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    Campi Reali parte bene e reagisce agli svantaggi, ma passa la Conad

    Nel quarto allenamento congiunto della preseason della Campi Reali Cantù, terminato da poco al PalaFrancescucci di Casnate con Bernate, i canturini partono bene ma non riescono a tenere lo stesso livello di gioco per tutto l’allenamento congiunto. Ha la meglio la Conad Reggio Emilia, che si impone per 3-1.
    Coach Alessio Zingoni inizia con Luca Martinelli in cabina di regia, Gaetano Penna opposto, Nikolay Ivanov e Andrea Bacco schiacciatori, Gabriele Maletto e Gioele Taiwo centrali, e Luca Butti libero. Nel corso dei parziali Coach Zingoni ha alternato tutti i giocatori della squadra.
    È nella parte centrale del primo set che la Campi Reali costruisce il vantaggio che poi si porterà dietro fino alla fine (25-21). Nel secondo parziale la Conad si porta a +6 (12-18) e amministra fino a pareggiare i conti (23-25). Anche nel terzo set Reggio Emilia scappa via (9-16) e si porta in vantaggio (12-25). Il copione si ripete nel quarto parziale, con i reggiani a lanciarsi avanti (6-11) e Cantù che torna sotto (16-17), ma che non riesce a ribaltare la situazione (23-25).
    Questa volta la Campi Reali non riesce ad incidere in battuta, non mettendo a segno nessun ace a fronte di 15 errori. È la Conad invece ad eccellere in questo fondamentale, con ben 9 ace che riducono le percentuali di Cantù. L’attacco, invece, si mantiene stabile (47%). Continuano le buone prestazioni a muro, con 14 messi a segno (5 di Taiwo, 4 di Maletto e 3 di Ivanov).
    “Sapevamo che la Conad, nonostante sia una squadra di Serie A3, è assolutamente al nostro livello – dice Coach Alessio Zingoni –, e che ci avrebbe potuto mettere in difficoltà in ricezione, e così è stato. Noi siamo partiti bene, loro hanno saputo giocare con più pazienza, facendo molto gioco con il muro. Noi siamo andati un po’ troppo tirando, e facendolo ad occhi chiusi, e quindi ci siamo saputi adattare un po’ meno rispetto a loro alla gara. Mi prendo la colpa perché dalla panchina potevamo aiutare un po’ di più i ragazzi a scegliere, ad avere qualche direzione diversa, e a fare qualche scelta diversa. Comunque lavoriamo: abbiamo fatto un ottimo primo set, un’ottima rimonta sia nel quarto che nel secondo parziale, e continueremo con allenamenti congiunti del nostro livello”. LEGGI TUTTO

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    Cuneo sconfigge l’Emma Villas Codyeco nel torneo di Santa Croce

    Cuneo si aggiudica la prima semifinale del Torneo internazionale Città di Santa Croce: 1-3 il risultato finale del match. I piemontesi giocano una gara ordinata, sbagliano poco, vengono guidati dall’opposto Feral che mette giù 19 palloni e da Sedlacek che realizza 15 punti. L’Emma Villas Codyeco non sfigura, vince il secondo set e tiene testa alla compagine piemontese che disputerà il campionato di Superlega.
    Primo set Al via la prima semifinale del Torneo internazionale Città di Santa Croce. Il team toscano inizia il match con Mastrangelo al palleggio e Nelli in posto 2, Manavi e Benavidez in banda, Ceban e Compagnoni al centro, Piccinelli libero. Cuneo inizia con Baranowicz al palleggio, Feral opposto, Cattaneo e Sedlacek in banda, Codarin e Copelli centrali, Cavaccini libero.
    Il primo punto senese è opera di Victorio Ceban. Altra murata per Siena poco dopo con Compagnoni. Mastrangelo guarda al centro e trova ancora Compagnoni, la veloce è vincente. In casa piemontese Baranowicz cerca subito l’affiatamento con Feral, buono anche l’inizio del match di Cattaneo. Con il servizio la formazione piemontese piazza un primo break e si porta sul 3-5. L’ex Cattaneo mette giù in bello stile il pallone che vale il punto del 6-9. L’ace di Nelli vale il 9-12. Mastrangelo trova buone risposte da Nelli e Benavidez, ma la squadra toscana rimane dietro nel punteggio, senza riuscire a trovare il giusto ritmo in battuta. La squadra di coach Battocchio sta avendo buone risposte anche dai centrali Codarin e Copelli. Manavi manda out: è 11-16. Benavidez è uno dei più pimpanti nel team toscano, ma Cuneo ha ormai conquistato un ampio vantaggio. Un lungo scambio viene chiuso da Compagnoni, poco dopo Sedlacek è bravo con una diagonale vincente. L’Emma Villas Codyeco difende bene, Nelli ne approfitta e mette giù il 19-23. Il set si chiude sul 21-25 sulla battuta sbagliata di Compagnoni.
    Secondo set Feral inizia immediatamente con un bel punto, è però Benavidez il protagonista in questo frangente della sfida. Lo schiacciatore argentino guida la squadra di casa da un punto di vista offensivo, i toscani si portano sul +2: 13-11. Ottimi attacchi dell’Emma Villas Codyeco in questo frangente della sfida: l’apporto di Benavidez è ottimale, così come quello di Manavi e del solito Nelli. I toscani si spingono sul 18-15, ma Cuneo prova a rientrare con le schiacciate vincenti di Feral: 19-18. In battuta entra Rocca per l’Emma Villas Codyeco Lupi: molto buono il suo servizio, ne nasce un punto break per la squadra di casa con l’errore in attacco dei piemontesi. Il set si chiude sul 25-22. La formazione di coach Francesco Petrella ha alzato la qualità del proprio attacco, chiudendo il secondo parziale con il 65% di positività offensiva. Ben 6 i punti di Benavidez nel secondo set (con il 71% in attacco).
    Terzo set Cuneo risponde subito e rimette il match sui binari favorevoli. Sedlacek ha una marcia in più in questo parziale, Baranowicz guarda anche al centro e trova risposte positive da Copelli, bene pure Cattaneo in banda. I piemontesi vanno sul +4: 10-14. Feral schiaccia con incredibile potenza, si fa notare anche Cavaccini in difesa per il team piemontese. La Ma Acqua San Bernardo difende bene e in attacco non sbaglia niente: arrivano altri punti per Feral, poi Codarin schiaccia il 14-20. Copelli chiude il terzo set sul 18-25.
    Cuneo gioca un terzo set con il 71% in attacco, il miglior realizzatore nel set è Feral con 5 punti.
    Quarto set Parte meglio Cuneo nel quarto parziale: 6-8. Ace per l’Emma Villas Codyeco con Manavi: 7-8. Sedlacek continua a schiacciare in maniera vincente, così come fa Feral: 12-14. Cuneo allunga, Sedlacek mette ancora tanta qualità in banda, poi Feral va a segno anche dai nove metri per il 16-21. Ancora Sedlacek per gli ospiti. Nelli e Manavi non mollano: 18-22. È ancora Manavi ad andare a segno, murando Sedlacek: 19-23. I toscani si riavvicinano con Benavidez: 21-23. È Feral a chiudere il quarto set sul 22-25. Cuneo vince la semifinale per tre set a uno, domani disputerà la finale per il primo posto.

    Emma Villas Codyeco Lupi Siena – Ma Acqua San Bernardo Cuneo 1-3 (21-25, 25-22, 18-25, 22-25)
    EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Piccinelli (L), Rocca, Mastrangelo 1, Matteini, Bragatto, Bini, Nelli 14, Manavi 7, Mignano, Compagnoni 5, Randazzo, Ceban 5, Baldini (L), Benavidez 19. Coach: Petrella. Assistente: Morando.
    MA ACQUA SAN BERNARDO CUNEO: Copelli 8, Codarin 7, Cavaccini (L), Bonomi, Sedlacek 15, Oberto, Zaytsev, Giraudo, Sala, Colasanti, Baranowicz, Feral 19, Cattaneo 8. Coach: Battocchio.
    NOTE. Percentuale in attacco: Emma Villas Codyeco 49%, Cuneo 57%. Positività in ricezione: Emma Villas Codyeco 51% (26% perfette), Cuneo 62% (30% perfette). Muri punto: Emma Villas Codyeco 5, Cuneo 2. Ace: Emma Villas Codyeco 2, Cuneo 2. Errori in battuta: Emma Villas Codyeco 26, Cuneo 26.
    Durata del match: 1 ora e 42 minuti (26’, 26’, 23’, 27’). LEGGI TUTTO

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    Mondiali volley, De Giorgi dopo Italia-Polonia: “Siamo stati più bravi e più lucidi”

    L’Italia è in finale ai Mondiali maschili 2025 di volley al termine di una partita dominata e vinta contro la Polonia per 3-0. “Devo dire che contro la Polonia ultimamente stiamo giocando un sacco di partite importanti. Quando si arriva alla fase finale dei tornei e si affronta la Polonia vuol dire che si sta sempre giocando per qualcosa di serio e di importante – ha detto il ct azzurro Ferdinando De Giorgi al termine del match -. In questa sfida siamo stati più bravi noi. Abbiamo tenuto duro e soprattutto non ci siamo scomposti, anche quando abbiamo subito qualche punto nei momenti delicati. La squadra è sempre stata lucida, con l’idea ben chiara di cosa doveva fare”. 

    “Ogni giocatore in campo fa la differenza”
    Sulle prestazioni di Sani e Porro: “Devo dire che Francesco Sani ha giocato nei momenti importanti dei set. Così come anche Porro, che ha dato un grande contributo insieme ad Anzani, che ha preso dei muri decisivi – ha spiegato De Giorgi -. Questo deve essere il nostro spirito. Ora siamo in corsa, siamo un gruppo nel quale ognuno mette il suo in campo facendo la differenza”. E sulla finale (in programma domenica alle ore 12.30) contro la Bulgaria: “La Bulgaria è una squadra che ha meritato di arrivare in finale. Ci è arrivata un po’ a sorpresa, nel senso che dall’altra parte del tabellone c’erano squadre forti che sono state eliminate, ma non per demerito loro. È una squadra talentuosa e forte. Dobbiamo prepararci a una partita da giocare fino alla fine”. LEGGI TUTTO

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    Romanò dopo Italia-Polonia: “L’abbiamo vinta restando uniti e cattivi. Una grande prestazione”

    È una meravigliosa Italia quella che grazie al 3-0 (25-21, 25-22, 25-23) sulla Polonia ha conquistato la finale dei Campionati del Mondo in corso di svolgimento nelle Filippine. Domenica gli azzurri, alle ore 12.30 italiane con Diretta su Rai2, DAZN, Raiplay.it, Rainews.it e VBTV, se la vedranno con la Bulgaria di Gianlorenzo Blengini che nella prima semifinale ha battuto 3-1 la Repubblica Ceca. A commentare la semifinale anche Yuri Romanò, top scorer con 15 punti.

    YURI ROMANÒ: “Un’altra finale da giocare, è un’emozione incredibile. Davvero tutto molto bello…soprattutto arrivare al giocarci il titolo dopo aver disputato una partita di questo genere. Siamo stati davvero bravi tutti, dal primo all’ultimo. Siamo un grande gruppo. Adesso ci riposiamo un po’. Domani ce la godiamo. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere concentrati al massimo, come successo nelle partite contro Argentina e Belgio. Stasera in tutti i set siamo stati sotto nel punteggio e senza dirci nemmeno troppe parole siamo rimasti lì, uniti, cattivi e con la giusta mentalità fino a riprenderli sempre. È stata davvero una gran prestazione”.

    (fonte: FIPAV) LEGGI TUTTO

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    Le parole di Sani, Porro e Anzani, i cambi che hanno deciso Italia-Polonia

    È una meravigliosa Italia quella che grazie al 3-0 (25-21, 25-22, 25-23) sulla Polonia ha conquistato la finale dei Campionati del Mondo in corso di svolgimento nelle Filippine. Uomini chiave di questo importantissimo successo sono stati anche Sani, Porro e Anzani, come ha tenuto a sottolineare anche lo stesso ct De Giorgi a fine gara (QUI le sue parole).

    FRANCESCO SANI: “Sognavo di poter dare il mio contributo in una partita di questo genere. Non credevo però di poter vivere questo tipo di emozione così presto. Non è semplice entrare al servizio dalla panchina, ma devo solo dire grazie alla squadra per la fiducia dimostratami. La prima finale mondiale? Fino a qualche tempo fa non mi aspettavo di far parte del gruppo…c’è stato purtroppo l’infortunio di Dani (Lavia, ndr). Ho avuto dunque un’opportunità incredibile che penso possa capitare una sola volta nella vita”.

    LUCA PORRO: “Una bella Italia. È sempre bello vincere una semifinale…poi in questo modo, con un 3-0 alla Polonia. Ognuno di noi che entra dalla panchina sa che deve dare sempre il massimo, cercando di portare più energia possibile dentro al campo per aiutare i compagni, soprattutto in un momento delicato del match. Oggi è andata bene. Sono felice, ma la testa ora è alla partita di domani. Un match difficile, siamo andati qualche volta in difficoltà perché dall’altra parte della rete ci sono alcuni tra i giocatori più forti del mondo. È normale anche perdere dei set. Quello che abbiamo fatto è stato un qualcosa di incredibile, La mia prima finale mondiale con la nazionale seniores? Un po’ di emozione è chiaro che ci sia…ancora devo realizzare che domani ci giocheremo una finale mondiale”.

    SIMONE ANZANI: “Dentro quei due muri del terzo set c’erano tante cose. Tante cose che porto dentro e avevo voglia di esternare nel gioco. Siamo stati grandi, ma non è ancora finita. Arrivare fin qui era il nostro obiettivo dall’inizio dell’estate, volevamo giocare sino al 28 di settembre, e ce l’abbiamo fatta. Adesso manca ancora un gradino, manca uno step, e di sicuro non ci vogliamo fermare. Adesso godiamocela per questa mezz’ora, facciamo un’oretta… questa vittoria… e poi iniziamo subito a concentrarci per la partita di domani. Noi abbiamo sempre una partenza un po’ da diesel, nel primo set 3-1, nel secondo 4-1 e nel terzo 5-1. Spesso ci capita di iniziare un po’ a rilento, ma la forza di questa squadra è proprio questa: lasciamo tutto sul campo e riusciamo a recuperare 3-4 punti anche contro squadre fortissime come la Polonia”.

    Domenica gli azzurri, alle ore 12.30 italiane con diretta su Rai2, DAZN, Raiplay.it, Rainews.it e VBTV, se la vedranno con la Bulgaria di Gianlorenzo Blengini che nella prima semifinale ha battuto 3-1 la Repubblica Ceca. 

    (fonte: FIPAV) LEGGI TUTTO

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    De Giorgi dopo Italia-Polonia: “Oggi siamo stati più bravi noi, più lucidi”

    È una meravigliosa Italia quella che grazie al 3-0 (25-21, 25-22, 25-23) sulla Polonia ha conquistato la finale dei Campionati del Mondo in corso di svolgimento nelle Filippine. Domenica gli azzurri, alle ore 12.30 italiane con diretta su Rai2, DAZN, Raiplay.it, Rainews.it e VBTV, se la vedranno con la Bulgaria di Gianlorenzo Blengini che nella prima semifinale ha battuto 3-1 la Repubblica Ceca.

    FERDINANDO DE GIORGI: “Con la Polonia ultimamente stiamo giocando un sacco di partite importanti, perché quando si arriva alla fase finale dei tornei giocare contro la Polonia vuol dire che ci si gioca qualcosa di serio. Come è capitato oggi; a volte sono stati bravi loro, oggi siamo stati più bravi noi. Abbiamo tenuto duro nei momenti in cui loro hanno provato con grande forza — tra battuta, muro, attacco — a rientrare. Noi non ci siamo scomposti, anche quando abbiamo subito due o tre punti in momenti delicati. La squadra è rimasta sempre molto lucida, con l’idea chiara di cosa doveva fare per uscirne. Ne avevamo parlato, lo avevamo preparato, e quindi tutti i ragazzi erano lucidi nelle scelte da fare. “Oggi bisogna dire che Francesco Sani, quando è entrato, ha girato dei momenti importanti dei set. Anche Luca Porro ha dato un grande contributo, così come Anzani, che ha preso dei muri decisivi. Questo deve essere il nostro spirito. Adesso siamo ancora in corsa, un gruppo nel quale ognuno mette il suo in campo facendo la differenza”.

    “La Bulgaria è una squadra che ha meritato di arrivare in finale, un po’ a sorpresa, nel senso che dall’altra parte c’erano squadre forti che sono state eliminate, ma non per demerito loro: la Bulgaria ha giocato molto bene. È una squadra talentuosa, forte, e quindi anche domani dobbiamo prepararci a una partita da giocare fino alla fine”.

    (fonte: FIPAV) LEGGI TUTTO

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    Corrado: «Proviamo a mettere in campo il nostro miglior volley»

    È arrivato a Belluno con quasi 300 presenze in Serie A sulle spalle. E non ha tardato a dimostrare di che pasta è fatto. Francesco Corrado è stato una delle note più liete nel test di mercoledì scorso contro la Tinet Prata di Pordenone, formazione di categoria superiore: un confronto chiuso senza parziali all’attivo, ma utile per misurarsi con un avversario di valore. Grazie ai suoi 10 punti personali, lo schiacciatore calabrese reduce dall’esperienza in A2 a Palmi, si è meritato la simbolica palma di top scorer dei rinoceronti. Un segnale di condizione, personalità ed esperienza.
    SUL PEZZO – «La prima impressione è sicuramente positiva – racconta Corrado – soprattutto se si considera che abbiamo iniziato da poco. Di fronte, inoltre, avevamo un avversario molto forte e con qualche settimana di lavoro in più in palestra, rispetto a noi. Volevamo comunque rimanere sul pezzo e direi che ci siamo riusciti». Il numero 10 si ritiene soddisfatto, ma con la lucidità di chi sa che la strada è ancora lunga: «Ci sono diversi aspetti da sistemare. Ed è inevitabile che sia così, alla luce dei pesanti carichi di lavoro del periodo. Ora come ora, l’obiettivo è quello di provare a mettere in campo la miglior pallavolo possibile e rispettare le richieste dell’allenatore. Andiamo avanti con fiducia».
    CARTA E CAMPO – L’approccio del ventottenne nativo di Crotone è quello di un leader che guarda al futuro senza giri di parole: «Si sta creando un bel gruppo e l’auspicio è che questa squadra possa regalare tante soddisfazioni. L’ho già detto e lo ribadisco, non ci dobbiamo nascondere. Puntiamo al salto di categoria e a primeggiare in tutte le competizioni. Poi, è ovvio, la “carta” è una cosa, il campo un’altra. Ma lavoreremo per raggiungere il massimo. Le impressioni che mi ha dato il collettivo, in queste settimane, sono davvero ottime: il livello è alto. E lo è pure quello di una società che è molto ambiziosa e non ci fa mancare nulla». 
    DAL MARE AI MONTI – Infine, una nota personale: «Mi trovo benissimo fra le Dolomiti. Passare dal mare alla montagna non è stato troppo traumatico perché questo ambiente mi piace». Un legame che cresce giorno dopo giorno, tra corridoi di palestra e paesaggi di montagna. E un chiodo fisso: trascinare il Belluno Volley sempre più in alto. Nel frattempo, il prossimo impegno è in calendario mercoledì 1 ottobre: ancora con la Tinet, ma stavolta a Prata di Pordenone. 
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