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    F1, la Mercedes scherza: “Messi, mai pensato di venire da noi?”

    ROMA – “Leo, hai mai pensato di venire a Brackley?”. Il terremoto Messi-Barcellona travalica i confini del calcio e arriva anche in Formula 1. È questa, infatti, la frase su uno sfondo nero su Twitter con cui il team Mercedes invita ironicamente l’argentino nella propria sede, dopo che il giocatore ha annunciato la sua volontà di rescindere il contratto con i blaugrana.

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    — Mercedes-AMG F1 (@MercedesAMGF1) August 25, 2020

    L’incrocio con Hamilton
    I cammini di Messi e la Mercedes si erano intrecciate realmente lo scorso febbraio, quando il giocatore e Lewis Hamilton erano stati proclamati vincitori della 20ª edizione Laureus World Sportsman of the Year Award, come sportivi dell’anno. È stata la prima volta nelle 20 edizioni del Premio in cui il titolo principale è andato a pari merito. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marquez su Messi: “La Honda ha trovato un sostituto”

    MADRID – Anche il Team Repsol Honda vuole Messi: sul proprio profilo Twitter, il team ha postato con ironia una foto del fuoriclasse argentino – verso l’addio al Barcellona – con la divisa ufficiale della Honda. ”Il team Repsol Honda ha trovato un buon sostituto mentre io recupero dall’infortunio”, ha commentato il campione del mondo Marc Marquez, ancora fermo a causa dell’infortunio, rispondendo con una battuta all’ironico tweet del team.”. Prenditi cura della mia moto”.

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    — Repsol Honda Team (@HRC_MotoGP) August 25, 2020 LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marquez scherza su Messi: “La Honda mi ha sostituito”

    MADRID – Anche il Team Repsol Honda è interessato al possibile addio di Leo Messi al Barcellona. Sul proprio profilo Twitter, il team ha postato con ironia una foto del fuoriclasse argentino con la divisa ufficiale della Honda. ”Il team Repsol Honda ha trovato un buon sostituto mentre io recupero dall’infortunio”, ha commentato il campione del mondo Marc Marquez, ancora fermo a causa dell’infortunio, rispondendo con una battuta all’ironico tweet del team.”. Prenditi cura della mia moto”.

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    — Repsol Honda Team (@HRC_MotoGP) August 25, 2020 LEGGI TUTTO

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    Caso Racing Point, la Renault rinuncia all'appello

    ROMA – Il caso della Racing Point in Formula 1 è un passo più vicino alla conclusione dopo che la Renault ha dichiarato che ritirerà l’appello contro la sanzione data alla Racing Point per aver copiato illegalmente i condotti dei freni della Mercedes. “Al di là delle decisioni, le questioni erano vitali per l’integrità della Formula 1, sia durante la stagione in corso che in quella futura”, ha detto la Renault. Ma “il lavoro intenso e costruttivo” tra l’organo di governo FIA, Renault e altri stakeholder della F1 “ha portato a progressi concreti nella salvaguardia dell’originalità nello sport” attraverso modifiche alle regole per il 2021. “La controversia sull’inizio di questa stagione dovrebbe essere lasciata alle spalle, poiché dobbiamo concentrarci sul resto di un campionato intenso e unico”.

    Attesa per la Ferrari
    La Racing Point è stata sanzionata di 15 punti nel campionato costruttori e multata di 400.000 euro quando la FIA ha accolto la protesta della Renault per aver copiato illegalmente i condotti dei freni dalla Mercedes dello scorso anno. Sebbene la Renault abbia ritirato il proprio appello, rimane in sospeso il ricorso della Ferrari, il che significa che il caso non è ancora definitivamente chiuso. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marc Marquez punta su Dovizioso: “Il titolo? Se lo merita”

    ROMA – “Il favorito per il titolo? Difficile, dopo Jerez, avrei detto Fabio Quartararo ma a Brno ha sofferto troppo. Se vuoi essere campione, devi finire le gare, ma non basta. Devi essere in testa e dimostrare di esserci. In allenamento non sempre sembra solido, come l’anno scorso, ad esempio. Ma se dovessi scommettere su qualcuno sarebbe tra Dovizioso e Quartararo. Fabio ha la velocità e Dovi, l’esperienza. Se Dovi vince il Mondiale, tutti sarebbero contenti, penso. Perché se lo merita. È arrivato secondo nelle ultime tre stagioni e se lo merita. Ma Fabio è un giovane talento, ha già dimostrato nel 2019 di essere molto veloce. Scommetterei su questi due, ma non puoi dimenticare Vinales ma non può perdere molte gare se vuole essere campione”. Queste le parole di Marc Marquez, campione iridato di MotoGp, in una intervista sul sito ufficiale della MotoGp, come riportato anche dai media spagnoli. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Marc Marquez su Dovizioso: “Può vincere il titolo, se lo merita”

    ROMA – “Il favorito per il titolo? Difficile, dopo Jerez, avrei detto Fabio Quartararo ma a Brno ha sofferto troppo. Se vuoi essere campione, devi finire le gare, ma non basta. Devi essere in testa e dimostrare di esserci. In allenamento non sempre sembra solido, come l’anno scorso, ad esempio. Ma se dovessi scommettere su qualcuno sarebbe tra Dovizioso e Quartararo. Fabio ha la velocità e Dovi, l’esperienza. Se Dovi vince il Mondiale, tutti sarebbero contenti, penso. Perché se lo merita. È arrivato secondo nelle ultime tre stagioni e se lo merita. Ma Fabio è un giovane talento, ha già dimostrato nel 2019 di essere molto veloce. Scommetterei su questi due, ma non puoi dimenticare Vinales ma non può perdere molte gare se vuole essere campione”. Queste le parole di Marc Marquez, campione iridato di MotoGp,  in una intervista sul sito ufficiale della MotoGp, come riportato anche dai media spagnoli.

    MotoGp, Marquez operato di nuovo al braccio LEGGI TUTTO

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    Rolls Royce Ghost, sul cruscotto brilla l'Illuminated Fascia

    L’ultima trovata del Collettivo Bespoke per la nuova Rolls Royce Ghost è davvero spettacolare: un mix che unisce tecnologia e tecnica artigianale. La presentazione è prevista per il 1° settembre, ma intanto sveliamo cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova costellazione sul cruscotto: l’Illuminated Fascia.
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    Dopo aver proposto la miriade di led sul padiglione, a Goodwood hanno pensato bene di realizzare il lettering della Ghost illuminato da 152 led: in totale, fanno oltre 850 stelle all’interno. La particolarità? Risultare assolutamente invisibile sulla superficie ad auto spenta.
    Illuminazione uniforme
    Sono serviti 2 anni di lavoro e più di 10 mila ore, calcolate collettivamente nell’impegno dei designer e tecnici Rolls, prima di giungere alla perfezione tecnica. Un particolare che, spiegano a Goodwood, rappresenta la filosofia del design Post Opulenza, minimalismo richiesto dalla speciale clientela del marchio. L’illuminazione è diffusa in modo uniforme grazie all’applicazione di una luce guida spessa 2 millimetri e con 90 mila punti incisi sulla superficie, dai quali si ottiene l’effetto scintillante della scritta Ghost e della costellazione prodotta davanti al sedile del passeggero anteriore.
    Ottenere la completa uniformità della superficie ad auto spenta ha richiesto la progettazione su tre strati, uno in materiale composito sottostante, in Piano Black lavorato, più due strati di laccatura scura, il più superficiale trattato a mano, per uno spessore di mezzo millimetro.
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    Verso il lancio della “piccola” Rolls Royce Ghost, da 5 metri e 40 centimetri di lunghezza, si va con la conferma del motore benzina V12 da 6 litri e tre quarti, l’utilizzo di oltre 100 kg di materiale fonoassorbente e l’affinamento dell’insonorizzazione prodotto sugli scheletri dei sedili, con smorzatori dedicati.
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    GP Belgio, Gualtieri: “La chiave è la scelta del carico aerodinamico”

    ROMA – “Il circuito di Spa-Francorchamps è senza dubbio uno dei più affascinanti e impegnativi di tutto il calendario iridato, non soltanto per i piloti ma anche per noi ingegneri. Trovare il bilanciamento perfetto della monoposto, per tutti e sette i chilometri di lunghezza del tracciato, è particolarmente difficile. Sotto il profilo della gestione Power Unit il circuito è piuttosto severo, con oltre un minuto al giro percorso in pieno, ed è importante avere non soltanto una potenza adeguata – i cavalli non sono mai troppi – ma anche una buona guidabilità, in particolare in corrispondenza della prima e dell’ultima curva. All’importanza della pura potenza motore si affianca quella del recupero di energia attraverso la MGU-H: quindi a fare la differenza è l’efficienza della Power Unit nel suo complesso”. Queste le parole di Enrico Gualtieri, responsabile power unit della Ferrari in vista del Gp del Belgio, in programma domenica prossima.
    La chiave secondo Gualtieri
    “Su questa pista anche nell’era pre-DRS i sorpassi sono sempre stati relativamente possibili ma la chiave di tutto è la scelta del carico aerodinamico. Con una vettura molto scarica si arriva in fondo al rettilineo del Kemmel con un’ottima velocità di punta ma poi, nel secondo settore, si corre il rischio di andare davvero in crisi. Se invece si punta su un livello di carico medio-alto allora magari si può fare una buona prestazione in qualifica ma in gara si corre il rischio di essere sorpassati e, soprattutto, di far fatica a superare pur utilizzando il DRS. A tutto ciò si aggiunge il fatto che il meteo può essere decisamente variabile e si possono avere condizioni molto diverse da un estremo all’altro della pista. Per questo fine settimana, poi, le previsioni sembrano fatte apposta per complicare ulteriormente la situazione: sabato dovrebbe essere prevalentemente asciutto mentre per domenica è prevista pioggia, con temperature non superiori ai 16 gradi, tutt’altro che estive”, ha aggiunto Gualtieri. “In questa prima parte della stagione abbiamo visto un campionato praticamente diviso in due: da una parte ci sono tre piloti che sembrano avere un margine di vantaggio molto consistente, dall’altra ce ne sono almeno dieci che sono racchiusi in pochissimi decimi. A Barcellona abbiamo pagato a caro prezzo non soltanto la mancanza di affidabilità – a tal proposito abbiamo individuato il problema alla centralina che ha determinato il ritiro di Charles – ma anche non aver massimizzato la prestazione in qualifica, il che ci ha messo in condizioni difficili per la gara”, ha proseguito il responsabile power unit della Ferrari. “Consapevoli delle attuali difficoltà, dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro e sulla preparazione del week-end; l’obiettivo principale sarà quello di mettere i piloti nella condizione di tirare fuori tutto il potenziale possibile dalla SF1000: ottimizzare il pacchetto vettura-PU, lavorare bene come squadra in pista, studiare la strategia migliore ed essere efficaci nell’adattarla in fretta al cambiare delle condizioni. Ogni millesimo di secondo conta, ogni scelta può fare la differenza”, ha concluso Gualtieri. LEGGI TUTTO