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    MotoGp, Dovizioso: “Grande exploit da parte delle KTM”

    BORGO PANIGALE – “Nessuno se lo sarebbe immaginato. Questo step in avanti ha sorpreso un po’ tutti. Bisogna ammettere che hanno svolto un gran lavoro, anche se questo tipo di gomma ha cambiato le dinamiche e gli equilibri, poiché chi si è trovato nelle posizioni di testa nelle ultime stagioni ora non lo è più”. Andrea Dovizioso commenta così il grande exploit delle KTM le quali hanno centrato due vittorie nelle prime cinque gare del mondiale 2020 di MotoGP.
    Factory e satelliti molto vicini
    Il pilota di Forlì ancora non conosce il suo futuro che sarebbe potuto essere anche con il team austriaco prima che i colloqui si interrompessero. Ora le caselle sembrano già peine per il prossimo anno con Danilo Petrucci che sarà insieme a Iker Lecuona in Tech3, mentre nel team factory ci saranno Brad Binder e Miguel Oliveira. Parlando ai microfoni del sito specializzato Speedweek.com, Dovizioso analizza il grande equilibrio tra team factory e satellite: “I team satelliti sono molto simili a quelli facotry: le moto se non sono le stesse lo sono almeno al 95%” le parole del numero 4 della Ducati.
    Le differenze sembrano ormai azzerate e, in una stagione senza il cannibale Marc Marquez, tutti o quasi possono puntare il titolo: “Ora tutti i team e i piloti hanno le stesse opportunità poiché dietro c’è la fabbrica e c’è un rapporto diretto con il costruttore”, ha concluso Dovizioso. LEGGI TUTTO

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    Fisichella: “Momento Ferrari una sofferenza, speriamo possa riprendersi”

    ROMA – Un weekend iniziato male dal venerdì proseguito fino alla domenica in gara quello della Ferrari, nella quale i due piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc hanno terminato il Gp del Belgio rispettivamente in P13 e P14. “Soffriamo tutti di questo momento difficile, speriamo che la ‘Rossa’ riprenda il suo cammino come ha sempre fatto”. Ha commentato così la stagione della scuderia di Maranello l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella, intervenuto alla presentazione del Premio internazionale Fair Play Menarini giunto alla sua 24ª edizione. “Prendere parte a queste iniziative benefiche nasce dal cuore – ha detto l’ex pilota – Facendo parte anche della nazionale piloti, abbiamo raccolto molti fondi e siamo sempre in prima linea per la solidarietà. Il 10 settembre non potrò essere a Castiglion Fiorentino, perchè sarò impegnato in una gara. Sono orgoglioso – ha concluso Fisichella – di portare in pista ancora i colori e i valori della Ferrari”. LEGGI TUTTO

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    Rolls-Royce cambia faccia: ecco il nuovo marchio e nuovi colori

    Era il 15 marzo 1906 quando, in Gran Bretagna, Charles Rolls ed Henry Royce fondarono l’azienda che portava i loro nomi. Una realtà dalla storia lunghissima, concentrata sulla produzione di motori aeronautici ma divenuta famosa per le proprie automobili di lusso. Attraverso i suoi 114 anni la Rolls-Royce ha cambiato diverse proprietà, dalla nazionalizzazione alla vendita a BMW, e vissuto rivoluzioni tecnologiche, sociali e culturali. Mantenendo sempre la propria identità unica. Ora la Casa inglese si prepara ad affrontare un altro cambiamento, legato alla propria immagine per trasportare sé stessa nell’era digitale.
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    Nuova identità di marca
    “Prendi il meglio che esiste e rendilo migliore”, era il motto di Sir henry Royce quando si parlava di automobili. Una filosofia sempre perseguita dal marchio britannico, e tenuta d’occhio anche in questo nuovo momento di transizione e rinnovamento. Per questo 2020 la Roll-Royce ha deciso di dare inizio a una vasta operazione di rinnovamento, che riguarda tutti gli elementi grafici più importanti e iconici legati al marchio. 

    A cambiare più di tutti è la scritta “Rolls-Royce” utilizzata dalla Casa in tutti gli ambiti. Nuovo il font Riviera Nights, che ha preso il posto del tradizionale Gill Sans. Un carattere più stilizzato e moderno, che è stato accompagnato anche da un ridimensionamento delle parole “Motor Cars”, ora più piccole e meno centrali nel logo dell’azienda. L’obiettivo perseguito dai designer è stato quello di dare maggiore senso di dinamicità, e per farlo le lettere “L” e “E” della scritta Rolls-Royce sono state disegnate con estremità inclinate per dare idea di movimento.
    Rivisto anche il mitico “Spirit of Ecstasy”, la figura che da sempre distingue le vetture del marchio inglese. La statuetta sulle auto non verrà modificata, ma il suo disegno è stato stilizzato e distillato. Cambiando anche verso: nelle illustrazioni lo “Spirit” non sarà più rivolto verso sinistra ma verso destra, per mostrare lo sguardo volto al futuro.
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    Tradizione e digitalizzazione
    Introdotta infine una nuova palette di colori, dominata da una nuova tonalità di viola, che i creativi della Rolls-Rpyce hanno battezzato “Purple Spirit”. “È un colore della modernità che evoca connotazioni della notte oscura e maestosa. Ha un’energia che evoca emozioni con pensieri di forza e ambizione” è la descrizione del nuovo colore.
    Il restyling grafico degli elementi di Rolls-Royce è stato affidato allo studio Pentagram, che conta sedi a Londra, Berlino, New York, San Francisco e Austin. A descrivere la complessa operazione affrontata per rivisitare il design legato alla storica Casa è stata Marina Willer: ”Abbiamo dovuto sviluppare ed esaminare ciascuno degli elementi valutando anche come avrebbero interagito, ma anche cosa doveva cambiare e cosa doveva essere mantenuto per non compromettere l’incredibile eredità della Rolls-Royce” ha spiegato la designer responsabile del progetto.

    L’obiettivo della Casa, dopo oltre un secolo, è quello di permettere a un marchio storico di affrontare l’era digitale e i cambiamenti connessi alla nuova epoca. Compreso un netto abbassamento dell’età media dei clienti, che ha raggiunto i 43 anni. Torsten Mueller-Otvos, amministratore delegato di Rolls-Royce Motor Cars, ha spiegato le motivazioni che hanno spinto l’azienda ad affrontare questo percorso: “Con l’aumentare della presenza digitale del marchio, è aumentata l’importanza di usare il linguaggio visivo dell’azienda per riflettere la nostra posizione di marchio di lusso leader nel mondo. Abbiamo intrapreso un affascinante viaggio di modernizzazione della nostra identità di marca per accompagnare a quei cambiamenti visti nel portfolio delle nostre vendite, nella demografia dei nostri clienti, nel loro stile di vita e nel mondo del lusso che li circonda”.
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    MotoGp, Vinales: “Tanta incertezza in vista di Misano”

    FIGUERES – Senza il dominatore delle ultime stagioni Marc Marquez a prendersi tutta la scena, la MotoGP 2020 è ancora un regno senza padrone. E così, in attesa del Gran Premio di San Marino in programma a Misano il prossimo 13 settembre, tanti piloti e tante squadre sognano il titolo. Tra loro ci sono Maverick Vinales e la sua Yamaha ufficiale nonostante i soli 8 punti nelle ultime tre uscite.
    Misano decisiva
    Lo spagnolo è consapevole di aver perso una grande occasione tra Brno e il doppio impegno al Red Bull Ring ma i 22 punti di distacco dal leader Fabio Quartararo lo lasciano ancora in corsa per il titolo. Soprattutto l’incidente nel Gran Permio di Stiria, con Vinales che si è dovuto lanciare dalla moto a 200 km/h per un problema ai freni, ha lasciato qualche incertezza anche in vista dell’appuntamento di Misano: “Tre errori consecutivi tra Brno e l’Austria. Come team vogliamo essere al vertice, ma in questo momento non stiamo pensando al Mondiale” le parole del numero 12 della Yamaha a Speedweek.com. “Dobbiamo migliorare la moto perché gli avversari, in questo momento, sono più veloci. Ma non sappiamo cosa ci attende a Misano. Perché tutto varia molto velocemente sia da una pista all’altra che da gara a gara”.
    Misano diventa uno snodo fondamentale in chiave iridata: “Dobbiamo restare concentrati ma è innegabile che abbiamo perso tre buone occasioni perché Fabio (Quartararo) è finito dietro. Ritengo di aver avuto la possibilità di raggiungerlo in classifica ma se non si sfruttano le occasioni, e si sbaglia, difficilmente centri il risultato” ha concluso Vinales. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Vinales: “Perse tre grandi occasioni tra Brno e Austria”

    FIGUERES – Il Mondiale 2020 di MotoGP è ancora senza un padrone vista anche l’assenza di Marc Marquez. E così, in attesa del Gran Premio di San Marino in programma a Misano il prossimo 13 settembre, sono in tanti a sognare il titolo. Compresi Maverick Vinales e la sua Yamaha ufficiale nonostante abbiano raccolto la miseria di 8 punti nelle ultime tre uscite.
    Incertezza Misano
    Lo spagnolo è consapevole di aver perso una grande occasione tra Brno e il doppio impegno al Red Bull Ring ma i 22 punti di distacco dal leader Fabio Quartararo lo lasciano ancora in corsa per il titolo. Soprattutto l’incidente nel Gran Permio di Stiria, con Vinales che si è dovuto lanciare dalla moto a 200 km/h per un problema ai freni, ha lasciato qualche incertezza anche in vista dell’appuntamento di Misano: “Tre errori consecutivi tra Brno e l’Austria. Come team vogliamo essere al vertice, ma in questo momento non stiamo pensando al Mondiale” le parole del numero 12 della Yamaha a Speedweek.com. “Dobbiamo migliorare la moto perché gli avversari, in questo momento, sono più veloci. Ma non sappiamo cosa ci attende a Misano. Perché tutto varia molto velocemente sia da una pista all’altra che da gara a gara”.
    Misano diventa uno snodo fondamentale in chiave iridata: “Dobbiamo restare concentrati ma è innegabile che abbiamo perso tre buone occasioni perché Fabio (Quartararo) è finito dietro. Ritengo di aver avuto la possibilità di raggiungerlo in classifica ma se non si sfruttano le occasioni, e si sbaglia, difficilmente centri il risultato” ha concluso Vinales.

    MotoGP, GP Stiria: i Top e Flop VIDEO LEGGI TUTTO

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    Porsche Taycan Cross Turismo, appuntamento al 2021

    Ci vorrà il 2021 per vedere al fianco di Taycan la Taycan Cross Turismo, la shooting brake a elettroni del Marchio archetipo dell’auto di lusso sportiva. L’annuncio ufficiale è arrivato proprio dal CEO di Porsche Oliver Blume.
    I fattori del ritardo sono principalmente due, uno molto diverso dall’altro. Il primo riguarda l’importante richiesta sul mercato per la berlina, mentre l’altro, comune un po’ a tutti, riguarda la pandemia e i ritardi che sta causando nella produzione.

    Il secondo modello full electric di Porsche potrebbe essere atteso a numeri importanti, data la sua carrozzeria rialzata che strizza l’occhio alla fetta di clienti, sempre maggiore, che apprezza i suv/crossover che mantengono uno spiccano dinamismo. Una familiare a ruote alte con grandi prestazioni.

    Il nuovo design
    La parentela con Taycan berlina sarà ovviamente strettissima. L’imminente presentazione del modello di serie evidenzierà differenze soprattutto nel posteriore, con il portellone e il montante molto inclinato. Sarà un modello importante nella corsa all’elettrico di Porsche.
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    Yamaha, il progetto del futuro: la moto che non cade

    Yamaha pensa al futuro e lo annuncia chiaramente durante la presentazione virtuale del Tricity 300. La notizia è di quelle destinate a suscitare una certa curiosità: Daisuke Asano, responsabile della divisione Leaning Multi Wheel, e Takuya Kinoshita, direttore generale delle Motorcycle Business Operations di Yamaha, svelano che la Casa di Iwata sta lavorando per realizzare una moto che non cade.
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    Pensando al futuro
    Un progetto che, dicono i rappresentati Yamaha, segnerà inevitabilmente il futuro del Marchio fino al 2030. Seppur una notizia eclatante, i recenti lavori della Casa di Iwata vanno in questa direzione: si pensi solo alla tecnologia del nuovo Tricity 300 oppure ai concept, presentati gli scorsi anni, Motorbot e Motoroid 03.
    Anche Honda e Harley-Davidson
    La concorrenza per questa innovativa tecnologia è tanta. E se Yamaha vuole essere la prima azienda a portare sul mercato la moto che non cade deve darsi da fare. Honda, per esempio, aveva fatto un passo avanti nel 2017 con la presentazione del Riding Assist-E (sistema che assicura equilibrio alla moto, ferma e anche a basse velocità). Ma si parla anche del self-balancing che Harley-Davidson sta progettando per i suoi cruiser. E ancora, ci sono molte start up al lavoro. Chi arriverà per primo?
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