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    F1, Alonso prepara il rientro: “Sarò a Imola con la Renault”

    ROMA – Fernando Alonso tornerà in Formula 1 con la Renault per preparare il suo rientro nel circus che realizzerà, a fine anno, nei test di Abu Dhabi e poi nella prossima preseason. Il 38enne pilota asturiano, dopo le esperienze in endurance e rally, tornerà nella scuderia il cui militò per sei stagioni (2003-2006 e 2008-2009) per sostituire Daniel Ricciardo, prossimo a trasferirsi in McLaren, facendo così coppia con Esteban Ocon. “Non so esattamente cosa farò in futuro, nè quanti anni gareggerò di nuovo in Formula 1 – ha sottolineato lo spagnolo in una chat con i suoi fans su Instagram – Sicuramente saranno due, poi potrei correre uno, due, o tre in piu’. Oppure lascerò la F1 dopo il 2022”. Magari per un ritorno alla Dakar o all’Indy 500, categoria che restano comunque nei suoi piani. L’ex ferrarista torna a parlare del periodo del lockdown per la pandemia di Covid-19: “È qualcosa che non mi era mai successo da quando avevo 13 anni, trascorrere sei o sette mesi a casa per camminare, vedere una nuova montagna, andare via per il fine settimana, cose abbastanza semplici che non avevo mai fatto. Mi ha aiutato a ricaricare le batterie”. Il nuovo approccio al circus delle quattro ruote sarà graduale, tanto che Alonso confessa che sarà a Imola con la Renault: “È un circuito che mi piace e di cui ho un bel ricordo, ovviamente, ed è una zona dell’Italia che amo. Un altro circuito dove sarò è Abu Dhabi, è l’ultimo e a dicembre c’è sempre bel tempo”. Non può mancare una domanda su Vettel e il suo momento con la Ferrari, che lascerà a fine 2020: “E’ una situazione difficile per lui, perché questa macchina è difficile. In altri anni hanno lottato per il Mondiale, e dopo un errore potevano recuperare velocemente nelle gare successive, ma in questa stagione faticano ad entrare nel Q3. Hanno avuto opportunità in passato per lottare per il titolo, ma poche, visto il dominio della Mercedes. Per la mia esperienza, correre per quella squadra non ha eguali, indipendentemente dai risultati. Essere un pilota Ferrari – conclude Alonso – è fantastico e Seb vivrà un’esperienza positiva”. LEGGI TUTTO

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    GP Belgio, nelle prime libere Ferrari lontane: Mercedes volano

    ROMA – Uno-due Bottas-Hamilton nella prima sessione di prove libere del Gran Premio del Belgio. Le due Frecce d’Argento sono le più veloci con il finlandese che ha girato in 1’44″493 ed il britannico in 1’44″562. Terzo tempo per la Red Bull di Max Verstappen (1’44″574), poi le Racing Point di Perz e Stroll. Lontane le Ferrari: Charles Leclerc nella prima sessione di prove ha il 14° tempo (1’45″759), 15° Sebastian Vettel (1’46″179). Non sono scese in pista, causa problemi meccanici, le due Haas di Grosjean e Magnussen e per l’Alfa Romeo di Giovinazzi. Alle 15 la seconda sessione di prove libere. Alle 15 la seconda sessione di prove libere. LEGGI TUTTO

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    GP Belgio, prime libere nel segno Mercedes: male le Ferrari

    ROMA – Uno-due Bottas-Hamilton nella prima sessione di prove libere del Gran Premio del Belgio. Le due Frecce d’Argento sono le più veloci con il finlandese che ha girato in 1’44″493 ed il britannico in 1’44″562. Terzo tempo per la Red Bull di Max Verstappen (1’44″574), poi le Racing Point di Perz e Stroll. Lontane le Ferrari: Charles Leclerc nella prima sessione di prove ha il 14° tempo (1’45″759), 15° Sebastian Vettel (1’46″179). Non sono scese in pista, causa problemi meccanici, le due Haas di Grosjean e Magnussen e per l’Alfa Romeo di Giovinazzi. Alle 15 la seconda sessione di prove libere.  LEGGI TUTTO

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    Fiat 500X a metano, consumi giù del 55%: 96 km con 10 euro

    Risparmiare su consumi ed emissioni può essere semplice: basta passare dalla benzina al metano. È quanto testato da Ecomotive Solutions e Autogas Italia che, prendendo una Fiat 500 X 1.6 Torq 4 cilindri 1598 cc 81 Kw (110 hp) con cambio meccanico Euro 6, convertita a metano in after market attraverso l’installazione di un kit specifico (in origine era a benzina), ha evidenziato quanti vantaggi si possono ottenere in termini di emissioni di CO2 e consumi. 
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    Il paragone con il modello a benzina
    Prima di tutto, la vettura è stata sottoposta a vari test per determinare consumi di carburante ed emissioni di CO2. Se il consumo di benzina è stato valutato impiegando un apposito contenitore graduato (sottoposto anche a pesatura), quello di metano ha richiesto normali rifornimenti presso la stessa stazione agli stessi orari del giorno con uguale pressione presente nelle bombole.

    I risultati dei test
    Cosa è emerso dai test su strada su percorso misto? In base ai consumi rilevati, il costo al chilometro a benzina è risultato essere di 0,104 euro, mentre per il metano si parla di 0,047. In altre parole, con 10 euro di benzina la Fiat 500 X percorre circa 96 km, con il metano arriva quasi a 213 km. Una netta differenza e un risparmio di circa il 55%.
    “Il costo chilometrico viaggiando a metano – evidenziano Ecomotive Solutions e Autogas Italia – in alcuni casi può essere simile o addirittura inferiore al costo sostenuto per caricare un’auto ibrida plug-in (dipende dal tipo di carica che si effettua). Inoltre, il risparmio viaggiando a metano permette di ammortizzare il costo di installazione dell’impianto, pari a circa 2.200 euro iva compresa, spese di collaudo escluse, entro 40.000 km di percorrenza”.
    Contemporaneamente, le emissioni di CO2 scendono a 128 gr/km (inferiore del 25% rispetto al funzionamento con benzina): sulla base delle stime di Ecomotive Solutions e Autogas Italia, percorrendo anche solo 10.000 km/anno, si possono ridurre le emissioni di CO2 di 420 kg (che si traducono nella quantità di CO2 assorbita da 20 alberi in un anno, in ambiente urbano).
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    Vantaggi su consumi ed emissioni
    “La conversione a metano di una vettura come la 500 X in after market – sottolineano Ecomotive Solutions e Autogas Italia – non ha di per sé nulla di particolarmente innovativo se non il fatto che si tratta di un veicolo circolante con motore omologato euro 6 e quindi quello che ci preme evidenziare sono i vantaggi che possiamo ottenere. I focus sui quali ci siamo concentrati riguardano sia i consumi di carburante che la riduzione di CO2 che possiamo ottenere anche su un veicolo di ultima generazione dotato di un impianto a metano installato in after market”.
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    Moto3, il team Gresini si tiene stretto Alcoba

    ROMA – Jeremy Alcoba è stato confermato anche per il 2021 nel team Gresini Racing di Moto3. Lo spagnolo, che aveva iniziato la sua avventura nella squadra nel 2019 come sostituto di Gabriel Rodrigo, è stato una delle rivelazioni della categoria dopo le quattro gare disputate finora, ed è in corsa per la corona di “Rookie of the Year”. Attualmente il diciottenne è dodicesimo nel mondiale con 30 punti a referto e un settimo posto come miglior piazzamento. Entusiasta il commento del rider: “Sono estasiato dal fatto che una squadra come Gresini Racing abbia deciso di scommettere su di me anche il prossimo anno – ha detto Alcoba – Devo ammettere che è anche una sorta di ‘liberazione’ per questa stagione dove posso correre con meno pressione, almeno sotto questo punto di vista. È ovvio che questo mio primo anno è una sorta di apprendistato, stiamo lavorando bene e le cose stanno andando per il verso giusto, ma nel 2021 proveremo ad alzare un po’ l’asticella, anche se questo campionato ridotto non mi aiuta troppo in vista della prossima stagione”.
    Grandi margini di miglioramento
    Soddisfatto anche Fausto Gresini: “Devo ammettere che Jeremy è un pilota talentuoso e metodico da una parte, e un bravissimo ragazzo dall’altra parte, aspetto per nulla trascurabile – ha detto il team manager – I risultati di questo 2020, in una categoria così complicata e competitiva come quella cadetta, stanno supportando questa nostra scelta di scommettere su di lui e il rinnovo del contratto per la stagione 2021 è stato una semplice formalità. Sono assolutamente convinto che Jeremy abbia grandissimi margini di miglioramento e spero che possa essere parte integrante dei nostri piani sportivi per molto tempo”. LEGGI TUTTO

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    Moto3, Alcoba confermato dal team Gresini anche nel 2021

    ROMA – Jeremy Alcoba correrà anche nel 2021 con il team Gresini Racing di Moto3. Lo spagnolo, che aveva iniziato la sua avventura nella squadra nel 2019 come sostituto di Gabriel Rodrigo, è stato una delle rivelazioni della categoria dopo le quattro gare disputate finora, ed è in corsa per la corona di “Rookie of the Year”. Attualmente il diciottenne è dodicesimo nel mondiale con 30 punti a referto e un settimo posto come miglior piazzamento. Entusiasta il commento del rider: “Sono estasiato dal fatto che una squadra come Gresini Racing abbia deciso di scommettere su di me anche il prossimo anno – ha detto Alcoba – Devo ammettere che è anche una sorta di ‘liberazione’ per questa stagione dove posso correre con meno pressione, almeno sotto questo punto di vista. È ovvio che questo mio primo anno è una sorta di apprendistato, stiamo lavorando bene e le cose stanno andando per il verso giusto, ma nel 2021 proveremo ad alzare un po’ l’asticella, anche se questo campionato ridotto non mi aiuta troppo in vista della prossima stagione”.
    La fiducia del team manager
    Soddisfatto anche Fausto Gresini: “Devo ammettere che Jeremy è un pilota talentuoso e metodico da una parte, e un bravissimo ragazzo dall’altra parte, aspetto per nulla trascurabile – ha detto il team manager – I risultati di questo 2020, in una categoria così complicata e competitiva come quella cadetta, stanno supportando questa nostra scelta di scommettere su di lui e il rinnovo del contratto per la stagione 2021 è stato una semplice formalità. Sono assolutamente convinto che Jeremy abbia grandissimi margini di miglioramento e spero che possa essere parte integrante dei nostri piani sportivi per molto tempo”. LEGGI TUTTO

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    Lister Stealth, ecco il suv che raggiunge i 312 km/h

    La Jaguar più veloce è la SVR, ma se ci si vuole spingere oltre bisogna bussare alla porta di Lister che, partendo dalla F-Pace SVR e apportando importanti modifiche al motore V8 5.0 sovralimentato, ha dato vita a Lister Stealth, il suv più veloce del Regno Unito. 
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    Cento esemplari su commissione, prezzo da 122 mila euro più tasse, 7 anni di garanzia. Così Lister Stealth, il più veloce suv del Regno Unito – bollino guadagnato dopo aver sconfitto in accelerazione Bentayga, Urus, McLaren 570GT –. Il motore è il V8 5 litri sovralimentato con volumetrico, un’unità modificata nei lobi del compressore per sviluppare una pressione maggiore; l’intercooler è realizzato su misura da Lister, interventi che proseguono con lo scarico in acciaio e terminali in carbonio, l’aspirazione modificata, la centralina elettronica rimappata.

    Una potenza da urlo
    Operazioni che portano a 675 cavalli (666 bhp) e 881 Nm di coppia, valori in grado di spingere il suv fino ai 312 orari di velocità massima e accelerare in 3”6 sullo 0-96 km/h. Il salto in avanti rispetto a Jaguar F-Pace SVR da 551 cv e 680 Nm è netto, produce un incremento della velocità di 29 km/h e un miglioramento dell’accelerazione di 7 decimi. Per fermarsi in sicurezza, l’impianto frenante è stato potenziato nelle dimensioni dei dischi.
    Lister Knobbly, la barchetta del futuro
    Interni personalizzabili 
    Gli accorgimenti estetico-aerodinamici sono nella nuova fascia anteriore in fibra di carbonio, con splitter e prese d’aria specifici, come al posteriore nell’inserto diffusore sul paraurti. Dicevamo di un Lister Stealth quasi interamente prodotto nel Regno Unito, quasi perché il set di cerchi forgiati da 23 pollici è realizzato da Vossen (Olanda) su disegno Lister.
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    A bordo, l’ambiente può essere personalizzato nei minimi particolari, con 10 tra le più costose sfumature di pelle Nappa scozzese Bridge of Weir, 36 opzioni di colore in altre varianti di pelle, 90 soluzioni cromatiche per le cuciture disseminate sui 5 posti confermati dallo Stealth rispetto a F-Pace SVR. LEGGI TUTTO

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    Nuova Mercedes SL, i primi prototipi su strada

    La Nuova Mercedes SL, la Roadster della Casa tedesca, svela i primi muletti su strada. Verso i 70 anni di storia con una nuova generazione, la SL sarà su strada nel 2022, ma ad anticipare l’immissione sul mercato sarà la presentazione che potrebbe avvenire già nel corso del prossimo anno. 
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    Nel 1952 nasceva come progetto per le corse, poi nel ‘54 la trasformazione in SL stradale, Sport Leicht (Sport Leggera; ndr) la 300 con le portiere ad ali di gabbiano. E si rifarà alle origini, promettono in Mercedes. Nascerà in casa AMG, a seguirne direttamente lo sviluppo, quindi non più come versione specializzata.

    Ecco come sarà la nuova SL
    I muletti rivelano alcuni elementi, a partire dalla calandra Panamericana e i fari dalle linee fluide, per proseguire con un posteriore in stile AMG GT, con la quale condividerà l’architettura MSA. Muletti differenti nella proposta, lo dicono gli scarichi – gemellati tondi su un esemplare, con le cornici a rombo l’altro – la conformazione del paraurti posteriore, ventilato dietro le ruote, per proseguire con le pinze freno (a 6 pistoncini anteriori): dettagli che dicono di versioni (e motorizzazioni) alternative. In comune, la scelta di cerchi aerodinamici.
    Secondo alcuni rumours, nuova Mercedes SL proporrà una soluzione di roadster con capote in tessuto; i muletti attualmente girano con una mascheratura che quasi vuole confermare tale indiscrezione, da verificare nei prossimi mesi e avvistamenti.
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    Che potenza!
    Sotto il cofano, il progetto Mercedes-AMG è atteso con motori turbo benzina V8 4 litri al vertice della gamma, mentre sarà un sei cilindri a completare l’offerta, un’unità destinata a essere anche elettrificata sotto forma di ibrido. Dall’attuale V6 3 litri si andrà verso il modulare sei-in linea di pari cubatura, con potenze che possono coprire da oltre 360 a quasi 450 cavalli con l’elettrificazione mild-hybrid.
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