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    GP Teruel, Gara 2: Rea vince in volata su Rinaldi. Redding terzo

    ROMA – Jonathan Rea ritrova la vittoria in Gara 2 nel Gp del Teruel, quinto round della Superbike 2020. Il pilota della Kawasaki conquista il 96° successo, fondamentale in ottica Campionato, soprattutto dopo il terzo posto di Scott Redding, che ora si trova a 36 punti dal nordirlandese. Prestazione super per Michael Rinaldi che porta a casa una seconda posizione dopo aver duellato fino alla fine con il 5 volte campione Rea. Rimane invece giu’ dal podio la Honda di Leon Haslam, seguita dalla Kawasaki di Lowes, poi le Yamaha di van der Mark, Razgatlioglu, Baz, Caricasulo e Gerloff. Dodicesimo posto per Melandri, 14° Ferrari. Davies (Aruba.it Racing – Ducati) e Bautista (Team HRC) finiscono a terra mettendo fine alla loro gara anzitempo. LEGGI TUTTO

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    GP Teruel, Redding senza rivali nella Superpole Race

    ROMA – È la rivincita di Scott Redding. Dopo la caduta di ieri in Gara 1, il pilota della Ducati conquista la vittoria nella Superpole Race sul circuito di Aragon del Gp del Teruel, quinto round della Superbike 2020. Al secondo posto si piazza il campione del mondo Jonathan Rea, in sella alla Kawasaki, confermando confermando come il mondiale delle derivate di serie potrebbe diventare una lotta tra i due piloti inglesi. Chiude il podio l’italiano Michael Ruben Rinaldi, vincitore in Gara 1 di ieri.
    Bautista quarto
    Tanto rammarico per il turco Toprak Razgatlioglu che si piazza solo in settima posizione. Lo precede Chaz Davies, alla guida dell’altra Ducati ufficiale, che chiude la Top Five insieme a Bautista quarto. Male Marco Melandri che, in sella alla Ducati del team Barni Racing, chiude diciassettesimo. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Dovizioso: “Sul mio futuro non c'è fretta. Io favorito? Sentirlo fa piacere”

    ROMA – “Sentirmi dire che sono il favorito mi fa sempre molto piacere, ma mi ritengo uno molto obiettivo e in questo momento faccio fatica a pensarlo. La verità è che non metterei nessun pilota come favorito, quindi….. Davvero, è totalmente una lotta ancora aperta per tanti”. Così Andrea Dovizioso commenta la classifica mondiale di MotoGp dove si trova a 3 punti dalla vetta. “Io spero che arriverà il momento di una svolta, il nostro obiettivo è questo – ha detto il pilota della Ducati a un evento firmato AlphaTauri alla terrazza La Rinascente di Milano -, stiamo lavorando per questo. Avremo un test a Misano, che è l’unico test che faremo. Non so se è la condizione e la pista giusta per riuscire a lavorare su certi aspetti e provare a fare uno step in avanti, ma è l’unico che abbiamo. Quindi dobbiamo usarlo bene per provare a capire più cose di quelle che abbiamo capito adesso”. Una stagione strana “per tanti motivi. Dove corriamo, in che modo corriamo, è tutto molto più ravvicinato, il disastro Marquez alla prima gara e non avere in pista un campione come lui è diverso e soprattutto queste gomme. Stanno modificando il campionato e a differenza degli anni scorsi, quando conoscevi pro e contro della tua situazione e di quella degli altri, ora arrivi alla gara e può succedere di tutto: Adesso quando non vai bene, rischi di fare undicesimo…”, ha proseguito il pilota della Ducati. ”

    Il futuro 
    E sul futuro: “Melandri dice che potrebbe non essere davvero finita tra me e la Ducati? La realtà è che ci sono tante motivazioni di cui non posso parlare quest’anno… E’ normale che questa situazione può condizionarmi, siamo umani. Tutto condiziona. Ma non è il momento di pensare a queste cose e con la mia squadra cerco di concentrarmi per portare a casa il massimo. Per il resto è tanti anni che c’è una situazione di un certo tipo, ma andiamo avanti. Io mi sento forte e voglioso di continuare a giocarmi il campionato. Però sono consapevole che nella MotoGP ci vuole una certa situazione per provare a vincere. In questo momento sono completamente aperto a proposte interessanti perché non ho un’idea di cosa voglio avere o di cosa debba accadere. Si stanno facendo avanti in parecchi, ma vediamo cosa succederà. Adesso abbiamo questa chance, mano a mano che correremo si definirà la cosa. Un anno sabbatico? Nei miei programmi non c’è, sono aperto a proposte interessanti. Che cosa sarà interessante, lo scoprirò quando mi verrà proposto. In questo momento nessuno ha fretta, non c’è una data limite entro cui prendere una decisione. Io ora mi concentro sulle gare”. Vincere il titolo 2020 “è un’occasione come lo è stata in passato, semplicemente diversa da altre. Anche se non c’è Marquez, quest’anno è tutto completamente diverso e il motivo sono le gomme. Punto. Non ci sono tanti altri discorsi da fare in questo momento”, conclude Dovizioso. LEGGI TUTTO

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    F1, Hamilton: “Il tempo dirà se sarò ancora in Mercedes nel 2021”

    ROMA – “Io ancora compagno di Bottas nel 2021? Il tempo lo dirà, io voglio restare qui perché mi piace la collaborazione che ho con questo team”. Lewis Hamilton parla così del suo possibile futuro in Mercedes anche nella prossima stagione. “Io e Toto Wolff collaboriamo per procurare sponsor e lavoriamo per accrescere e migliorare il brand – ha aggiunto Hamilton durante lo speciale ‘Il Re’ in onda su Sky Sport F1 -. Ma il mio futuro non è legato a Wolff: nel corso della mia carriera ho perso anche diversi ingegneri ma devi capire qual è la cosa migliore per te e per il tuo percorso”.

    La mancanza dei tifosi
    “È una stagione incredibile, totalmente diversa a quella che abbiamo vissuto in passato. Ci siamo preparati per l’Australia, poi la pausa con tanta incertezza. Ora però mi mancano i tifosi, l’atmosfera non è la stessa e questo non mi piace. Mi mancano vedere i tifosi sugli spalti e soprattutto a Monza sotto al podio. Quest’anno ci sono tante persone che stanno a casa e che sono ancora in lockdown: io ricevo un’enorme ispirazione dal legame con i fan durante il weekend e anche tra una gara e l’altra mi piace muovermi e interagire con i tifosi – ha aggiunto il britannico della Mercedes -. Quest’anno, invece, tutti rimaniamo in una bolla con poche persone. Il solo desiderio di vincere questo campionato mi spinge ad accettare questi sacrifici”.
    Ferrari può migliorare sul tema razzismo
    “In Formula 1 sul tema razzismo nulla è cambiato. Io sono orgoglioso delle iniziative del mio team e l’unica scuderia che sta cercando di fare qualcosa assieme a noi è la Red Bull. Magari anche la Ferrari si renderà conto di poter fare un lavoro migliore. Fino a che non è iniziato il movimento Black Lives Matter nessuno prestava attenzione e se guardiamo a quello che accadeva negli anni ’60 Martin Luther King si vergognerebbe di ciò che stiamo facendo ora – ha puntualizzato Hamilton -. Ad ogni modo ci sono state delle reazioni positive durante il periodo della pandemia perché penso che il Covid abbia permesso alle persone di concentrarsi su questi problemi”. E ancora: “Attualmente ci sono tante forze contrarie rappresentate da leader mondiali che non riconoscono il problema, anzi gettano benzina sul fuoco. E’ un problema che dobbiamo affrontare assieme”, ha concluso Hamilton. LEGGI TUTTO

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    Gp Italia, la gara in diretta alle 15.10

    ROMA – Mercedes senza rivali e Ferrari mai così male sul circuito di Monza. È il risultato delle qualifiche in vista del Gran Premio d’Italia, in programma oggi pomeriggio. Era dal 1984 che la Ferrari mancava la top-10 in qualifica. Ieri Charles Leclerc e Sebastian Vettel hanno chiuso rispettivamente 13/o e 17/o, mentre Lewis Hamilton ha dominato, ancora una volta, conquistando una pole position record.

    Come seguire la gara in diretta tv
    L’ottava tappa del Mondiale di Formula 1 2020 verrà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201), in chiaro su TV8 e in streaming su NOW TV, con la gara in programma alle 15.10, anche in 4K HDR con Sky Q satellite. LEGGI TUTTO

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    F2, Monza festeggia Mick Schumacher: vince 14 anni dopo papà Michael

    ROMA – Uno Schumacher torna a vincere a Monza, 14 anni dopo l’ultimo successo di Michael sulla Ferrari. Mick, figlio del sette volte campione del mondo e pilota dell’Academy Ferrari, ha conquistato la Feature Race del Gran Premio d’Italia in Formula 2, davanti all’italiano Ghiotto e Lundgaard. “È speciale vincere a Monza”, le sue parole a caldo. Si tratta della sua prima vittoria in carriera a Monza dopo quella ottenuta a Budapest nella Gara Sprint lo scorso anno. Magistrale la partenza del tedesco della Ferrari Driver Academy, che dalla quarta fila si è trovato già ad occupare la piazza d’onore alle spalle del compagno di academy Ilott, per poi vincere. Un successo che ricorda quello del padre Michael che vinse a Monza il 10 settembre 2006: fu quello il suo ultimo GP d’Italia a bordo della Ferrari. Il tedesco chiuse davanti a Raikkonen e Kubica. Grande emozione al termine della corsa, con il popolo della Rossa che tributò un commovente omaggio al campione che al termine di quella stagione si sarebbe (temporaneamente) ritirato. LEGGI TUTTO