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    Queen’s: forfait di Musetti e Berrettini

    Lorenzo Musetti (foto Patrick Boren)

    Brutte notizie per il tennis azzurro in vista dell’importante torneo del Queen’s, storica tappa di avvicinamento ai Championships di Londra. Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti hanno deciso di non giocare il torneo londinese per problemi fisici. Berrettini si è infortunato ai muscoli addominali a Madrid e quindi ha giocato menomato gli Internazionali d’Italia, costretto al ritiro all’inizio del secondo set contro Ruud al terzo turno. Davvero una disdetta per Matteo che su erba è uno dei tennisti più forti al mondo e il suo avvicinamento a Wimbledon è nuovamente molto complicato. Oltre al danno anche la beffa: Berrettini non avendo giocato questa settimana Stoccarda perderà i 165 punti della finale e quindi scivolerà al n.33 ATP, posizione che rischia di non garantirgli una testa di serie a Wimbledon.
    Musetti invece sta cercando di recuperare dal problema all’adduttore della gamba sinistra sofferto nel corso della semifinale di Roland Garros contro Alcaraz, ma una risonanza magnetica effettuata dopo i primi controlli eseguiti a Parigi non lascia per niente tranquilli, visto che è stata confermata una “lesione di 1° grado”. Il suo coach Simone Tartarini così la parlato a Tuttosport: “La risonanza ha confermato quanto già emerso dagli esami di Parigi. Esistono tempi tecnici per il recupero e forzare non avrebbe senso” Incerto il rientro: “Non facciamo previsioni, né in un senso né in un altro. I prossimi giorni saranno importanti per prendere delle decisioni definitive, sempre in assonanza con quanto di ranno i medici”.
    Davvero un peccato per Musetti che l’anno scorso proprio nella breve stagione su erba affinò i suoi meccanismi di gioco e brillò come mai in carriera, compiendo un importantissimo salto di qualità. Con l’assenza al Queen’s Lorenzo perderà i 330 punti conquistati con la finale dello scorso anno, oltre a quelli della semifinale di Stoccarda. Anche per il toscano un avvicinamento a Wimbledon terribile, con la semifinale del 2024 da difendere.
    Oltre a Musetti e Berrettini, anche lo statunitense Tommy Paul avrebbe deciso di saltare il Queen’s per infortunio e questo gli costerà la perdita dei 500 punti della vittoria dello scorso anno, in finale proprio vs. Musetti.
    (Clicca per vedere l’entry list) ATP 500 Queens (MD) Inizio torneo: 16/06/2025 | Ultimo agg.: 12/06/2025 13:29Main Draw (cut off: 41 – Data entry list: 19/05/25 – Special Exempts: 0/0)

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    Italiani in Campo (ATP-WTA-Challenger): I risultati completi di Giovedì 12 Giugno 2025

    Basile-Albot e Cinà-Nava. Diciamocelo con franchezza: non sono più interessanti due match così piuttosto che, non so, due semi slam Sinner-Medvedev o Sinner-Zverev dal risultato scontato? Oggi c’è tutto: due ragazzi ai “primi passi” con due avversari robusti, il futuro, il gusto della novità e di accompagnarli per mano. Per capirci, l’effetto Musetti ad Acapulco.Sinner, ormai, va seguito solo nei match contro Alcaraz e Musetti. LEGGI TUTTO

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    Tsitsipas a cuore aperto: “Il rapporto con mio padre era diventato tossico. Ivanisevic? Non credo di poter tornare a vincere tornei dopo un paio di settimane con lui”

    Stefanos Tsitsipas

    La conclusione di Roland Garros 2025, come quella di ogni Slam, ha portato a importanti variazioni nel ranking ATP. Una delle più significative, ma in negativo, è l’ulteriore crollo di Stefanos Tsitsipas, battuto a Parigi al secondo turno dal nostro bravissimo Matteo Gigante. Con la perdita dei punti conquistati a Roland Garros 2024 il greco è sceso ancora in classifica, una caduta libera che l’ha affossato al n.26 ATP. Era dal 2018, in pratica ai tempi del suo primo grande anno da “Pro”, che non si ritrovava così indietro nel ranking. È lo specchio del suo valore attuale: un buon giocatore ma lontanissimo dai fasti di quando ha raggiunto due finali Slam e battagliava ad armi pari con i migliori. Sembra incredibile ripensare che nella primavera di manciata di anni fa una combinazione tutt’altro che impossibile di risultati l’avrebbe addirittura issato a n.1 ATP. Il suo best è rimasto n.3, ma più della classifica è il suo tennis che langue, da troppo tempo. Penalizzato da un problema e seguente operazione al gomito forse sottostimato nella considerazione generale, con la sua palla che da allora è meno ficcante con diritto e servizio (i pezzi forti del suo repertorio), Stefanos c’ha anche messo del suo convivendo da tempo con un “caos” totale a livello di coach e conseguentemente con la direzione da dare al suo gioco.
    Lo storico rapporto con papà Apostolos si è interrotto a livello lavorativo dalla scorsa estate, anche se negli ultimi tornei si è visto di nuovo del box del figlio, anche se ufficialmente non come allenatore. È recente la notizia dell’ingaggio di un vero super-coach come Goran Ivanisevic, vincente prima con Marin Cilic e poi per diversi anni – eccezionali – a fianco di Djokovic. Dopo una breve e poco fortunata parantesi con Rybakina, il croato è stato scelto da Tsitsipas, e i due stanno iniziando a muovere i primi passi insieme proprio in questi giorni, su erba, con Stefanos che mai ha brillato sulla più antica delle superfici. In un podcast chiamato “The Changeover”, Tsitsipas è tornato sull’argomento coach e sul padre, rivelando quanto abbia sofferto per la brutta piega del loro rapporto, incrinato malamente prima in campo e quindi anche nella vita privata. Una dinamica fortemente negativa che ha portato alla rottura tra i due e mesi molto complicati anche a livello puramente familiare.
    “Siamo arrivati ​​a un punto in cui il tennis è diventato troppo, un intralcio“, racconta Tsitsipas. “E, per quanto brutto possa sembrare, credo che sia diventato persino tossico in un certo senso, perché lui era… sentivo che era costantemente col fiato sul collo, mettendomi enorme pressione. Siamo arrivati ​​al punto in cui lui soffriva la situazione più di me ed è lì che entra in gioco la pressione. È lì che sento la tossicità di tutto questo. Il nostro rapporto è effettivamente migliorato negli ultimi mesi. All’inizio, quando ci siamo lasciati, è stato molto duro e difficile. È stato molto difficile per lui accettare di non far più parte della mia cerchia ristretta. È ancora mio padre ed è ancora una persona che mi è cara e vicina.”
    Con i suoi soli 26 anni, Tsitsipas è nel pieno della sua carriera, ma i risultati ormai languono da tanto tempo, se si esclude la vittoria a sorpresa a Monte Carlo dell’anno passato. Stefanos si è detto molto realista sulla propria situazione, convinto che la svolta con Ivanisevic richiederà del tempo per portare i frutti sperati. “Non mi aspetto che questo nuovo rapporto diventi improvvisamente qualcosa che mi faccia vincere titoli già dalla prima o dalla seconda settimana“, riflette il greco. “Mi sto concentrando di più sul lungo periodo, sull’intero percorso di lavoro con lui, e il mio obiettivo principale è vedere miglioramenti”.
    Tsitsipas si aspetta da Ivanisevic non solo una guida tecnica ma soprattutto mentale. “Credo che sia una parte importante dell’identità di un allenatore non solo insegnarmi come colpire meglio diritti e rovesci, ma anche insegnarmi nel modo in cui dovrei pensare in campo e fuori. Il modo in cui ha affrontato situazioni nella sua carriera personale può aiutarmi a capire come affrontare esperienze difficili, quei momenti di avversità, insegnandomi attraverso le sue esperienze.”
    Il debutto della coppia avverrà la prossima settimana ad Halle, dove è previsto anche il rientro di Jannik Sinner in un torneo che, come ogni anno, presenta molti grandi giocatori (Zverev, Medvedev e diversi italiani).
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Italiani in Campo (ATP-WTA-Challenger): I risultati completi di Mercoledì 11 Giugno 2025

    Oggi gioca solo il doppio e quindi passo, ma ieri solito spettacolo al match di Basile, il solo tennista che a livello challenger è imperdibile, fossi a Perugia, altro che “perdere tempo” dietro a Stan a Lajovic o qualsiasi altro, solo Basile…Come pubblico presente erano solo 4 gatti (in realtà un po’ di più, ma cmq non certo una folla: diciamo 8/16/24 “gatti) a vedere il suo match, ma facevano cmq un tifo infernale e caciaronissimo: pure dallo streaming sembrava di stare nella curva degli ultras. Ieri lui look “tamarro doc”: capelli tinti + super-smanicato, fantastico, tipico del suo personaggio. Detto questo non posso che chiudere con: ahhh, come gioca Basile… LEGGI TUTTO

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    Arthur Fils si ferma: forfait ad Halle e in dubbio la presenza a Wimbledon 2025

    Arthur Fils FRA, 2004.06.12 – Foto Getty Images

    Brutte notizie per Arthur Fils e per i suoi tifosi. La lesione riportata dal giovane talento francese durante il Roland Garros si sta rivelando più grave del previsto. Proprio a causa dei persistenti problemi alla schiena, Fils ha annunciato il suo forfait per il torneo ATP 500 di Halle 2025, rinunciando così all’intera stagione tedesca su erba.
    La situazione non è delle più rassicuranti nemmeno in vista di Wimbledon 2025. All’interno del suo entourage serpeggia un certo pessimismo: non è affatto sicuro che Fils possa recuperare in tempo per lo Slam londinese e, anche in caso di recupero, si presenterebbe ai Championships senza aver disputato alcun match di preparazione sull’erba. Una condizione tutt’altro che ideale per affrontare il torneo più prestigioso e imprevedibile della stagione.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    ATP 250 Stoccarda, Wta 500 Queen’s e Combined Hertogenbosch: I risultati completi del Day 2. Sconfitte per Sonego, Bellucci e Fognini

    Lorenzo Sonego – Foto Getty Images

    Si allunga ancora l’attesa di Fabio Fognini per il primo successo del 2025 nel circuito ATP. Il tennista ligure è stato eliminato al primo turno dell’ATP di Stoccarda dal francese Corentin Moutet, che si è imposto con il punteggio di 6-4, 6-7(3), 6-3 in due ore e undici minuti di gioco. Il transalpino accede così al secondo turno dove affronterà la testa di serie numero uno Alexander Zverev.
    La partita inizia in perfetto equilibrio, con entrambi i protagonisti che mantengono agevolmente i propri turni di servizio. Fognini apre le danze conquistando l’1-0 dopo aver rimontato da 0-30, mentre il francese pareggia immediatamente ai vantaggi. La prima vera opportunità per spezzare la parità si presenta sul 3-2 in favore dell’azzurro, che si costruisce due chance per il break ma non riesce a capitalizzarle. Il mancato sfruttamento si rivela fatale: nel game seguente è Moutet a portarsi avanti 4-3 grazie a un magnifico passante lungolinea di diritto. Il transalpino consolida il vantaggio allungando sul 5-3 ai vantaggi, nonostante Fognini avesse condotto 15-30, e archivia la prima frazione 6-4 gestendo con sicurezza il proprio turno di battuta.Il secondo parziale vede l’immediata reazione dell’italiano, che conquista il servizio dell’1-0 a 15 e strappa subito il break del 2-0 ai vantaggi con un cross di rovescio incrociato vincente. Il ligure sembra aver ingranato la marcia giusta, estendendo il margine a 30 sul 3-0 e toccando il 4-1 dopo che l’avversario aveva accorciato momentaneamente. Moutet però dimostra carattere e determinazione: prima si avvicina sul 4-2, poi recupera completamente il terreno perduto con il break del 4-3, ottenuto alla seconda possibilità grazie a un errore di diritto dell’avversario. Dopo aver respinto una palla break, il francese ristabilisce la parità sul 4-4. Nessuno dei due tennisti riesce più a infrangere il servizio dell’altro, rendendo inevitabile il ricorso al tie-break. Qui Fognini scatta subito avanti 3-0 e, nonostante il momentaneo 4-2 siglato da Moutet con un elegante pallonetto di diritto, conquista tre degli ultimi quattro punti per il 7-3 che spedisce la sfida al set decisivo.La frazione conclusiva prende il via con il francese che tiene agevolmente a zero il proprio servizio, mentre l’azzurro replica a 30 per l’1-1. Entrambi i giocatori si dimostrano solidi nei propri turni di battuta e l’incontro procede spedito fino al momento cruciale dell’ottavo game. Moutet compie la rimonta decisiva recuperando da 30-15, infilando quattro punti di fila e strappando il break del 5-3 che indirizza definitivamente il match. Il transalpino non vacilla nella fase più delicata e sigla la vittoria nel game successivo, sfruttando con una prima di servizio impeccabile il secondo match point per il 6-3 conclusivo.Per Fognini prosegue dunque l’attesa per il primo successo stagionale nel tour ATP, mentre Moutet si guadagna il diritto di sfidare Zverev nel turno successivo del torneo tedesco sull’erba.
    Mattia Bellucci esce subito di scena nel torneo ATP 250 di Hertogenbosch, sconfitto al primo turno dall’americano Mackenzie McDonald con il punteggio di 6-1, 6-7(4), 6-3. Una battuta d’arresto amara per il tennista italiano, che nonostante il ranking superiore (72° contro il 99° dello statunitense) non è riuscito a sfruttare il vantaggio della posizione in classifica.McDonald ha dominato il primo parziale aggiudicandoselo nettamente per 6-1. Bellucci ha però dimostrato carattere nel secondo set, riuscendo a recuperare terreno dopo un momento delicato. Sul 3-2 e servizio per l’americano, la pioggia ha interrotto il gioco, ma al rientro in campo l’azzurro ha trovato la forza di recuperare il break di svantaggio e portare il set al tie-break, vinto poi per 7-4.Il terzo e decisivo set ha visto McDonald alzare nuovamente il livello nel momento cruciale (l’azzurro ha mancato due palle break nel primo e terzo gioco). L’americano ha piazzato il break decisivo nel sesto gioco, portandosi avanti 4-2 e prendendo il controllo del match. Bellucci ha tentato la reazione finale sul 5-3, procurandosi una palla per il controbreak che avrebbe potuto riaprire completamente i giochi, ma non è riuscito a sfruttare l’opportunità. McDonald ha così chiuso la partita 6-3, staccando il pass per il secondo turno.
    Lorenzo Sonego out all’esordio nell’ATP 250 di Stoccarda, sconfitto dal francese Quentin Halys al termine di un match combattuto e durato due ore e 40 minuti. Il punteggio finale, 6-7(6) 7-5 6-4 in favore del transalpino (n.47 del ranking mondiale), sancisce la prematura eliminazione del torinese (n.45 ATP), che non riesce in questo 2025 ad avere continuità di risultati.
    Il match si apre subito con grande equilibrio: entrambi i giocatori affrontano palle break nei primi giochi, ma nessuno riesce a sfruttarle. Sonego sembra più solido al servizio e trova maggiore continuità, ma è Halys a ottenere il primo break e a portarsi sul 5-3, avendo la chance di chiudere il set. Il piemontese, però, reagisce prontamente: recupera lo svantaggio e trascina il parziale al tie-break, dove la battaglia si fa ancora più accesa. Sonego rimonta da 2-5, annulla un set point e riesce a imporsi 8-6, chiudendo il primo set in suo favore.Il secondo set è caratterizzato da minori emozioni, con entrambi che tengono i propri turni di battuta senza grandi rischi, fatta eccezione per qualche momento delicato sul 2-2 e sul 4-4. È sul 5-5 che la partita gira: Sonego incappa in un passaggio a vuoto e, dopo aver recuperato due palle break, cede la terza. Halys ne approfitta e chiude 7-5, portando la sfida al terzo set.
    Nel set decisivo, i problemi continuano per Sonego, che perde subito la battuta e si trova costretto a rincorrere. Pur provandoci, non riesce mai davvero ad avvicinarsi al break, mentre Halys mantiene il controllo degli scambi e del punteggio, conquistando il set per 6-4 e il passaggio al secondo turno. Ad attendere il francese ora c’è Taylor Fritz, seconda testa di serie del torneo.
    Per Sonego, dunque, arriva una sconfitta amara che interrompe il cammino sull’erba tedesca già al primo ostacolo, mentre Halys può continuare la sua corsa a Stoccarda con la fiducia di chi ha superato una dura battaglia. LEGGI TUTTO