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    F1, Tost: “AlphaTauri è due passi indietro rispetto agli altri”

    ROMA – “Attualmente direi che siamo due passi indietro rispetto ai nostri rivali, non solo uno. Pertanto dobbiamo recuperare, e dovremmo anche evitare di fare certi errori come nelle qualifiche, perché le monoposto che lottano per la parte centrale dello schieramento sono tutte molto vicine. Se si fa un piccolo errore, ci si ritrova tagliati fuori”. Lo ha detto Franz Tost, team principal di AlphaTauri, ai microfoni di “Motorsport.com”. Al momento la scuderia con sede a Faenza è settima nel campionato Costruttori di Formula 1, con 16 punti totalizzati nelle prime quattro gare della stagione. Per Tost, la AT03 paga in competitività rispetto alle altre monoposto in pista, il che spiegherebbe il distacco in termini di prestazioni.Guarda la galleryDa Verratti a Capello e Cremonini: tutti a Imola per la Formula 1
    Cosa manca ad AlphaTauri
    Tost, ai microfoni di “Formel1.de”, ha poi specificato: “In questo momento ci manca sia prestazione che affidabilità. Se non miglioriamo, il quinto posto nel Mondiale Costruttori non potrà essere alla nostra portata. Dobbiamo migliorare prestazioni e affidabilità, altrimenti non avremo alcuna possibilità di centrare i nostri obiettivi. Abbiamo ancora enormi problemi in arrivo. O meglio, li avrà Yuki (Tsunoda, ndr). Dovrà partire molto indietro in alcune gare della stagione e questo mi preoccupa, perché in realtà non era una situazione prevista”. LEGGI TUTTO

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    F1, test Pirelli a Imola: la Ferrari torna in pista con Leclerc e Sainz

    ROMA – Charles Leclerc e Carlos Sainz sono stati protagonisti del secondo giorno di test di Pirelli a Imola in vista della stagione 2023 di Formula 1. L’account della scuderia di Maranello ha pubblicato diverse immagini della F1-75 all’Autodromo e Enzo e Dino Ferrari, dove pochi giorni fa si è svolto il Gran Premio dell’Emilia Romagna. Non solo Ferrari però: ieri è toccato ad Alpine con Esteban Ocon, AlphaTauri con Pierre Gasly e Alfa Romeo con Guanyu Zhou, mentre oggi sono scesi in pista Yuki Tsunoda e Robert Kubica.Guarda la galleryFormula 1, da Elkann a Verratti e Cremonini: quanti vip a Imola!
    Verso la Florida
    La Ferrari vuole ripartire subito dopo la delusione di Imola, tra il ritiro di Sainz e il sesto posto di Leclerc. Dopo un weekend di pausa, la Formula 1 si sposterà a Miami dove si svolgerà la prima edizione del Gran Premio entrato quest’anno in calendario, e dove la Rossa può tornare a macinare punti come fatto nelle prime gare dell’anno. LEGGI TUTTO

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    F1, test Pirelli: Ferrari in pista a Imola con Leclerc e Sainz

    ROMA – Nel secondo giorno di test di Pirelli a Imola in vista del 2023 protagonista anche la Ferrari, che è scesa sulla pista dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari con Charles Leclerc e Carlos Sainz. L’account della scuderia di Maranello ha pubblicato diverse immagini della F1-75 sul circuito dove pochi giorni fa si è svolto il Gran Premio dell’Emilia Romagna. Non solo Ferrari però: ieri è toccato ad Alpine con Esteban Ocon, AlphaTauri con Pierre Gasly e Alfa Romeo con Guanyu Zhou, mentre oggi sono scesi in pista Yuki Tsunoda e Robert Kubica.Guarda la galleryDa Verratti a Capello e Cremonini: tutti a Imola per la Formula 1
    Verso Miami
    La Ferrari vuole ripartire subito dopo la delusione di Imola, tra il ritiro di Sainz e il sesto posto di Leclerc. Dopo un weekend di pausa, la Formula 1 si sposterà a Miami dove si svolgerà la prima edizione del Gran Premio entrato quest’anno in calendario, e dove la Rossa può tornare a macinare punti come fatto nelle prime gare dell’anno. LEGGI TUTTO

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    MV Agusta Superveloce Testalarga: una moto unica

    “Testalarga” è un nome che gli appassionati di MV Agusta conoscono bene: così infatti si chiamava il motore adottato dalla versione finale della 500 C Tre Cilindri. A questo nome e alla grafica di questa moto, si rifa la nuova “Superveloce Testalarga”, mostrata dalla Casa di Schiranna con alcune immagini sui social. Si tratta di un modello che verrà realizzato in un unico esemplare e quindi, sicuramente, speciale.Guarda la galleryMV Agusta, le prime immagini della Superveloce Testalarga

    Un esemplare unico

    Sulle pagina Instagram e Facebook sono comparse alcune foto che ritraggono dei particolari della prossima one-off, a partire dalla sella in pelle scamosciata e traforata. Altri scatti si riferiscono invece alla carenatura sinistra e alla livrea dominata dai colori rosso, bianco e nero, mentre nelle ruote anteriori e sul tappo del sebatoio sembrano essere stati aggiunti dei dettagli oro oltre al giallo dei portanumeri. Orgoglio del made in Italy: sulla coda spicca infatti il tricolore, il nome del modello, mentre gli pneumatici sono targati Pirelli.

    La Testalarga scatterà da 0 a 100 km/h in 3,05 secondi, grazie al motore 3 cilindri da 147 CV e 88 Nm, ma è tutto ciò che possiamo dedurre dalle scarne – per ora – informazioni. Ancora non si conosce la data di uscita per questa versione che verrà realizzata in un unico esemplare. Non resta che attendere.

    Countdown ai semafori per moto e auto: ecco da quando LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Haro: “Marquez è arrabbiato, la Honda lo ascolti di più”

    ROMA – “Posso assicurarci che in Honda stanno lavorando intensamente, ma mancano le novità. Marquez ed Espargaro sono due fuoriclasse, la moto in condizioni normali della pista non c’è ancora. Marc è furibondo: la moto non è tagliata su misura per lui“. Così Oscar Haro, già direttore sportivo per la Honda LCR MotoGp, al canale Twitch del giornalista spagnolo Nico Abad. “Domenica dopo la gara – ha infatti aggiunto Haro – c’era tensione in HRC: Marc non era a suo agio. Deve fare quello che fa sempre, fare la differenza, ma arriva il momento in cui vengono meno gli stimoli”.
    Le parole di Haro
    La crisi della Honda racconta di sole tre vittorie nel 2021 e di un solo podio nelle prime cinque gare del 2022. Per Haro però i problemi partono a monte: “Ducati e Aprilia trovano sempre le loro soluzioni perché la loro logistica è europea. Mentre per Honda si fanno briefing fino alle 22 e lo si invia in Giappone quando loro dormono. Il rapporto viene visionato solo la mattina dopo e così ci metti una settimana per leggere un’e-mail”. Anche le scelte tecniche della scuderia secondo Haro non hanno dato i frutti sperati: “Senza il suo leader, alla Honda hanno ripiegato su Jorge Lorenzo, che era anti-Honda, Alex Marquez, senza esperienza, un Cal Crutchlow sul viale del tramonto, Pol Espargaró con zero esperienza in Honda, e poi si sono persi”. Infine un consiglio alla dirigenza in Giappone: “Si deve tornare umili e ascoltare a chi decide: Marc Marquez”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Haro: “Marquez furibondo, la moto non corre per lui”

    ROMA – “Ho parlato con il team e stanno lavorando come dannati, ma non ci sono novità. Marquez ed Espargaro sono due grandi piloti, ma sull’asciutto la moto non c’è ancora. Marc è arrabbiato: la moto non corre per lui“. Sono le parole di Oscar Haro, già direttore sportivo per la Honda LCR MotoGp, al canale Twitch del giornalista spagnolo Nico Abad. “Domenica dopo la gara – ha infatti aggiunto Haro – c’era tensione in HRC: Marc non era a suo agio. Deve fare quello che fa sempre, fare la differenza, ma arriva il momento in cui vengono meno gli stimoli”.
    L’ipotesi di Haro
    La crisi della Honda racconta di sole tre vittorie nel 2021 e di un solo podio nelle prime cinque gare del 2022. Per Haro però i problemi partono a monte: “Ducati e Aprilia trovano sempre le loro soluzioni perché la loro logistica è europea. Mentre per Honda si fanno briefing fino alle 22 e lo si invia in Giappone quando loro dormono. Il rapporto viene visionato solo la mattina dopo e così ci metti una settimana per leggere un’e-mail”. Anche le scelte tecniche della scuderia secondo Haro non hanno dato i frutti sperati: “Senza il suo leader, alla Honda hanno ripiegato su Jorge Lorenzo, che era anti-Honda, Alex Marquez, senza esperienza, un Cal Crutchlow sul viale del tramonto, Pol Espargaró con zero esperienza in Honda, e poi si sono persi”. Poi un suggerimento ai dirigenti: “La Honda deve abbassare le orecchie e prestare attenzione a chi comanda: ossia il signor Marc Marquez”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Quartararo: “In Spagna voglio il massimo, mai arrendersi”

    ROMA – La stagione di Fabio Quartararo in MotoGp entra ora nel vivo. La vittoria in Portogallo lo ha portato ad affiancare Alex Rins in cimaa alla classifica piloti. Ma ora in agenda c’è il Gran Premio di Spagna, per un’occasione che il francese della Yamaha non vuole mancare: “Il trionfo a Portimao è stato fantastico – ha detto Quartararo ai media ufficiali Yamaha -. Mi sono davvero divertito , ma ora è il momento di tornare seri. Sono a pari merito al primo posto, quindi daremo ancora una volta il nostro massimo. Non mi arrenderò mai. In Portogallo siamo stati fortunati in un certo senso perché la pista si adatta bene alla nostra moto e anche Jerez può favorirci. L’anno scorso avrei vinto la gara qui se non fosse stato per il mio problema all’avambraccio. Ci riproverò quest’anno”.
    Le parole di Morbidelli
    Anche Franco Morbidelli non vede l’ora di scendere in pista dopo il tredicesimo posto conquistato nella scorsa tappa: “Ovviamente, la gara di Portimão è stata molto deludente. Abbiamo segnato punti in campionato, ma dovremmo più lottare per le prime posizioni. Lavoreremo sodo questo fine settimana – ha affermato l’italo-brasiliano – per cercare ulteriori progressi e trovare un buon assetto in Jerez. Abbiamo anche un giorno in più di guida lunedì durante i test. Questo fine settimana sarà indicativo per noi nel nostro percorso di crescita”. LEGGI TUTTO

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    Countdown ai semafori per moto e auto: ecco da quando

    Secondo il sito dell’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, il decreto del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile che ne disciplina i parametri per l’omologazione dei semafori con il countdown per moto e auto sta per diventare realtà. Negli anni ne abbiamo già sentito parlare, addirittura dobbiamo andare indietro fino al 2010, ma finora nulla di concreto. Adesso, finalmente, qualcosa si sta muovendo.
    Un’attesa lunga 12 anni
    Di cosa si tratta, nello specifico? Nulla di clamoroso, perché in Italia già lo vediamo con alcuni semafori sia per i pedoni e qualche raro caso anche per le auto, sulla base del decreto del 27 aprile 2017 che consentiva alle amministrazioni la facoltà di installare dispositivi con countdown in via sperimentale. La norma risale tuttavia al 2010, ma sono stati necessari ben 12 anni prima che fossero pronti i decreti attuativi. “La legge 120 del 2010 lo aveva indicato all’articolo 60 e il decreto ministeriale del 27 aprile 2017 aveva specificato alcune norme e viene abrogato dal nuovo testo in corso di approvazione – ha spiegato Luigi Altamura, Comandante Corpo Polizia Municipale di Verona e delegato Associazione amici polizia stradale -. Ma la nota del Ministero dello sviluppo economico aveva indicato la necessità di una revisione del decreto, con la conseguente notifica alla Commissione europea del nuovo progetto di norma per la disciplina dei semafori con countdown”.
    Agli incroci
    Ma a che cosa servono questi semafori? Grazie al display, vengono mostrati a motociclisti e automobilisti i secondi rimanenti per poter attraversare un incrocio, per farli trovare pronti allo scattare del verde e aumentare la sicurezza. Ma ci sarà da aspettare ancora un po’: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto, infatti, non arriverà prima di tre mesi (c’è da considerare il passaggio alla Commissione Europa). Qualora non ci dovessero essere modifiche, l’installazione dei countdown sarà anche abbinata a luci gialle per l’attraversamento pedonale e ciclabile, ma non è ancora chiaro se i nuovi dispositivi verranno installati negli impianti già esistenti o in altri di nuova generazione.
    Harley-Davison Low rider ST e Nightster: la prova LEGGI TUTTO