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    Norrie rimonta Sonego e vola in finale a Metz: l’azzurro crolla dopo l’inizio del secondo set

    Lorenzo Sonego nella foto – Foto Patrick Boren

    Cameron Norrie piega Lorenzo Sonego 4-6, 6-2, 6-4 e vola all’ultimo atto del torneo ATP 250 di Metz, dove attenderà il vincente tra Tien e Sachko. I numeri raccontano bene la storia di una partita sfuggita progressivamente dalle mani dell’azzurro: Sonego chiude con il 64% di prime contro l’83% del britannico, vincendo sì il 78% dei punti con la prima, ma crollando al 32% sulla seconda.Sette ace a sei per il torinese, che però si è letteralmente spento dopo quel famigerato 15-40 sull’1-1 del secondo set, occasione d’oro non sfruttata e preludio al blackout. Da lì in avanti, Sonego non è più arrivato a 30 in risposta, riuscendo soltanto a rimandare un epilogo che sembrava già scritto. Norrie, glaciale e continuo, ha chiuso i conti completando la rimonta e conquistando con personalità un posto in finale.
    Sonego vince il primo set contro Norrie: 6-4 con numeri impressionantiL’episodio chiave arriva già nel terzo game, quando Sonego, aggressivo in risposta, costruisce due palle break: chiude la seconda con un lob vincente, sfruttando un errore di rovescio di Norrie e portandosi avanti 2-1. Un break che il britannico non riuscirà più a recuperare.Con il vantaggio in mano, il torinese gioca in scioltezza: nel quarto game tiene il servizio con un passante straordinario di rovescio in corsa e una sequenza di dritti anomali che mandano fuori ritmo Norrie. L’azzurro sale 3-1 e mette pressione all’avversario, che comincia anche a lamentarsi per presunte perdite di tempo al momento del servizio.Sul 3-2, Sonego firma un altro game di grande qualità, girando lo scambio con un rovescio lungolinea millimetrico. L’inerzia è tutta dalla sua parte, con scelte coraggiose e ottime coperture della rete.Norrie prova a tenere viva la frazione mantenendo la battuta sul 5-3, ma Sonego si presenta a servire per il set con sicurezza assoluta: un ACE, una prima vincente e un grave errore di rovescio dell’inglese spianano la strada al 6-4.
    Crollo Sonego: Norrie domina il secondo set e chiude 6-2Lorenzo Sonego smarrisce completamente ritmo e fiducia nel secondo parziale, ceduto 2-6 a Cameron Norrie. Un set che gira in modo netto nel secondo game, quando l’azzurro si procura due palle break sul 15-40, grande occasione per scappare 2-1. Da lì, però, si spegne la luce: Norrie infila quattro punti di fila con servizi precisi e un rovescio vincente, completando la rimonta sul 2-1. È il momento che cambia l’inerzia.Nel game successivo arriva la svolta negativa: sul 15-40, Sonego viene trafitto da una risposta di dritto del britannico che pizzica la riga per pochi millimetri. È il break del 3-1 Norrie, accolto con un pugno alzato che aumenta le polemiche già in corso sulle presunte perdite di tempo al servizio dell’azzurro.Da quel momento, Norrie prende in mano il set con autorevolezza: tiene il servizio con facilità, sale 4 a 1 spingendo con un dritto molto più incisivo e costringendo Sonego all’errore sistematico nello scambio. L’azzurro, che “non vince più un punto da fondo da diversi minuti”, continua a soffrire in risposta e fatica a trovare prime vincenti come nel primo set.Sul 1-4, arrivano scintille di reazione con un ace e una buona prima slice, ma il britannico resta implacabile nei turni di battuta e sale rapidamente 5-2. Nell’ultimo game del set, Norrie costruisce con una grande risposta anticipata di rovescio, ottenendo la palla set sul 30-40. Sonego con l’ennesimo errore perde nuovamente il servizio ed il parziale.
    Un terzo set segnato dalle occasioni mancateA fare davvero male all’azzurro è l’inizio del set: Norrie parte fortissimo e si ritrova subito sullo 0-40, con Sonego costretto già dal secondo game a compiere un mezzo miracolo per non cedere il servizio. Anche nei giochi successivi le chance non mancano.È la costante del parziale: quando serve Sonego, si gioca; quando serve Norrie, no. Il britannico piazza ace, prime vincenti, righe prese in serie, e chiude turni di battuta in meno di venti secondi.Il torinese resta agganciato alla partita quasi esclusivamente grazie alla sua prima di servizio. Ogni volta che la percentuale cala, il rischio di perdere il servizio aumenta. Il dato è chiaro: nel terzo set Sonego conquista punti praticamente solo con la prima — e con qualche errore imprevisto di Norrie, salvando fino a cinque palle break lungo il parziale.Ma questo non basta. Norrie continua a martellare, alterna risposte profondissime a rovesci vincenti e sembra non sentire minimamente la pressione.Sul 4-5, con Sonego al servizio per restare nel match, arriva la resa. Ancora una risposta fulminante di rovescio del britannico, ancora una riga maledetta, ancora un errore di dritto dell’azzurro. Due palle match in un lampo.La prima è quella definitiva: Sonego perde il servizio ed il match per 6 a 4.
    Fine della corsa a Metz, ora la DavisSonego lascia Metz e chiude qui la sua stagione individuale. Lo rivedremo a Bologna, per la Final 8 di Coppa Davis. Ma resta una domanda inevitabile: in queste condizioni di forma soprattutto con alcuni blackout mentali dimostrati in questo incontro, che contributo potrà dare alla squadra azzurra?La risposta arriverà presto. Per ora, resta il rammarico di un match deciso in gran parte nei dettagli — e sulla forza implacabile del servizio di Cameron Norrie.
    ATP Metz Cameron Norrie [7]466 Lorenzo Sonego624 Vincitore: Norrie ServizioSvolgimentoSet 3L. Sonego 0-15 0-30 15-30 15-405-4 → 6-4C. Norrie 15-0 30-0 40-04-4 → 5-4L. Sonego 15-0 30-0 40-0 ace4-3 → 4-4C. Norrie3-3 → 4-3L. Sonego 0-15 0-30 15-30 30-30 40-303-2 → 3-3C. Norrie 15-0 ace 15-15 30-15 40-152-2 → 3-2L. Sonego 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-40 ace2-1 → 2-2C. Norrie 15-0 ace 30-0 40-01-1 → 2-1L. Sonego 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 40-40 A-401-0 → 1-1C. Norrie 30-0 40-0 40-150-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2L. Sonego 15-0 ace 15-15 30-15 30-30 30-405-2 → 6-2C. Norrie 15-0 30-0 40-04-2 → 5-2L. Sonego 15-0 30-0 30-15 40-15 ace4-1 → 4-2C. Norrie 15-0 30-0 40-03-1 → 4-1L. Sonego 15-0 15-15 15-30 15-402-1 → 3-1C. Norrie 15-0 15-15 15-30 df 15-40 30-40 40-40 A-401-1 → 2-1L. Sonego 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 ace 40-40 A-40 40-40 A-401-0 → 1-1C. Norrie 0-15 15-15 ace 30-15 30-30 40-30 ace0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1L. Sonego 15-0 30-0 ace 40-04-5 → 4-6C. Norrie 15-0 30-0 30-15 40-153-5 → 4-5L. Sonego 0-15 15-15 15-30 30-30 40-303-4 → 3-5C. Norrie 15-0 15-15 30-15 40-152-4 → 3-4L. Sonego 0-15 15-15 15-30 30-30 40-302-3 → 2-4C. Norrie 15-0 30-0 40-0 ace1-3 → 2-3L. Sonego 0-15 15-15 ace 30-15 40-15 40-301-2 → 1-3C. Norrie 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 ace1-1 → 1-2L. Sonego 15-0 15-15 30-15 40-151-0 → 1-1C. Norrie 0-15 15-15 30-15 40-150-0 → 1-0

    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    Le NextGen ATP Finals dal 2026 non si giocheranno più a Jeddah

    Le NextGen ATP a Jeddah

    Masters 1000 che viene, NextGen ATP Finals che… va. Porte girevoli in Arabia Saudita per il grande tennis. Le “Finals Under 20”, format inaugurato in Italia a Milano nel 2017, quest’anno si disputeranno regolarmente a Jeddah ma sarà l’ultima edizione in terra saudita, nonostante vi fosse un accordo dal 2023 al 2027 incluso. Lo riporta il quotidiano mediorientale The National, che cita fonti della federazione tennis saudita, quindi assai autorevoli. Secondo l’articolo che annuncia la notizia, l’ATP sarebbe già in cerca di una nuova sede per l’evento, senza al momento alcuna indiscrezione su dove si sposterà.
    Nate con l’intento di dare una boccata d’aria fresca al tour, che nel decennio 2010 era effettivamente un po’ bloccato sui soliti nomi e con le nuove leve che stentavano a farsi largo ed avere visibilità, le NextGen Finals divennero un caso non solo perché vetrina di nuovi talenti ma soprattutto per aver sperimentato novità regolamentari rivoluzionarie, come l’abolizione dei vantaggi e i set corti ai 4 game, con uno shot clock assai preciso per la ripresa del gioco, questo poi introdotto anche a livello di tour Pro. Per le NextGen sono passati campioni come Sinner, Alcaraz, Tsitsipas, e lo scorso anno Fonseca, in quel di Jeddah.
    Dopo l’annuncio della nascita di un Masters 1000 in Arabia Saudita nel 2028, molto probabilmente nel mese di febbraio con tabellone da 56 giocatori (e non mandatory), ecco l’addio delle finali under 20. Sicuramente la scelta di ospitare l’evento giovanile rappresentò ai tempi un test, una sorta di prova generale per qualcosa di più sostanzioso. Per anni si è parlato della volontà dei sauditi di accaparrarsi le ATP Finals, ma l’Italia ha resistito all’assalto mostrando affidabilità e capacità organizzativa, tanto da essere riuscita a prolungare il primo quinquennio sino al 2030.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Djokovic vola in finale ad Atene: prima settimana “greca” da incorniciare

    Novak Djokovic classe 1987, n.5 del mondo – Foto Getty Images

    Novak Djokovic chiuderà la sua settimana d’esordio sul suolo greco nel modo più prestigioso possibile: disputando la finale del Vanda Pharmaceuticals Hellenic Championship di Atene. Il serbo, che da quest’anno risiede proprio nella capitale ellenica, ha superato la semifinale contro il qualificato tedesco Yannick Hanfmann con un solido 6-3, 6-4, trascinato dall’energia di un pubblico che ormai lo considera “uno di casa”.
    Nonostante un breve passaggio a vuoto nel secondo set – il primo in cui ha ceduto il servizio durante tutto il torneo – Djokovic ha immediatamente ristabilito l’ordine, chiudendo in 79 minuti e mantenendo intatta la sua impressionante statistica stagionale: 30-0 nel 2025 dopo aver vinto il primo set.
    Il sette volte campione delle ATP Finals ha inoltre allungato a 3-0 il bilancio dei confronti diretti con Hanfmann, già battuto a Shanghai il mese scorso. La vittoria rappresenta anche un piccolo, significativo spartiacque: Djokovic interrompe infatti una serie di quattro semifinali perse tra Roland Garros, Wimbledon, US Open e Shanghai.Il serbo, oggi n.4 del mondo nel ranking live, centra così la sua 144ª finale ATP in carriera e la terza della stagione, con un chiaro obiettivo in mente: conquistare il 101° titolo nel circuito maggiore.Ad attenderlo sabato ci sarà il vincitore della seconda semifinale tra Lorenzo Musetti e Sebastian Korda. Qualunque sia l’avversario, Djokovic arriva all’atto conclusivo forte di un bilancio stagionale di 38-11 per avere 38 anni, e soprattutto con la sensazione di aver trovato nuova linfa nella sua nuova “casa” tennistica.Per la Grecia, e per Djokovic, una prima settimana insieme che ha già il sapore della storia.
    ATP Athens Novak Djokovic [1]66 Yannick Hanfmann34 Vincitore: Djokovic ServizioSvolgimentoSet 2N. Djokovic 15-0 30-0 40-05-4 → 6-4Y. Hanfmann 15-0 ace 40-0 ace5-3 → 5-4N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 40-15 ace4-3 → 5-3Y. Hanfmann 0-15 0-30 15-30 30-30 30-403-3 → 4-3N. Djokovic 0-15 15-15 30-15 40-152-3 → 3-3Y. Hanfmann 0-15 0-30 15-30 15-401-3 → 2-3N. Djokovic 0-15 0-30 15-30 15-401-2 → 1-3Y. Hanfmann 0-15 15-15 30-15 40-151-1 → 1-2N. Djokovic 0-15 0-30 15-30 ace 30-30 ace 40-300-1 → 1-1Y. Hanfmann 15-0 30-0 40-00-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1N. Djokovic 0-15 15-15 30-15 ace 40-15 ace5-3 → 6-3Y. Hanfmann 15-0 30-0 40-0 ace5-2 → 5-3N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 ace4-2 → 5-2Y. Hanfmann 0-15 0-30 0-40 15-40 30-403-2 → 4-2N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 ace2-2 → 3-2Y. Hanfmann 15-0 15-15 30-15 ace 30-30 30-40 40-40 A-402-1 → 2-2N. Djokovic 15-0 30-0 ace 40-0 40-15 40-301-1 → 2-1Y. Hanfmann 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 ace1-0 → 1-1N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 ace 40-150-0 → 1-0

    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Danielle Collins torna single e approda sulle app di incontri: “Niente ‘short kings’, grazie”

    Danielle Collins USA, 13.12.1993 – Foto getty images

    Danielle Collins è ufficialmente single. La tennista statunitense, 31 anni, ha concluso di recente la relazione con Bryan Kipp, vicepresidente di un’azienda biotecnologica conosciuto quasi per caso in una caffetteria di Wimbledon. Una storia nata lontano dai riflettori e finita altrettanto discretamente, lasciando però Collins nuovamente single e pronta a cercare l’amore altrove.
    La statunitense ha rivelato su Instagram di essersi iscritta a un’app di incontri, attirando subito l’attenzione dei fan per la descrizione senza mezzi termini del suo profilo. Nel suo bio, Collins ha dichiarato chiaramente che non è interessata a uomini di bassa statura, invitando i cosiddetti “short kings” a non contattarla.
    “Al momento tennista professionista, ma un po’ aspirante trad wife. Ho già vissuto la mia fase da ‘boss babe’. Voglio occuparmi delle mie galline, fare progetti in casa, preparare pane fatto in casa, essere una mamma a tempo pieno per il mio cane e, si spera, avere dei bambini presto. Se mentite sulla vostra altezza, lasciatemi in pace. Qui niente short kings”, ha scritto.
    Non solo: quando un utente ha provato ad approcciarla con un messaggio audace, Collins ha risposto ironicamente invitando “chiunque abbia il coraggio di scrivere” ad allegare anche l’estratto conto bancario più recente.La tennista non esclude neppure la possibilità di partecipare a un reality per trovare l’amore, ma solo a un prezzo adeguato. “Ci penserei, ma dipende. Non so se potrebbero permetterselo. Sarebbe intrattenimento di alto livello. Dovrebbero pagare davvero tanto per avermi in programmi come The Bachelorette”, ha scherzato durante The Gay Tennis Podcast.
    Collins aveva parlato molto bene del suo ex lo scorso anno a Wimbledon, dove raccontò a Tennis Channel quanto fosse stato piacevole frequentare qualcuno che non sapesse nulla del mondo del tennis: “Non conosceva questo sport, non sapeva che fossi una giocatrice. È stato bello. Amava il golf e disse: ‘Non so molto di tennis’. E io pensai: ‘Fantastico!’”.Ora la statunitense guarda avanti, tra ironia, sincerità e una selezione molto chiara su chi vuole far entrare nella sua vita. Il prossimo match, però, potrebbe essere quello più difficile da vincere: trovare l’amore fuori dal campo.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    Metz, da ATP a Challenger nel 2026?

    L’impianto del Moselle Open

    Metz “resiste”, o almeno ci prova…. Il Moselle Open, destinato a scomparire dal calendario nel 2026 per la riorganizzazione degli spazi voluta dall’ATP (sempre meno interessata a tornei di categoria 250), sta vivendo le sue ultime giornate di gare ma nel nord della Francia non c’è alcuna intenzione di far calare definitivamente il sipario su di un evento che ha interessato molti spettatori nella sua ultra ventennale storia. A Metz infatti non si perde tempo e già si sta valutando di scendere di categoria ma restare vivi nel mondo del tennis Pro. Come riporta il media locale Le Républicain Lorrain nell’edizione del venerdì, un nuovo torneo potrebbe nascere dalle ceneri dell’ATP di Metz già nel 2026: si tratterebbe di un evento di categoria Challenger, un 100 o 125, da collocarsi nel calendario nel ultimo trimestre dell’anno. La manifestazione continuerebbe a svolgersi al Palais omnisports des Arènes di Metz, sede storica del Moselle Open, prospettiva accolta con favore dal Comune cittadino,
    “Siamo sempre interessati a ospitare grandi eventi. Se ci sarà una nuova proposta di torneo professionistico, saremo ben felici di accoglierla e sostenerla. Mi auguro inoltre che tutto il mondo politico, a livello dipartimentale e regionale, faccia altrettanto”, ha dichiarato il sindaco di Metz, François Grosdidier, citato dal quotidiano regionale.
    Sempre secondo Le Républicain Lorrain, il progetto sarebbe già avviato da tempo, portato avanti da TV Sports Events, una società che possiede già l’Open Sud de France (ATP 250 di Montpellier) e organizza il Challenger 100 di Roanne (nella regione della Loira). L’azienda, fondata da Samir Boudjemaa, conosce bene il territorio: in passato ha infatti organizzato la maratona di Metz fino al 2022.
    Se questa possibilità sarà confermata, il nuovo Challenger si affiancherebbe al Thionville Open, lanciato quest’anno con il supporto della società All In, fondata da Jo-Wilfried Tsonga e Thierry Ascione, a creare una interessante sinergia – e comodo per i giocatori qualora si riuscisse a far disputare i due eventi uno dietro l’altro con uno spostamento in calendario. Gli organizzatori Thionville Open tra l’altro hanno annunciato lo scorso mercoledì che il torneo salirà di categoria nel 2025, passando da Challenger 75 a Challenger 100. In Francia il circuito Challenger è piuttosto strutturato, fatto da realtà forti e coinvolge un buon numero di pubblico, per questo Metz si inserirebbe in un terreno per così dire fertile, restando nel mondo del tennis Pro, seppur al piano di sotto. Magari aspettando tempi migliori per un rilancio…
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Jack Draper parla del suo stop e dell’ascesa di Alcaraz e Sinner: “È stato duro guardarli da fuori”

    Jack Draper GBR, 2001.12.22 – Foto Getty Images

    Jack Draper è tornato a farsi sentire dopo due mesi di silenzio, da quando aveva annunciato la fine anticipata della sua stagione 2025 a causa dell’infortunio alla spalla. Il britannico, protagonista di un avvio di anno straordinario, aveva visto crescere enormemente aspettative e pressione, fino a spingersi oltre il limite. Il risultato: uno stop forzato subito dopo lo US Open.
    In una recente intervista concessa a The Independent, Draper ha raccontato cosa sta provando nel vedere dall’esterno la corsa al vertice di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, i due giocatori simbolo di questa generazione.“È stato duro vederli in campo, perché io ero in una traiettoria ascendente, stavo lavorando al massimo per raggiungerli e migliorare il mio gioco”, ha confessato il 23enne britannico.
    La stagione di Draper, iniziata con risultati brillanti e ambizioni sempre più alte, si è così interrotta bruscamente proprio nel momento in cui sembrava pronto a compiere un ulteriore salto di qualità. Ora, mentre Alcaraz e Sinner si contendono i trofei più importanti, lui osserva da lontano, caricando energie e motivazioni per il rientro nel 2026.Il britannico non ha nascosto la frustrazione di questo periodo, ma ha lasciato intendere che questo stop gli sta permettendo di ritrovare equilibrio, recuperare completamente e prepararsi mentalmente per tornare a competere con i migliori del mondo.La sua promessa resta chiara: tornerà per rimettersi nella corsa, con ancora più fame di prima.
    Marco Rossi LEGGI TUTTO

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    E’ ufficiale: La “Battaglia dei Sessi” torna nel tennis – Sabalenka vs Kyrgios il 28 dicembre a Dubai. Ecco tutte le regole (i due tennisti fanno parte della stessa agenzia)

    Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios nella foto

    Il sempre discusso e affascinante concetto della Battaglia dei Sessi sta per tornare nel mondo del tennis. Il 28 dicembre, alla Coca Cola Arena di Dubai, Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios si affronteranno in un’esibizione che si preannuncia già molto chiacchierata. Un match in tre set, con eventuale terzo deciso tramite super tie-break ai 10 punti, che però introdurrà regole speciali pensate per “equilibrare” il confronto.
    Il richiamo storico è immediato: il celebre incontro del 1973 tra Billie Jean King e Bobby Riggs, più di 30.000 spettatori a Houston e un impatto enorme nel dibattito sull’uguaglianza di genere nello sport. Stavolta, però, il contesto è decisamente diverso: non una battaglia simbolica per diritti e riconoscimento, bensì un evento dal taglio più spettacolare, costruito per intrattenere.
    La stessa agenzia che rappresenta entrambi i giocatori, Evolve, ha rivelato le condizioni particolari del match: Kyrgios potrà utilizzare un solo servizio, mentre il campo di Sabalenka sarà ridotto del 9%. Una scelta motivata dagli organizzatori tramite studi secondo cui, mediamente, le donne si muoverebbero in campo il 9% più lentamente rispetto agli uomini.
    Queste regole, però, hanno già sollevato dubbi: si rischia di assistere a un’esibizione artificiale, lontana dalla competizione reale e più vicina a un’operazione commerciale.Nonostante ciò, i protagonisti non sembrano temere la sfida. Kyrgios ha dichiarato che scenderà in campo “con rispetto, ma per vincere”, mentre Sabalenka assicura di essere pronta “a dare tutto e mostrare il valore del tennis femminile”.Resta da capire se assisteremo a un duello davvero equilibrato o a uno spettacolo costruito a tavolino. La risposta arriverà a fine dicembre, sotto le luci di Dubai.
    Francesco Paolo Villarico LEGGI TUTTO

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    WTA 125 Tucuman e Austin: I risultati completi con il dettaglio dei Quarti di Finale (LIVE)

    Mayar Sherif EGY, 05-05-1996

    WTA 125 Austin (🇺🇸) – Quarti di Finale – cemento

    Center Court – ore 18:00Elizabeth Mandlik vs (3) Renata Zarazua Inizio 18:00Il match deve ancora iniziare
    (1) Iva Jovic vs Mary Stoiana Il match deve ancora iniziare
    (1) Maria Kozyreva / (1) Iryna Shymanovich vs Anna-Lena Friedsam / Arantxa Rus Il match deve ancora iniziare

    Grandstand – ore 18:00Marina Stakusic vs Varvara Lepchenko Inizio 18:00Il match deve ancora iniziare
    Carmen Andreea Herea vs Malaika Rapolu Il match deve ancora iniziare

    WTA 125 Tucumán (🇦🇷) – Quarti di Finale – terra battuta

    Cancha Central – ore 20:00Julia Riera vs (2) Simona Waltert Inizio 20:00Il match deve ancora iniziare
    Despina Papamichail vs Jazmin Ortenzi Non prima 22:00Il match deve ancora iniziare
    (1) Solana Sierra vs (7) Oleksandra Oliynykova Il match deve ancora iniziare
    Lian Tran / Anastasia Zolotareva vs Jazmin Ortenzi / Julia Riera Il match deve ancora iniziare

    Cancha 1 – ore 20:00Antonia Vergara Rivera vs (3) Mayar Sherif Inizio 20:00Il match deve ancora iniziare
    Carole Monnet / Laura Pigossi vs (2) Alicia Herrero Linana / (2) Valeriya Strakhova Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO