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    F1, crollano gli introiti del Circus

    ROMA – Crollano i ricavi. La pandemia di Coronavirus che ha comportato il ritardo dell’inizio del Mondiale 2020 di Formula 1, posticipato da metà marzo all’inizio di luglio, ha creato un grande danno al Circus non solo da un punto di vista sportivo ma anche finanziario. Liberty Media ha infatti svelato che F1 Group ha generato 20 milioni di euro nel secondo trimestre del 2020, un netto calo rispetto ai 527 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Un diminuzione di circa il 96% con una differenza di 507 milioni. A livello di bilancio, la curva è nettamente invertita: 116 milioni di perdite contro 12 milioni di euro di utili nel 2019. LEGGI TUTTO

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    F1, crollo dei ricavi nel secondo trimestre

    ROMA – Uno stop non solo sportivo ma anche finanziario. La partenza ritardata, a causa della pandemia di Coronavirus, da parte del Mondiale 2020 di Formula 1, posticipato da metà marzo all’inizio di luglio, ha fatto crollare i ricavi del Circus rispetto alla stagione 2019. Liberty Media ha infatti svelato che F1 Group ha generato 20 milioni di euro nel secondo trimestre del 2020, un netto calo rispetto ai 527 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Un diminuzione di circa il 96% con una differenza di 507 milioni. A livello di bilancio, la curva è nettamente invertita: 116 milioni di perdite contro 12 milioni di euro di utili nel 2019. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Puig conferma: “Bradl al posto di Marc Marquez nel Gp d'Austria”

    ROMA – Dopo l’annuncio di Stefan Bradl ieri, arriva anche quello di Alberto Puig, team Manager Repsol Honda. Il collaudatore tedesco tornerà in pista nel primo appuntamento al Red Bull Ring in Austria al posto dell’ancora infortunato Marc Marquez. Per Puig il lavoro e l’impegno chiesto a Bradl è stato molto alto: “Ha fatto molti test durante il Gran Premio. Ha dato il meglio di sé ma purtroppo è andato fuori pista e ha perso molto tempo, quindi non ha potuto lottare per una posizione migliore” precisa riferendosi alla gara del tedesco che è arrivato 18°. Il manager continua poi confermando la presenza di Bradl anche al myWorld Motorrad Grand Prix von Österreich che, anche in questa occasione, prenderà le redini della RC213V del campione del mondo in carica: “Avremo Bradl anche questa settimana in Austria su una pista diversa: il Red Bull Ring”. Il piano da seguire col tedesco sarà definito nel corso della settimana: “Nei prossimi giorni valuteremo se continuare a testare alcune nuove parti o se impostare un’altra strategia che stiamo preparando”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Puig: “Bradl sostituirà ancora Marc Marquez nel Gp d'Austria”

    ROMA – Dopo l’annuncio di Stefan Bradl ieri, arriva anche quello di Alberto Puig, team Manager Repsol Honda. Il collaudatore tedesco tornerà in pista nel primo appuntamento al Red Bull Ring in Austria al posto dell’ancora infortunato Marc Marquez. Per Puig il lavoro e l’impegno chiesto a Bradl è stato molto alto: “Ha fatto molti test durante il Gran Premio. Ha dato il meglio di sé ma purtroppo è andato fuori pista e ha perso molto tempo, quindi non ha potuto lottare per una posizione migliore” precisa riferendosi alla gara del tedesco che è arrivato 18°. Il manager continua poi confermando la presenza di Bradl anche al myWorld Motorrad Grand Prix von Österreich che, anche in questa occasione, prenderà le redini della RC213V del campione del mondo in carica: “Avremo Bradl anche questa settimana in Austria su una pista diversa: il Red Bull Ring”. Il piano da seguire col tedesco sarà definito nel corso della settimana: “Nei prossimi giorni valuteremo se continuare a testare alcune nuove parti o se impostare un’altra strategia che stiamo preparando”.

    MotoGp, Marquez salterà i prossimi due Gran Premi LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Bradl: “Red Bull Ring? Ho una gara alle spalle e so cosa dobbiamo fare”

    ROMA – “A Jerez siamo stati in grado di trarre grandi vantaggi dalle due gare, quindi penso che saranno un paio di gare interessanti sullo stesso circuito. Sembra che pioverà, molto, quindi dovrò adattarmi. È una nuova sfida, ma essere un principiante significa accettare le sfide e imparare. Il nostro obiettivo per il weekend è continuare a comprendere la classe MotoGp e colmare il divario con i primi”. Così Alex Marquez, linea verde dell’Honda, traccia il bilancio dei due Gp sul circuito di Jerez in Spagna, guardando ai prossimi due sul Red Bull Ring di Spielberg, in Austria. Il fratello Marc sarà assente per i problemi al braccio operato due volte e Stefan Bradl è pronto a sostituirlo ancora. “Dopo un fine settimana intenso e impegnativo, non vedo l’ora di correre al Red Bull Ring perché ho una gara alle spalle e so cosa dobbiamo fare – dice il pilota tedesco – Penso che avremo un altro weekend impegnativo, ma forse le condizioni atmosferiche lo renderanno diverso. Sono davvero contento di tornare di nuovo con il Team Repsol Honda e sono sicuro che potremo avere un weekend piu’ competitivo. Vediamo come andrà, sono fiducioso”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Alex Marquez e Bradl carichi: “Colmiamo il gap”

    ROMA – “A Jerez siamo stati in grado di trarre grandi vantaggi dalle due gare, quindi penso che saranno un paio di gare interessanti sullo stesso circuito. Sembra che pioverà, molto, quindi dovrò adattarmi. È una nuova sfida, ma essere un principiante significa accettare le sfide e imparare. Il nostro obiettivo per il weekend è continuare a comprendere la classe MotoGp e colmare il divario con i primi”. Così Alex Marquez, linea verde dell’Honda, traccia il bilancio dei due Gp sul circuito di Jerez in Spagna, guardando ai prossimi due sul Red Bull Ring di Spielberg, in Austria. Il fratello Marc sarà assente per i problemi al braccio operato due volte e Stefan Bradl è pronto a sostituirlo ancora. “Dopo un fine settimana intenso e impegnativo, non vedo l’ora di correre al Red Bull Ring perché ho una gara alle spalle e so cosa dobbiamo fare – dice il pilota tedesco – Penso che avremo un altro weekend impegnativo, ma forse le condizioni atmosferiche lo renderanno diverso. Sono davvero contento di tornare di nuovo con il Team Repsol Honda e sono sicuro che potremo avere un weekend piu’ competitivo. Vediamo come andrà, sono fiducioso”.

    MotoGp: i Top & Flop del Gp Repubblica Ceca LEGGI TUTTO

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    Alatri, cultura e misteri nella Città dei Ciclopi

    Le mete turistiche più visitate sono lontane, mentre essa si “nasconde” nel cuore profondo della Ciociaria: si tratta di Alatri, conosciuta anche come la “Città dei Ciclopi”. Uno di quei luoghi capaci di rapire il visitatore, catapultandolo in un vorticoso viaggio nel tempo. Un volo attraverso i secoli che, a partire dall’Acropoli della Civita, giunge fino ai giorni nostri con mirabili testimonianze.

    La prima fotografia della città, quella destinata ad imprimersi per sempre nella memoria, è rappresentata dalle imponenti mura megalitiche. Secondo un’antica leggenda di epoca romana, a fondare Alatri, fu il misterioso popolo pre-ellenico dei Pelasgi, considerati discendenza diretta del dio Saturno. Di fatto, ancora oggi, rimangono numerosi dubbi sull’esatta datazione delle mura – realizzate attraverso il perfetto incastro di massi dalle dimensioni smisurate – con una forbice ampissima, che va dal X al III secolo a.C. Due le porte di accesso alla Civita: l’imponente Porta Maggiore, o dell’Areopago, sormontata da un unico blocco calcareo dal peso stimato di oltre 25 tonnellate; e sul versante opposto, la più piccola Porta Minore. Sul suo architrave, un bassorilievo mostra tre figure falliche, accompagnate ad una misteriosa iscrizione, elemento ricorrente nella simbologia pagana dei Pelasgi.

    Tra riverberi della storia e misteriosi simboli templari, che nei secoli hanno alimentato miti e leggende, Alatri ha però tantissimo altro da raccontare. Lo si capisce attraversando il caratteristico centro storico: il Palazzo Conti Gentili, fontana Pia, il palazzo Gottifredo (che ospita il museo Civico), l’affascinante Santa Maria Maggiore, sorta su un antico tempio dedicato a Venere; la cattedrale di San Paolo, anch’essa edificata sui ruderi di un tempio pagano, la chiesa medievale di San Silvestro con i suoi tesori. E poi ancora, un altro incredibile mistero: quello del “Cristo nel labirinto” nel chiostro del convento di San Francesco, adiacente l’omonima chiesa del XIII secolo. Rinvenuto casualmente in un angusto cunicolo, in seguito ad alcuni lavori di restauro nel 1996, il dipinto raffigura un Cristo Pantocratore all’interno di un labirinto formato da undici spire (il cui percorso è del tutto simile a quello presente sul pavimento della cattedrale di Chartres, in Francia). Il significato e l’origine del dipinto, unico nel suo genere, in parte sono ancora un enigma. E a questo punto, dovrebbe essere chiaro: Alatri è la destinazione perfetta per novelli Indiana Jones. LEGGI TUTTO