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    MotoGp, Lorenzo: “Sono stato il primo ad ammettere di avere paura”

    ROMA – Jorge Lorenzo, ai microfoni di DAZN, ha ripercorso la sua carriera in MotoGp parlando anche dei momenti più difficili, causati da cadute e infortuni che hanno minato la sua fiducia, portandolo quasi ad avere paura di quello che era il suo lavoro: “Sono stato uno di quelli coraggiosi, non avevo paura di esprimere quello che sentivo dal 2008. Ho avuto paura dopo le cadute in Cina, a Le Mans o al Montmeló in cui ho battuto la testa. Ho anche detto che avevo paura di andare in moto ma poi a poco a poco l’ho superata, sono stato il primo ad ammetterlo”.
    Le parole di Lorenzo
    “Sulla moto hai molto controllo, perché lo fai da quando sei piccolo – ha aggiunto Lorenzo, ritiratosi al termine del 2019 -. Non sei consapevole che se qualcosa va storto o hai sfortuna puoi avere un handicap per tutta la tua vita fisica o addirittura perdere la vita”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Lorenzo: “Dopo le cadute avevo paura di andare in moto”

    ROMA – “Sono stato uno di quelli coraggiosi, non avevo paura di esprimere quello che sentivo dal 2008. Ho avuto paura dopo le cadute in Cina, a Le Mans o al Montmeló in cui ho battuto la testa. Ho anche detto che avevo paura di andare in moto ma poi a poco a poco l’ho superata, sono stato il primo ad ammetterlo”. Jorge Lorenzo, ai microfoni di DAZN, ha ripercorso la sua carriera in MotoGp parlando anche dei momenti più difficili, causati da cadute e infortuni che hanno minato la sua fiducia, portandolo quasi ad avere paura di quello che era il suo lavoro.
    Il racconto di Lorenzo
    “Sulla moto hai molto controllo, perché lo fai da quando sei piccolo – ha aggiunto Lorenzo, ritiratosi al termine del 2019 -. Non sei consapevole che se qualcosa va storto o hai sfortuna puoi avere un handicap per tutta la tua vita fisica o addirittura perdere la vita”. LEGGI TUTTO

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    F1: Hamilton riceve il premio come personalità dell'anno, ma non si presenta al Gala

    ROMA – Nonostante il campionato perso all’ultima gara, al Gala della Fia di Parigi arriva un premio anche per Lewis Hamilton. Il pilota della Mercedes, sette volte campione del mondo, è stato nominato personalità dell’anno in Formula 1 per le sue battaglie verso temi come l’equità e l’integrazione, ma non si è presentato all’evento in Francia dopo aver perso il Mondiale 2021 all’ultimo giro. Quanto successo nel Gran Premio di Abu Dhabi ha scatenato una serie di polemiche che, negli ultimi giorni, si sono prese i riflettori all’interno del Circus. Per questo, Hamilton e il team principal della Mercedes Toto Wolff non si sono recati a Parigi per il Gala svoltosi ieri.Guarda la galleryVerstappen vince il Mondiale di F1: lacrime di gioia e super festa ad Abu Dhabi
    Il commento di Allison
    All’evento era invece presente James Allison, direttore tecnico di Mercedes, che ha ritirato il premio relativo alla vittoria del titolo costruttori: “È per me un onore rappresentare qui un team di persone brillanti che lavorano alacremente e senza sosta, vincere un titolo è difficile, ripetersi lo è ancora di più, farlo per otto anni mi lascia senza parole – ha detto -. È stato un campionato di alta qualità , nel quale noi e la Red Bull siamo stati come cani e gatti arrivando spesso a colpirci sui denti, ma è stata una bellissima battaglia contro un avversario di alto livello”. LEGGI TUTTO

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    F1: Hamilton premiato come personalità dell'anno, ma il britannico è assente al Gala

    ROMA – Un premio che lascia l’amaro in bocca quello ricevuto da Lewis Hamilton al Gala della Fia di Parigi. Il pilota della Mercedes, sette volte campione del mondo, è stato nominato personalità dell’anno in Formula 1 per le sue battaglie verso temi come l’equità e l’integrazione, ma non si è presentato all’evento in Francia dopo aver perso il Mondiale 2021 all’ultimo giro. Quanto successo nel Gran Premio di Abu Dhabi ha scatenato una serie di polemiche che, negli ultimi giorni, si sono prese i riflettori all’interno del Circus. Per questo, Hamilton e il team principal della Mercedes Toto Wolff non si sono recati a Parigi per il Gala svoltosi ieri.Guarda la galleryVerstappen supera Hamilton all’ultimo giro ed è campione: tutte le ironie
    Le parole di Allison
    All’evento era invece presente James Allison, direttore tecnico di Mercedes, che ha ritirato il premio relativo alla vittoria del titolo costruttori: “È per me un onore rappresentare qui un team di persone brillanti che lavorano alacremente e senza sosta, vincere un titolo è difficile, ripetersi lo è ancora di più, farlo per otto anni mi lascia senza parole – ha detto -. È stato un campionato di alta qualità , nel quale noi e la Red Bull siamo stati come cani e gatti arrivando spesso a colpirci sui denti, ma è stata una bellissima battaglia contro un avversario di alto livello”. LEGGI TUTTO

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    Horizon e IrenGo, nuovo multiutiliy store a Parma

    TORINO – Horizon Automotive, primo mobility hub in Italia, consolida la sua partnership con IrenGO, società del Gruppo Iren dedicata alla mobilità elettrica di aziende, privati e enti pubblici, attraverso l’apertura di un nuovo multiutility store a Parma. La nuova apertura è stata supportata dal lavoro di WeMay, società del Gruppo Seitel e partner di Iren, che si occupa di promuovere il marchio attraverso diverse attività, come l’apertura di nuovi punti strategici, innovativi e moderni e attività di agenzia e consulenza per i clienti. WeMay ha supportato Iren e l’apertura del nuovo mobility store di Parma, occupandosi dell’allestimento e delle risorse e focalizzando l’attenzione verso il cliente, con l’obiettivo di fargli vivere un’esperienza agevole ed accogliente.
    TRE SEDI – Quel che unisce le tre società, Horizon Automotive, IrenGO e WeMay, è la volontà di essere al passo con i tempi, accompagnando il cliente verso la scelta di veicoli 100% green e quindi verso un futuro più sostenibile, supportandolo inoltre nella decisione dell’infrastruttura più idonea per la ricarica. Dunque una mobilità integrata, che unisce il veicolo, l’infrastruttura ed i servizi. La sede di Parma va ad aggiungersi ad altre due già presenti sul territorio Emiliano-Romagnolo, quella storica di Reggio Emilia, e quella di Modena. LEGGI TUTTO

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    F1: Charles Leclerc positivo al Covid. Ferrari: “Sintomi lievi”

    ROMA – Brutte notizie per Charles Leclerc: il monegasco, al rientro dalla tappa di Abu Dhabi dove si è svolto l’ultimo Gran Premio della stagione di Formula 1 e i test in vista del 2022, è risultato positivo al tampone per Covid-19. Il pilota della Ferrari, tornato a Monaco, è risultato quindi contagiato, e di conseguenza si è messo in isolamento nella sua abitazione. La Ferrari, attraverso il tweet in cui annuncia la sua positività fa sapere che il pilota sta bene e, al momento, ha solamente lievi sintomi del virus.Guarda la galleryVerstappen vince il Mondiale di F1: lacrime di gioia e super festa ad Abu Dhabi
    La prima positività a gennaio
    Non è la prima volta che Leclerc risulta positivo al Covid. Il classe 1997, che ha chiuso la stagione 2021 con un settimo posto in classifica piloti, era infatti già stato contagiato a gennaio, con la positività annunciata il 13 del mese. Nonostante al tempo non fosse vaccinato, anche in quel caso il monegasco era stato colpito solamente da lievi sintomi. LEGGI TUTTO

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    F1: Charles Leclerc positivo al Covid dopo Abu Dhabi

    ROMA – Charles Leclerc è risultato positivo al tampone per Covid al rientro dalla trasferta di Abu Dhabi, dove si è svolto l’ultimo Gran Premio stagionale della Formula 1 e i test in preparazione al prossimo anno. Il pilota della Ferrari, tornato a Monaco, è risultato quindi contagiato, e di conseguenza si è messo in isolamento nella sua abitazione. La Ferrari, attraverso il tweet in cui annuncia la sua positività fa sapere che il pilota sta bene e, al momento, ha solamente lievi sintomi del virus.Guarda la galleryVerstappen è il nuovo Re della Formula 1: che festa ad Abu Dhabi
    Seconda positività
    Non è la prima volta che Leclerc risulta positivo al Covid. Il classe 1997, che ha chiuso la stagione 2021 con un settimo posto in classifica piloti, era infatti già stato contagiato a gennaio, con la positività annunciata il 13 del mese. Nonostante al tempo non fosse vaccinato, anche in quel caso il monegasco era stato colpito solamente da lievi sintomi. LEGGI TUTTO

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    Suzuki S-Cross, la nuova generazione arriva in Italia: ecco i prezzi

    Solo ibrida
    Presentata alla fine di novembre, la seconda generazione di Suzuki S-Cross arriva oggi nelle concessionarie, e non solo. Il brand nipponico ha infatti previsto la possibilità di prenotare il suo Suv anche online, tramite il web store Suzuki Smart Buy. Per farlo, è sufficiente configurare la vettura, scegliendo versione, allestimenti, colore e concessionaria di consegna, versando un acconto di 500 euro. In questo modo, è possibile recarsi dal venditore fisico per stipulare il contratto solo in un secondo tempo.
    La nuova S-Cross punta tutto sull’ibrido L’unica motorizzazione disponibile sul modello è la 1.4 Boosterjet hybrid, con sistema mild da 48V e potenza di 139 cavalli, abbinabile alla trazione integrale o solamente anteriore. Due gli allestimenti previsti dalla Casa: Top+, disponibile solo con cambio manuale, e Starview, offerta invece con la sola trasmissione automatica. Per entrambe le versioni, gli equipaggiamenti sono completi, seguendo la filosofia di Suzuki che riduce al minimo gli optional a pagamento.
    Di serie, su tutte le S-Cross, cerchi in lega da 17”, fari full Led, clima bizona, telecamera posteriore, schermo touch da 9”, predisposizione Apple CarPlay e Android Auto, Bluetooth e numerosi sistemi di sicurezza attiva come il cruise control adattivo e il riconoscimento dei pedoni. La versione Starview aggiunge, oltre al cambio automatico, il tetto in vetro apribile e l’ADAS “failafila”, l’adaptive cruise control con funzione stop&go.
    Ecco i prezzi per l’Italia
    Il listino della nuova S-Cross parte da 28.890 euro per la Top+ a trazione anteriore, che sale a 31.390 euro per la versione 4×4. La Starview invece costa 31.190 euro per l’anteriore e 33.690 per l’integrale, entrambe abbinate con la trasmissione automatica a 6 marce. Unico optional disponibile è la vernice metallizzata da 650 euro. Fino alla fine dell’anno, permutando o rottamando un’altra auto, sarà poi possibile acquistare la Top+ al prezzo di lancio di 25.890 euro.
    La Casa giapponese offre di serie “3 Plus Suzuki”, che prevede 3 anni di garanzia (o 100mila km), con 3 anni di assistenza stradale in collaborazione con Allianz Global Assistance e 3 anni di controlli gratuiti. Come opzione si può scegliere “Suzuki Smile”, che estende la garanzia di ulteriori 2 anni (trasferendola, in caso di vendita dell’auto, al nuovo proprietario). Infine, è disponibile “Suzuki No Problem”, che include l’auto sostitutiva in caso di furto, rimborso taxi e altri servizi per proteggere l’auto.
    Nuova Suzuki S-Cross, come cambia rispetto alla passata generazione LEGGI TUTTO