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    Berger: “Fossi in Vettel direi addio alla F1”

    ROMA – Il weekend di Spa ormai è alle porte e potrebbe essere decisivo per definire il futuro di Sebastian Vettel. Il quattro volte iridato ha ufficializzato l’intenzione di non preseguire il proprio rapporto con la Ferrari e per Gerhard Berger l’unica via da praticare a fine stagione è il ritiro dalla Formula 1. Infatti l’austriaco, che ha seguito da vicino la crescita del pilota tedesco quando era in Toro Rosso, pensa che la soluzione dell’addio sia la migliore visto che al momento non può ambire a nessun sedile prestigioso che gli permetta di lottare per vittorie e mondiali. “A meno di situazioni al momento difficili da prevedere Vettel non troverà spazio in Red Bull né in Mercedes. Con quattro campionati del mondo in bacheca, una famiglia e una bella somma di denaro già accumulata direi arrivederci alla F1”, ha dichiarato Berger in un’intervista rilasciata a Sky Deutschland. L’attuale capo del DTM ha inoltre voluto prendere le difese di Vettel: “Se un pilota della Ferrari è in partenza e ha le valigie in mano mentre l’altro è il futuro del team, è molto facile attaccare quello più debole e ormai irrilevante in ottica futura”. LEGGI TUTTO

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    GP Stiria, Mir critica Vinales: “Aveva problemi ai freni, è stato molto irresponsabile”

    ROMA – C’è delusione per Joan Mir dopo il quarto posto nella gara al Red Bull Ring di Spielberg, sede dello scorso weekend del Gran Premio di Stiria 2020. Quando mancavano 12 giri al termine lo spagnolo si trovava al comando con un margine di poco inferiore ai 2,5 secondi su Takaaki Nakagami e sembrava ormai vicino alla prima vittoria nella classe regina. Ad interrompere la rincorsa al primo posto però ci ha pensato la bandiera rossa, esposta quando Maverick Vinales si è lanciato dalla sua M1 ormai senza freni lanciata a 220 Km/h verso le barriere di protezione poste nelle vie di fuga di curva 1. “Non ho molto da commentare neanche su questa gara, perché si è visto tutto – spiega a fine gara uno sconsolato Mir. “È stato un peccato, perché mi sentivo molto bene e avevamo avuto un weekend perfetto, ma oggi non è stata la nostra giornata. Dobbiamo accettarlo. Abbiamo dimostrato di essere pronti a vincere, quindi prendiamo il positivo e pensiamo alla prossima. Non mi piace essere considerato vincitore morale, perché Oliveira ha preso i punti, e la gloria, ma abbiamo lasciato un segno. Siamo stati dove vogliamo essere. Ci siamo. La vittoria arriverà”.
    Le critiche di Mir
    Mir ha poi puntato nuovamente il dito contro il comportamento in pista di alcuni rivali: “Nel corso dell’interno fine settimana avrebbero dovuto sanzionare numerosi piloti. Dovizioso mi ha rallentato nel Q2 e nel warm up sono stato ostacolato da un altro pilota lento in mezzo alla pista”. “In gara sono andato un po’ largo alla prima curva ma fortunatamente ho ceduto la posizione volontariamente. Non credo sia un bene se gli altri non vengono penalizzati. Hanno strappato la vittoria a Martin e chi ne capisce di moto sa perfettamente che non ha guadagnato nulla andando sul verde”. “Pol, che apprezzo molto, è entrato nella penultima curva per sorpassare Jack ma è arrivato lungo. Jack gli ha ripreso la posizione e Pol ha deciso di entrare nell’ultima curva dall’esterno. Jack aveva la linea quindi Pol sapeva che sarebbe andato lungo e, quando è arrivato al verde, ha aperto il gas ed è andato molto largo. Poi torna in traiettoria e non lo penalizzano. Anche lui pensava che lo avessero penalizzato, perché invece di entrare nel parco chiuso stava andando al box, e l’ho visto perché ero dietro. Non sto accusando Pol, ma la Race Direction. Per favore, stabilite una regola e rispettatela, perché se no questo è uno scherzo”.

    L’incidente a Vinales 
    Mir, infine, ha commentanto l’incidente accaduto a Vinales spostando l’attenzione sulle pastiglie più grandi introdotte dal fornitore e rifiutate dal pilota della Yamaha. “Ho adottato le pastiglie più piccole come sempre perché non ho avuto problemi di frenata per tutto il weekend, mentre la Yamaha ha deciso di non cambiare nonostante le difficoltà riscontrate sin dall’inizio del fine settimana. Ho sentito che Maverick ha avuto problemi dal quarto giro in poi e questo è un comportamento irresponsabile perché ha messo in pericolo tutti gli altri piloti. Di solito quando qualcuno causa una bandiera rossa viene messo sotto investigazione. Spero che ci sarà una indagine su quanto accaduto”. LEGGI TUTTO

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    GP Stiria, Mir attacca Vinales: “Ha messo in pericolo tutti noi”

    ROMA – C’è delusione per Joan Mir dopo il quarto posto nella gara al Red Bull Ring di Spielberg, sede dello scorso weekend del Gran Premio di Stiria 2020. Quando mancavano 12 giri al termine lo spagnolo si trovava al comando con un margine di poco inferiore ai 2,5 secondi su Takaaki Nakagami e sembrava ormai vicino alla prima vittoria nella classe regina. Ad interrompere la rincorsa al primo posto però ci ha pensato la bandiera rossa, esposta quando Maverick Vinales si è lanciato dalla sua M1 ormai senza freni lanciata a 220 Km/h verso le barriere di protezione poste nelle vie di fuga di curva 1. “Non ho molto da commentare neanche su questa gara, perché si è visto tutto – spiega a fine gara uno sconsolato Mir. “È stato un peccato, perché mi sentivo molto bene e avevamo avuto un weekend perfetto, ma oggi non è stata la nostra giornata. Dobbiamo accettarlo. Abbiamo dimostrato di essere pronti a vincere, quindi prendiamo il positivo e pensiamo alla prossima. Non mi piace essere considerato vincitore morale, perché Oliveira ha preso i punti, e la gloria, ma abbiamo lasciato un segno. Siamo stati dove vogliamo essere. Ci siamo. La vittoria arriverà”.
    Le critiche di Mir
    Mir ha poi puntato nuovamente il dito contro il comportamento in pista di alcuni rivali: “Nel corso dell’interno fine settimana avrebbero dovuto sanzionare numerosi piloti. Dovizioso mi ha rallentato nel Q2 e nel warm up sono stato ostacolato da un altro pilota lento in mezzo alla pista”. “In gara sono andato un po’ largo alla prima curva ma fortunatamente ho ceduto la posizione volontariamente. Non credo sia un bene se gli altri non vengono penalizzati. Hanno strappato la vittoria a Martin e chi ne capisce di moto sa perfettamente che non ha guadagnato nulla andando sul verde”. “Pol, che apprezzo molto, è entrato nella penultima curva per sorpassare Jack ma è arrivato lungo. Jack gli ha ripreso la posizione e Pol ha deciso di entrare nell’ultima curva dall’esterno. Jack aveva la linea quindi Pol sapeva che sarebbe andato lungo e, quando è arrivato al verde, ha aperto il gas ed è andato molto largo. Poi torna in traiettoria e non lo penalizzano. Anche lui pensava che lo avessero penalizzato, perché invece di entrare nel parco chiuso stava andando al box, e l’ho visto perché ero dietro. Non sto accusando Pol, ma la Race Direction. Per favore, stabilite una regola e rispettatela, perché se no questo è uno scherzo”.
    MotoGp, paura Vinales: salta dalla moto a 220 all’ora prima dello schianto L’incidente a Vinales 
    Mir, infine, ha commentanto l’incidente accaduto a Vinales spostando l’attenzione sulle pastiglie più grandi introdotte dal fornitore e rifiutate dal pilota della Yamaha. “Ho adottato le pastiglie più piccole come sempre perché non ho avuto problemi di frenata per tutto il weekend, mentre la Yamaha ha deciso di non cambiare nonostante le difficoltà riscontrate sin dall’inizio del fine settimana. Ho sentito che Maverick ha avuto problemi dal quarto giro in poi e questo è un comportamento irresponsabile perché ha messo in pericolo tutti gli altri piloti. Di solito quando qualcuno causa una bandiera rossa viene messo sotto investigazione. Spero che ci sarà una indagine su quanto accaduto”. LEGGI TUTTO

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    GP Stiria, Valentino Rossi: “La Yamaha soffre di problemi ai freni”

    SPIELBERG – “Noi della Yamaha abbiamo sempre sofferto dei problemi ai freni e rimanere senza, durante una gara, è una delle più grandi paure per noi piloti. Vinales è stato bravo a buttarsi sull’asfalto”. Questo il commento di Valentino Rossi in merito al problema ai freni accusato dal compagno di squadra Maverick Vinales durante il Gran Premio di Stiria. Il Dottore, nono al traguardo, sottolinea i noti problemi ai freni anche sulla sua moto: “Abbiamo cambiato un po’ di cose, abbiamo lavorato con la Brembo e abbiamo cambiato le pinze – ha spiegato Rossi ai microfoni di Sky Sport -. Durante le prove il feeling è buono mentre in gara si scalda tutto”. E sulla competitività della Yamaha: “Negli ultimi anni, in curva, riuscivamo a sopperire le difficoltà in rettilineo. Ma quest’anno tutti si sono migliorati in curva. Se Misano sarà un’occasione per noi? Speriamo, perché lo scorso anno siamo andati molto forte. In un circuito più piccolino, tortuoso e con meno rettilinei possiamo far meglio ma anche Ktm e Suzuki sono migliorate tanto”.

    I complimenti allo Sky Racing Team VR46
    Celestino Vietti in Moto3, Marco Bezzecchi in Moto2: doppietta per lo Sky Racing Team VR46 e il Dottore esulta con loro: “È la prima doppietta per il nostro team, è frutto del grande lavoro di tutti e siamo contentissimi”. Poi sul futuro di Luca Marini: “È in testa al Mondiale ma ha dei grandi avversari. Siamo onorati dell’interesse della Ducati e della possibilità di portarlo in MotoGP ma cerchiamo di rimanere concentrati su questa stagione: da parte mia cerco di dargli tutto quello che ho imparato in questi anni ma in pista è lui che deve fare la differenza”, ha chiosato Rossi. LEGGI TUTTO

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    GP Stiria, Valentino Rossi: “Vinales è stato bravo a buttarsi”

    SPIELBERG – Rimanere senza freni “è una delle più grandi paure di noi piloti. Vinales è stato bravo a buttarsi sull’asfalto”. Valentino Rossi commenta così il problema ai freni accusato dal compagno di squadra Maverick Vinales durante il Gran Premio di Stiria. Il Dottore, nono al traguardo, sottolinea i noti problemi ai freni anche sulla sua moto: “Noi della Yamaha abbiamo sempre sofferto dei problemi ai freni – ha spiegato Rossi ai microfoni di Sky Sport -. Abbiamo cambiato un po’ di cose, abbiamo lavorato con la Brembo e abbiamo cambiato le pinze. Durante le prove il feeling è buono mentre in gara si scalda tutto”. E sulla competitività della Yamaha: “Negli ultimi anni, in curva, riuscivamo a sopperire le difficoltà in rettilineo. Ma quest’anno tutti si sono migliorati in curva. Se Misano sarà un’occasione per noi? Speriamo, perché lo scorso anno siamo andati molto forte. In un circuito più piccolino, tortuoso e con meno rettilinei possiamo far meglio ma anche Ktm e Suzuki sono migliorate tanto”.

    I complimenti allo Sky Racing Team VR46
    Celestino Vietti in Moto3, Marco Bezzecchi in Moto2: doppietta per lo Sky Racing Team VR46 e il Dottore esulta con loro: “È la prima doppietta per il nostro team, è frutto del grande lavoro di tutti e siamo contentissimi”. Poi sul futuro di Luca Marini: “È in testa al Mondiale ma ha dei grandi avversari. Siamo onorati dell’interesse della Ducati e della possibilità di portarlo in MotoGP ma cerchiamo di rimanere concentrati su questa stagione: da parte mia cerco di dargli tutto quello che ho imparato in questi anni ma in pista è lui che deve fare la differenza”, ha chiosato Rossi. LEGGI TUTTO

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    GP Stiria, Dovizioso: “Fortunati con la bandiera rossa”

    SPIELBERG – “Quest’oggi è stato un disastro, ma siamo stati fortunati con la bandiera rossa perché fin dal primo giro siamo andati piano, ogni giro sempre più piano”. Queste le parole di Andrea Dovizioso dopo il quinto posto conquistato al Gran Premio di Stiria al Red Bull Ring di Spielberg. Secondo Dovizioso, infatti, la bandiera rossa ha permesso alla Ducati di salvare una gara complicatasi fin dai primi giri e con un esito completamente differente rispetto al successo di domenica scorsa. “Mi piacerebbe molto dare una spiegazione, ma bisogna aspettare e avere la conferma dai dati – ha detto Dovizioso ai microfoni di Sky Sport -. Dopo la bandiera rossa abbiamo fatto una scelta diversa, siamo andati con la gomma morbida. Non voglio dire nulla di più perché non ha senso. In gara-2 ci ho provato sino alla fine, ho stretto i denti ma non avevo la velocità”.

    La concorrenza cresce
    A sorprendere a Spielberg è soprattutto la KTM e Dovizioso sottolinea la crescita del team: “Hanno tre piloti che sono spesso ai vertici, accelerano davvero forte. Ora sono competitivi e riescono a stare lì davanti”, ha chiosato Dovizioso. LEGGI TUTTO

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    GP Stiria, Dovizioso: “Noi lenti fin dai primi giri”

    SPIELBERG – “Andavo pianissimo dal primo giro, giravo sempre più piano. Un disastro, siamo stati fortunati con la bandiera rossa”. È questo il commento di Andrea Dovizioso dopo il quinto posto conquistato al Gran Premio di Stiria. Secondo Dovizioso, infatti, la bandiera rossa ha permesso alla Ducati di salvare una gara complicatasi fin dai primi giri e con un esito completamente differente rispetto al successo di domenica scorsa. “Mi piacerebbe molto dare una spiegazione, ma bisogna aspettare e avere la conferma dai dati – ha detto Dovizioso ai microfoni di Sky Sport -. Dopo la bandiera rossa abbiamo fatto una scelta diversa, siamo andati con la gomma morbida. Non voglio dire nulla di più perché non ha senso. In gara-2 ci ho provato sino alla fine, ho stretto i denti ma non avevo la velocità”.

    La concorrenza cresce
    A sorprendere a Spielberg è soprattutto la KTM e Dovizioso sottolinea la crescita del team: “Hanno tre piloti che sono spesso ai vertici, accelerano davvero forte. Ora sono competitivi e riescono a stare lì davanti”, ha chiosato Dovizioso. LEGGI TUTTO

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    GP Stiria, Vinales: “Difficile spiegare cosa sia accaduto”

    SPIELBERG – “Cosa ho pensato quando mi sono lanciato sull’asfalto? A nulla, è stato tutto istintivo. Ho avuto la fortuna di chiudere la prima staccata ma alla seconda il freno è andato via: è difficile guidare così avendo qualcuno davanti”. Dopo lo spavento Maverick Vinales spiega la decisione di saltar via dalla sua Yamaha dopo il pesante problema accusato all’impianto frenante durante il corso del Gran Premio di Stiria. Nessuna conseguenza fisica per lo spagnolo che ha deciso, con grande freddezza, di buttarsi sull’asfalto a 230 km/h per evitare l’impatto con le barriere. “Difficile spiegare cosa sia accaduto: ho provato a lottare con Dovizioso ma era troppo difficile perché i freni, giro dopo giro, andavano sempre più giù – ha aggiunto Vinales ai microfoni di Sky Sport -. C’era il pericolo di prendere in pieno quello davanti. Ad un certo punto la pastiglia è andata via e non ho avuto più freni”. LEGGI TUTTO