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    Krejcikova si ritira dai tornei americani: il problema alla schiena persiste

    Barbora Krejcikova CZE, 18.12.1995 – Foto getty images

    Barbora Krejcikova sarà costretta a saltare il “Sunshine Double” americano. La campionessa in carica di Wimbledon ha annunciato il suo ritiro dal BNP Paribas Open di Indian Wells e dal Miami Open a causa del persistente problema alla schiena che la sta tenendo lontana dai campi da diversi mesi.La tennista ceca, 29 anni, non partecipa ad un torneo ufficiale dalle WTA Finals di Riyadh dello scorso novembre, dove aveva impressionato battendo Coco Gauff e Jessica Pegula prima di arrendersi in semifinale a Zheng Qinwen.
    Si allunga così il periodo di inattività della ex numero 2 del mondo, che sperava di poter tornare in campo per i prestigiosi tornei americani. Con il forfait di Krejcikova, l’austriaca Julia Grabher è stata ripescata nel tabellone principale di Indian Wells.
    Una notizia che preoccupa i fan della giocatrice ceca, considerando che il problema alla schiena sembra richiedere più tempo del previsto per essere risolto. Resta da vedere se Krejcikova riuscirà a recuperare in tempo per difendere il suo titolo a Wimbledon, torneo in cui lo scorso anno ha conquistato il secondo titolo Slam della sua carriera.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Schiena K.O., Krejcikova salta gli Australian Open 2025

    Barbora Krejcikova

    Inizia male il 2025 di Barbora Krejcikova. La 29enne ceca, campionessa in carica a Wimbledon, è costretta a rinunciare all’Australian Open 2025 per l’infortunio alla schiena che la tormenta da mesi e ha compromesso la fase conclusiva della scorsa stagione. Barbora ha annunciato il forfait per il primo Slam stagionale, spiegando le motivazioni con un post social.
    “Volevo condividere un rapido aggiornamento sul mio ritiro dall’Australian Open. Sfortunatamente, il mio infortunio alla schiena, che mi ha creato problemi alla fine della scorsa stagione, non è ancora completamente guarito. Sono davvero delusa perché adoro giocare a Melbourne e ho ricordi fantastici di quando ho raggiunto i quarti di finale l’anno scorso. Grazie per il sostegno, sto lavorando duro per recuperare il massimo della mia salute non vedo l’ora di tornare in campo”.

    Hi everyone,
    I wanted to share a quick update regarding my withdrawal from the Australian Open. Unfortunately, my back injury, which troubled me at the end of last season, is still not fully healed. It’s really disappointing because I love playing in Melbourne and have such…
    — Barbora Krejcikova (@BKrejcikova) January 5, 2025

    Attualmente n.10 nel ranking WTA, Krejcikova vanta in carriera anche il titolo a Roland Garros 2021 in singolare e ben titoli Slam in doppio. Agli Australian Open vanta in carriera due presenze nei quarti di finale, 2022 e lo scorso anno. Con l’assenza a Melbourne perderà punti pesanti e cederà alcune posizioni in classifica, ma recuperare la piena efficienza è ancor più importante. In bocca al lupo alla forte tennista ceca.
    Mario Cecchi LEGGI TUTTO

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    Krejcikova stigmatizza un commento poco professionale ricevuto su Tennis Channel

    Barbora Krejcikova alle WTA Finals

    “Probabilmente avete sentito parlare dei recenti commenti fatti su Tennis Channel durante la copertura delle WTA Finals che si sono concentrati sul mio aspetto piuttosto che sulla mia prestazione”. Così inizia un post della campionessa di Wimbledon Barbora Krejcikova sul social X, nel quale la giocatrice stigmatizza il comportamento poco professionale del noto giornalista statunitense Jon Wertheim. Nel corso di una diretta sul canale statunitense nel quale si commentavano le WTA Finals di Riyadh, Wertheim è uscito con quest’affermazione infelice: “Chi pensi che io sia? Barbora Krejcikova? Guarda la sua fronte”. Una battuta che non è affatto piaciuta alla diretta interessata, che così ha commentato la vicenda sulla propria pagina social.
    “Come atleta che si dedica a questo sport, è stato deludente vedere questo tipo di commento non professionale. Non è la prima volta che succede qualcosa del genere nel mondo dello sport. Ho spesso scelto di non parlare, ma credo che sia giunto il momento di affrontare la necessità di rispettare la professionalità nei media sportivi. Queste cose distraggono dalla vera essenza dello sport e dalla dedizione che tutti gli atleti mettono in campo. Amo profondamente il tennis e voglio vederlo rappresentato in un modo che onori l’impegno che prendiamo per competere a questo livello”.

    You might have heard about the recent comments made on Tennis Channel during the WTA Finals coverage that focused on my appearance rather than my performance. As an athlete who has dedicated herself to this sport, it was disappointing to see this type of unprofessional (cont.)
    — Barbora Krejcikova (@BKrejcikova) November 10, 2024

    Immediati i messaggi di sostegno e stima alla tennista ceca, due volte campionessa Slam in singolare oltre che medaglia olimpica e una delle più forti doppiste dell’epoca moderna. “Grazie per averne parlato”, si legge in uno die commenti, “il tennis e lo sport femminile non merita questo trattamento”.
    Mario Cecchi LEGGI TUTTO

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    LEGO omaggia Krejcikova: una replica del trofeo di Wimbledon per la campionessa appassionata di mattoncini

    Barbora Krejcikova CZE, 18-12-1995

    Forse non tutti sanno che Barbora Krejcikova, oltre ad essere una grandissima tennista e attuale campionessa di Wimbledon in singolare, è un’amante delle costruzioni LEGO. Infatti, come lei stessa ha confessato, è solita portare con sé dei pezzi ai tornei per trascorrere così il tempo libero tra una partita e l’altra. Ebbene, LEGO ha voluto avere un gesto carino nei confronti della ceca inviandole una replica del trofeo londinese fatta di pezzi, da collocare accanto all’originale o, se si arma di coraggio, da smontare e ricostruire pezzo per pezzo. In un modo o nell’altro, un gesto davvero notevole da parte dell’azienda danese.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    La ‘maledizione ceca’ di Paolini continua. Paolini: “doppia delusione” a Roland Garros e Wimbledon. Krejcikova nella storia: prima ceca a vincere due diversi Slam. Alcaraz guida la Spagna in Coppa Davis 2024.

    Jasmine Paolini nella foto – Foto Getty Images

    Ora conosciamo la formazione che rappresenterà la squadra spagnola nella fase a gironi della Coppa Davis 2024 che si terrà il prossimo settembre. I selezionati sono Carlos Alcaraz, Roberto Bautista, Pablo Carreño e Marcel Granollers. Saranno loro quattro a rappresentare la Spagna a Valencia dal 10 al 15 settembre sotto la guida di David Ferrer, che sara il capitano.
    Nella storia del tennis abbiamo visto innumerevoli grandi giocatrici ceche. Le abbiamo viste stabilirsi nella top 10, occupare la posizione numero 1 mondiale, raggiungere finali di Grand Slam, alcune vincerle, alcune addirittura ripetersi. Quello che non avevamo mai visto finora, qualcosa che Barbora Krejcikova ha ottenuto ieri pomeriggio, è una che vincesse due diversi Grand Slam. In questo caso, Roland Garros e Wimbledon. Ovviamente Martina Navratilova ha vinto tutti gli eventi del circuito in numerose occasioni, ma la bandiera che difendeva era quella americana. Un dato con un po’ di inganno che rimarrà registrato nei libri.
    Raggiungere la finale al Roland Garros e ripetere l’impresa un mese dopo a Wimbledon dovrebbero essere sempre buone notizie per la protagonista, a meno che non si perdano entrambe le finali. È quello che è successo a Jasmine Paolini in questo 2024, recuperando una statistica che non toccavamo dal 2002. Sapete quante donne nella storia hanno perso queste due finali nello stesso anno? Non molte, ma ciò in cui coincidono è la grandezza dei loro nomi. Persino una leggenda come Chris Evert ha dovuto passare per questo in un paio di occasioni.
    Hanno perso la finale del Roland Garros e di Wimbledon nella stessa stagione1972 🇦🇺 Evonne Goolagong1973 🇺🇸 Chris Evert1974 🇷🇺 Olga Morozova1984 🇺🇸 Chris Evert1995 🇪🇸 Arantxa Sánchez1996 🇪🇸 Arantxa Sánchez2002 🇺🇸 Venus Williams2024 🇮🇹 Jasmine Paolini
    Per chi è superstizioso, oggi ha qui un grande motivo a cui aggrapparsi per spiegare la vittoria di Barbora Krejcikova nella finale di Wimbledon. E se studiamo Jasmine Paolini, l’italiana non è mai riuscita a battere una tennista ceca in una partita ufficiale di un tabellone principale WTA. Con la partita di questo pomeriggio, il suo record sale a 0-8, una sorta di maledizione che si frappone ai suoi piani ogni volta che dall’altra parte della rete appare una donna della Repubblica Ceca. Dovremo aspettare per vedere se in futuro riuscirà a liberarsi di questo curioso sortilegio.
    Jasmine Paolini contro giocatrici ceche 🇨🇿 (livello WTA)❌ Pliskova (2019)❌ Kvitova (2020)❌ Muchova (2021)❌ Pliskova (2021)❌ Kvitova (2021)❌ Kvitova (2022)❌ Siniakova (2022)❌ Kvitova (2023)❌ Krejcikova (2024)
    Barbora Krejcikova ha conquistato Wimbledon questo sabato e domani lo metterà sullo scaffale accanto a quello del Roland Garros. Vincere sull’erba e sulla terra battuta, conquistare le sue due piazze più importanti, parliamo di un traguardo che solo due giocatrici in attività possono raccontare. Prima della ceca, lo aveva fatto Simona Halep nelle stagioni 2018 e 2019, quindi potete immaginare la difficoltà che racchiude questo traguardo. Certo, potremmo includere anche Garbiñe Muguruza e Ashleigh Barty in questo gruppo, persino Serena Williams, peccato che tutte e tre siano già ritirate. Tuttavia, se consideriamo che la ceca ha vinto anche questi due tornei nel tabellone di doppio, allora entriamo in una lega tremendamente selettiva.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Wimbledon resta un sogno per un’irriducibile Paolini. Krejcikova gioca un terzo set eccellente e vince i Championships

    Jasmine Paolini (foto Getty Images)

    Bacia il cielo dopo un gran servizio vincente Barbora Krejcikova, lo spedisce altissimo oltre le nuvole verso la “sua” Jana Novotna, indimenticabile fuoriclasse e coach che purtroppo c’ha lasciato troppo presto. È l’ultimo quindici della finale 2024 di Wimbledon, vinta in tre set (6-2 2-6 6-4) dalla ceca, già campionessa Slam a Parigi nel 2021, contro la nostra bravissima, irriducibile Jasmine Paolini, che dopo quella a Roland Garros perde anche la finale sull’erba di Londra, mai guai ad accostare alla nostra giocatrice l’aggettivo di “perdente”. La toscana è sconfitta, ma ha disputato un torneo eccezionale e anche una buonissima finale, brava ritrovare il suo ritmo, potenza e aggressività dopo un primo set difficile, controllato dal servizio e dalla qualità tecnica di Krejcikova, figlia prediletta di una scuola inarrivabile per eleganza e completezza di gioco. Jasmine è stata tostissima nel rialzarsi dopo un brutto primo set, nel quale è stata nettamente sotto sul piano del gioco e della qualità, forse anche bloccata dall’emozione dell’evento. All’avvio del secondo parziale abbiamo rivisto il campo la “vera” Paolini, brava nell’alzare i ritmi, spingere forte col diritto e rubare campo alla rivale, un’impennata di qualità micidiale che ha stordito Barbora e le ha consentito di impattare il conto dei set.
    Jasmine vola in campo, impone tutta la sua fisicità e potenza, quella grinta leonina che ha esaltato il pubblico londinese in tutto il torneo. Per questo la sensazione palpabile era che sullo slancio potesse scappare avanti e volare verso un successo clamoroso, il primo in assoluto per un tennista italiano in singolare sull’erba sacra di SW19. Purtroppo nel terzo set Barbora è stata bravissima a tornare in cattedra: ha alzato il livello in modo mostruoso alla battuta, tanto che fino all’ultimissimo game – quello per chiudere – è stata ingiocabile, con solo un punto perso nei suoi turni di servizio, e pronta a strappare nel “fatidico” settimo game il break che ha deciso l’incontro. Difficile poi chiuderla ‘sta partita, ha sentito tutta l’emozione e il peso del momento, e Jasmine si è fatta trovare pronta. La lucchese ha lottato su ogni palla e ha strappato due chance per riaprire la partita all’ultimo tuffo, ma la ceca lì è stata coraggiosa, ha giocato da campionessa quei punti “maledetti” e la battuta alla fine l’ha aiutata. Tirando le somme, possiamo dire che Krajcikova si è meritata il successo, ma Paolini c’è andata tanto, tanto vicino… Se avesse trovato il contro break e 5 pari, sarebbe stata forse la favorita.
    Paolini sorride durante la premiazione, è giusto così. Senza alcuna vittoria su erba ai Championships, se due settimane fa le avessero detto che sarebbe arrivata sfiorare il piatto più bello del mondo avrebbe riso come solo lei sa fare, con quell’allegria contagiosa che ha fatto innamorare tutti nel torneo più storico al mondo – e il pubblico infatti l’ha sostenuta sino alla fine. Jasmine non è n.5 del mondo per caso, non ha giocato due finali Slam per un colpo di fortuna. Ha potenza nelle gambe, grinta, attitudine, visione di gioco e anche colpi aggressivi. Moralmente è brava a non abbattersi e pensare come i Campioni punto dopo punto, annullando gli errori e perseverando sulla sua tattica, quasi sempre corretta grazie al genio di Renzo Furlan in panchina. E pure oggi, dopo l’avvio difficilissimo per i meriti di Krejcikova, l’aveva tirata su e riportata in pieno equilibrio. Barbora era stata forte e precisa ad inizio partita: servizi ottimi, grande controllo di palla con variazioni e soprattutto profondità, in modo da non lasciare spazio alla potenza della nostra di entrare convinta nella palla. Era un po’ dietro Jas, troppo, a rincorrere e col braccio un po’ bloccato. La sosta ai box dopo il primo set perso nettamente c’ha restituito la Paolini che ci piace, quella fortissima colpitrice che avanza, impatta la palla a tutta e si prende di forza lo spazio sul campo. Ha risposto meglio ma soprattutto allontanato la ceca dalla posizione di comando. Ha imposto una fisicità superiore e un ritmo altissimo, che ha impedito all’avversaria di toccare la palla e imbastire quella ragnatela di qualità che tanto aveva fruttato nel primo set.
    Si sperava davvero che lo slancio del secondo set portasse dividendi nel terzo, perché Barbora, sempre ineccepibile, era crollata in un dialogo poco fruttuoso con il suo team, incapace di trovare una via per tener ferma Paolini. Purtroppo per noi, ha trovato la chiave dorata all’avvio del terzo set: la battuta. Ha servito molto, molto bene Barbora, non tanto di potenza ma di precisione. Palle sempre diverse, con grande controllo, e via col primo colpo dopo il servizio a sballottare Paolini, che lì ha forse commesso un errore, l’unico del match: la fretta di sparare un gran colpo per recuperare campo. Difficile chiederle di più, ma forse se in risposta, quando è riuscita a rispondere, avesse provato a giocare un drive più tattico, magari carico di spin e alto, avrebbe potuto riguadagnare il campo perduto e quindi avanzare di nuovo, visto che di forza nei piedi ne ha come poche altre. Ha retto Jasmine, ma in risposta non ha potuto più nulla e qualche errore di rovescio di troppo – due importanti nel decisivo settimo game – li ha pagati con il break che ha deciso la partita.
    Non è andata come speravamo. Si ipotizzava un Sinner a giocarsi il titolo, l’unico mai vinto in singolare da un tennista italiano, visto che Australian Open (Sinner), Roland Garros (Schiavone, Panatta e Pietrangeli) e US Open (Pennetta) li abbiamo vinti. Invece è stata la splendida Paolini ad arrivarci molto vicino. Sarà per un’altra volta. Intanto, GRAZIE Jas, ci ha fatto di nuovo sognare.
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    Jasmine alza la prima palla della finale di Wimbledon 2024. Un avvio un po’ teso, vola via di tre metri un diritto, poi un attacco sul 15-30 è mal gestito. Scivola sotto 15-40 Jas, due palle break per Barbora. Ottima l’accelerazione della ceca col diritto cross, impatto maestoso per pulizia e via, vincente che le vale il BREAK, 1-0 Krejcikova. Molto, troppo precisa con i suoi colpi la ceca, tutti i colpi… anche la battuta è negli angoli. In un amen Krejkicova, lavora la palla in maestria assoluta, e se Paolini non alza il ritmo per lei è durissima. Invece Jasmine si fa prendere dalla fretta, sparacchia via e si ritrova di nuovo in pericolo sotto 0-30 nel terzo gioco. Finalmente la ceca sbaglia un colpo, una risposta in rete, è “solo” il secondo punto vinto da Jasmine nel match. Inizia a prendere ritmo il diritto dell’italiana, braccio un po’ più sciolto, vince tre punti di fila ma il game va ai vantaggi. No, male col rovescio Paolini, ferma coi piedi e la palla scappa ben fuori. Altra chance in risposta per Barbora. Uff, che rischio! Palla corta perfetta di Jasmine, eseguita bene come idea e come mano. Annulla un’altra palla break Paolini, brava a reggere lo scambio con alta velocità. Muove lo score Paolini, è entrata in partita, 1-2. S’iniziano a vedere i colpi migliori dell’italiana, quegli affondi a buona velocità che diventano efficaci e scardinano il ritmo della rivale. Barbora deve lavorare ogni scambio, ma vince il quarto game, e in risposta continua a macinare angoli e variazioni, portandosi avanti 0-30. Paolini sprinta e rimonta 30 pari, ma un diritto è di poco lungo e concede un’altra palla break sul 30-40. Gioca profondo al centro la ceca, Jasmine cerca di uscire con un rovescio inside out ma non fa abbastanza spazio alla palla e la sua traiettoria non passa la rete. BREAK Krejcikova, avanti 4-1 e servizio. Serve un ritmo superiore all’italiana per tenere ferma la rivale, che sta comandando troppo da ogni posizione sul campo, e serve pure bene quindi è molto sicura nei suoi game. Manovra la palla con totale scioltezza Barbora, fantastico il rovescio lungo linea nel sesto game, con palla bassissima ma controllata alla perfezione, che la porta 40-0. Con un gran diritto vincente, la ceca si porta 5-1 in soli 28 minuti di dominio totale (poteva essere, onestamente, anche 6-0). Paolini trova un Ace e vince un altro game, 2-5, Krejcikova serve per il primo set. E serve bene… prima sicura, primo colpo dopo la battuta incisivo a spostare l’azzurra, che non trova la contromossa. 40-0 e tre set point. OK il primo: Barbora lavora bene lo scambio col diritto e forza l’errore di Jasmine. 6-2, 35 minuti di tennis di ottima qualità per la ceca, superiore in ogni fase di gioco. 89% di prime in campo per Barbora, con solo tre punti persi, mentre Paolini ha vinto solo la metà dei punti giocati con la prima palla.
    Secondo set, Paolini alla battuta. Buon game, cerca maggiore velocità da fondo campo, unica via per non consentire all’avversaria di gestire il ritmo con la qualità. 1-0. È aggressiva anche in risposta la lucchese, ottima quella sullo 0-15, è sorpresa Barbora, 0-30, situazione inedita nell’incontro. Con intensità maggiore, Paolini non subisce e la rivale sbaglia. 15-40! Il BREAK arriva subito, brutto rovescio di Krejcikova, a mezza rete.Paolini avanti 2-0. L’inerzia è totalmente cambiata: la fisicità di Paolini ha preso il sopravvento, è lui con più vicini alla riga a menare le danze. E il diritto è bello carico e pesante. Da 40-15 commette due scelte errate Jas (male la palla corta, ci sarebbe arrivata Barbora), si va ai vantaggi. NOOOO, che errore l’azzurra… dopo un gran tocco stretto esagera nel voler chiudere con una sorta di volée alta che termina quasi in tribuna… palla break Krejcikova. Se la gioca male la ceca, sbaglia il back, uno dei suoi colpi migliori. Di forza Paolini si prende due punti, 3-0! Ha perso focus Barbora, a testa bassa sbaglia due scambi che la condannano al 15-40, ora è lei non riuscire a tener ferma la vivacità di Paolini. Annulla le due palle del doppio break con servizio e diritto aggressivo. Molto si gioca dalla posizione in scambio delle due: la prima che riesce a spingere con piedi sulla riga di fondo tende a comandare e chiudere il punto. Muove lo score nel set Krejcikova, 1-3. Ottimo game di battuta per Jas, 4-1, entra nella palla con forza e decisione, anche in risposta quando l’altra gioca un servizio gestibile. La ceca è consapevole di dover servire a tutta, ora nello scambio infatti è in difficoltà, e proprio con battute al massimo si porta 2-4 (subendo comunque una risposta di diritto di Paolini fulminante sul 40-15). Solida Paolini al servizio, il diritto è pesante e Krejcikova con suoi tagli non riesce a contenerlo. 5-2 Paolini. Barbora rischia una palla corta sul 15-30, la palla gli esce di pochissimo, quanto basta. Due Set Point Paolini! Basta il primo, out il diritto della ceca. SET PAOLINI, 6-2. Totalmente girato l’incontro, più vivace e potente la toscana, si è presa il controllo del gioco e ha spostato in difesa la rivale. Calata al servizio Barbora, e tanti errori (12), provocati dalla spinta della nostra, cresciuta in tutto. Si va al terzo.
    Paolini inizia il set decisivo alla perfezione: diritto pesante, profondo, preciso! Krejcikova assiste impotente, 1-0. Si aggrappa alla battuta la ceca, un Ace e palle letteralmente sulle righe, non si scambia affatto e 1 pari. La sensazione è che sarà la risposta – e la tensione emotiva – a fare la differenza, nello scambio l’azzurra è più in controllo. Si dispera Barbora dopo una risposta malamente sbagliata, Jasmine è sicura in spinta, sbaglia pochissimo e si porta 2-1. Krejcikova si prende rischi col primo colpo dopo la battuta, indispensabile per tornare a far correre l’italiana. Gioca un ottimo turno di servizio Barbora, tornata sicura e in controllo. 2 pari. Di fatto qua ricomincia quasi un’altra partita, ora “si fa sul serio”. E Paolini gioca molto serio… Il diritto è ficcante, con i piedi arriva bene sulla palla e comanda. 3-2. Krejcikova è quasi perfetta, vince a 15 anche il suo terzo turno (primo punto perso al servizio nel set). 3 pari. Settimo, fatidico, game… Jasmine sbaglia due rovesci di fila, sotto i colpi molto profondi della rivale, 0-30. Con coraggio leonino si butta avanti, e tocca di volo una palla per nulla comoda, 15-30. Poi un servizio esterno di qualità. 30 pari. Con una risposta da doppista, perfetta, la ceca strappa la prima palla break del set. Paolini non trema, spinge tanto e l’annulla. La tensione è altissima, ma Barbora gioca letteralmente sulle righe, fa il pugno al suo angolo dopo aver strappato il punto che le vale la seconda palla break del game. E la prima palla non va (conferma del “falco”). NOOOOO, DOPPIO FALLO Paolini, spinto dalla posizione in risposta nel campo della ceca. Il primo doppio fallo del match costa un salatissimo BREAK all’Italiana. Krejcikova è avanti 4-3 e servizio. Troppa fretta di incidere Jasmine, scappa larghissimo un rovescio e il suo volto non cela lo scoramento, quasi lacrime. Barbora serve di brutto, Ace (quinto del match e quarto nel set) e 30-0. Poi un’altra prima top. In questo set al servizio della ceca NON si gioca, serve troppo precisa. Altra battuta al T, NON SI GIOCA, ha perso solo un punto al servizio nel set decisivo. 5-3 Krejcikova. Resta focalizzata Jas, attacca decisa nel nono game e si porta 40-0 e lo chiude con una risposta di rovescio della rivale sul 40-30. 4-5. Barbora serve per il titolo 2024 dei Championships. La ceca vince con la battuta il primo punto, poi imbastisce uno scambio con profondità e controllo, forzando l’errore col rovescio di Jasmine (troppi, nel set). 30-0. Arriva un doppio fallo improvviso, 30-15. Incerta col lancio di palla Barbora, o solo vuol respirare. Sbaglia un rovescio la ceca, 30 pari. Ha bisogno in modo totale della battuta… Altro rovescio di Krejcikova scappa lungo!!?! Prima Palla Break per Paolini nel set, all’ultimo tuffo. Lo annulla con classe Barbora: servizio, diritto d’attacco e volée scolastica. Bravissima la ceca con la seconda palla, super angolata e carica di spin, Paolini non riesce a contenere. Match Point Krejcikova! Se lo gioca male, dopo un’ottima prima palla spara un rovescio fuori dal corridoio. Attacca con poco Barbora, ottimo, OTTIMO il passante di rovescio di Paolini che al colpo successivo passa. Seconda Palla Break!! Uff, che classe… diritto in contro piede sulla riga, applausi a Krejcikova, grande rischio ben ripagato. ACE! Imprendibile, all’angolino. Secondo Match Point. Non va, muore a mezza rete il back della ceca, malissimo con i piedi, totalmente impietrita. NO, Jasmine NO! La risposta le resta sulle corde, era una seconda palla… Match Point #3. E stavolta il servizio non perdona. Game Set Match. Barbora Krejcikova vince, è la campionessa. Che partita, e che dispiacere, ma applausi alla ceca, nel set set è stata impeccabile al servizio fino all’ultimo game.

    B. Krejcikova vs J. Paolini Slam Wimbledon B. Krejcikova [31]626 J. Paolini [7]264 Vincitore: B. Krejcikova ServizioSvolgimentoSet 3B. Krejcikova 15-0 30-0 30-15 df 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-40 ace 40-40 A-40 ace5-4 → 6-4J. Paolini 15-0 30-0 40-0 40-15 40-305-3 → 5-4B. Krejcikova 15-0 30-0 ace 40-04-3 → 5-3J. Paolini 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A df3-3 → 4-3B. Krejcikova 15-0 30-0 ace 40-0 40-15 df ace2-3 → 3-3J. Paolini 15-0 30-0 40-02-2 → 2-3B. Krejcikova 15-0 30-0 40-01-2 → 2-2J. Paolini 15-0 30-0 30-15 40-15 40-301-1 → 1-2B. Krejcikova 15-0 30-0 ace 40-00-1 → 1-1J. Paolini 15-0 30-0 ace 40-00-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 2B. Krejcikova 0-15 15-15 15-302-5 → 2-6J. Paolini 15-0 30-0 40-0 40-152-4 → 2-5B. Krejcikova 15-0 15-15 30-15 40-15 ace 40-301-4 → 2-4J. Paolini 15-0 15-15 30-15 ace 40-151-3 → 1-4B. Krejcikova 0-15 df 0-30 df 15-30 15-40 30-40 40-40 A-400-3 → 1-3J. Paolini 15-0 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 40-A 40-40 A-400-2 → 0-3B. Krejcikova 0-15 0-30 15-30 15-400-1 → 0-2J. Paolini 15-0 15-15 30-15 30-30 40-300-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1B. Krejcikova 15-0 30-0 40-05-2 → 6-2J. Paolini 15-0 ace 15-15 30-15 30-30 40-305-1 → 5-2B. Krejcikova 15-0 30-0 40-0 40-154-1 → 5-1J. Paolini 0-15 0-30 15-30 30-30 30-403-1 → 4-1B. Krejcikova 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 40-40 A-402-1 → 3-1J. Paolini 0-15 0-30 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-402-0 → 2-1B. Krejcikova 15-0 30-0 40-01-0 → 2-0J. Paolini 0-15 15-15 15-30 15-400-0 → 1-0

    Statistiche
    🇨🇿 Barbora Krejcikova
    🇮🇹 Jasmine Paolini

    Ace
    6
    3

    Doppi falli
    4
    1

    Percentuale prime di servizio
    72% (55/76)
    73% (62/85)

    Punti vinti con la prima
    73% (40/55)
    61% (38/62)

    Punti vinti con la seconda
    57% (12/21)
    61% (14/23)

    Punti vinti a rete
    69% (11/16)
    75% (12/16)

    Palle break convertite
    43% (3/7)
    33% (2/6)

    Punti vinti in risposta
    39% (33/85)
    32% (24/76)

    Vincenti
    28
    19

    Errori non forzati
    37
    23

    Punti totali vinti
    85
    76

    Distanza coperta
    2414.0 m
    2436.0 m

    Distanza coperta per punto
    15.0 m
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    Bartoli: “Paolini – Krejcikova si giocherà sui dettagli e la forza mentale”

    Paolini vs. Krejcikova, la finale di Wimbledon 2024

    Secondo l’ex campionessa di Wimbledon Marion Bartoli, la finale femminile 2024 sarà molto combattuta e si giocherà sulla forza mentale, con due giocatrici pronte a lottare su ogni punto per il piatto più iconico della disciplina.
    “Sarà una finale incredibilmente interessante” afferma la francese al canale britannico Amazon Prime. “Paolini sta semplicemente giocando un tennis fantastico, ha raggiunto due finali consecutive negli Slam, un risultato impensabile solo qualche settimana fa. E Krejcikova è davvero una sorpresa poiché nessuno aveva previsto che avrebbe battuto Rybakina, che era la favorita per tutti per vincere questo torneo. Sorpresa sì, ma non è affatto un’intrusa”.
    Paolini nel 2024 è stata la tennista più consistente tra le due, ha vinto il suo primo WTA 1000 a Dubai prima della sua corsa magnifica al Roland Garros a giugno, che l’issata alla prima finale Slam. Jasmine ricordiamo è la prima donna a raggiungere le finali consecutive Roland Garros e Wimbledon dai tempi di Serena Williams nel 2016.
    A livello di ranking, la toscana è nettamente favorita, ma la posizione n.31 nel seeding di Wimbledon di Krejcikova per Bartoli è ingannevole.
    “La ceca è stata la numero 2 del mondo e, a differenza del sua avversaria, ha già vinto tornei del Grande Slam, in singolo e doppio”. ricorda Bartoli.  Infatti la ceca oltre a sette Slam di doppio femminile e tre titoli misti agli Australian Open, ha vinto anche a Parigi in singolare nel 2021. E Bartoli crede che, anche se la finale sarà equilibrata, ciò potrebbe giocare a suo vantaggio.
    “Penso che sia un match molto equilibrato, hanno uno stile di gioco abbastanza simile”, commenta l’ex numero 7 del mondo. “Ancora una volta Krejcikova è chiamata a battere una delle principali favorite e testa di serie. Il fatto che abbia già vinto un torneo dello Slam le sarà di grande aiuto perché la partita sarà certamente combattuta e la tensione potrebbe decidere chi la spunterà. Credo che il risultato sia molto incerto, saranno importanti pochi punti e dettagli, ma sono sicura che sarà un grande spettacolo” conclude Bartoli.
    Mario Cecchi LEGGI TUTTO

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    WTA Award 2021: Barty tennista dell’anno

    Ash Barty, vincitrice a Wimbledon

    La WTA ha pubblicato sul proprio sito ufficiali i premi di fine stagione 2021. Ecco le vincitrici.

    Giocatrice dell’anno: Ash Barty
    La numero 1 del mondo WTA Ashleigh Barty vince per la seconda volta il titolo di miglior tennista dell’anno, dopo averlo già vinto nel 2019. Ha conquistato cinque titoli WTA 2021 e soprattutto vinto il suo secondo titolo del Grande Slam in carriera a Wimbledon. Si è assicurata la posizione n.1 in classifica mondiale di fine stagione per il terzo anno consecutivo.

    Coppia di doppio dell’anno: Barbora Krejcikova (CZE) / Katerina Siniakova (CZE)
    Barbora Krejcikova e Katerina Siniakova ricevono per la seconda volta il WTA Doubles Team of the Year Award, dopo aver ricevuto il riconoscimento anche nel 2018. In questa stagione, il duo ceco ha conquistato il terzo trofeo del Grande Slam in doppio al Roland Garros.

    Giocatrice più migliorata: Barbora Krejcikova (CZE)
    La ceca ha vissuto una primavera da sogno, collezionando una striscia di 12 vittorie consecutive per vincere i suoi primi due titoli, agli Internationaux de Strasbourg prima della sua corsa verso la coppa del Roland Garros. In totale nel 2021 ha vinto tre tornei.

    Nuovo volto del 2021: Emma Raducanu (GBR)
    Emma Raducanu è stata eletta Newcomer of the Year WTA dopo aver fatto la storia nel 2021 con il suo titolo US Open, dove è diventata la prima qualificata a vincere un Grande Slam mostrando in campo un tennis fantastico.

    Comeback Player of the Year: Carla Suárez Navarro (ESP)
    La sua storia ha commosso tutto il mondo della racchetta e non solo. Aveva programmato di terminare la sua carriera nel 2020, ma la pandemia di COVID-19 ha interrotto la stagione d’addio. Nel settembre del 2020 le è stato poi diagnosticato il linfoma di Hodgkin, ma da grande lottatrice ha vinto la sua battaglia contro il cancro ed è tornata sul tour nel 2021 per salutare in campo quel mondo che ha amato moltissimo. Ha giocato al Roland Garros e a Wimbledon, dove ha impegnato duramente la futura campionesse Ashleigh Barty nel primo turno. Ha anche rappresentato la Spagna alle finali della Billie Jean King Cup.

    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO