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    Ferrari, Leclerc: “Abbiamo sbagliato, ma ora conosciamo il problema”

    MONZA – “Se mi aspettavo un’annata così complicata? No. I test pre-stagionali non erano di certo positivi ma dopo c’è sempre la speranza di migliorarsi in vista della prima gara. Mi aspettavo un anno negativo ma non così”. Charles Leclerc commenta così le difficoltà incontrate dalla Ferrari durante il corso del Mondiale 2020. “Ora, però, abbiamo capito da dove viene il problema, non entro nei dettagli ma sappiamo dove abbiamo sbagliato e questo è importante – ha rivelato il monegasco della Rossa durante lo speciale ‘La lezione di Charles’ in onda su Sky Sport F1 – È importante che io indirizzi il team nella direzione giusta per migliorare poi i risultati li vedremo in pista”.

    Onestà con i tifosi
    Sulla delusione dei tifosi della Rossa Leclerc aggiunge: “Dobbiamo essere onesti con noi stessi ma anche con tutti i tifosi. Loro hanno grandi aspettative ma noi non possiamo dare false motivazioni perché non siamo abbastanza veloci. In questo momento ci manca performance, dobbiamo lavorare e tornare in alto”, conclude il monegasco. LEGGI TUTTO

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    Ferrari, Camilleri conferma Binotto e team: “Risultati negativi? Piena fiducia”

    ROMA – “Ho piena fiducia in Mattia Binotto e la sua squadra. I risultati non stanno lì a confermare quello che sto dicendo, ma queste cose richiedono tempo. Purtroppo in passato c’è stata troppa pressione e una serie di persone che sono state lasciate andare. C’era un po’ un’atmosfera da ‘porta girevole’ e sto mettendo fine a questo”. Così l’amministratore delegato della Ferrari, Louis Camilleri, in una intervista al New York Times conferma la fiducia nel team al di là degli scarsi risultati ottenuti finora in questa stagione di Formula 1. “Ciò di cui abbiamo bisogno è stabilità e concentrazione. Se si guarda al periodo di vittorie dei campionati della Red Bull, e della Mercedes oggi, oltre al talento, una delle cose fondamentali che avevano era la stabilità, e questo è qualcosa che francamente è mancato al nostro team”, ha aggiunto. Quanto all’addio di Vettel a fine stagione ha spiegato: “Non è stato facile ma ci abbiamo pensato, come si può immaginare, molto. Sebastian ha aggiunto molto valore alla Ferrari, ma alla fine abbiamo dovuto decidere in termini di futuro a lungo termine”. LEGGI TUTTO

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    Jeep Wrangler 4xe, svolta ibrida

    Continua il processo di elettrificazione di Jeep. Dopo Compass e Renegade 4xe questa volta tocca a Jeep Wrangler 4xe. Così anche il fuoristrada per eccellenza entra a far parte della classe PHEV.
    Per vederlo in strada bisognerà aspettare l’inizio del 2021 quando l’off-road alla spina verrà immesso sul mercato americano. I prezzi al momento ancora non sono stati annunciati.

    Sotto lo stile inconfondibile, personalizzato da finiture in blu elettrico, oltre che dalla presa di ricarica sul parafango anteriore, c’è un il sistema propulsivo potente. Ovvero il 2 litri turbo benzina e due motori elettrici (uno al posto dell’alternatore, l’altro integrato nel cambio automatico).
    La potenza di sistema è di 375 cavalli e 647 Nm di coppia. La trazione integrale è abbinata alla trasmissione automatica a otto rapporti.
    Le batterie sono al nichel-manganese-cobalto con una capacità di 17 kWh (sotto il divano posteriore: alte da terra, per non perdere il fuoristrada intenso) che garantisce una autonomia elettrica (oltre a quella ibrida) di circa 40 chilometri, ovvero 25 miglia.

    Pronta a sassi, fango e quant’altro, Jeep Wrangler 4xe è “Trail Rated”, dotata di di assali rinforzati, può guadare fino a 76 centimetri, dispone ovviamente del riduttore della trasmissione.
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    Prodotta in tre versioni
    Sarà in tre versioni 4xe, Sahara 4xe Rubicon 4xe. Le prime due, presentano cerchi da 20”, il sistema Selec-Trac permanente con marce ridotte e differenziale autobloccante posteriore Trac-Lok.
    La Rubicon 4xe, top di gamma, aggiunge il sistema Rock-Track con marce ridotte dedicate, la barra stabilizzatrice anteriore scollegabile, differenziali anteriori e posteriore e a richiesta gomme specifiche da 33 pollici su cerchi da 17 pollici. Per non farsi mancare nulla…

    La gestione del powertrain elettrificato è possibile grazie alle modalità  Hybrid, Electric ed eSave, l’infotainment UConnect presenta, oltre alle note caratteristiche multimedia, anche informazioni sul flusso di energia, il recupero e il consumo della stessa. Per avere la massima efficienza.
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    GP Italia: Ferrari sempre dietro, Hamilton sfreccia nelle libere

    MONZA – C’era voglia di riscatto sin da subito dopo il Gran Premio del Belgio ma la Ferrari non sembra uscire dal tunnel. Le Rosse sono staccate dalla Mercedes di Lewis Hamilton, che ha dominato le libere del venerdì pomeriggio, di oltre un secondo. Il venerdì pomeriggio del Gran Premio d’Italia, in programma domenica sul circuito di Monza, mette Charles Leclerc e Sebastian Vettel in nona e dodicesima posizione. Il monegasco, vincitore qui lo scorso anno, accusa un distacco di 1.311 mentre il tedesco migliora leggermente la prestazione della mattina ma rimane indietro di 1.541.
    Il sei volte campione del mondo Lewis Hamilton impone la sua legge e ferma il cronometro a 1:20.192. Si piazza in seconda posizione Valtteri Bottas, lontano 0.262 dal compagno di squadra ma con gomma dura rispetto alla media dell’inglese mentre chiude il podio Lando Norris con la McLaren a 0.897.
    Conferma AlphaTauri
    Continua il venerdì magico dell’AlphaTauri grazie a Pierre Gasly che piazza la sua vettura in quarta posizione. Bene anche il compagno di squadra Kvyat, settimo, mentre completano la Top Ten, Verstappen, quinto sulla Red Bull; Sainz con l’altra McLaren e le due Racing Point di Perez e Stroll. LEGGI TUTTO

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    Coronavirus, FCA Melfi: ora i casi positivi sono sette

    Crescono i numeri del focolaio lucano scoppiato nello stabilimento FCA di Melfi. I contagiati da Coronavirus sono arrivati a sette e cresce la paura e la preoccupazione tra i metalmeccanici e le loro famiglie. Dopo l’accertamento della nuova positività sono partite tutte le operazioni di tracciamento dei contatti. 
    Quello che sta accadendo a Melfi non è purtroppo una novità. Nei mesi scorsi, infatti, anche altre aziende si erano trovate ad affrontare dei focolai e in alcuni casi l’alto numero di contagiati aveva portato alla chiusura degli stabilimenti.
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    I sindacati alzano la voce
    La notizia è stata poi prontamente diffusa dai rappresentanti sindacali di Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Ugl Metalmeccanici e Aqcf che hanno chiesto di mantenere alta l’attenzione per una situazione che potrebbe diventare ancora più delicata.
    Nel dettaglio Cgil e Fiom hanno fatto sapere che dopo i primi tre contagi riscontrati il 24 “diventati cinque il giorno successivo, saliti a sei con comunicazione dell’azienda il primo settembre e arrivati addirittura a sette” serve alzare il livello di sicurezza e “come organizzazione continuiamo ad avanzare proposte all’interno del comitato per la sicurezza, proposte che spesso rimangono inascoltate e non vengono praticate”.
    I sindacati hanno poi specificato come quattro dei sette contagiati da Covid-19 facciano parte della manutenzione e cinque su sette della stessa unità operativa, aggiungendo: “Abbiamo chiesto in applicazione del protocollo per la tutela della salute e sicurezza di ricostruire la catena dei contatti dal momento che la manutenzione nel periodo di agosto era stata impegnata con uno schema di turnazione diverso dal solito con elevati contatti tra le squadre, da qui la nostra richiesta di sottoporre a tampone tutti i manutentori dell’unità interessata e la relativa catena di contatti precisando che a partire dal 24 agosto la fabbrica è rientrata a pieno regime produttivo”.
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