More stories

  • in

    F1 Mercedes, Wolff: “La nostra reputazione è intatta”

    SILVERSTONE – “Se qualcuno pensa che abbiamo fatto qualcosa di sbagliato, dovrebbe protestare. Siamo felici di andare in tribunale”. Toto Wolff, team principal della Mercedes, mostra la solita carica e sfida apertamente i rivali del Circus. Diverse scuderie hanno fatto ricorso contro la sentenza Fia relativa alla Racing Point accusata d’aver copiato la Stella d’Argento del 2019 e penalizzata di 15 punti nel Mondiale Costruttori alla vigilia del Gran Premio del 70° Anniversario.
    Tutto in regola
    Tra i team che hanno annunciato ricorso c’è anche la Ferrari. La Racing Point è stata penalizzata di 15 punti nel campionato costruttori e multata di 400.000 euro per aver copiato illegalmente i condotti dei freni della Mercedes. “Non siamo stati denunciati” ha detto Wolff come riporta la Bbc. “Non abbiamo fatto nulla di sbagliato e credo fermamente che Racing Point non abbia fatto nulla di sbagliato. La nostra reputazione è importante ma è intatta”. La Racing Point ha presentato un’intenzione di appello contro il verdetto, così come quattro dei suoi rivali, Ferrari, McLaren, Renault e Williams.
    La scuderia inglese spera di riabilitarsi mentre le altre quattro squadre stanno cercando di chiarire le questioni che derivano dalla sentenza. La punizione della Racing Point si è basata sulla convinzione dei commissari di aver infranto una regola secondo la quale i team devono progettare da soli alcune parti chiave della monoposto, note come “parti elencate”. I condotti dei freni, che svolgono un ruolo importante nell’aerodinamica delle vetture di Formula 1, sono stati aggiunti a questo elenco di fattori di differenziazione delle prestazioni per questa stagione. LEGGI TUTTO

  • in

    MotoGp, Marc Marquez out anche nelle prossime due gare in Austria

    ROMA – Niente Gp in Austria per Marc Marquez. Il pilota della Honda Hrc non parteciperà alle prossime gare sul tracciato austriaco dello Spielberg in programma il 16 agosto e 23 agosto (Gp della Stiria). A comunicarlo è la stessa Honda e a confermarlo il suo sostituto, vale a dire Stefan Bradl, il collaudatore della scuderia giapponese che lo ha già sostituito nel Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno. Bradl ha infatti annunciato la sua partecipazione alle prossime due gare il che significa che Márquez rimarrà indisponibile fino alla fine del mese dopo che lunedì scorso è tornato in sala operatoria. “Dopo un fine settimana intenso e impegnativo ho fatto il mio primo Gp del 2020. È bello fare un’altra gara già questo fine settimana per cercare di migliorare”, ha scritto il tedesco sul proprio account.

    After an intense and busy weekend I have done my first @motogp race in 2020 ? it‘s good to have another Race already this weekend again to try to improve? #czechgp #motogp #sb6 #honda @ Automotodrom Brno – Brno Circuit https://t.co/WAFNcvdQzW
    — Stefan Bradl (@stefanbradl) August 10, 2020
    Il campione del mondo è stato vittima di una caduta nel primo Gp della stagione a Jerez de La Frontera che gli causato la rottura dell’omero, ha cercato di forzare i tempi di recupero dopo l’operazione e dopo aver rinunciato al Gp dell’Andalusia ha dovuto subire un secondo intervento. Con uno ‘zero’ in classifica Marc è a 59 punti dal leader Fabio Quartararo, una distanza che dovrebbe aumentare ulteriormente dopo le prossime due gare austriache. Marquez punta dunque adesso al rientro per il Gp del 13 settembre a San Marino.
    CLASSIFICA MOTOGP LEGGI TUTTO

  • in

    MotoGp, Marc Marquez salta anche prossime due gare in Austria

    ROMA – Niente Gp in Austria per Marc Marquez. Il pilota della Honda Hrc non parteciperà alle prossime gare sul tracciato austriaco dello Spielberg in programma il 16 agosto e 23 agosto (Gp della Stiria). A comunicarlo è la stessa Honda e a confermarlo il suo sostituto, vale a dire Stefan Bradl, il collaudatore della scuderia giapponese che lo ha già sostituito nel Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno. Bradl ha infatti annunciato la sua partecipazione alle prossime due gare il che significa che Márquez rimarrà indisponibile fino alla fine del mese dopo che lunedì scorso è tornato in sala operatoria. “Dopo un fine settimana intenso e impegnativo ho fatto il mio primo Gp del 2020. È bello fare un’altra gara già questo fine settimana per cercare di migliorare”, ha scritto il tedesco sul proprio account.

    After an intense and busy weekend I have done my first @motogp race in 2020 ? it‘s good to have another Race already this weekend again to try to improve? #czechgp #motogp #sb6 #honda @ Automotodrom Brno – Brno Circuit https://t.co/WAFNcvdQzW
    — Stefan Bradl (@stefanbradl) August 10, 2020
    Il campione del mondo è stato vittima di una caduta nel primo Gp della stagione a Jerez de La Frontera che gli causato la rottura dell’omero, ha cercato di forzare i tempi di recupero dopo l’operazione e dopo aver rinunciato al Gp dell’Andalusia ha dovuto subire un secondo intervento. Con uno ‘zero’ in classifica Marc è a 59 punti dal leader Fabio Quartararo, una distanza che dovrebbe aumentare ulteriormente dopo le prossime due gare austriache. Marquez punta dunque adesso al rientro per il Gp del 13 settembre a San Marino.
    CLASSIFICA MOTOGP

    Moto Gp, Brno: prima vittoria per Binder e la Ktm, 5° Rossi LEGGI TUTTO

  • in

    Lobomax, il T-Max pensato per la Superbike

    Yamaha T-MAX: categoria scooter, ovviamente. Anche se, ammettiamolo, l’esemplare di Iwata ha sempre lasciato intravedere “qualcosa in più” rispetto a un semplice scooter. In che senso? L’aspetto estetico, innanzitutto, che ha sempre differenziato il modello nipponico dai pari-segmento, oltre alla potenza del suo bicilindrico, superiore ai propulsori che in media alimentano gli altri scooter.
    Yamaha: in arrivo un T-Max formato “trike”?
    Lobomotive, tuner con sede a Barcellona, ha voluto osare e provare a dare quel “qualcosa in più” a T-MAX. E lo ha fatto tentando di trasformarlo in una…R1 con componenti da vera SBK: LoboMAX.

    Ciclistica: le modifiche di Lobomotive
    Gli elementi su cui bisognava concentrarsi erano due: modificare la ciclistica e ridurre il peso. Per prima cosa, telaietto e codino inediti provengono da una R1 (con la sella creata appositamente). In seguito, la squadra di Lobomotive ha inserito delle nuove ruote da 17 pollici con cerchi in magnesio forgiato, avanzando però di 40 mm le piastre di sterzo così da non urtare il radiatore e cambiando la sospensione posteriore con un ammortizzatore YSS.
    Impianto frenante: Brembo firma le pinze
    A quel punto, la “musica” è cambiata definitivamente con l’adozione di una nuova forcella upside-down Showa BFF, sportiva come l’impianto frenante, che ha adesso dischi in carbonio da 330 mm e pinze firmate Brembo, nello specifico le GP4RX di derivazione MotoGP.
    Peso ridotto di 25 kg: ecco come
    Leggerezza, quindi. Ottenuta tramite l’utlizzo di materiali specifici, come la fibra di carbonio e l’alluminio, e i collettori di scarico Akrapovic uniti al terminale targato Termignoni. Alla fine, Lobomotive ha ottenuto una riduzione del peso di 25 kg. Non pochi. Il loro personalissimo T-MAX R1 sarà di certo più prestazionale dello scooter che vediamo circolare nelle nostre città. LEGGI TUTTO

  • in

    Lobomax, ecco il T-Max da Superbike

    Yamaha T-MAX appartiene naturalmente alla categoria degli scooter, anche se è innegabile che in tanti abbiano sempre visto “qualcosa in più” nell’esemplare di Iwata. L’aspetto estetico infatti, a prima vista, ha sempre differenziato il modello nipponico dai pari-segmento, senza neanche citare la potenza del suo bicilindrico, superiore ai propulsori che in media alimentano gli altri scooter.
    Yamaha: in arrivo un T-Max formato “trike”?
    Lobomotive, tuner con sede a Barcellona, ha voluto osare e provare a dare quel “qualcosa in più” a T-MAX. E lo ha fatto tentando di trasformarlo in una…R1 con componenti da vera SBK: LoboMAX.
    Lobomax, la Yamaha T-MAX trasformata in R1 | le immagini Ciclistica: cosa cambia
    Gli elementi su cui bisognava concentrarsi erano due: modificare la ciclistica e ridurre il peso. Per prima cosa, telaietto e codino inediti provengono da una R1 (con la sella creata appositamente). In seguito, la squadra di Lobomotive ha inserito delle nuove ruote da 17 pollici con cerchi in magnesio forgiato, avanzando però di 40 mm le piastre di sterzo così da non urtare il radiatore e cambiando la sospensione posteriore con un ammortizzatore YSS.
    Impianto frenante: le pinze sono Brembo
    A quel punto, la “musica” è cambiata definitivamente con l’adozione di una nuova forcella upside-down Showa BFF, sportiva come l’impianto frenante, che ha adesso dischi in carbonio da 330 mm e pinze firmate Brembo, nello specifico le GP4RX di derivazione MotoGP.
    25 kg in meno
    Leggerezza, quindi. Ottenuta tramite l’utlizzo di materiali specifici, come la fibra di carbonio e l’alluminio, e i collettori di scarico Akrapovic uniti al terminale targato Termignoni. Alla fine, Lobomotive ha ottenuto una riduzione del peso di 25 kg. Non pochi. Il loro personalissimo T-MAX R1 sarà di certo più prestazionale dello scooter che vediamo circolare nelle nostre città. LEGGI TUTTO

  • in

    GP Repubblica Ceca, Dovizioso: “Weekend molto difficile”

    BRNO – “È stato un weekend difficile e purtroppo non abbiamo ancora individuato la ragione dei nostri problemi”. Andrea Dovizioso non è affatto contento dopo la conclusione del Gran Premio della Repubblica Ceca, una gara anonima per la Rossa ufficiale di Borgo Panigale e per il pilota di Forlì, undicesimo: un risultato che lo fa retrocedere in quarta posizione nel Mondiale di MotoGP.
    Capire le problematiche
    Il numero 4 della Ducati non si spiega una prestazione così opaca: “Gli pneumatici hanno risentito molto dell’usura e non ci hanno permesso di esprimerci al meglio” commenta il pilota italiano al sito ufficiale della casa di Borgo Panigale. “Ma non sappiamo di preciso se siano state solo le gomme a fare una differenza così grande in gara. D’altra parte, Zarco è stato protagonista di un grande fine settimana e questo ci permetterà di analizzare anche i suoi dati per capire meglio la situazione” ha concluso Dovizioso. LEGGI TUTTO

  • in

    GP Repubblica Ceca, Dovizioso: “Sconosciuta la causa dei problemi”

    BRNO – “È stato un weekend difficile e purtroppo non abbiamo ancora individuato la ragione dei nostri problemi”. Lo ha detto Andrea Dovizioso al termine del Gran Premio della Repubblica Ceca, chiuso dal forlivese con un deludente undicesimo posto finale, un risultato che lo fa retrocedere in quarta posizione nel Mondiale di MotoGP.
    Analizzare i dati
    Il numero 4 della Ducati non si spiega una prestazione così opaca: “Gli pneumatici hanno risentito molto dell’usura e non ci hanno permesso di esprimerci al meglio” commenta il pilota italiano al sito ufficiale della casa di Borgo Panigale. “Ma non sappiamo di preciso se siano state solo le gomme a fare una differenza così grande in gara. D’altra parte, Zarco è stato protagonista di un grande fine settimana e questo ci permetterà di analizzare anche i suoi dati per capire meglio la situazione” ha concluso Dovizioso.

    Moto Gp, Brno: prima vittoria per Binder e la Ktm, 5° Rossi LEGGI TUTTO