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    GP Belgio, Gualtieri: “Spa impegnativa, tirare fuori potenziale Ferrari”

    ROMA – “Il circuito di Spa-Francorchamps è senza dubbio uno dei più affascinanti e impegnativi di tutto il calendario iridato, non soltanto per i piloti ma anche per noi ingegneri. Trovare il bilanciamento perfetto della monoposto, per tutti e sette i chilometri di lunghezza del tracciato, è particolarmente difficile. Sotto il profilo della gestione Power Unit il circuito è piuttosto severo, con oltre un minuto al giro percorso in pieno, ed è importante avere non soltanto una potenza adeguata – i cavalli non sono mai troppi – ma anche una buona guidabilità, in particolare in corrispondenza della prima e dell’ultima curva. All’importanza della pura potenza motore si affianca quella del recupero di energia attraverso la MGU-H: quindi a fare la differenza è l’efficienza della Power Unit nel suo complesso”. Queste le parole di Enrico Gualtieri, responsabile power unit della Ferrari in vista del Gp del Belgio, in programma domenica prossima.
    La chiave secondo Gualtieri
    “Su questa pista anche nell’era pre-DRS i sorpassi sono sempre stati relativamente possibili ma la chiave di tutto è la scelta del carico aerodinamico. Con una vettura molto scarica si arriva in fondo al rettilineo del Kemmel con un’ottima velocità di punta ma poi, nel secondo settore, si corre il rischio di andare davvero in crisi. Se invece si punta su un livello di carico medio-alto allora magari si può fare una buona prestazione in qualifica ma in gara si corre il rischio di essere sorpassati e, soprattutto, di far fatica a superare pur utilizzando il DRS. A tutto ciò si aggiunge il fatto che il meteo può essere decisamente variabile e si possono avere condizioni molto diverse da un estremo all’altro della pista. Per questo fine settimana, poi, le previsioni sembrano fatte apposta per complicare ulteriormente la situazione: sabato dovrebbe essere prevalentemente asciutto mentre per domenica è prevista pioggia, con temperature non superiori ai 16 gradi, tutt’altro che estive”, ha aggiunto Gualtieri. “In questa prima parte della stagione abbiamo visto un campionato praticamente diviso in due: da una parte ci sono tre piloti che sembrano avere un margine di vantaggio molto consistente, dall’altra ce ne sono almeno dieci che sono racchiusi in pochissimi decimi. A Barcellona abbiamo pagato a caro prezzo non soltanto la mancanza di affidabilità – a tal proposito abbiamo individuato il problema alla centralina che ha determinato il ritiro di Charles – ma anche non aver massimizzato la prestazione in qualifica, il che ci ha messo in condizioni difficili per la gara”, ha proseguito il responsabile power unit della Ferrari. “Consapevoli delle attuali difficoltà, dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro e sulla preparazione del week-end; l’obiettivo principale sarà quello di mettere i piloti nella condizione di tirare fuori tutto il potenziale possibile dalla SF1000: ottimizzare il pacchetto vettura-PU, lavorare bene come squadra in pista, studiare la strategia migliore ed essere efficaci nell’adattarla in fretta al cambiare delle condizioni. Ogni millesimo di secondo conta, ogni scelta può fare la differenza”, ha concluso Gualtieri. LEGGI TUTTO

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    Emissioni Co2 irregolari: Porsche indaga su alcuni motori a benzina

    Guai in vista per Porsche? La Casa di Stoccarda ha aperto un’indagine interna per verificare una presunta manipolazione delle emissioni su alcuni motori a benzina prodotti fra il 2008 e il 2013. Questi propulsori sarebbero stati destinati, in parte, alle Panamera e alle 911. L’indagine vuole far luce su eventuali software utilizzati per superare in maniera non regolare i test di omologazione.
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    Informate le autorità
    A riportare la notizia sono stati vari quotidiani tedeschi, dall’Handelsblatt al Bild: Porsche ha avvertito le autorità giudiziarie in Germania e negli Usa, oltre alla Kba (l’ente tedesco dei trasporti che controlla le omologazioni) la quale ha aperto un’ulteriore indagine. L’obiettivo dell’azienda automobilistica è scoprire se le modifiche illegali siano effettivamente state messe in atto e la loro influenza sul motore e sui sistemi di scarico.
    FCA, perquisite sedi per frode su emissioni, il gruppo: “Pronti a collaborare e chiarire”
    A tal proposito un portavoce ha dichiarato che la Casa tedesca “revisiona continuamente e regolarmente gli aspetti tecnici e normativi dei propri veicoli. Nell’ambito di tali verifiche interne, Porsche ha riscontrato dei problemi e, come in passato, ha informato in modo proattivo le autorità”. L’azienda, inoltre, ha sottolineato che le modifiche non riguardano la produzione attuale né esemplari recenti.
    Nuova Porsche Panamera, è già record al Nürburgring LEGGI TUTTO

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    CCM Spitfire Blackout 600, ecco la moto dedicata a Black Widow

    Blackout 600. È questo il nome scelto da CCM per la moto dedicata alla Vedova Nera (Natasha Romanoff). La Casa britannica ha infatti presentato questa due ruote in edizione limitata utilizzata durante le riprese del film Marvel Black Widow con Scarlett Johansson nelle sale a novembre. Una collaborazione che rappresenta uno dei più grandi franchise nel panorama cinematografico. A lasciare a bocca aperta gli stuntman è stata la capacità della moto di rispondere in maniere impeccabile alle continue richieste. 
    CCM Spitfire Blackout 600, solo per pochi

    Un’esperienza importante che ha portato alla produzione di una serie speciale in edizione limitata che, rispetto alle moto utilizzate nel film, avrà finiture brillanti invece che rudi. La Spitfire Blackout, questo il nome scelto dalla Casa britannica per questa edizione limitata, va ad arricchire la già ampia proposta della serie CCM Spitfire che comprende altri otto modelli, e la base tecnica deriva dalla Spitfire Scrambler, quasi in comune con la Stealth Foggy.
    CCM Spitfire Six, personalizzazione senza limiti
    Dal telaio alla motorizzazione: tutto sul nuovo gioiellino CCM

    Il telaio a traliccio verniciato a polvere nero perla è quello della Scrambler e il motore monocilindrico 600 eroga fino a 55 cv. Nuova mappa delle prestazioni, cambio revisionato e doppi scarichi monolaterali di alto livello.

    Le ruote a raggi sono da 17″ dietro e 19″ davanti, con pneumatici Mitas con battistrada tassellato, a doppio blocco sportivo e disco anteriore con pinza ad attacco radiale.
    C’è poi spazio per due, con la sella doppia in microfibra scamosciata nera, con cinturino passeggero.

    Il prezzo di vendita nel Regno Unito è di circa 10mila euro, 8.995 sterline.
    L’inglese CCM pronta a svelare un nuovo modello LEGGI TUTTO

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    McLaren svela il suo monoscocca in carbonio per le prime auto ibride

    Era lo scorso febbraio quando i primi muletti di McLaren ibrida venivano avvistati su strada. Una 570S allora per testare il powertrain elettrificato. Adesso, a Woking, rivelano quello che sarà il telaio, il monoscocca in carbonio alla base dell’architettura inedita per l’ibridizzazione.
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    La vasca in carbonio è stata progettata e verrà realizzata dal McLaren Composite Technology Centre nello Yorkshire, struttura lanciata nel 2018 e sulla quale sono stati investiti oltre 55 milioni di euro. Lavorerà le pelli di carbonio, dal taglio alla disposizione controllata via software, fino all’applicazione negli stampi e l’iniezione delle resine ad alta pressione, per ottenere una rigidità e al tempo stesso leggerezza superiori alle precedenti soluzioni MonoCell e MonoCage II. Rappresenterà l’ossatura di tutta una gamma di supercar elettrificate, a partire dal 2021. 
    Le caratteristiche del monoscocca

    Rispetto al telaio MonoCage II lanciato con 720S si apprezzano già visivamente alcune differenze, in particolare nelle modifiche profonde apportate alle soglie laterali, più agevoli da scavalcare per salire a bordo, visto il profilo rivisto e più basso. Sarà un’architettura specializzata sulla leggerezza, per compensare almeno in parte il peso extra delle componenti elettriche applicate ai motori, con un V6 twin turbo indicato quale novità specifica per l’ibrido, in una collaborazione con gli specialisti di Ricardo che McLaren Automotive ha rinnovato.
    McLaren, super-ibrido plug-in in arrivo 
    L’assemblaggio dei telai in carbonio avverrà a Woking, dove i monoscocca verranno lavorati una volta fuori dagli stampi e completati con le strutture accessorie, in carbonio e altri materiali, punti di ancoraggio delle sospensioni e del powertrain.
    Architettura cruciale quanto il MonoCell
    “Questa innovativa architettura è in tutti sensi rivoluzionaria, quanto il telaio MonoCell che introducemmo con la prima vettura che la società presentò, la 12 C, quando ci lanciammo nella produzione di veicoli 10 anni fa.
    Questo nuovo telaio ultraleggero in fibra di carbonio vanta una maggiore solidità strutturale e livelli di qualità più elevati che mai, con la nuova struttura MCTC che sta crescendo rapidamente ed a cui viene riconosciuto un ruolo di primo piano per la ricerca, l’applicazione, creazione e produzione di materiali compositi.
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    La nostra avanzata competenza nei processi e nella produzione di compositi leggeri combinata alla nostra esperienza nelle tecnologie avanzate delle batterie (McLaren è fornitore attraverso la divisione Applied Technologies della Formula E; ndr) e nei sistemi di propulsione ibrida ad alte prestazioni, garantisce un’offerta da parte nostra e per i nostri clienti di motorizzazioni ibride ad alte prestazioni sino ad oggi semplicemente inaccessibili”, il commento di Mike Flewitt, a.d. McLaren Automotive. LEGGI TUTTO

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    F1, Sainz: “Spero che Barcellona rappresenti un punto di svolta nella mia stagione”

    ROMA – “Abbiamo ottenuto buoni risultati durante questo primo periodo di gare e spero che Barcellona rappresenti un punto di svolta nella mia stagione”. Così Carlos Sainz, che a fine anno saluterà la McLaren per accasarsi in Ferrari dove prenderà il posto di Sebastian Vettel, si augura che il suo campionato possa andare avanti nel migliore dei modi dopo il GP di casa disputato due settimane fa al Montmelò concluso al sesto posto. “Dobbiamo portare avanti quella l’energia positiva vista in Spagna – continua lo spagnolo in un’intervista su Formula1.com – perché il campionato costruttori è estremamente serrato e lasciarci punti alle spalle non è un’opzione contemplata se vogliamo rimanere in lotta”. Anche il team principal della McLaren Andreas Seidl è convinto di tutto ciò: “Sappiamo che affrontiamo una sfida nel campionato costruttori, con il terzo e il sesto posto separati solo da una piccola quantità di punti. L’affidabilità, le operazioni di gara e l’estrazione delle massime prestazioni dall’auto sono fondamentali per rimanere in questa lotta”. LEGGI TUTTO

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    F1, Sainz: “Barcellona punto di svolta nella mia stagione”

    ROMA – “Abbiamo ottenuto buoni risultati durante questo primo periodo di gare e spero che Barcellona rappresenti un punto di svolta nella mia stagione”. Così Carlos Sainz, che a fine anno saluterà la McLaren per accasarsi in Ferrari dove prenderà il posto di Sebastian Vettel, si augura che il suo campionato possa andare avanti nel migliore dei modi dopo il GP di casa disputato due settimane fa al Montmelò concluso al sesto posto. “Dobbiamo portare avanti quella l’energia positiva vista in Spagna – continua lo spagnolo in un’intervista su Formula1.com – perché il campionato costruttori è estremamente serrato e lasciarci punti alle spalle non è un’opzione contemplata se vogliamo rimanere in lotta”. Anche il team principal della McLaren Andreas Seidl è convinto di tutto ciò: “Sappiamo che affrontiamo una sfida nel campionato costruttori, con il terzo e il sesto posto separati solo da una piccola quantità di punti. L’affidabilità, le operazioni di gara e l’estrazione delle massime prestazioni dall’auto sono fondamentali per rimanere in questa lotta”. LEGGI TUTTO

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    GP Belgio, Leclerc: “Come nel 2019? Non sarà facile, ma tutto può succedere”

    ROMA – “La pista di Spa ha un posto speciale nel mio cuore: qui ho vinto la mia prima corsa di Formula 1, ma sempre qui, un anno fa, ho perduto il mio amico Anthoine (Hubert) in Formula 2. Per questo motivo tornare su questo circuito, almeno all’inizio, sarà difficile e il suo pensiero sarà con me per tutto il weekend”. Così Charles Leclerc presenta il weekend del Gran Premio di Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps. “In termini di prestazione, nel fine settimana per noi non sarà facile ripetere il risultato di un anno fa perché la nostra condizione di partenza è diversa da quella del 2019” afferma Charles. “Però abbiamo visto che su questa pista tutto può succedere anche e soprattutto a causa del meteo imprevedibile. Quello che dovremo fare noi come squadra è cercare di metterci in condizione di massimizzare il potenziale della vettura lavorando fin dal venerdì in maniera intensa. Nelle prove libere dobbiamo acquisire le informazioni che ci permettano di scegliere al meglio la strategia da adottare in qualifica e soprattutto in gara”. LEGGI TUTTO

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    GP Belgio, Leclerc: “Non sarà facile ripetere la vittoria del 2019”

    ROMA – “La pista di Spa ha un posto speciale nel mio cuore: qui ho vinto la mia prima corsa di Formula 1, ma sempre qui, un anno fa, ho perduto il mio amico Anthoine (Hubert) in Formula 2. Per questo motivo tornare su questo circuito, almeno all’inizio, sarà difficile e il suo pensiero sarà con me per tutto il weekend”. Così Charles Leclerc presenta il weekend del Gran Premio di Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps. “In termini di prestazione, nel fine settimana per noi non sarà facile ripetere il risultato di un anno fa perché la nostra condizione di partenza è diversa da quella del 2019” afferma Charles. “Però abbiamo visto che su questa pista tutto può succedere anche e soprattutto a causa del meteo imprevedibile. Quello che dovremo fare noi come squadra è cercare di metterci in condizione di massimizzare il potenziale della vettura lavorando fin dal venerdì in maniera intensa. Nelle prove libere dobbiamo acquisire le informazioni che ci permettano di scegliere al meglio la strategia da adottare in qualifica e soprattutto in gara”. LEGGI TUTTO