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    F1: la Williams presenta la FW44 di Albon e Latifi

    ROMA – La FW44 si aggiuge alle monoposto che prenderanno parte alla Formula 1 2022. La Williams ha infatti presentato la sua nuova macchina che – dopo l’addio di George Russell – verrà portata in pista da Alexander Albon e Nicholas Latifi. Il team britannico agirà ancora sotto gli ordini del CEO e team principal tedesco Jost Capito, che ha detto: “È stata una grande stagione, i cui risultati sono stati impreziositi dal podio in Belgio. Spero che questo entusiasmo si traduca ora in un miglioramento ulteriore. Le macchine presenteranno per il 2022 un assetto aerodinamico rivoluzionato, che dovrebbe cosentire alle macchine di avvicinarsi. Ma la teoria è una cosa e la pratica è un’altra”.Guarda la galleryLatifi toglie i veli della nuova Williams FW44
    Le parole di Capito
    “Latifi – ha continuato Capito – è con noi da 2 anni e ha mostrato grandi performance soprattutto nella seconda fase del 2021. Albon ha tanta esperienza e credo che la sua attitutine a lottare sia perfetta per noi”. Poi un commento sulla livrea della FW44: “Se la macchina sarà veloce quanto bella allora sarà fantastico. Il design riflette la nostra identità di brand. Il blu e il pattern a diamante viene messo ancora più in risalto dal rosso”. Dopo l’esperienza nella Deutsche Tourenwagen Masters (DTM), Alexander Albon torna quindi in Formula 1, dove aveva già corso per la Red Bull nel biennio 2019-2020. L’obiettivo della Williams, oltre a riabilitare il thailandese, sarà quello di migliorare il magro bottino di Nicholas Latifi, che l’anno scorso ha raccolto appena 17 punti. Ora la FW44 si prepara a scendere il pista per i test di Barcellona (23-25 febbraio) e quelli sulla pista di Sakhir, in Bahrain, (10-12 marzo). LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Rivola: “Curioso di vedere come sarà Vinales sotto pressione”

    ROMA – Uno dei temi della nuova MotoGp sarà la presenza di Maverick Vinales nel box Aprilia. A tal proposito, Massimo Rivola, patron della scuderia italiana, ha parlato così al portale “motorsport.com” dell’arrivo dello spagnolo a Noale: “Sono molto contento di avere Vinales e di notare come si sia integrato. Il nostro progetto è quello di tenerlo il più possibile: ha l’età perfetta (27 anni, ndr). Nel 2021, le cinque gare con noi erano un test, sono curioso di vedere come reagirà Maverick sotto pressione davanti a un calendario di 21 Gran Premi”. Dopo l’addio burrascoso con la Yamaha, Vinales ha infatti provato una sella presso il team italiano, con il quale ha già fatto registrare buoni tempi nei test ufficiali a Mandalika.
    Le parole di Rivola
    Il cammino di preparazione di Vinales verso il 2022 dunque prosegue, con l’Aprilia che ha trovato in lui un pilota d’esperienza. “Vinales ha portato con sé – ha infatti continuato Rivola – una grande conoscenza. In Suzuki e Yamaha le moto sono ben sviluppate e credo che la sua sensibilità possa portarci un vantaggio sotto questo aspetto”. Una variabile potrebbe però essere la capacità di Vinales di mantenere i nervi saldi, ragion per cui si è deciso si optare per un mental coach da affiancare allo spagnolo: “Dopo quello che mi è stato detto di lui, voglio vedere se siamo riusciti a farlo maturare”, ha infatti concluso il CEO dell’Aprilia. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Rivola: “Voglio vedere come Vinales reagirà alla pressione”

    ROMA – “Sono entusiasta di avere Vinales e di notare come si sia integrato. Il nostro progetto è quello di tenerlo il più possibile: ha l’età perfetta (27 anni, ndr). Nel 2021, le cinque gare con noi erano un test, sono curioso di vedere come reagirà Maverick sotto pressione davanti a un calendario di 21 Gran Premi”. Ha parlato così ai microfoni di “motorsport.com” Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing e uomo che ha reso possibile il passaggio di Vinales alla casa di Noale. Dopo l’addio burrascoso con la Yamaha, Vinales ha infatti provato una sella presso il team italiano, con il quale ha già fatto registrare buoni tempi nei test ufficiali a Mandalika.
    Sotto i riflettori
    Il cammino di preparazione di Vinales verso la MotoGp 2022 dunque prosegue, con l’Aprilia che ha trovato in lui un pilota d’esperienza. “Vinales ha portato con sé – ha infatti continuato Rivola – una grande conoscenza. In Suzuki e Yamaha le moto sono ben sviluppate e credo che la sua sensibilità possa portarci un vantaggio sotto questo aspetto”. C’è però da valutare, appunto, la tenuta psicologica del 27enne, a cui Rivola ha anche affiancato un mental coach: “Dopo quello che mi è stato detto di lui, voglio vedere se siamo riusciti a farlo maturare”, ha detto concludendo il manager dell’Aprilia. LEGGI TUTTO

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    F1, Horner: “Verstappen carico per il 2022, team straordinario”

    ROMA – Se la Formula 1 è pronta a presentare una serie di novità – nuovi telai, gomme da 18 pollici e nuove F1 Sprint – Christian Horner, team principal della Red Bull, promette che in pista ci sarà il solito Max Verstappen, volitivo e soprattutto lanciato dopo il titolo iridato nel 2021: “Quella dell’anno scorso è stata una stagione fantastica. Verstappen è stato eccezionale. È stato tutto positivo: dal numero dei giri in testa, ai Gran Premi vinti. La sua fiducia sarà alle stelle e sta cercando di basare il 2022 sui numeri della scorsa stagione”, ha detto il britannico in un articolo citato da “gpfans.com”.Guarda la galleryLa nuova Red Bull RB18 mette le ali a Verstappen e Perez per il 2022
    Le parole di Horner
    Ora che anche Hamilton sembra puntare con forza il 2022, Max Verstappen potrebbe avere uno stimolo in più per difendere il suo titolo mondiale. Per Horner però il pilota da solo non può fare la differenza: “Il team ha una forza incredibile, che ci ha permesso di affrontare la pandemia, sviluppare la nuova monoposto e vincere la sfida mondiale. Tutto questo ha entusiasmato ancor più il box. Non vedo l’ora inizi la stagione 2022”. In effetti Horner dovrà aspettare pochi giorni, visto che i test ufficiali in Bahrain sono previsti per il prossimo 10 marzo, con Sakhir che ospiterà anche la prima tappa del Mondiale, in agenda il 18 marzo. LEGGI TUTTO

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    F1, Horner: “Fiducia di Verstappen alle stelle, non vediamo l'ora”

    ROMA – La stagione 2022 della Formula 1 è ormai alle porte. In pista ci saranno tante novità: dal budget cap alle nuove gomme, fino ai nuovi eventi Sprint. Quello che però non cambierà per Christian Horner, team principal della Red Bull, sarà la voglia di vincere di Max Verstappen: “Quella dell’anno scorso è stata una stagione fantastica. Verstappen è stato eccezionale. È stato tutto positivo: dal numero dei giri in testa, ai Gran Premi vinti. La sua fiducia sarà alle stelle e sta cercando di basare il 2022 sui numeri della scorsa stagione”, ha detto il britannico come riportato da “gpfans.com”.Guarda la galleryLa nuova monoposto Red Bull RB18 per il Mondiale 2022
    Entusiasmo in casa Red Bull
    Ora che anche Hamilton sembra puntare con forza il 2022, Max Verstappen potrebbe avere uno stimolo in più per difendere il suo titolo mondiale. Per Horner però il pilota da solo non può fare la differenza: “Il team ha una forza incredibile, che ci ha permesso di affrontare la pandemia, sviluppare la nuova monoposto e vincere la sfida mondiale. Tutto questo ha entusiasmato ancor più il box. Non vedo l’ora inizi la stagione 2022”. Annata che prenderà il via in Bahrain in prossimo 18 marzo, con il circuito di Sakhir che accoglierà piloti e team anche per i primi test ufficiali, in programma il 10 marzo prossimo. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Stoner: “I tifosi di Valentino Rossi mi facevano di tutto”

    ROMA – Casey Stoner ha raccontato alcuni aneddoti sui tifosi di Valentino Rossi. Gli episodi che l’australiano va a rievocare sono di quando i due erano rivali per il titolo. “Mi minacciavano – ha detto Stoner al podcast Gypsy Tales – mi scrivevano scritte offensive sul camper. Quando uscivamo dai box non perdevano occasione per infastidirci. Rossi non ha mai fatto qualcosa di concreto per fermare tutto ciò”.
    Le parole di Stoner
    Stoner continua poi il racconto: “Quando eravamo in scooter – ha detto l’ex pilota MotoGp – c’era anche chi provava a prendermi per il braccio per farmi cadere. Volevano farmi del male per condizionare la mia gara”. Anche Jorge Lorenzo e Marc Marquez in passato hanno denunciato questi comportamenti da parte dei sostenitori. “Da quelle azioni ho imparato molto e non cambierei nulla di quello che ho fatto, anche se potessi tornare indietro”, ha infine concluso Stoner. LEGGI TUTTO

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    Stoner: “I fan di Valentino Rossi mi facevano di tutto, cercavano di condizionarmi”

    ROMA – Tra le rivalità lungo la carriera di Valentino Rossi c’è quella con l’australiano Casey Stoner. Il Dottore, che anche dopo il ritiro conta una fanbase di dimensioni globali, è stato però accusato dal due volte campione del mondo di non essersi schierato contro alcuni atteggiamenti dei propri tifosi. “Mi minacciavano – ha detto Stoner al podcast Gypsy Tales – mi scrivevano scritte offensive sul camper. Quando uscivamo dai box non perdevano occasione per infastidirci. Rossi non ha mai fatto qualcosa di concreto per fermare tutto ciò”.
    Le parole di Stoner
    Come se questo non bastasse, dalle parole di Stoner emergono comportamenti se possibile ancor più da condannare: “Quando eravamo in scooter – ha detto l’ex pilota MotoGp – c’era anche chi provava a prendermi per il braccio per farmi cadere. Volevano farmi del male per condizionare la mia gara”.  Conclude Stoner: “Da quelle esperienze ho imparato molto e se tornassi indietro non cambierei nulla di quello che ho fatto”. LEGGI TUTTO

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    F1, nuovo sistema di punti in caso di stop al Gp: ecco come verranno assegnati

    ROMA – Nuove regole per la Formula 1 in caso di gara interrotta. La decisione arriva a seguito – si legge nella nota ufficiale del Circus – del Gran Premio del Belgio, a Spa-Francorchamps, dove protagonista è stato il maltempo. In quella gara Max Verstappen completò due giri alle spalle della Safety Car e i punti della top 10 vennero dimezzati. Ora la Formula 1 avverte che nessun punto verrà assegnato se il leader della corsa non effettuerà almeno due giri senza un intervento di Safety Car o Virtual Safety Car. La commissione ha poi elaborato un sistema di punti che varia a seconda della percentuale di giri effettuati su quelli previsti.
    Il nuovo sistema
    Nello specifico, se verranno percorsi tra i due giri e il 25% dei chilometri in programma il sistema da applicare sarà il seguente: 1° – 6 punti; 2° – 4 punti; 3° – 3 punti; 4° – 2 punti; 5° – 1 punto. Se invece la percentuale sarà compresa tra il 25 e meno del 50% il Gran Premio si chiuderà cosi: 1° – 13 punti; 2° – 10 punti; 3° – 8 punti; 4° – 6 punti; 5° – 5 punti; 6° – 4 punti; 7° – 3 punti; 8° – 2 punti; 9° – 1 punto. Qualora invece il leader della gara completasse tra il 50% e meno del 75% dei giri previsti i punti verranno così distribuiti: 1° – 19 punti; 2° – 14 punti; 3° – 12 punti; 4° – 9 punti; 5° – 8 punti; 6° – 6 punti; 7° – 5 punti; 8° – 3 punti; 9° – 2 punti; 10° – 1 punto. Se invece il pilota in testa alla gara completerà una percentuale superiore al 75%, il sistema dei punti non subirà alcuna variazione.  LEGGI TUTTO