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    Gp Belgio, Vettel: “Ho fiducia, miglioreremo”

    SPA – “La vettura era poco stabile e difficile da guidare e non siamo dove dovremmo essere dal momento che abbiamo anche problemi di bilanciamento. In ogni caso sono certo che il sabato andrà meglio, vedremo anche come andrà con il meteo”. Si mostra fiducioso Sebastian Vettel al termine della giornata di prove libere del venerdì del Gp del Belgio, che ha chiuso con un diciassettesimo posto nella classifica tempi del pomeriggio.

    Situazione non facile in caso di pioggia
    “Analizzeremo tutti i dati e valuteremo le varie opzioni per provare qualcosa di diverso. Sono fiducioso che domani possa andare meglio. – ha detto ancora Vettel – In questa stagione abbiamo già trovato del bagnato in Austria e se pioverà non sarà di sicuro una situazione facile da gestire. L’aspetto più interessante di quel tipo di condizioni è però che tendono a mischiare un po’ le carte, quindi stiamo a vedere cosa succede”. LEGGI TUTTO

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    Gp Belgio, Vettel: “Sono fiducioso, andrà meglio”

    SPA – “Al momento stiamo cercando di trovare alternative con il setup, abbiamo tentato di cambiare qualcosa nel pomeriggio ma poi siamo tornati indietro. In ogni caso sono certo che il sabato andrà meglio, vedremo anche come andrà con il meteo”. Prova a mostrarsi ottimista Sebastian Vettel al termine della giornata di prove libere del venerdì del Gp del Belgio, che ha chiuso con un diciassettesimo posto nella classifica tempi del pomeriggio.

    Situazione non facile in caso di pioggia
    “La vettura era poco stabile e difficile da guidare e non siamo dove dovremmo essere dal momento che abbiamo anche problemi di bilanciamento. Analizzeremo tutti i dati e valuteremo le varie opzioni per provare qualcosa di diverso. Sono fiducioso che domani possa andare meglio. – ha detto ancora Vettel – In questa stagione abbiamo già trovato del bagnato in Austria e se pioverà non sarà di sicuro una situazione facile da gestire. L’aspetto più interessante di quel tipo di condizioni è però che tendono a mischiare un po’ le carte, quindi stiamo a vedere cosa succede”. LEGGI TUTTO

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    Gp Belgio, Leclerc: “Non mi aspetto miracoli”

    SPA – “E’ stata una giornata molto difficile, credo che probabilmente sia una sorpresa per noi essere cosi’ lontani. All’inizio ho provato un assetto aggressivo, ma ci mancava proprio il passo. Dobbiamo lavorare sodo, ma non mi aspetto miracoli”. Questo il commento di Charles Leclerc al termine del venerdì di prove libere sul circuito di Spa, in vista del Gp del Belgio. Il pilota della Ferrari ha ottenuto soltanto un quindicesimo posto nella classifica tempi del pomeriggio.

    Ferrari: weekend difficile, servono soluzioni
    “Non sono belle sensazioni – ha spiegato il monegasco ai microfoni di Sky Sport – è brutto vedere la Ferrari così in basso, dobbiamo dare il meglio e sto provando a farlo. E’ già successo in passato che faticassimo molto al venerdì e poi per il sabato trovassimo una soluzione. Speriamo che vada così anche domani”. In caso di pioggia Leclerc non si aspetta possa migliorare la situazione: “Se dovesse piovere non so se potrebbe essere utile per noi, fatichiamo col bilanciamento e se si hanno problemi sull’asciutto sara’ ancora peggio sul bagnato. Sara’ un weekend difficile se non troviamo soluzioni”, conclude.  LEGGI TUTTO

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    F1, Wolff: “Patto della concordia è la cosa migliore per il futuro”

    SPA – “Crediamo che il patto della concordia sia un compromesso, sono sicuro che anche la Liberty Media lo pensi. La migliore situazione è quando le due parti finiscono le negoziazioni ed entrambe non sono del tutto soddisfatte”. Lo ha evidenziato il team principal della Mercedes, Toto Wolff commentando l’accordo tra team e Liberty Media, a margine del Gp di Spa, in Belgio. 
    Il patto della concordia
    L’attuale patto della concordia, l’accordo commerciale che regola la partecipazione e il trattamento economico delle scuderie, è stato firmato pochi giorni fa e scadrà a fine 2025. “Guardando al futuro, penso sia comunque la cosa migliore per la Formula 1 e per la competizione in generale”, ha aggiunto Wolff. LEGGI TUTTO

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    F1, Wolff: “Patto della concordia è un compromesso”

    SPA – “La migliore situazione è quando le due parti finiscono le negoziazioni ed entrambe non sono del tutto soddisfatte. Crediamo che il patto della concordia sia un compromesso, sono sicuro che anche la Liberty Media lo pensi”. Lo ha detto il team principal della Mercedes, Toto Wolff commentando l’accordo tra team e Liberty Media, a margine del Gp di Spa, in Belgio. 
    Il patto della concordia
    L’attuale patto della concordia, l’accordo commerciale che regola la partecipazione e il trattamento economico delle scuderie, è stato firmato pochi giorni fa e scadrà a fine 2025. “Guardando al futuro, penso sia comunque la cosa migliore per la Formula 1 e per la competizione in generale”, ha aggiunto Wolff. LEGGI TUTTO

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    In bici lungo il Parco del Delta del Po

    Per gli appassionati delle escursioni in bicicletta, c’è un percorso, inaugurato un anno fa, che si estende per circa 70 chilometri lungo il Parco del Delta del Po, capace di regalare emozioni uniche. Il punto di partenza è Mesola, famosa per il suo castello del Cinquecento con la corte circolare, che si raggiunge con in meno di un’ora di auto da quella che per tutti è una delle città “ciclabili” per eccellenza, ovvero Ferrara, dove i nove chilometri delle mura storiche, punteggiate di tigli e robinie, sono interamente percorribili su due ruote.
    Una volta in sella si sale sull’argine destro del Po, tra il fiume e la campagna, con i suoi interminabili filari di pioppi. Interrompe la distesa verde Goro, con il suo porto rumoroso e la sua flotta di barconi per la pesca delle vongole. Usciti dal porto turistico si riprende l’argine per dirigersi verso il Boscone della Mesola, più di mille ettari di foresta, di cui 220 di riserva integrale, in cui prevale il leccio. Qui, oltre a daini, tassi, picchi e volpi, sopravvivono le tartarughe nere acquatiche. La peculiarità della riserva sono i cervi autoctoni, ultima testimonianza di quelli che furono i cervi della Pianura Padana.
    Giunti a Porticino, poco prima di inoltrarsi nel – e nella sua lussureggiante pineta, imboccando la provinciale all’altezza della Torre della Finanza, una deviazione di qualche chilometro consente di raggiungere l’Abbazia di Pomposa, insediamento benedettino celebre per gli affreschi di ispirazione giottesca e il pavimento a mosaico con intarsi di marmi preziosi Riprendendo la strada per Volano, si incontra un territorio selvaggio dove vengono allevati in libertà tori e cavalli di razza Delta-Camargue.
    Ancora una quindicina di chilometri, oltre i lidi ferraresi e Porto Garibaldi, e si arriva a Comacchio. La piccola Venezia dell’Emilia regala un colpo d’occhio spettacolare, con le sue case colorate che si specchiano sui canali e il secentesco Trepponti, su cinque arcate, all’incrocio tra tre canali. Qui si può abbandonare la bicicletta e girare per la città a piedi, per ammirare l’austero Palazzo Bellini o visitare il Museo della Nave Romana, che ospita il carico di una nave di età augustea, uno dei più ricchi e completi mai ritrovati in Italia. Vale una visita anche La Manifattura dei Marinati, esempio di architettura industriale recuperata, in parte adibita a museo e in parte dedicata, come in passato, alla cottura e marinatura delle anguille, ora regolata da un rigoroso disciplinare di Slow Food Al tramonto, imperdibile il Percorso Storico Naturalistico Valli di Comacchio, che in un paio di chilometri tra le lagune conduce all’imbarco di Foce, dove si può salpare per una visita ai vecchi casoni di pesca. Si imbocca quindi l’argine Agosta che costeggia a ovest il bacino intatto delle Valli, fino all’Oasi di Boscoforte, il punto più a sud del percorso. La penisola è accessibile solo con visita guidata nei mesi di luglio agosto settembre, ma attrezzandosi di un semplice binocolo, si può assistere allo spettacolo di una miriade di fenicotteri rosa intenti a pescare. LEGGI TUTTO

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    Alba e Langhe: profumi, sapori e tanto relax

    Già nell’antichità, Plinio il Vecchio aveva indicato il territorio delle Langhe come perfetto per la coltivazione della vite, in particolare nei dintorni di Alba e a Pollenzo, uniche due città di origine romana. Non aveva sbagliato. Perché, infatti, le Langhe e Alba rappresentano una delle mete perfette per un tour enogastronomico tra antichi borghi, castelli e un susseguirsi di dolci pendii coltivati a vite entrati a far parte della World Heritage List dell’Unesco.
    E proprio Alba, capitale delle Langhe, è il punto di partenza di un itinerario che tocca i più rinomati borghi del territorio e consente di godere del paesaggio, con più di una sosta golosa. La città, che ogni anno in autunno ospita la prestigiosa Fiera internazionale del tartufo bianco di Alba (la cui novantesima edizione è stata annunciata per il prossimo ottobre), ha un centro storico dove passeggiare tra palazzi patrizi, strade medievali, chiese e piazze che si perdono nei secoli.

    Usciti dal centro e imboccata la Provinciale 3 in direzione di Barolo, la prima tappa è al Castello di Grinzane Cavour, dove Camillo Benso, che vi soggiornò tra il 1832 e il 1849, periodo in cui fu sindaco del piccolo comune, ha ancora un letto e una stanza e dove si può ammirare il cinquecentesco soffitto a cassettoni con 157 tavolette dipinte. Alcune sale sono dedicate al Museo etnografico, che ospita rari oggetti dell’enogastronomia locale. A pianoterra si apre l’Enoteca regionale piemontese, vetrina prestigiosa dei migliori vini e grappe della regione, mentre ai tavoli del ristorante Al Castello, allestiti per la stagione nella corte, si assapora la cucina di confine dello chef stellato Marc Lanteri.
    Tornati sulla Provinciale, poco dopo il bivio per La Morra, merita una deviazione la Cappella delle Brunate, dove una piccola chiesetta mai consacrata, un tempo riparo per i vendemmiatori, è stata dipinta da due artisti di fama internazionale. L’inglese David Tremlett a metà degli anni Novanta ha dipinto l’interno, mentre l’americano Sol LeWitt ha trasformato l’esterno con i suoi famosi wall painting.

    Si prosegue quindi fino a Barolo, dove ha sede, nelle antiche cantine del Castello, la prestigiosa Enoteca regionale del Barolo, con il Museo del Vino e, accanto, l’originale Museo dei Cavatappi, con una collezione di ben 1400 esemplari.
    Il punto più a sud dell’itinerario è Dogliani, patria del Dolcetto. Ponte tra la Langa del Barolo e l’Alta Langa, sulle colline care a Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, mantiene ancora oggi la fisionomia urbanistica delle origini, con il Borgo, situato sul fondovalle accanto all’alveo del torrente Rea, e il Castello, in posizione più elevata.
    Ma per vedere il più affascinante dei castelli di Langa bisogna passare, sulla via del ritorno, da Serralunga d’Alba, dove si eleva una fortezza costruita nel 1300 e considerata tra gli esempi meglio conservati dei quel periodo. Appena fuori dal paese, la tenuta di Fontanafredda con la Casa di Caccia della Bela Rosin, alcova d’amore di Vittorio Emanuele II e Rosa Vercellana, diventata poi contessa di Mirafiori e moglie morganatica del re. LEGGI TUTTO

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    FCA, le utilitarie Fiat saranno costruite su piattaforma PSA

    Il nuovo gruppo Stellantis si sta definendo settimana dopo settimana. Una nuova conferma è appena stata resa nota: le piccole utilitarie di FCA utilizzeranno la piattaforma CMP di PSA. La prima auto che inaugurerà questo nuovo corso è la nuova Fiat Punto elettrica, oltre alle motorizzazioni benzina e diesel, proprio come in passato hanno fatto Peugeot 208 e Opel Corsa.
    La fusione permette così ai due gruppi di condividere telai, propulsori, tecnologie di bordo e tutte le varie componentistiche delle vetture. E tra questi appunto non mancano le piattaforme, diventati quasi un cruccio in Fiat che con la CMP risolverà il problema della produzione di nuovi modelli compatti, con la garanzia di avere sia motorizzazioni tradizionali e sia unità full electric.
    Come riporta Automotive News Europe, l’utilizzo della CMP per le auto del segmento B è trapelata da un comunicato Fiat inviato ai propri fornitori dove veniva chiesto loro di fermare le attività produttive delle piccole utilitarie “a causa di un cambiamento tecnologico in corso”, poiché non più necessarie visto l’utilizzo dei moduli francesi. 

    Dove si produrrà la Fiat Punto?
    Con l’avvio del progetto Stellantis inoltre FCA è pronta anche a rinunciare dal 2024 momentaneamente alla produzione delle auto del segmento A per esemplari di dimensioni maggiori a prezzi contenuti ma dai maggiori profitti. Un azzardo, visto che le citycar rappresentano la quota di mercato più significativa, che Manley aveva già anticipato ad ottobre. “In un futuro molto prossimo ci vedrete concentrarci nuovamente su un segmento a più alto volume e con margine più alto e ciò comporterà un allontanamento dal segmento delle piccole”.
    E la nuova Punto sarà la portabandiera di una rivoluzione già vista nel 1993. A “litigarsela” saranno due stabilimenti su tutti: quello polacco di Tichy, dove vengono realizzate la Fiat 500 ibrida e termica e la Lancia Ypsilon, e quello di Saragozza in Spagna, dove PSA produce anche la Opel Corsa.
    La pista italiana con Mifariori o Melfi sarebbe un romantico ritorno al passato, ma attualmente troppo complesso, vista la necessità di un profondo aggiormanento degli impianti produttivi.
    Fiat 500 La Prima: la berlina elettrica è ordinabile LEGGI TUTTO