ogni giorno con notizie di missili russi che cadono sul mio paese, distruggendo e uccidendo. Per questo penso che ogni forma di propaganda debba fermarsi. Non voglio avere nulla a che fare con un governo che infligge simili atrocità alla mia gente. Io desidero soltanto la pace per l’Ucraina, poter tornare senza la paura per la mia vita o quella della mia famiglia”.
    Chiedono a Svitolina un parere sulla situazione di Israele che, a differenza di Russia e Bielorussia, non è al momento escluso da competizioni nazionali nonostante la gravissima situazione umanitaria in Palestina. Secca la risposta della giocatrice: “Credo che questa sia una decisione che spetta alle organizzazioni. Non ho abbastanza informazioni su quel caso specifico, ma penso che non si possa restare neutrali di fronte a guerre e atrocità. Alcuni sostengono che lo sport debba restare fuori dalla politica, ma quando diventa uno strumento di propaganda non può esserlo. Non si può promuovere un genocidio attraverso gli sportivi. Sono stati fatti alcuni passi, come il ritiro delle bandiere o la limitazione della partecipazione, ma bisognerebbe adottare misure più severe”.
    Il discorso vira sulle molestie online, peggiorate a suo carico dopo l’inizio dell’aggressione russa all’Ucraina. “Ricevo questo tipo di messaggi da molti anni. A volte è terribile, certo. Penso che dovrebbero essere prese misure concrete per proteggere in particolare le più giovani, perché io in qualche modo mi sono abituata, ma per chi muove i primi passi può essere molto dura. È una realtà tremenda, soprattutto quando arrivano minacce dirette. L’odio è aumentato per via di come difendo l’Ucraina. Quasi in ogni foto ricevo commenti d’odio, non solo per le sconfitte in campo, ma per la mia posizione. Ho la pelle dura, anche se a volte non è facile. Amo il mio Paese e non cambierei nulla delle mie scelte: questo, purtroppo, è il prezzo da pagare”.
    Ultima domanda sul “dopo”. Elina si vede in campo a formare le nuove generazioni, in difficoltà oggi per la guerra. “Prima di tutto voglio continuare a lavorare con la mia fondazione, che sostiene i giovani tennisti ucraini. Mi piacerebbe aprire club, facilitare l’accesso a campi e strutture sportive per i bambini e ispirarli, perché lo sport può offrire tanto. Con la guerra e ancora di più quando finirà sarà fondamentale prendersi cura della nuova generazione. Lo sport può aiutarli a liberarsi dallo stress e a tornare a una vita normale. Inoltre, ho già alcune opportunità in ambito imprenditoriale legato allo sport, ma voglio prendermi il tempo necessario per scegliere bene”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO