More stories

  • in

    “Viaggia con la squadra”: meno 2 giorni! Giannelli e Russo Mondiali!

    Perugia, 28 settembre 2025

    Solo due giorni di attesa e martedì prossimo, 30 settembre, saranno selezionati i venti abbonati che avranno il privilegio di viaggiare con la squadra in due degli appuntamenti internazionali della stagione stellare che i Block Devils si apprestano a vivere!Si comincia dalla Supercoppa italiana, che quest’anno conquista la ribalta internazionale con la Final Four che andrà in scena in Arabia Saudita, a Dammam. La Sir Susa Scai Perugia si contenderà il primo trofeo della stagione con Trento, Civitanova e Verona.I ragazzi del Presidente Sirci scenderanno in campo nella prima delle due semifinali di venerdì 7 novembre contro l’Itas Trentino, mentre nella seconda semifinale si affronteranno Lube e Rana Verona. Saranno dieci gli abbonati che potranno viaggiare al seguito della squadra e vivere da protagonisti questo grande appuntamento!
    Altri dieci abbonati saranno estratti per viaggiare con il team bianconero in occasione del Mondiale per Club, che dopo l’edizione del 2022 torna a disputarsi in Brasile, questa volta a Belém, dal 16 al 21 dicembre. Sarà la terza volta che i Block Devils prenderanno parte a questa competizione intercontinentale a cui hanno partecipato due volte, vincendole entrambe: l’edizione 2022 svoltasi a Betim, e l’edizione dell’anno successivo, che si è tenuta a Bangalore, in India.Anche in questo caso la presenza di dieci abbonati al seguito sarà un valore aggiunto per i ragazzi, che potranno contare sul calore dei propri tifosi!
    L’appuntamento clou del contest è fissato per martedì 30 settembre, al palazzetto di Perugia, al termine dell’allenamento pomeridiano dei Block Devils (intorno alle 18:30).Il Presidente Gino Sirci sarà presente insieme agli stessi giocatori che saranno chiamati a selezionare e annunciare i 20 abbonati! 
    Giannelli e Russo Mondiali! Bronzo per Kamil SemeniukDue Block Devils sul tetto del mondo!!!Il capitano della Sir Susa Scai Perugia Simone Giannelli ha alzato il trofeo del campionato del Mondo di pallavolo maschile che si è appena concluso nelle Filippine con la splendida vittoria dell’Italia che si è imposta 3-1 sulla Bulgaria. 4 i punti diretti (2 attacchi e due muri) messi a segno dal regista bianconero nel match che è valso il titolo; con lui in campo l’altro alfiere di casa Sir, Roberto Russo. Anche lui ha messo a referto 4 punti di cui due in attacco e due a muro.Bronzo mondiale per lo schiacciatore di Perugia Kamil Semeniuk, che con la sua nazionale polacca ha battuto la Repubblica Ceca 3-1 chiudendo il match con 6 punti, di cui 3 attacchi vincenti, due muri e un ace.Domani è atteso a Perugia il rientro dello schiacciatore Yuki Ishikawa e del centrale Agustin Loser.
    UFFICIO STAMPA SIR SUSA SCAI PERUGIA LEGGI TUTTO

  • in

    L’Emma Villas Codyeco Lupi Siena supera VC Greenyard Maaseik!

    Servono cinque set ai ragazzi di coach Petrella per avere la meglio sui belgi e conquistare il terzo posto al Torneo di Santa Croce. Tanti giovani in campo che hanno ben figurato e il pubblico del Pala Parenti che ha spinto la squadra al successo. Bene Benavidez, Matteini e Rocca, tutti in doppia cifra. 
    Primo set Inizia la finale tra terzo e quarto posto, nel primo Torneo internazionale Città di Santa Croce – Memorial Piero Conservi. Coach Petrella schiera Mastrangelo al palleggio, Nelli opposto, Matteini e Benavidez in banda, Ceban e Bragatto al centro, Piccinelli libero. Maaseik inizia con l’ex Siena Finoli al palleggio, Mejis in posto 2, De Vleeschauwer e Bus in banda, Wolters e Freimanis centrali, Breilin libero.
    Buon avvio dei belgi, che passano in vantaggio 0-2 e costringono coach Petrella a chiamare subito un time out sul 3-5. Non cambia l’inerzia della gara, e viene chiamata una seconda pausa sul 4-9, con Petrella che rinizia con Manavi in campo. Punto gratuito per parte: prima Finoli, poi Mastrangelo dai 9 metri sparano fuori. Non funziona il muro toscano sulla schiacciata di Bus, che fa 7-14. Mani fuori di Nelli: 9-16. Matteini con la parallela fa doppia cifra, ma mantenendo a 7 la forbice. Bus dal centro riporta la palla ai belgi. Muro toscano con Bragatto e Mastrangelo, out la seguente battuta di Ceban. Battute non precise danno un cambio palla veloce nel match, quando si giunge al 15-22. Buona l’alzata di Bini per la schiacciata di Nelli. Wolters dal centro porta al set point Maaseik, ma esce fuori la seguente battuta. Così come quella di Nelli, che consegna il set agli ospiti sul 18-25.
    Secondo set De Vleeschauwer inizia il set con un ace. Benavidez è vincente con la spike per riportare la parità. Break belga: 1-3. Wolters con il pallonetto dal centro, Bus lo imita su invito di Finoli. Muro out sulla schiacciata di Mejs. Funziona il muro a tre toscano, che fissa il risultato sul 6-9. Murata belga per la doppia cifra, poi De Vleeschauwer non trova il campo. Idem Benavidez e cambio palla che si concretizza subito. Finoli alza per l’accorrente De Vleeschauwer che supera la difesa toscana dal centro. Bella azione manovrata di Maaseik che prima difende, poi chiude con il punto di De Vleeschauwer. Time out sull’8-13. Benavidez non tiene la bella battuta di Meijs. Murato Rocca, Greenyard Maaseik va sul 9-16. Ancora Finoli e Wolters a muro su Matteini, coach Petrella chiama il time-out. Ace di Bus, con la palla che danza sulla rete e ricade beffarda nel campo toscano. Matteini cerca il muro ma non lo trova, +10 belga. Benavidez accorcia per Emma Villas Codyeco. Bell’ace di Rocca, 13-21. Freimanis concretizza il cambio palla con l’attacco dal centro. Sono sette adesso i punti da recuperare per il sodalizio toscano, che diventano otto quando la rete ferma la battuta di Benavidez. Non recupera una ricezione difficile Piccinelli, che porta Maaseik al set point. Meijs lo concretizza alla seconda opportunità, con la spike da posto 4: 16-25. 
    Terzo set Bus apre il set, Compagnoni su invito di Mastrangelo fa subito pari. Meijs porta sull’1-2 i suoi, Benavidez equilibra. Break belga: 2-4. Benavidez con la parallela fa tremare il Pala Parenti, poi batte molto bene e pareggia il set. Muro solitario di Freimanis su Ceban. Bella difesa dei ragazzi di Petrella: 7-8. Benavidez ancora per il pareggio, su difesa di Piccinelli e alzata di Mastrangelo: coach Wolski chiama la pausa. Matteini con l’ace per il primo vantaggio toscano del set. Altrettanto bene Compagnoni dai nove metri, con la flot per l’11-9. Piccinelli alza direttamente per Mastrangelo: muro-out. Non passa il servizio di Bus e Lupi Siena che mantiene il doppio vantaggio. +3 massimo vantaggio quando Meijs sbaglia la parallela. Finoli col secondo tocco spiazza la difesa toscana, Matteini porta sul 15-13. Attacco fuori di Meijs e Bragatto che si ripresenta alla battuta. Compagnoni dal centro, 17-15. Compagnoni e Piccinelli completano la difesa sull’attacco belga, ma il muro tiene la spike di Matteini. Altra murata, stavolta su Benavidez, e punteggio che torna in parità a 17. L’attacco belga fuori, la schiacciata di Benavidez e la battuta di Matteini sul tetto conducono il break Emma Villas Codyeco che porta al 20-17. Ancora Matteini dai nove metri, adesso direttamente in campo. L’attacco di Rocca sul muro di Maaseik, che esce fuori. Poi Compagnoni con l’ace. La parallela di Benavidez trova il campo e il primo set point sul 24-20. Solo nastro dalla battuta per Mastrangelo. Poi chiude Benavidez: 25-21 e Emma Villas Codyeco che si regala il quarto set. 
    Quarto set Apre Rocca da posto 4. Pareggia subito Maaseik che trova poi il vantaggio con Freimanis. Il 3-3 arriva con Bragatto dal centro, poi Meijs per i belgi. Cambi di palla veloci portano sul 6-5 toscano. Ace di Rocca. Veloce di Compagnoni per il break: 8-5. Matteini sfonda il muro belga, è 9-6. Azione prolungata e confusa che si chiude con il punto ospite, dopo alcune buone difese toscane. Benavidez ristabilisce il +2. Fuori poi la parallela dello schiacciatore argentino. Mani out su Rocca. Mastrangelo dai nove metri trasforma. Subito dopo raddoppia e costringe il coach polacco Wolski al time out per interrompere l’inerzia: 13-9. Doppia cifra belga al rientro in campo. Il muro di Wolters non trova il campo, quello di Bragatto e Matteini sì, sul 15-10. Bella difesa Lupi Siena, chiusa con il monster block di Rocca su De Vleeschauwer. Bell’attacco di Meijs, che buca la difesa toscana; Finoli trasforma l’ace seguente. Matteini interrompe il break belga su alzata di Mastrangelo. Di potenza Meijs, che fissa il punteggio sul 19-15. Rientra in campo Nelli. Bragatto a una mano blocca al centro Freimanis, mentre dopo Benavidez con un pallonetto dolce fa 22-15. Meijs regala il set point con una battuta fuori misura, annullato poi da Bus, che a sua volta sbaglia dai 9 metri: 25-18. 
    Quinto set Subito vantaggio belga nel quinto e decisivo set, poi Benavidez e muro toscano per il 2-2. Meijs bene per il 3-4, poi Rocca prima ribilancia e poi fa +1. Muro De Vleeschauwer, poi Matteini passa la difesa belga. L’attacco di Meijs non trova mani. Rocca ancora da 9 metri, potente e preciso. Il punto dell’opposto mancino porta al cambio campo: 8-6. Matteini colpisce, poi Benavidez, per il 10-7. Piccinelli per lo schiacciatore argentino, nuovamente. Matteini trova solo rete da battuta. ancora l’ex Perugia riceve bene, Mastrangelo alza e Benavidez trasforma, passando sopra il muro. Fuori Meijs da fondo campo, poi Wolters mura l’attacco Emma Villas Codyeco. Ancora Benavidez per il primo match point, sprecato con la battuta. Sarà sempre la battuta decisiva: Wolters sbaglia e fissa il punteggio finale sul 15-11. 
    L’Emma Villas Codyeco Lupi Siena, dopo cinque set, fa sua la finale terzo/quarto posto. 
    Emma Villas Codyeco Lupi Siena – Vc Greenyard Maaseik 3-2 (18-25, 16-25, 25-21, 25-18, 15-11)
    EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Piccinelli (L), Rocca, Mastrangelo, Matteini, Bragatto, Bini, Nelli, Manavi, Mignano, Compagnoni, Randazzo, Ceban, Baldini (L), Benavidez. Coach: Petrella. Assistente: Morando.
    VC GREEYARD MAASEIK: Ronkainen, Fafchamps, Bogaerts, Meijs, Wolters, Neyens, Finoli, Breilin (L), Bus, Drahonovsky, Von Sidow, Perin, Freimanis, De Vleeschauwer 
    Durata del match: 1 ora e 56 minuti (23’, 24’, 26’, 26’, 17’). LEGGI TUTTO

  • in

    Dream Team del Mondiale, le parole dei cucinieri Balaso e Nikolov

    FABIO BALASO: “Sono veramente contento del cammino portato avanti con l’Italia, un percorso che mi ha permesso di rivincere il Mondiale e di chiudere tra i migliori interpreti della manifestazione. Mi sento di fare tanti complimenti anche a Mattia Bottolo e Giovanni Gargiulo, che sono stati incredibili e hanno contribuito molto al trionfo nella kermesse iridata. Tanti applausi vanno poi ad Alex Nikolov per come ha giocato nelle Filippine dimostrandosi un leader nella sua Bulgaria. Ho la fortuna di ritrovare gli atleti appena nominati nella Lube, di cui porto con fierezza la fascia da capitano. So già che sarà una stagione difficile, ma il nostro obiettivo è di mantenere la stessa fame e di ripetere l’intensità della scorsa annata. Ci proveremo per noi stessi, per la società che ha sempre creduto in noi e per i tifosi Predators che ci sostengono!”.
    ALEX NIKOLOV: “L’oro non è arrivato, ma la tristezza sta già svanendo perché ho preso coscienza di quello che siamo riusciti a fare. Per la Bulgaria ha contato molto approdare in Finale nelle Filippine, basti pensare che davanti alla cattedrale di Sofia oggi c’erano oltre 15.000 persone in nostro onore e nel Paese mezzo milione di persone in strada per tifarci. Sono contento di essere nel dream team, ma il nostro cammino non è legato a un nome, semmai alla forza della squadra. Posso garantire ai supporter della Lube che io e i finalisti azzurri del Mondiale condivideremo con i compagni in biancorosso la grande voglia di primeggiare. So che la dirigenza e lo staff cuciniero sono fieri di avere avuto il più grande numero di atleti in Finale rispetto a tutte le altre squadre al mondo. Questo dimostra la visione di un Club che crede nei giovani e alimenta il talento. L’esperienza accumulata qui sarà un’eredità di Civitanova!”. LEGGI TUTTO

  • in

    Personal Time: complimenti agli azzurri

    Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo. La squadra di Fefè De Giorgi ha vinto il suo secondo titolo consecutivo, il quinto della storia azzurra.
    Non è un miracolo sportivo, ma il frutto della programmazione di un movimento che punta sui ragazzi italiani e si toglie soddisfazioni nelle competizioni internazionali.
    Oggi battendo la Bulgaria 3-1 gli azzurri sono saliti nuovamente sul tetto del mondo. Un risultato strepitoso per un gruppo che in questa manifestazione ha perso un solo incontro. Bravi ragazzi. Che soddisfazione per l’intera nazione. (32) LEGGI TUTTO

  • in

    Dici Mondiale, dici Fefè De Giorgi: quinto titolo, come lui nessuno mai. La scheda

    Ferdinando De Giorgi è nato a Squinzano (LE) il 10 ottobre 1961. Professore di educazione fisica, ha all’attivo una lunga carriera da palleggiatore costellata di successi ottenuti sia nei club dove ha militato sia in Nazionale. Nella sua più che ventennale carriera da giocatore ha indossato la casacca di prestigiosi club quali Cuneo e Modena con in quali ha vinto titoli nazionali e internazionali. 330 le presenze in Nazionale con la quale ha vinto i tre titoli mondiali tra il 1990 e il 1998 (Rio de Janeiro 1990, Atene 1994, Tokyo 1998), i Campionati Europei (Stoccolma 1989) e 5 World League (1990 Osaka, 1991 Milano, 1992 Genova, 1994 Milano, 1995 Rio de Janeiro). È stato uno dei protagonisti della cosiddetta Generazione dei Fenomeni.

    Nel 2001 la sua prima esperienza nelle vesti di allenatore-giocatore, a Cuneo. Nella stagione 2002-2003 ha abbandonato definitivamente l’attività di giocatore per diventare allenatore a tutti gli effetti passando l’anno successivo da Cuneo a Perugia, società con cui ha conquistato uno storico accesso alla finale scudetto. Dal 2005 al 2010 ha allenato la Lube Volley vincendo sei titoli: 1 scudetto (2005-2006), 2 Coppa Italia (2007-2008 e 2008-2009), 1 Coppa CEV (2005-2006) e 2 Supercoppa italiana (2006 e 2008). Nel 2011-2012 ha guidato fino a gennaio l’Umbria Volley San Giustino nel massimo campionato, poi dal 2012 al 2014 la prima esperienza all’estero in Russia, come tecnico del Fakel Novy Urengoy. Nella stagione successiva il ritorno in Italia, dove ha guidato per alcuni mesi la Tonno Callipo Vibo Valentia, prima di andare ad allenare nuovamente all’estero, stavolta in Polonia: De Giorgi ha preso le redini dello Zaksa Kedzierzyn-Kozle per due stagioni (dal 2015 al 2017) conquistando due titoli nazionali e una Coppa di Polonia. Nell’estate 2017 è stato nominato commissario tecnico della Nazionale polacca e dal gennaio 2018 in poi è tornato a sedere in una panchina di Club, sempre in Polonia, alla guida dello Jastrzebski Wegiel, club con il quale ha poi rescisso il contratto prima di tornare sulla panchina della Lube (dicembre 2018) dove ha vinto ancora numerosi titoli: un campionato italiano, una CEV Champions League, un Mondiale per Club e due Coppa Italia.

    De Giorgi ha esordito ufficialmente sulla panchina azzurra il 25 agosto 2021 a Mantova per un impegno amichevole contro il Belgio vinto con il punteggio di 3-0. Alla sua prima esperienza in una manifestazione internazionale sulla panchina azzurra – Campionati Europei 2021 – ha conquistato la medaglia d’oro. Nel 2022 ha guidato i suoi azzurri alla conquista della medaglia d’oro ai Campionati del Mondo. Dopo i tre titoli mondiali da giocatore è arrivato così il primo successo iridato da commissario tecnico. Fuori dal campo Ferdinando è sposato con Maria, dalla quale ha avuto due figli: Federico e Irene. Nel 2021 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2023, invece, il commissario tecnico pugliese ha ottenuto la medaglia d’Argento ai Campionati Europei. Alla sua prima partecipazione ai Giochi Olimpici da allenatore, a Parigi 2024, ha ottenuto con la Nazionale la quarta posizione perdendo nella finale per il terzo e quarto posto contro gli USA. Nella stagione 2025 ha vinto la medaglia d’argento nella Volleyball Nations League e l’oro nei Campionati del Mondo.

    Ferdinando De Giorgi sulla panchina azzurraEsordio: Mantova, amichevole, 25/08/21 Italia – Belgio 3-0  Gare totali: 126Vittorie: 100Percentuali vittorie: 79,36%Gare in stagione: 33 (29 vittorie e 4 sconfitte)

    Palmarès2021: medaglia d’oro Campionati Europei2022: medaglia d’oro Campionati del Mondo2023: medaglia d’argento Campionati Europei2025: medaglia d’argento Volleyball Nations League2025: medaglia d’oro Campionati del Mondo 

    (fonte: FIPAV) LEGGI TUTTO

  • in

    Giannelli: “Abbiamo scritto la storia del nostro Paese. Questo mi rende ancora più orgoglioso”

    Simone Giannelli è il capitano della Nazionale che superando 3-1 (25-21, 25-17, 17-25, 25-10) la Bulgaria nella finale dei Campionati del Mondo si è laureata campione del Mondo. Alla premiazione si è presentato portando e mostrando con affetto la maglia di Daniele Lavia, infortunatosi alla mano durante un allenamento nel corso dell’avvicinamento alla rassegna iridata, confermando l’importanza di tutto il gruppo per gli Azzurri.

    Le sue considerazioni al termine della finale della rassegna iridata sono importanti e molto significative: “Tre anni dopo, ancora un oro mondiale, penso che abbiamo davvero scritto la storia del nostro Paese – spiega Simone Giannelli –, considerando che in questo momento siamo campioni del mondo sia nella maschile che nella femminile. Questo mi rende ancora più orgoglioso, anche perché ho visto le imprese delle ragazze e mi hanno dato ancora più forza. Sono davvero felice, anche noi siamo riusciti a fare la nostra parte, a portare in campo la nostra energia, il nostro talento, sia le cose belle che quelle meno belle, e siamo riusciti a gestirle. Vincere due Mondiali di fila è qualcosa che, da piccolo, non avrei mai nemmeno immaginato potesse succedere a me. Sono profondamente grato per questa opportunità, per me e per tutta la mia squadra, e sono grato anche per la salute, che spesso diamo per scontata, ma che non è mai garantita. Un grazie enorme a tutti quelli che ci hanno sostenuto, anche a chi non l’ha fatto dopo le sconfitte. Sto imparando che ognuno ha il suo punto di vista, ed è importante restare nella domanda, non solo nella risposta. Lo sport è di tutti: ognuno ha diritto alla propria opinione. Noi, però sappiamo chi siamo e cosa abbiamo fatto. Siamo contenti di aver dimostrato prima di tutto a noi stessi quello che sappiamo fare. Siamo contenti di mantenere alto lo spirito, di voler continuare a migliorarci e di non guardare troppo indietro a ciò che è stato. Vogliamo fare bene per il nostro Paese, per la nostra nazione, per il nostro movimento. Sappiamo quanto sia grande e quanto, sotto di noi, ci siano tanti ragazzi che sognano di arrivare dove siamo noi oggi. Ogni anno qualcuno si aggiunge. Quando giocavo la finale olimpica, alcuni dei ragazzi che oggi sono con noi avevano solo pochi anni. Per me è un onore giocare con loro. Anche se ho solo 29 anni, sono ancora giovane, ma stare in campo con ragazzi ancora più giovani, pieni di entusiasmo, mi dà una spinta in più. Questo mi trasmette, energia, motivazione, sei costretto a dare sempre qualcosa in più. Sono davvero contento che abbiamo vissuto tutto questo insieme, in questo modo”. LEGGI TUTTO

  • in

    ‘Fefè’ De Giorgi: “Trasmettere emozioni è, secondo me, la medaglia più importante da vincere”

    Una magnifica Italia guidata dal tecnico De Giorgi batte 3-1 (25-21, 25-17, 17-25, 25-10) la Bulgaria nella finale dei Campionati del Mondo 2025 e si laurea campione nelle Filippine: per gli Azzurri si tratta del quinto titolo iridato dopo quelli già ottenuti nel 1990, 1994, 1998 e 2022.

    Ecco le parole del commissario tecnico, Ferdinando De Giorgi, dopo la finale con la Bulgaria: “Mi sono stancato, come no? Ma stancarsi di vincere… come si fa a stancarsi? Dietro questa vittoria c’è tantissimo lavoro, non solo mio, ma di tutte le persone che quest’anno hanno vissuto una lunga estate. Ci sono state molte cose su cui abbiamo dovuto lavorare e migliorare. Lo staff ha fatto un lavoro enorme per recuperare giocatori importanti come Russo, Gargiulo con la caviglia, e poi l’infortunio di Daniele. Sono successe tante cose che solo un gruppo davvero speciale poteva assorbire e trasformare in energia positiva, come poi è successo in questo Mondiale. Sono orgogliosissimo e felice, soprattutto per la Federazione, che ora entra nella leggenda: non solo nella storia, ma nella leggenda. Essere in compagnia di Julio anche in questo traguardo mi rende davvero felice. Sono orgoglioso del lavoro che stiamo facendo, perché è fondamentale per tutto il nostro movimento. Le nazionali portano visibilità grazie ai risultati, e non è solo questione di vincere, anche se ovviamente la vittoria aiuta. È il come si vince: il modo in cui i ragazzi e le ragazze hanno giocato e lottato. Trasmettere emozioni è, secondo me, la medaglia più importante da vincere. Il nostro obiettivo, così come la sfida per tutte le squadre e per ogni sportivo, è rimanere nell’eccellenza. Questo significa giocare sempre per le medaglie, in ogni competizione. Credo che siamo sulla buona strada, perché ormai ci presentiamo spesso e volentieri per giocarci le medaglie”. LEGGI TUTTO